Alfonso Maruccia

Microsoft cancella TechNet

Il programma di valutazione software per professionisti viene archiviato. Nel frattempo a Redmond festeggiano il sorpasso di Windows 8 su Vista

Roma - Microsoft fa le pulizie estive mettendo fine alle alla storia diTechNet, programma sin qui offerto ai professionisti IT per testare e valutare l'ecosistema dei prodotti software di Redmond (Windows, Office, Visual Studio) nell'ottica di un upgrade o dell'acquisto di un pacchetto retail/digitale.

Un servizio popolare ma non abbastanza, spiega Microsoft, che col tempo ha sofferto la crescita delle possibilità alternative di valutazione gratuita: ragion per cui l'azienda ha deciso di interrompere la registrazione di nuovi utenti a partire dal 31 agosto 2013. Le licenze già acquisite verranno onorate, dice Microsoft, ma una volta giunte a scadenza non potranno più essere rinnovate.

In alternativa Redmond indica le possibilità di test gratuite - ma limitate nel tempo - del TechNet Evaluation Center, oppure le sottoscrizioni MSDN che hanno un costo minimo (699 dollari) parecchio superiore alla base di partenza dell'ormai defunto programma TechNet (199).
Microsoft ci tiene poi a precisare che la decisione di chiudere il servizio per professionisti IT non riguarda il tentativo di arrestare la pirateria delle licenze, un fenomeno a cui TechNet non era certo immune ma che nulla avrebbe a che fare con le reali motivazioni dietro la chiusura.

Vista dall'ottica di chi TechNet lo usa(va) con regolarità, però, la nuova scelta di Microsoft appare come l'ennesimo tentativo di tagliare i rami non particolarmente profittevoli, dirottando i professionisti verso forme più onerose di pacchetti software. Nella speranza che la pervasività di Windows 8 e Windows Phone garantiscano comunque il successo necessario.

Windows 8, da parte sua, in quanto a market share ha superato di poco Windows Vista ma continua a languire nelle parti basse della classifica degli OS per PC più usati. Nel tentativo di tirarsi su, Microsoft festeggia la disponibilità di 100.000 app nel suo marketplace che è parte fondante di Windows 8 e della succitata strategia.



Alfonso Maruccia
56 Commenti alla Notizia Microsoft cancella TechNet
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  • Certo che ce n'è voluto di tempo, nonostante 8 fosse presente sui nuovi PC venduti!! Se Vista è stato un aborto 8 lo segue a ruota.

    Cara MS, invece che stravolgere ogni anno la GUI, rendendo i sistemi inutilizzabili, forse sarebbe meglio riscrivere quel cesso di kernel che c'è sotto... Inoltre, la GUI si deve evolvere non stravolgere, come fa Apple con OSX: ma MS copia tutto tranne le cose più positive.

    Poche idee e pure confuse a Redmond...
    non+autenticato
  • ... senza fare polemica, vorrei solo l'opinione di chi ci lavora.
    Perche' avete scelto "la via" di Microsoft per sviluppare?
    non+autenticato
  • Perché dopo 5 anni di java volevo una piattaforma con un ROI nettamente migliore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno sviluppato re
    > Perché dopo 5 anni di java volevo una piattaforma
    > con un ROI nettamente
    > migliore.

    Su questo sono d'accordo anche io.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno sviluppato re
    > Perché dopo 5 anni di java volevo una piattaforma
    > con un ROI nettamente
    > migliore.

    "un ROI nettamente migliore" ? Rotola dal ridere

    Per loro, vorrai dire...Occhiolino
  • Con tecnologie che ogni 5 anni vengono stravolte e quindi da senior ridiventi junior! E poi i tuoi SW gireranno sempre e solo su una piattaforma delicata e poco scalabile. Comunque per gestionalini medio-piccoli va più che bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: .NET failure
    > Con tecnologie che ogni 5 anni vengono stravolte
    > e quindi da senior ridiventi junior! E poi i tuoi
    > SW gireranno sempre e solo su una piattaforma
    > delicata e poco scalabile. Comunque per
    > gestionalini medio-piccoli va più che
    > bene...

    0/10
  • - Scritto da: ogekury
    > Perche' avete scelto "la via" di Microsoft per
    > sviluppare?

