Mauro Vecchio

Pandora, il caos delle royalties

La webradio risponde all'attacco dei Pink Floyd, smentendo i tentativi di ottenere una riduzione nei compensi per gli artisti. Sarebbe tutta una macchinazione dell'industria discografica. Altri servizi, però, sembrano pagare di più

Roma - Nel mirino dei leggendari Pink Floyd, il sistema di gestione delle royalties adottato dalle webradio sul mercato musicale in formato elettronico ha subito scatenato un intenso dibattito tra gli addetti ai lavori in terra statunitense. Tim Westergren, co-fondatore del popolare servizio di raccomandazione musicale Pandora, ha risposto a Roger Waters e soci in un lungo editoriale sul blog ufficiale dello stesso servizio californiano.

La questione legata ai presunti sforzi lobbistici di Pandora per ottenere una riduzione dell'85 per cento nei compensi dovuti ai singoli artisti risulterebbe una macchinazione orchestrata dall'industria discografica (RIAA), una menzogna fabbricata ad arte per scatenare la furia dei legittimi titolari dei diritti. I vertici della webradio statunitense non avrebbero mai e poi mai richiesto una simile deduzione al Congresso di Washington.

Insomma, intorno alle royalties di Pandora aleggerebbe una quantità considerevole di informazioni tendenziose. Per un milione di spin - le volte in cui una singola canzone gira sul servizio - Pandora pagherebbe un totale di 1.370 dollari. Lo stesso Westergren ha sottolineato come ad un milione di spin corrisponda una singola messa in onda sulle stazioni radiofoniche nazionali, che pagherebbero zero in base agli accordi di licenza in terra statunitense.
Il popolare servizio di raccomandazione musicale ha recentemente annunciato l'acquisizione del piccolo broadcaster radiofonico KXMZ-FM, una mossa contro la collecting society statunitense ASCAP che avrebbe previsto dei tassi di licenza più bassi per quelle stazioni online gestite da proprietari di emittenti ordinarie. I Pink Floyd hanno accusato Pandora di strategie ingannevoli nella richiesta di supporto alla comunità degli artisti.

In un post pubblicato sul sito The Trichordist, il chitarrista dei Camper Van Beethoven David Lowery ha dichiarato di ricevere poco meno di 17 dollari da un totale di quasi 1,2 milioni di riproduzioni sulla webradio californiana. In realtà, i calcoli di Lowery sarebbero inesatti, perché non tengono conto della songwriting fee fissata al 40 per cento, che aumenterebbe il compenso di quasi 80 dollari.

Mente Pandora dovrebbe versare un totale di 0,12 centesimi di dollaro per ciascun ascolto sulla sua piattaforma, Apple potrebbe aver stretto accordi più redditizi con le singole major sul suo nuovo servizio iTunes Radio. Stando ai documenti visionati dal Wall Street Journal, l'azienda di Cupertino, che però acquisisce diritti anche per usi diversi dei brani rispetto a Pandora, verserebbe 0,13 centesimi di dollaro per ciascun brano riprodotto, con il 15 per cento del profitto in termini pubblicitari. Dopo il primo anno, queste cifre dovrebbero salire a 0,14 centesimi con il 19 per cento dei proventi dall'advertising.

Mauro Vecchio
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13 Commenti alla Notizia Pandora, il caos delle royalties
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  • Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi multi milionari che si attaccano anche agli spiccioli mi fanno una tale rabbia!
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi multi
    > milionari che si attaccano anche agli spiccioli
    > mi fanno una tale
    > rabbia!

    Ne' piu' ne' meno come i fotografi che se la prendono con chi utilizza una loro foto in formato 640x480 da mettere sul proprio blog senza scopo di lucro.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi multi
    > > milionari che si attaccano anche agli
    > spiccioli
    > > mi fanno una tale
    > > rabbia!
    >
    > Ne' piu' ne' meno come i fotografi che se la
    > prendono con chi utilizza una loro foto in
    > formato 640x480 da mettere sul proprio blog senza
    > scopo di
    > lucro.

    Ma non solo se il tuo il blog ha dei visitatori regolari e un buon numero di visite gli fai pure pubblicità gratuita e si lamentano!

    Una volta avevo postato su un canale youtube che ora non ho più un video cartoon già pubblicato sul sito dell'autore gratis, video satirico sul senso civico degli italiani, mi piaceva volevo farlo vedere sul mio canale da cui non guadagnavo niente e me l'hanno cancellato per violazione di copyright, la richiesta non proveniva dall'autore ma da una società sconosciuta..Cioè gli facevo pubblicità gratuita. Nella descrizione del video avevo messo il nome dell'autore e il link al sito del video già pubblicato gratuitamente. Assurdo!

