Speciale/ Red Hat Linux va in pensione

Per focalizzarsi unicamente sul più lucroso mercato enterprise, Red Hat si appresta a lasciar perdere le distribuzioni di Red Hat Linux, e arriva a consigliare Windows per i desktop. Ma la reazione all'annuncio è tutt'altro che positiva

Releigh (USA) - Con una mossa timidamente preannunciata all'inizio dell'anno, Red Hat si prepara a mandare in pensione quella famiglia di sistemi operativi, Red Hat Linux, nata nel lontano 1994 come distribuzione di Linux per uso generale e poi progressivamente spinta verso il mercato consumer.

Negli scorsi giorni l'azienda dal cappello rosso ha notificato ai propri utenti registrati le date in cui cesserà il supporto e l'aggiornamento di Red Hat Linux, precisando inoltre che non verranno rilasciate nuove versioni del prodotto.

La manutenzione e la correzione della famiglia di sistemi operativi Red Hat Linux verrà interrotta a partire dal 31 dicembre 2003 per le versioni 7.x e 8.0 e a partire dal 30 aprile 2004 per la versione 9. In questo arco di tempo le versioni gratuite di queste distribuzioni rimarranno disponibili per il download, mentre le versioni a pagamento - le stesse che Red Hat vende su CD ad un prezzo compreso fra i 40 e i 150 dollari - verranno progressivamente ritirate dal mercato.
L'obiettivo di Red Hat è quello di focalizzare ogni suo sforzo nello sviluppo e nel supporto della propria linea di soluzioni enterprise, la stessa che di recente ha visto l'arrivo di Red Hat Enterprise Linux 3. È questa la piattaforma verso cui Red Hat spera ora di spingere buona parte di quegli utenti business che oggi utilizzano una qualche versione della propria distribuzione mainstream. Per facilitare la migrazione dei propri utenti la società ha creato il Red Hat Linux Migration Resource Center e ha lanciato una promozione, valida fino alla fine di febbraio, che prevede lo sconto del 50% sull'acquisto di Red Hat Enterprise Linux WS o ES Basic.

Per tutti coloro che non sono disposti a saltare verso una distribuzione il cui costo, per la versione base, è di poco inferiore ai 200 dollari, Red Hat propone il passaggio a Fedora, un giovane progetto finanziato dalla stessa società di Releigh con lo scopo di costruire una distribuzione completa, general purpose e completamente basata su applicazioni free software. Per l'azienda dal cappello rosso Fedora, di cui è stata appena rilasciata la release Core 1, ha un duplice compito: quello di offrire agli "esuli" di Red Hat Linux un'erede naturale della propria distribuzione mainstream, e quello di dar vita ad un bacino di tecnologie e talenti a cui eventualmente attingere per migliorare la propria famiglia di sistemi operativi enterprise.

La mossa di Red Hat, però, non sembra piacere a tutti: ecco perché.
418 Commenti alla Notizia Speciale/ Red Hat Linux va in pensione
Ordina
  • Ero affezionata a RH e solo per questo resistevo a non installare Debian che, tra l'altro, mi incuriosisce molto. Delusa da questa scelta commerciale di RH, ora non avro' piu' esitazioni: si passa a Debian!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: phoebe
    > Ero affezionata a RH e solo per questo
    > resistevo a non installare Debian che, tra
    > l'altro, mi incuriosisce molto. Delusa da
    > questa scelta commerciale di RH, ora non
    > avro' piu' esitazioni: si passa a Debian!!!

    Beh.... per quanto il progetto Fedora mi sembra interessante, ti posso assicurare che non ti pentirai di Debian..... e non ti preoccupare del termine 'unstable'.... se non devi configurare un server installa pure la Sid, che è molto più stabile di tante altre distribuzioni....
    TeX
    957

  • - Scritto da: phoebe
    > Ero affezionata a RH e solo per questo
    > resistevo a non installare Debian che, tra
    > l'altro, mi incuriosisce molto. Delusa da
    > questa scelta commerciale di RH, ora non
    > avro' piu' esitazioni: si passa a Debian!!!

