Mauro Vecchio

Twitter, le traduzioni d'Egitto

Il tecnofringuello sperimenta una nuova feature per offrire traduzioni automatiche dei micropost pubblicati da numerosi account in lingua egiziana. Per diffondere ulteriormente la delicata situazione nordafricana

Roma - In bilico tra sperimentazione social e attivismo digitale, la nuova funzione di traduzione automatica dei cinguettii in lingua egiziana, per diffondere ulteriormente tutti quei micropost che provengono da decine di account legati alla delicata situazione politica nel paese nordafricano.

Dal profilo verificato della Presidenza a quello personale del destituito Muhammad Morsi, il flusso di tweet sulla piattaforma di microblogging verrà automaticamente tradotto nelle principali lingue sul pianeta (italiano compreso). Č solo una prima fase di prova per l'azienda californiana, che ha già scelto il servizio Translator di Bing e soprattutto le vicende che stanno infuocando l'Egitto.

Č stata così predisposta una lista di account che potranno essere seguiti, con la possibilità di capire le dinamiche politiche attraverso la traduzione dei micropost in lingua egiziana. Nella serie di oltre 60 profili c'è anche quello del famoso attivista Wael Ghonim - più di un milione di follower in tutto il globo - e dell'agenzia di stampa locale Tahrir News. (M.V.)
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5 Commenti alla Notizia Twitter, le traduzioni d'Egitto
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  • in egitto si parla l'arabo, la lingua egiziana hanno smesso di parlarla tanti secoli fa
    non+autenticato
  • - Scritto da: eheheh
    > in egitto si parla l'arabo, la lingua egiziana
    > hanno smesso di parlarla tanti secoli
    > fa

    Sì e no... in ogni Paese (e in molti secoli) sono nati molti "dialetti" locali dell'arabo di base o originale. Esiste infatti l'arabo egiziano
    non+autenticato
  • Be' credo che un marocchino o un saudita possano capire correttamente un abitante del Cairo e viceversa, quindi la lingua è una sola. Che poi ci siano delle differenze anche significative fra le diverse parlate è ovvio vista l'estensione dell'area in cui questa lingua è parlata.
  • No, ti sbagli: ogni dialetto arabo è comprensibile ai suoi parlanti, o al massimo ai suoi vicini d'area. Tanto per dire in Marocco ci sono diversi dialetti (e anche aree in cui non si parla propriamente l'arabo, ma il berbero, e vabbè), incomprensibili l'un l'altro, oppure comprensibili solo approssimativamente, a costo di qui pro quo sistematici.

    Poiché però l'arabo in cui è scritto il Corano è una lingua che fa da collante, e libri e articoli di giornali sono scritti ispirandosi a questa lingua, tutte le persone che hanno studiato lo sanno parlare, e comunicano fra di loro usando questo arabo "passe-partout".

    L'arabo parlato in Egitto ha un grande vantaggio sugli altri, ed è quasi diventato una lingua franca a sua volta, perché il 90 % dei film e delle serie tv sono recitati da attori egiziani, e molto spesso esportati nel resto del mondo arabofono. Alla fine, a furia di sentirlo in tv, anche persone mai state in Egitto sono in grado di capirlo e di parlucchiarlo.
    non+autenticato
  • Visto l'andazzo del ribaltamento della politica americana/occidentale che fino a ieri sosteneva la democrazia del voto (a costo di "benefici" bombardamenti e massacri, oltre che alleanze non dicibili) la traduzione sarà del tipo:
    Originale-traduzione
    "siamo in centomila in piazza contro Morsi"= "siamo in mille mila milioni in piazza contro Morsi"
    oppure, nell'altro versante
    "siamo in centomila in piazza per sostenere Morsi"= "siamo in centomila in piazza contro Morsi"...
    non+autenticato