    Le assurdità del copyright!
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > > Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi multi
    > > > milionari che si attaccano anche agli
    > > spiccioli
    > > > mi fanno una tale
    > > > rabbia!
    > >
    > > Ne' piu' ne' meno come i fotografi che se la
    > > prendono con chi utilizza una loro foto in
    > > formato 640x480 da mettere sul proprio blog
    > senza
    > > scopo di
    > > lucro.
    >
    > Ma non solo se il tuo il blog ha dei visitatori
    > regolari e un buon numero di visite gli fai pure
    > pubblicità gratuita e si
    > lamentano!
    >
    > Una volta avevo postato su un canale youtube che
    > ora non ho più un video cartoon già pubblicato
    > sul sito dell'autore gratis, video satirico sul
    > senso civico degli italiani, mi piaceva volevo
    > farlo vedere sul mio canale da cui non guadagnavo
    > niente e me l'hanno cancellato per violazione di
    > copyright, la richiesta non proveniva dall'autore
    > ma da una società sconosciuta..Cioè gli facevo
    > pubblicità gratuita. Nella descrizione del video
    > avevo messo il nome dell'autore e il link al sito
    > del video già pubblicato gratuitamente.
    > Assurdo!
    >
    > Le assurdità del copyright!

    Per questo il mio sito sta su un server estero, cosi' se mi dovessero arrivare richieste del genere, rispondo come ha fatto Alberto Sordi ne I Vitelloni.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi multi
    > > milionari che si attaccano anche agli
    > spiccioli
    > > mi fanno una tale
    > > rabbia!
    >
    > Ne' piu' ne' meno come i fotografi che se la
    > prendono con chi utilizza una loro foto in
    > formato 640x480 da mettere sul proprio blog senza
    > scopo di
    > lucro.

    Se permetti c'è una leggera differenza tra chi guadagna milioni e si lamenta per un "danno" di qualche migliaio di dollari, e chi fatica a sbarcare il lunario. Magari non per la legge, ma per il buon senso...
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > > Sono un fan dei Pink Floyd, ma questi
    > multi
    > > > milionari che si attaccano anche agli
    > > spiccioli
    > > > mi fanno una tale
    > > > rabbia!
    > >
    > > Ne' piu' ne' meno come i fotografi che se la
    > > prendono con chi utilizza una loro foto in
    > > formato 640x480 da mettere sul proprio blog
    > senza
    > > scopo di
    > > lucro.
    >
    > Se permetti c'è una leggera differenza tra chi
    > guadagna milioni e si lamenta per un "danno" di
    > qualche migliaio di dollari, e chi fatica a
    > sbarcare il lunario. Magari non per la legge, ma
    > per il buon
    > senso...

    Se permetti c'e' una leggera differenza tra quelli che raccattano roba dalla rete per poi usarla in un quotidiano, in una rivista stampata, in un telegiornale, e quelli che invece la mettono su un blog.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > > > Sono un fan dei Pink Floyd, ma
    > questi
    > > multi
    > > > > milionari che si attaccano anche
    > agli
    > > > spiccioli
    > > > > mi fanno una tale
    > > > > rabbia!
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    > > > Ne' piu' ne' meno come i fotografi che
    > se
    > la
    > > > prendono con chi utilizza una loro foto
    > in
    > > > formato 640x480 da mettere sul proprio
    > blog
    > > senza
    > > > scopo di
    > > > lucro.
    > >
    > > Se permetti c'è una leggera differenza tra
    > chi
    > > guadagna milioni e si lamenta per un "danno"
    > di
    > > qualche migliaio di dollari, e chi fatica a
    > > sbarcare il lunario. Magari non per la
    > legge,
    > ma
    > > per il buon
    > > senso...
    >
    > Se permetti c'e' una leggera differenza tra
    > quelli che raccattano roba dalla rete per poi
    > usarla in un quotidiano, in una rivista stampata,
    > in un telegiornale, e quelli che invece la
    > mettono su un
    > blog.

    Si, la differenza sta nel fatto che la maggior parte di coloro che si vedono sottrarre materiale per vederlo pubblicato in piattaforme senza scopo di lucro, sarebbero sicuramente disposti a concederlo se solo si chiedesse loro il permesso.
  • - Scritto da: Skywalkersenior

    >
    > Si, la differenza sta nel fatto che la maggior
    > parte di coloro che si vedono sottrarre materiale
    > per vederlo pubblicato in piattaforme senza scopo
    > di lucro, sarebbero sicuramente disposti a
    > concederlo se solo si chiedesse loro il
    > permesso.

    Spiegami che differenza fa tra il concedere il permesso o usarle senza chiedere nulla.