    Libera di farlo, ma ti consiglio prima di provare Fedora. Inizialmente sono rimasto molto amareggiato dalla scelta di RedHat (ben prima dell'articolo di P.I. : in realtà la notizia e' di settembre) ed ho provato un moto di irritazione nei confronti di quella che sembrava una soluzione di ripiego. Poi pero' ho scaricato e provato Fedora Core 1 e mi sono ricreduto. A parte il fatto che e' praticamente la RH 10, e' veramente una bella distribuzione.
    Migra pure, ma prima prova, credimi.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • Signori, il presente post solo per comunicare che il sottoscritto ha da poco installato Fedora e lo sta appunto usando in questo istante. Il mio giudizio - giocoforza superficiale - e' pero' molto positivo. Vi posso assicurare che in tutto e per tutto Fedora Core sembra e si comporta come uno si immaginerebbe si sarebbe dovuta sembrare e comportare una Red Hat Linux 10 (e infatti Fedora si basa sulla RedHat 9). Anzi, a dire la verita' mi sembra pure migliore della Redhat 9, almeno per alcune cose. Si presenta davvero molto bene. Una valutazione piu' approfondita richiede un po' di tempo, ma per ora il pollice e' verso l'alto.
    Suggerirei quindi agli interessati di provarlo e a chi grida a gran voce di una "distribuzione Linux che scompare" di tacere.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Signori, il presente post solo per
    > comunicare che il sottoscritto ha da poco
    > installato Fedora e lo sta appunto usando in
    > questo istante. Il mio giudizio - giocoforza
    > superficiale - e' pero' molto positivo. Vi
    > posso assicurare che in tutto e per tutto
    > Fedora Core sembra e si comporta come uno si
    > immaginerebbe si sarebbe dovuta sembrare e
    > comportare una Red Hat Linux 10 (e infatti
    > Fedora si basa sulla RedHat 9). Anzi, a dire
    > la verita' mi sembra pure migliore della
    > Redhat 9, almeno per alcune cose. Si
    > presenta davvero molto bene. Una valutazione
    > piu' approfondita richiede un po' di tempo,
    > ma per ora il pollice e' verso l'alto.
    > Suggerirei quindi agli interessati di
    > provarlo e a chi grida a gran voce di una
    > "distribuzione Linux che scompare" di
    > tacere.
    > Saluti
    > Prospero

    Certo Certo... Appena finiscono i soldi che RH gli ha dato tanto per salvare la faccia vedrai che bella distribuzione ti ritrovi!
    non+autenticato
  • In paragone, sempre meglio del sito che sponsorizzi..
    opazz
    8666

  • - Scritto da: Prozac2000
    >
    ....
    > Certo Certo... Appena finiscono i soldi che
    > RH gli ha dato tanto per salvare la faccia
    > vedrai che bella distribuzione ti ritrovi!

    Tu invece hai poco da salvare....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Prozac2000
    >
    [cut]
    >
    > Certo Certo... Appena finiscono i soldi che
    > RH gli ha dato tanto per salvare la faccia
    > vedrai che bella distribuzione ti ritrovi!

    A parte il fatto che chi mantiene un sito che vorrebbe essere di informatica con squallidi banner porno farebbe meglio a stare zitto, e' sempre preferibile informarsi prima di parlare. Il gruppo di lavoro di Fedora esiste da tempo ed ha fatto un accordo con RedHat per lo sviluppo del Fedora Project, congiuntamente con gli ingegneri di Redhat. Come si vede qui non si tratta di soldi. Cio' che decretera' il successo o meno del Fedora Project e' innanzitutto l'interesse della comunita' degli sviluppatori e degli utenti.
    Ricordo che esistono da tempo eccellenti servizi di distribuzione e sviluppo di software per Linux assolutamente indipendenti da erogazioni finanziarie di chicchessia (come Freshrpms o PLF). Se le cose non si sanno si abbia il buon gusto di tacere, anche solo per evitare le solite figure da buffone.