    Il discorso sarebbe articolato e meriterebbe una discussione di almeno un paio d'ore. Riassumo qui alcune considerazioni.

    In generale l'ambiente è ottimo (tool, s.o, linguaggi). ci sono clienti paganti e mediamente soddisfatti (e noi siamo qui per guadagnare non per giocare). Si adatta a scenari molto variegati che vanno dal piccolo cliente alla mega corporazione (questo aiuta a proporre le cose su diverse tipologie di cliente e a avere un ritorno dell'investimento maggiore).

    Microsoft inoltre segue abbastanza bene le tendenze e supporta in una certa misura anche prodotti concorrenti, tecnologie non proprie e standard aperti (ad esempio C++, HTML5, Android, iOS, Linux).

    Infine io non sono religioso e in azienda lavoro anche con tecnologie non Microsoft (l'unica cosa che conta è che portino guadagno a noi e soluzioni ai clienti).
    non+autenticato
  • Da come ragioni, mica sembra vuota la tua zucca, anzi...
    non+autenticato
  • Io mi ci sono torvato per un po a programmare in c# (intendo qualche mese in un ambiente enterprise) e venendo dal java/c++ onestamente mi sono trovato abbastanza bene, ma non abbastanza da giustificare, secondo me, il binding con i sistemi microsoft, sopratutto ora (e lo si poteva evincere da un lustro secondo me) che il mercato va in un altro senso. Soprattutto adesso che buona parte dello sviluppo si e' spostato su logiche web e non intendo ovviamente i "siti", ma tutte le soluzione che partono da core (lisp,c etc..) che hanno bisogno di implementazioni su tutte le piattaforme.

    (Giusto per capirci, ho cominciato a programmare per lavoro in java/c++, poi a parte la parentesi c# sono passato a linguaggi interpretati dato che lavoro sul web e adesso vado nel trittico PHP/ruby/Phyton, anche se metto mani anche su un paio di core in closure)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ogekury
    > ... ma non abbastanza
    > da giustificare, secondo me, il binding con i
    > sistemi microsoft, sopratutto ora (e lo si poteva
    > evincere da un lustro secondo me) che il mercato
    > va in un altro senso.

    Questo ragionamento è sempre presente in azienda ma i sistemi Microsoft al momento sono ben saldi sul mercato (ovvero i clienti chiedono e comprano soluzioni). Piattaforme come Azure (che supporta anche altro oltre .NET) li rendono un investimento affidabile anche in un periodo più lungo. Microsoft poi supporta un bel po' di tecnologie web (quindi lato server siamo tranquilli).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > - Scritto da: ogekury
    > > ... ma non abbastanza
    > > da giustificare, secondo me, il binding con i
    > > sistemi microsoft, sopratutto ora (e lo si
    > poteva
    > > evincere da un lustro secondo me) che il
    > mercato
    > > va in un altro senso.
    >
    > Questo ragionamento è sempre presente in azienda
    > ma i sistemi Microsoft al momento sono ben saldi
    > sul mercato (ovvero i clienti chiedono e comprano
    > soluzioni). Piattaforme come Azure (che supporta
    > anche altro oltre .NET) li rendono un
    > investimento affidabile anche in un periodo più
    > lungo. Microsoft poi supporta un bel po' di
    > tecnologie web (quindi lato server siamo
    > tranquilli).

    Ok si, avevo pensato anche ad azure, pero' ritorniamo al discorso di cui sopra, metti che produci una struttura web basandoti su ruby e queti per un motivo x ti tolgono il supporto. Sei comunque dipendendte fortemente da loro...
    non+autenticato
  • MCT da anni, uso TechNet per creare dei LAB complessi e testare le loro soluzioni che poi vado a spiegare o vendere ai miei clienti.

    Con le time bomb mi toccherà rifare in continuazione un sacco di lavoro; un po' come i lab per i corsi MOC che richiedono ore per il deploy.
    Intanto chi vuole fregare MS si rivolge al Torrent... Al solito, chi è onesto paga lo scotto per chi non lo è.

    Speriamo che almeno funzioni come vSphere: demo sui giorni di funzionamento continuo, non di calendario.
    non+autenticato
  • Sinceramente non capisco il senso: perchè tagliare le palle ai professionisti obbligandoli ad andare verso soluzioni tremendamente più costose! Microsoft mi sa che si sta attirando l'odio di tutti.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Sinceramente non capisco il senso: perchè
    > tagliare le palle ai professionisti obbligandoli
    > ad andare verso soluzioni tremendamente più
    > costose! Microsoft mi sa che si sta attirando
    > l'odio di
    > tutti.

