Mauro Vecchio

Equo compenso, anche su stampanti e PC

I legittimi titolari dei diritti possono imporre un obolo per la riproduzione di opere protette attraverso il collegamento tra postazioni desktop e stampanti. Il parere dell'avvocato generale della Corte di Giustizia d'Europa

Roma - Il cosiddetto equo compenso potrà essere imposto e prelevato anche sul mercato dei PC o delle stampanti, in modo da risarcire i legittimi titolari dei diritti attraverso le principali collecting society del Vecchio Continente. Alla Corte europea di Giustizia, l'avvocato generale Eleanor Sharpston ha riconosciuto una forma di indennizzo in favore degli autori dalla riproduzione delle loro opere senza esplicito consenso.

Nel parere dell'avvocato generale alla sede lussemburghese, agli autori europei spetta il diritto esclusivo di "autorizzare o vietare la riproduzione delle loro opere o degli altri materiali protetti", anche se quest'ultima attività avviene attraverso una comune postazione desktop o tramite stampante collegata. I vari stati membri possono comunque "disporre eccezioni o limitazioni a tale diritto esclusivo", autorizzando la realizzazione di copie private e di riproduzioni effettuate su carta o supporto simile.

La decisione della Corte europea di Giustizia arriva in seguito alla denuncia presentata dai vertici della collecting society tedesca VG Wort, contro un gruppo di aziende operative nel settore delle stampanti. Da Canon a Xerox, i principali vendor dovrebbero fornire informazioni dettagliate sul volume di dispositivi venduti in Germania a partire dal 2001, per poi risarcire i legittimi titolari dei diritti dalla distribuzione di stampanti e plotter fino all'anno 2007.
L'avvocato generale Sharpston ha incluso stampanti e PC tra i dispositivi che permettono quelle "riproduzioni effettuate mediante uso di qualsiasi tipo di tecnica fotografica o di altro procedimento avente effetti analoghi". La stessa Corte ha sottolineato come "la mancata applicazione di misure tecnologiche destinate a impedire o limitare la riproduzione non autorizzata non fa venir meno l'equo compenso per copie private". Č infatti vero che l'applicazione di tali misure da parte dei legittimi titolari dei diritti è del tutto volontaria.

"Lo stato membro interessato può far dipendere il livello concreto del compenso dall'applicazione o meno di siffatte misure tecnologiche, affinché i titolari dei diritti siano effettivamente incoraggiati ad adottarle e contribuiscano, quindi, volontariamente alla corretta applicazione dell'eccezione per copia privata", conclude l'avvocato generale.

Mauro Vecchio
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48 Commenti alla Notizia Equo compenso, anche su stampanti e PC
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  • L'equo compenso non è l'indennizzo per poter masterizzare qualsiasi cosa, compresi dati pirata. Ma è il compenso che va a "bilanciare" (secondo loro) la tassa sulla copia privata, che è la copia di un'opera di cui si è gia inpossesso o si è gia pagato il diritto d'autore (es. copia di un cd per portarlo in auto).
    Che sia cmq una c+++ata, su questo non ci piove.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Diogo Novecento
    > L'equo compenso non è l'indennizzo per poter
    > masterizzare qualsiasi cosa, compresi dati
    > pirata. Ma è il compenso che va a "bilanciare"
    > (secondo loro) la tassa sulla copia privata, che
    > è la copia di un'opera di cui si è gia inpossesso
    > o si è gia pagato il diritto d'autore (es. copia
    > di un cd per portarlo in auto).
    > Che sia cmq una c+++ata, su questo non ci piove.

    Il risultato e' che la percezione comune diventa: ho gia' pagato il mio contributo agli autori, quindi scarico.
    krane
    22544
  • Le cose sono due: o fai una lotta seria alla pirateria e non accetti alcun tipo di surrogato economico, o se accetti l'equo compenso sei stato già pagato e la storia finisce lì.
    non+autenticato
  • questi combattono il fulmine con le pietre...
    non+autenticato
  • Non posso credere che sia stata partorita una panzana del genere. Sicuramente ci deve essere dell'altro, o almeno me lo auguro, altrimenti si finisce nel tragicomico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Non posso credere che sia stata partorita una
    > panzana del genere. Sicuramente ci deve essere
    > dell'altro, o almeno me lo auguro, altrimenti si
    > finisce nel
    > tragicomico.

    o la sensazione che siamo già finiti nel tragicomico da un pezzo con questi politici...e non solo per l'iniquo bazzello...ma pure per altre follie legate al lobbismo (consiglio di dare un'occhiata ad RT ed al fatto quotidiano su questi argomenti...)
    non+autenticato
  • Allora se acquisto un pennello devo pagare il "giusto compenso" perche' Leonardo con quello ci fa' un capolavoro che costa cifre pazzesche?
    Ma che centra dipende da cio' che faccio del mezzo non quanti ne compro (O i produttori quanti ne vendono).
    Il problema e' che cio' che viene dopo e' un ancora una maggiore intrusione della privacy perche' il giusto compenso posso solo pagarlo se mi controllano accuratamente e continuamente (anche offline, ma poi in qualche modo comunicato).
    non+autenticato
  • Arriveranno a chiederlo per le risme di carta, i quinterni, matite, penne e biro visto che uno potrebbe copiare dei testi protetti.
    Probabilmente mi toccherà pagarlo anche per gli occhiali, visto che potrebbero servirmi per osservare un'opera protetta.
    Io proporrei (tanto per incominciare) una tassa a chi produce musica, per coprire le spese mediche di chi potrebbe rovinarsi l'udito per il volume troppo alto.
  • - Scritto da: amldc
    > Arriveranno a chiederlo per le risme di carta, i
    > quinterni, matite, penne e biro visto che uno
    > potrebbe copiare dei testi
    > protetti.
    > Probabilmente mi toccherà pagarlo anche per gli
    > occhiali, visto che potrebbero servirmi per
    > osservare un'opera
    > protetta.
    > Io proporrei (tanto per incominciare) una tassa a
    > chi produce musica, per coprire le spese mediche
    > di chi potrebbe rovinarsi l'udito per il volume
    > troppo
    > alto.
    >
    sai che non e' una cattiva idea..
    non+autenticato
  • Il resto sono tutte balle.

    La parola 'equo compenso' non significa proprio nulla.
    E' solo una scusa per applicare una tassa.

    E' un po' come il canone Rai.
    Che appena tu dici "ma io la Rai non la guardo" diventa 'tassa di possesso'.

    E' un po' come le mille e mille causali delle accise sulla benzina.
    Tra cui compare ancora il terremoto del Belice.
    Tra cui compare ancora la guerra in Abissinia del 1935.

    Balle, balle, balle.
    non+autenticato
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