    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Prozac2000
    > >
    > [cut]
    > >
    > > Certo Certo... Appena finiscono i soldi
    > che
    > > RH gli ha dato tanto per salvare la faccia
    > > vedrai che bella distribuzione ti ritrovi!
    >
    > A parte il fatto che chi mantiene un sito
    > che vorrebbe essere di informatica con
    > squallidi banner porno farebbe meglio a
    > stare zitto, e' sempre preferibile
    > informarsi prima di parlare. Il gruppo di
    > lavoro di Fedora esiste da tempo ed ha fatto
    > un accordo con RedHat per lo sviluppo del
    > Fedora Project, congiuntamente con gli
    > ingegneri di Redhat. Come si vede qui non si
    > tratta di soldi. Cio' che decretera' il
    > successo o meno del Fedora Project e'
    > innanzitutto l'interesse della comunita'
    > degli sviluppatori e degli utenti.
    > Ricordo che esistono da tempo eccellenti
    > servizi di distribuzione e sviluppo di
    > software per Linux assolutamente
    > indipendenti da erogazioni finanziarie di
    > chicchessia (come Freshrpms o PLF). Se le
    > cose non si sanno si abbia il buon gusto di
    > tacere, anche solo per evitare le solite
    > figure da buffone.
    >
    > Prospero

    1) IO almeno un sito ce l'ho. TU no e non sei neanche in grado di farlo.
    2) Ho esperienza di vita sufficiente per capire come andranno le cose con Fedora...
    3) I Buffoni sono solo i Linuxiani che parlano..parlano....
    4) I banner porno sono un modo come un'altro per avere delle entrate in soldi... Voi grandi navigatori cliccate solo quelli... E comunque se la tua è una considerazione morale io non sono cattolico...
    non+autenticato
  • > 1) IO almeno un sito ce l'ho. TU no e non
    > sei neanche in grado di farlo.

    Bene il tuo sito, con banner con poppe di fuori, non è un gran bel fregiarsi per un sedicente "consulente informatico".

    > 2) Ho esperienza di vita sufficiente per
    > capire come andranno le cose con Fedora...

    Non hai alcuna esperienza in merito. Hai lavorato in qualche multinazionale? Il tuo "risentimento" è basato sul fatto che abbandonata la distro end-user, red hat si dedichera anima e corpo al mercato enterprise, rodendo moltissimo al mercato microsoft (come altri produttore tipo novell-suse-ibm faranno)

    > 3) I Buffoni sono solo i Linuxiani che
    > parlano..parlano....

    I linuxiani e i buffoni, hanno un punto di vista alternativo al tuo. Se linux fosse così poco di buono come tu lo dipingi, che problemi avrebbe microsoft.. ?

    > 4) I banner porno sono un modo come un'altro
    > per avere delle entrate in soldi... Voi
    > grandi navigatori cliccate solo quelli... E
    > comunque se la tua è una considerazione
    > morale io non sono cattolico...

    Un consulente informatico *SERIO* NON HA BISOGNO DI BANNER PORNO. Sa farsi valere e non millanta cose a casaccio..
    opazz
    8666

  • - Scritto da: Prozac2000
    > 1) IO almeno un sito ce l'ho. TU no e non
    > sei neanche in grado di farlo.
    > 2) Ho esperienza di vita sufficiente per
    > capire come andranno le cose con Fedora...
    > 3) I Buffoni sono solo i Linuxiani che
    > parlano..parlano....
    > 4) I banner porno sono un modo come un'altro
    > per avere delle entrate in soldi... Voi
    > grandi navigatori cliccate solo quelli... E
    > comunque se la tua è una considerazione
    > morale io non sono cattolico...

    io direi che sarebbe il caso di introdurre una icona "buffone" dato che ormai il trolling è ormai passato da individui come questo. un giullare andrebbe bene...

