RIAA e gli 80 neo-denunciati

Fanno parte del gruppo dei 204 e sono quelli che non hanno accettato di mettersi d'accordo con le major della musica. Ecco come funziona. RIAA canta vittoria: pagano tutti

RIAA e gli 80 neo-denunciatiRoma - A dieci giorni dall'ultimatum indirizzato dai discografici della RIAA a 204 americani, sono 80 quelli che le major della musica intendono trascinare in tribunale. 80 che non hanno accettato accordi extragiudiziali con le società discografiche.

I 204 sono tutti utenti i cui nomi sono stati consegnati dai provider alla RIAA dopoché quest'ultima aveva associato ai loro IP una notevole attività di condivisione di materiali musicali protetti attraverso le piattaforme peer-to-peer. Gli 80 che saranno trascinati in tribunale si sommano così a quelli che sono stati impallinati dalla RIAA nelle scorse settimane con la medesima accusa: condivisione illegale di file musicali. Del primo gruppo di denunciati, 261 persone, in 156 hanno trovato intese con la RIAA pagando una somma variabile tra i 2mila e gli 8mila dollari.

I vertici della RIAA hanno espresso grande soddisfazione perché, sebbene siano decine di milioni gli utenti internet che in tutto il mondo continuano a condividere musica, dei 204 avvisati ben 124 hanno contattato l'associazione dei discografici per evitare una denuncia formale. Gli accordi che vengono raggiunti non contemplano l'ammissione di colpevolezza ma richiedono agli utenti di cancellare qualsiasi file digitale illegale presente sui propri supporti e di non dichiarare ai media nulla che non sia in linea con quanto contenuto nell'accordo.
Secondo Cary Sherman, presidente RIAA, "il fatto che la stragrande maggioranza di coloro che hanno ricevuto la lettera di notifica ci abbia contattato e abbia risolto le pendenze è un altro chiaro segnale che la campagna di educazione e repressione sta facendo arrivare il messaggio". Oppure, come ha commentato qualcuno, non tutti possono permettersi una battaglia legale contro gli avvocati delle major.

Incurante dell'effetto che questo potrebbe avere sugli appassionati di musica, che spesso sono condivisori via P2P ma anche acquirenti di musica, Sherman ha confermato che le denunce andranno avanti e saranno altre centinaia, forse migliaia, gli utenti americani che finiranno nelle ganasce della crociata tecnologica e legale delle major.
54 Commenti alla Notizia RIAA e gli 80 neo-denunciati
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  • :@ Io credo che per combattere la pirateria musicale, sarebbe opportuno abbassare i prezzi dei cd musicali .Costano troppo in italia e, i politici se ne fregano di questo,tanto loro possono permettersi di comprarli a qualsiasi prezzo .......tanto pagano i cittadini italiani!
    Io per il momento continuo a scaricare l'impossibile ........e quando comprerò un cd musicale "originale" vorrà dire che potrò cantare lo stesso vittoria.
    Ciao
    non+autenticato
  • "ladro picio no sta robàr, che ladro grando te fa picàr"
    tratto dai "Belumàt"
    non+autenticato
  • > "ladro picio no sta robàr, che ladro grando
    > te fa picàr"
    > tratto dai "Belumàt"
    :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
    perfetto!!Occhiolino;)
    non+autenticato
  • si come no
    scaricatevi soul seek se gia' non lo avete!!!!!
    non+autenticato

  • Io no, almento per quest' anno.

    Un bel libro e via andare .....

    Ciao !!!!!
    non+autenticato
  • Neppure io.... non capisco perchè un CD audio costa 20?.... i costi di produzione sono inferiori ad un libro e i libri costano sugli 8? e anche di meno....

    Questi vogliono solo il nostro sangue e approffittano della nostra passione per la tecnologia....


    In mutande!! Finirete tutti in mutande!!! Siete voi i veri ladri non noi...
    non+autenticato
  • Che che ne dica Ekleptical non c'è nulla di cui spaventrarsi in Italia, almeno per il momonto perchè:

    - La RIAA non può emettere un mandato di cattura internazionale per violazione dei suoi diritti, quindi qui dovrebbe essere la SIAE ad intraprendere una tale azione. La SIAE ha scelto una strada diversa per "combattere la pirateria", ha scelto di mettere la "tangente" sui supporti di memorizzazione, come a dire "visto che tu rubi rubo pure io e campiamo tutti e due, chi ci rimette è solo il fesso che se li compra originali, ma il mondo è dei furbi"

    - Qui in Europa il più diffuso software di P2P è emule. Con emule non è possibile vedere i file di un utente in particolare, a meno che non sia lui ad autorizzarvi. E' estremamente improbabile riuscire a scaricare da una sola fonte un file quindi il massimo che si potrebbe dimostrare in tribunale è che un soggetto possedeva parte di un file, un accusa inconsistente. In più emule è opensousce, quindi può adattarsi velocemente a mutate esigenze del mercato, fuori dal controllo di chicchesia.

    - Terzo ed ultimo, in Europa le leggi sulla privacy sono molto più all'avanguardia degli stati uniti ed è improvabile che cambino sotto la pressione delle case discografiche e cinematografiche. A parte che anche in US le associazioni per i diritti civili si stanno muovendo parecchio, qui in Europa siamo al sicuro da azioni terroristiche di questo tipo. Probabile che anche lì accadrà la stessa cosa accaduta con Napster, un periodo di stana seguito da un cambio del software di P2P, staremo a vedere.

    In conlusione, per il momento lasciate che siano gli Americani a pagare il prezzo delle proprie scelte politiche come è già successo per i brevetti (e per altre cose che non mensionero per non andae OT), teniamo alta l'attenzione per non farci cogliere impreparati da eventuali cambiamenti di legislazione, ma non facciamoci spaventqare da chi spera di combattere la presunta pirateria con il terrore.


  • - Scritto da: allanon
    > Che che ne dica Ekleptical non c'è nulla di
    > cui spaventrarsi in Italia, almeno per il
    > momonto perchè:


    Sottoscrivo in toto.


    Saluti
    non+autenticato
  • D'accordo in pieno

    > teniamo alta
    > l'attenzione per non farci cogliere
    > impreparati da eventuali cambiamenti di
    > legislazione,

    Soprattutto su questo

    > da chi spera di combattere la presunta
    > pirateria con il terrore.

    E su questo..."presunta" è la parola giusta
    non+autenticato

  • - Scritto da: allanon
    teniamo alta
    > l'attenzione per non farci cogliere
    > impreparati da eventuali cambiamenti di
    > legislazione, ma non facciamoci spaventqare
    > da chi spera di combattere la presunta
    > pirateria con il terrore.
    >
    "PRESUNTA"? AHAHAHAHAHAH
    non+autenticato
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