Alfonso Maruccia

NVIDIA vede Kepler ovunque

La corporation californiana annuncia l'intenzione di fornire in licenza le proprie tecnologie e i propri brevetti ai produttori terze parti. Un modo per espandere il business, ispirato da ARM

Roma - NVIDIA intende infilare una GeForce in ogni dispositivo elettronico, e per farlo annuncia l'avvio di una nuova fase del proprio business basata sulla concessione in licenza di GPU, brevetti e relative tecnologie di supporto ai produttori di terze parti.

La corporation parla di un'espansione che va oltre il mondo dei PC del "visual computing", vale a dire quel genere di tecnologia nata con lo sviluppo dei processori specializzati nel calcolo della grafica tridimensionale e poi evolutisi come componente di calcolo a tutto tondo in scenari HPC e GPGPU. Un'espansione che NVIDIA ha ovviamente intenzione di cavalcare scegliendo di dare in licenza quelli che tradizionalmente sono gli elementi chiave del suo business.

E visto che "non è pratico sviluppare componenti di silicio o sistemi per coprire ogni parte del mercato in espansione" del visual computing, NVIDIA ha scelto la strada già intrapresa da ARM nella speranza che i margini di guadagno restino alti nonostante un mercato delle GPU discrete per PC in apparente contrazione e un debutto nel mondo mobile (Tegra) al momento non particolarmente popolare.
L'avventura di NVIDIA nel mondo del licensing partirà con i core grafici basati sull'architettura Kepler - la stessa alla base delle più potenti GPU per PC presenti sul mercato destinate all'uso videoludico e non solo - assieme ai brevetti e tutte le tecnologie connesse.

NVIDIA assicura ai licenziatari la concessione di "tutti i design, gli aspetti collaterali e il supporto necessari a integrare i suoi potenti core grafici" nel rispettivi dispositivi elettronici. Considerando i tempi di design, test e sviluppo, la corporation indica il 2015 come l'anno in cui la nuova iniziativa darà i suoi primi frutti commerciali.

Alfonso Maruccia
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1 Commenti alla Notizia NVIDIA vede Kepler ovunque
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  • Mettendo insieme questa notizia e quella sulle reti neurali applicate alle GPU penso proprio che nvidia stia seguendo la strategia giusta. Peccato lo faccia con tecnologie proprietarie.

    Oggi moltissimi usano CUDA perché OpenCL per gli strumenti disponibili non é all'altezza. Perˇ poi si finisce a litigare con driver chiusi. Binari che su Linux funzionano in maniera approssimativa.

    Spero che intel e amd si sveglino prima che nvidia si imponga come uno standard.
    non+autenticato