    Guarda che spessissimo chi usa una immagine raccattata in rete, manco lo sa chi e' l'autore.
    Io per esempio vado su google, faccio una ricerca per immagini, cerco quello che mi serve, ad esempio "gatto" e quando trovo l'immagine che mi piace faccio un copia/incolla del link, cosi'.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Se invece per qualunque motivo il sito non ha un link diretto o ne impedisce l'utilizzo, con un click la copio su imageshack, e uso il link da imageshack.

    La pagina con la foto (ed eventuale disclaimer) manco la apro, e neppure mi interessa farlo.

    E mi sono gia' sbattuto anche troppo.

    Figurati se mi metto a cercare di capire chi e' l'autore della foto, mandargli mail per chiederne l'utilizzo, che mi tocca pure usare una mail farlocca per mantenere la mia privacy, e poi quello manco mi risponde.

    E' piu' facile col tacito assenso.
    Se tu metti una foto in rete, implicitamente autorizzi chiunque ad utilizzarla per scopi senza lucro.

    Tanto a me mica serve una tua foto, a me serve la foto di un gatto.
  • - Scritto da: panda rossa

    >
    > Spiegami che differenza fa tra il concedere il
    > permesso o usarle senza chiedere
    > nulla.

    L'educazione... materia sempre più rara.

    [CUT]

    Taglio tutto perché lo trovo delirante.

    Hai fatto il classico esempio di malcostume e, cosa ancor più grave, l'hai fatto con tutta la beatitudine data dalla convinzione che sia giusto così.
    Inutile continuare la discussione con gente convinta che, visto che lo fanno tutti senza conseguenze, allora si può fare.
  • - Scritto da: Skywalkersenior
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > >
    > > Spiegami che differenza fa tra il concedere
    > il
    > > permesso o usarle senza chiedere
    > > nulla.
    >
    > L'educazione... materia sempre più rara.
    >
    > [CUT]
    >
    > Taglio tutto perché lo trovo delirante.
    >
    > Hai fatto il classico esempio di malcostume e,
    > cosa ancor più grave, l'hai fatto con tutta la
    > beatitudine data dalla convinzione che sia giusto
    > così.
    >
    > Inutile continuare la discussione con gente
    > convinta che, visto che lo fanno tutti senza
    > conseguenze, allora si può
    > fare.

    Ha fatto l'esempio del Creative Commons, usare l'immagine metendo il link, il riferimento all'autore ma senza dover andare a chiedere permessi con email e simili.

    Se tu non vuoi rendere pubblico il tuo database di fotografie o vuoi autorizzare singoli utenti crei un sistema di registrazione nel tuo sito in PHP chi ha un account autorizzato li vedrà i ll resto no. Semplice programmazione lato server e stai sicuro che le foto non vengono neanche indicizzate, visto che non sono visibli senza login. O semplicemente metti nella pagina delle imamgini robot.txt e google non indicizza.

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...
  • - Scritto da: thebecker
    > - Scritto da: Skywalkersenior
    > > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > >
    > > > Spiegami che differenza fa tra il
    > concedere
    > > il
    > > > permesso o usarle senza chiedere
    > > > nulla.
    > >
    > > L'educazione... materia sempre più rara.
    > >
    > > [CUT]
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    > > Taglio tutto perché lo trovo delirante.
    > >
    > > Hai fatto il classico esempio di malcostume
    > e,
    > > cosa ancor più grave, l'hai fatto con tutta
    > la
    > > beatitudine data dalla convinzione che sia
    > giusto
    > > così.
    > >
    > > Inutile continuare la discussione con gente
    > > convinta che, visto che lo fanno tutti senza
    > > conseguenze, allora si può
    > > fare.
    >
    > Ha fatto l'esempio del Creative Commons, usare
    > l'immagine metendo il link, il riferimento
    > all'autore ma senza dover andare a chiedere
    > permessi con email e simili.

    No, ha detto molto chiaramente che se ne frega di eventuali limiti e disclaimer, non entra neanche nel sito originale per andarseli a leggere e, men che meno, mette riferimenti all'origine, come richiesto da quel tipo di licenza.
    Questo non è sfruttamento del Creative Commons, è semplicemente menefreghismo dei diritti altrui.


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    > Se tu non vuoi rendere pubblico il tuo database
    > di fotografie o vuoi autorizzare singoli utenti
    > crei un sistema di registrazione nel tuo sito in
    > PHP chi ha un account autorizzato li vedrà i ll
    > resto no. Semplice programmazione lato server e
    > stai sicuro che le foto non vengono neanche
    > indicizzate, visto che non sono visibli senza
    > login. O semplicemente metti nella pagina delle
    > imamgini robot.txt e google non
    > indicizza.

    Non tutti hanno queste capacità. Se l'unico modo di non farsi rubare un'opera è non pubblicarla, vuol dire che siamo in una società incivile.

    >
    > Non si può avere la botte piena e la moglie
    > ubriaca...

    Quindi?