    PS.: per quanto riguarda il punto 2. non sai nulla di linux ergo TACI.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Prozac2000

    > 1) IO almeno un sito ce l'ho.

    un sito rivela quello che hai dire. I tuo contenuti sono squallidi

    > 4) I banner porno sono un modo come un'altro
    > per avere delle entrate in soldi...

    6 squallido

    > comunque se la tua è una considerazione
    > morale

    lo è

    > io non sono cattolico...

    neanch'io. La morale non è solo cattolica

    il tuo squallidume non va oltre questo concetto, temo

    sei e rimani squallido





    non+autenticato

  • - Scritto da: Prozac2000
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Prozac2000
    > > >
    > > [cut]
    > > >
    > > > Certo Certo... Appena finiscono i soldi
    > > che
    > > > RH gli ha dato tanto per salvare la
    > faccia
    > > > vedrai che bella distribuzione ti
    > ritrovi!
    > >
    > > A parte il fatto che chi mantiene un sito
    > > che vorrebbe essere di informatica con
    > > squallidi banner porno farebbe meglio a
    > > stare zitto, e' sempre preferibile
    > > informarsi prima di parlare. Il gruppo di
    > > lavoro di Fedora esiste da tempo ed ha
    > fatto
    > > un accordo con RedHat per lo sviluppo del
    > > Fedora Project, congiuntamente con gli
    > > ingegneri di Redhat. Come si vede qui non
    > si
    > > tratta di soldi. Cio' che decretera' il
    > > successo o meno del Fedora Project e'
    > > innanzitutto l'interesse della comunita'
    > > degli sviluppatori e degli utenti.
    > > Ricordo che esistono da tempo eccellenti
    > > servizi di distribuzione e sviluppo di
    > > software per Linux assolutamente
    > > indipendenti da erogazioni finanziarie di
    > > chicchessia (come Freshrpms o PLF). Se le
    > > cose non si sanno si abbia il buon gusto
    > di
    > > tacere, anche solo per evitare le solite
    > > figure da buffone.
    > >
    > > Prospero
    >
    > 1) IO almeno un sito ce l'ho. TU no e non
    > sei neanche in grado di farlo.

    Ma per cortesia! Anche un bambino di 12 ani puo' mettersi su un sito in mezz'ora.

    > 2) Ho esperienza di vita sufficiente per
    > capire come andranno le cose con Fedora...

    Esperienza di vita? Sufficiente? Ecco, vedi, chi parla così e' chiaramente un adolescente.

    > 3) I Buffoni sono solo i Linuxiani che
    > parlano..parlano....

    Qui per il momento chi parla a vanvera sei tu. Non ho letto alcuna argomentazione degna di questo nome.

    > 4) I banner porno sono un modo come un'altro
    > per avere delle entrate in soldi... Voi
    > grandi navigatori cliccate solo quelli... E
    > comunque se la tua è una considerazione
    > morale io non sono cattolico...

    Nessuna considerazione morale. Semplicemente non si capisce per quale motivo un sito che dovrebbe parlare di informatica deve essere munito di banner porno.

    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > 2) Ho esperienza di vita sufficiente per
    > > capire come andranno le cose con Fedora...
    >
    > Esperienza di vita? Sufficiente? Ecco, vedi,
    > chi parla così e' chiaramente un
    > adolescente.

    Senza contare il fatto che non dispone neanche di un po di "storia" dato che fedora è appena nata.
    Quindi a maggior ragione ha detto una cazzata...

    mah... che gente!

    roba da matti...
    non+autenticato
  • Per forza che e' stata costretta a lasciare, con la campagna che stava facendo contro chi usava il cappello rosso o il nome redhat, buona parte dei suoi sviluppatori la stavano abbandonando. Quindi per tentare di fermare i buoi che scappavano ha inventato la carta Fedora.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per forza che e' stata costretta a lasciare,
    > con la campagna che stava facendo contro chi
    > usava il cappello rosso o il nome redhat,
    > buona parte dei suoi sviluppatori la
    > stavano abbandonando. Quindi per tentare di
    > fermare i buoi che scappavano ha inventato
    > la carta Fedora.

