Alfonso Maruccia

La tecnologia aguzza la vista

I ricercatori creano un paio di lenti a contatto telescopiche in grado di contrastare la degenerazione della vista dovuta all'età, mentre un noto "occhio bionico" si appresta a raggiungere nuovi mercati

Roma - Un team di ricercatori internazionali ha creato un paio di lenti a contatto "telescopiche", in grado di incrementare la visione di 2,8 volte (o 280 per cento) così da contrastare efficacemente la degenerazione maculare dovuta all'età (AMD). La messa a fuoco necessita di un paio di occhiali LCD, in compenso le lenti a contatto possono essere indossate per tutto il giorno senza effetti collaterali.

Causa di cecità sempre più riscontrata nei pazienti occidentali con una certa età, la degenerazione maculare viene in genere contrastata con un paio di occhiali di dimensioni importanti o con innesti biotech direttamente all'interno dell'organo oculare. L'approccio delle lenti a contatto telescopiche è invece molto più conservativo: le tecniche impiegate dai ricercatori hanno permesso di ridurre lo spessore delle lenti fino a 1,17 mm, dotandole inoltre di permeabilità per evitare il fastidio delle lenti tradizionali indossate per un lungo periodo di tempo.

Le lenti esterne sono occhiali LCD 3D marcati Samsung comunemente presenti in commercio, e sono necessari per filtrare selettivamente la luce in ingresso così da focalizzare l'occhio su un "target" alla volta. In teoria sarebbe possibile innestare un meccanismo di messa a fuoco direttamente all'interno delle lenti a contatto, ma le sfide ingegneristiche da superare per ottenere tale risultato sono state temporaneamente accantonate.
Le lenti telescopiche si candidano come valida alternativa alle operazioni chirurgiche invasive per contrastare la AMD, mentre nel caso del noto "occhio bionico" Argus II prodotto da Second Sight la necessità di installare elettrodi sul fondo della retina è una necessità indispensabile.

Dopo l'approvazione ottenuta dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, Second Sight si prepara a commercializzare, dalla fine del 2013 e su 12 mercati, Argus II, sistema di elettrodi impiantati sul fondo dell'occhio abbinati ad occhiali-telecamera a trasmissione wireless che restituisce parzialmente la vista ai pazienti colpiti da retinite pigmentosa.

Alfonso Maruccia
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