    Mia opinione ignoranta:

    1. sfoltire gli apprendisti stregoni da 199 dollars e invogliare solo quelli che ci lavorando assiduamente
    2. spingere alla valutazione dei prodotti cloud/azure ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma ci faccia il piacere

    > 2. spingere alla valutazione dei prodotti
    > cloud/azure
    > ...

    ed è questo il problema

    devono capire che i professionisti IT, pongono il problema, lo girano alla microsoft e pretendono una soluzione software

    invece ms ragiona come fa apple, cioè creo problema e soluzione ( senza chiedere il parere di nessuno ) e poi uso il marketing per imporla alla clientela

    il ragionamento ovviamente funziona nel mondo delle cazzatine e gadgettini hi-tech per bimbiminchia brufolosi, ma i professionisti s'incazzano soltanto quando vedono che qualcuno nemmeno ascolta le loro richieste
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: Ma ci faccia il piacere
    >
    > > 2. spingere alla valutazione dei prodotti
    > > cloud/azure
    > > ...
    >
    > ed è questo il problema

    Stavolta proprio non capisco il tuo ragionamento. Potresti articolarlo in modo più chiaro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ma ci faccia il piacere
    > - Scritto da: Sg@bbio
    > > Sinceramente non capisco il senso: perchè
    > > tagliare le palle ai professionisti
    > obbligandoli
    > > ad andare verso soluzioni tremendamente più
    > > costose! Microsoft mi sa che si sta attirando
    > > l'odio di
    > > tutti.
    >
    > Mia opinione ignoranta:
    >
    > 1. sfoltire gli apprendisti stregoni da 199
    > dollars e invogliare solo quelli che ci lavorando
    > assiduamente
    > 2. spingere alla valutazione dei prodotti
    > cloud/azure
    > ...
    in effetti sembra cosi.. cioe la (2)...
    M$ -quasi incredibilmente, ma "logicamente" se si prende atto che l'andazzo del mercato e' ben diverso da quando M$ si impose- sembra che lentamente ma inesorabilmente stia scaricando la sua base storica... cioe gli sysadm piu-o-meno-casalinghi e le PMI (piu P che M).. in favore della strategia Oracle-like... bigbeasts e cloud... e il resto, lentamente, ciaociao.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Sinceramente non capisco il senso: perchè
    > tagliare le palle ai professionisti obbligandoli
    > ad andare verso soluzioni tremendamente più
    > costose! Microsoft mi sa che si sta attirando
    > l'odio di
    > tutti.

    Perché dai... era una manna dal cielo, 199$ e potevi scaricare tutto il software microsoft che volevi e relative chiavi. Nessuno si è sorpreso dall'annuncio della chiusura, in realtà tutti si chiedevano perché fosse durato cosi' tanto.
    non+autenticato
  • Bhè microsoft è stata molto sciocca a chiuderlo.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Bhè microsoft è stata molto sciocca a chiuderlo.

    Non l'ha chiusa, in pratica l'ha aumentata di prezzo... e per un professionista è ancora molto ma molto conveniente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: Sg@bbio
    > > Bhè microsoft è stata molto sciocca a
    > chiuderlo.
    >
    > Non l'ha chiusa, in pratica l'ha aumentata di
    > prezzo... e per un professionista è ancora molto
    > ma molto
    > conveniente.

    Molto ma molto è una tua opinione. Personalmente concordo con Sgabbio.
    Ma tu che fai, paghi? Che convenuenza hai ad applaudire a questa politica?
    non+autenticato
  • > Ma tu che fai, paghi? Che convenuenza hai ad
    > applaudire a questa
    > politica?

    Paga la mia azienda, certo. Non applaudo certo, ma non mi aspetto nemmeno che le aziende facciano beneficenza.
    In nessun altro campo ci si aspetta di avere le cose gratis o quasi quanto nell'IT.
    Cominciate a mettervi nell'ordine di idee che il software va pagato come qualsiasi altro bene di consumo, e magari i programmatori smetteranno di essere considerati scimmiette da pagare con una banana.
    non+autenticato