    Vorrei dire alcune cose da utente RH 8.0 (ho anche un CD RH 9 ma non l'ho installato).

    (1) Ho letto i post qui in giro, ho riflettuto un po', e mi sono confermato in quel che pensavo, e che ho scritto un paio di notti fa. Questa mossa significa che RH e M$ non si fronteggeranno più, e che polemiche a parte, ciascuna non pesterà i piedi all'altra. Un po' come il Polo e l'Ulivo Sorride. Anche altri, argomentando molto meglio di me, hanno sostenuto qui intorno la stessa cosa, e l'interpretazione mi pare ragionevole.

    (2) Fermo restando che Linux è sempre Linux, e che chi ha provato dice che Fedora Linux sembra funzionare bene, il fatto che RH abbia dismesso la denominazione Red Hat Linux per il suo prodotto user ha un impatto psicologico molto forte, che si muove lungo la linea di quanto ho scritto nel paragrafo qui sopra. RH ha deciso di non mettersi o di non stare più sulla strada di M$. Comunque, impatto psicologico a parte, la situazione che si viene a creare ricalca quella di OpenOffice.org in relazone a StarOffice 6. Come nel caso della suite da ufficio, il prodotto di base è lo stesso ed il secondo (RH Enterprise Linux 3) è basato sul primo (Fedora Linux). Fedora è liberamente distribuibile (almeno a leggere cosa scrivono su http://fedora.redhat.com), mentre RHEL3 dovrebbe rimanere liberamente copiabile, a meno che non creino ISOs contenenti anche prodotti non liberi al fianco del Free Software.

    (3) Questa storia della difesa del marchio mi sembra una sciocchezza. Se volevano difendere il marchio, avrebbero potuto probabilmente farlo molto meglio non mescolando i due concetti di Linux come OS distribuito e RH come azienda distributrice e fornitrice di servizi. Come? Semplice. Stampando libri di documentazione non GPLed da vendere, e distribuendo CD con il logo non riproducibile dell'omino col cappello rosso. Se voglio copiarmi RH lo faccio, ma non posso mettere il logo sul CD, e non posso fotocopiare o distribuire i manuali con il logo. Insomma: Linux è libero, i servizi di supporto te li vendo. Così il marchio sarebbe ugualmente stato difeso, senza ricadute sullo status di distribuibilità del contenuto del CD. Invece loro hanno incorporato il loro logo in file grafici nelle ISO, specificando che comunque il prodotto rimaneva copiabile purché non per lucro. Visto che il materiale libero e quello coperto da copyright così convive fianco a fianco nelle ISO, la GPL non viene violata. Red Hat così facendo si è mossa in modo assolutamente legale, anche se si è spinta quasi al limite dell'elusione dello spirito della GPL (IMHO, almeno: io non sono un legale).

    (4) Quando dovro' aggiornatre il mio desktop, forse userò Fedora, forse passero a Debian o aSlackware o a un qualcheBSD, non so. Comunque RH mi ha deluso. E poi Szulik che consiglia di passare a quell'altro sistema operativo si aggiudica moralmente un GIGANTESCO TAPIRO D'ORO.



