Alfonso Maruccia

Microsoft e il 3D da toccare

Microsoft Research mette in mostra un prototipo di monitor 3D capace di restituire un feedback tattile in proporzione alla pressione esercitata dall'utilizzatore grazie a un braccio robotico. Utile in campo medico, prima di tutto

Roma - Microsoft offre un nuovo assaggio del suo prototipo di monitor 3D con tecnologia aptica e braccio robotico incorporati, una soluzione ideata dai ricercatori di Redmond attivi presso il campus di Seattle e primariamente indirizzata a nuove applicazioni biomediche e ai videogiochi.



Già presentato in occasione della fiera TechFest dello scorso marzo, il prototipo di Microsoft Research si usa con un paio di occhialoni 3D ed è in grado di restituire un feedback tattile in relazione alla pressione esercitata dall'utilizzatore e al tipo di forma/oggetto visualizzato su schermo.
Quando l'utente fa pressione sullo schermo, il braccio robotico spinge il dispositivo indietro per simulare l'azione delle dita; contrariamente, quando la pressione viene allentata, il braccio spinge il monitor in avanti.

Il "force-feedback" integrato si va modificando in proporzione alla tipologia di oggetto (pesante come un blocco di cemento o leggero come un pezzo di legno), e il monitor è anche in grado di modificare la propria posizione quando l'utente muove il dito da un lato all'altro dell'oggetto visualizzato.

Microsoft esemplifica la potenziale utilità del monitor 3D/robotico/aptico parlando di possibili applicazioni in campo medico, uno scenario in cui si potrebbe usare il dispositivo per navigare all'interno del cervello di un paziente (o per lo meno della sua risonanza magnetica) e individuare eventuali problemi grazie alla differenza nel feedback tattile restituito dal monitor.

Alfonso Maruccia
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