    non+autenticato
  • > (2) Fermo restando che Linux è sempre Linux,
    > e che chi ha provato dice che Fedora Linux
    > sembra funzionare bene, il fatto che RH
    > abbia dismesso la denominazione Red Hat
    > Linux per il suo prodotto user ha un impatto
    > psicologico molto forte, che si muove lungo
    > la linea di quanto ho scritto nel paragrafo
    > qui sopra. RH ha deciso di non mettersi o di
    > non stare più sulla strada di M$. Comunque,
    > impatto psicologico a parte, la situazione
    > che si viene a creare ricalca quella di
    > OpenOffice.org in relazone a StarOffice 6.
    > Come nel caso della suite da ufficio, il
    > prodotto di base è lo stesso ed il secondo
    > (RH Enterprise Linux 3) è basato sul primo
    > (Fedora Linux). Fedora è liberamente
    > distribuibile (almeno a leggere cosa
    > scrivono su http://fedora.redhat.com),
    > mentre RHEL3 dovrebbe rimanere liberamente
    > copiabile, a meno che non creino ISOs
    > contenenti anche prodotti non liberi al
    > fianco del Free Software.

    > (4) Quando dovro' aggiornatre il mio
    > desktop, forse userò Fedora, forse passero a
    > Debian o aSlackware o a un qualcheBSD, non
    > so. Comunque RH mi ha deluso. E poi Szulik
    > che consiglia di passare a quell'altro
    > sistema operativo si aggiudica moralmente un
    > GIGANTESCO TAPIRO D'ORO.

    fortunatamente l'intelligenza qualcuno la usa ancora. BRAVO.
    il miglior post fino adesso....
    non+autenticato
  • > (1) Ho letto i post qui in giro, ho
    > riflettuto un po', e mi sono confermato in
    > quel che pensavo, e che ho scritto un paio
    > di notti fa. Questa mossa significa che RH e
    > M$ non si fronteggeranno più, e che
    > polemiche a parte, ciascuna non pesterà i
    > piedi all'altra.

    Secondo me qui si sbaglia. RH non fugge da nessuna parte. Si allontana dal mercato desktop, ma punta in maniera decisa e determinante nel mercato enterprise. Mercato che fa gola a tantissimi produttori di sw. Appunto per questo ci sono state le grandi manovre ultimamente, non ultimo il mix novell-suse-ibm.

    > (2) Fermo restando che Linux è sempre Linux,
    > e che chi ha provato dice che Fedora Linux
    > sembra funzionare bene, il fatto che RH
    > abbia dismesso la denominazione Red Hat
    > Linux per il suo prodotto user ha un impatto
    > psicologico molto forte, che si muove lungo
    > la linea di quanto ho scritto nel paragrafo
    > qui sopra.

    Uno user che usa linux, e imho uno user in genre, non dovrebbe farsi "ingannare" dal nome, ma dalla qualità del prodotto. Fedora è pur sempre un progetto in cui in un qualche verso c'entra rh, e non è completamente fuori.

    > RH ha deciso di non mettersi o di
    > non stare più sulla strada di M$. Comunque,
    > impatto psicologico a parte, la situazione
    > che si viene a creare ricalca quella di
    > OpenOffice.org in relazone a StarOffice 6.
    > Come nel caso della suite da ufficio, il
    > prodotto di base è lo stesso ed il secondo
    > (RH Enterprise Linux 3) è basato sul primo
    > (Fedora Linux). Fedora è liberamente
    > distribuibile (almeno a leggere cosa
    > scrivono su http://fedora.redhat.com),
    > mentre RHEL3 dovrebbe rimanere liberamente
    > copiabile, a meno che non creino ISOs
    > contenenti anche prodotti non liberi al
    > fianco del Free Software.

    Gira e rigira lo sviluppo di Fedora, o di quella che "era" la distro linux end user, serve per "foraggiare" la versione enterprise.. Cosa è cambiato... Nulla..

    > (3) Questa storia della difesa del marchio
    > mi sembra una sciocchezza. Se volevano
    > difendere il marchio, avrebbero potuto
    > probabilmente farlo molto meglio non
    > mescolando i due concetti di Linux come OS
    > distribuito e RH come azienda distributrice
    > e fornitrice di servizi.

    Non che difenda la loro scelta, anzi ma sarà una sciocchezza per te, ma non per loro.. Prova ad usare impropriamente o senza autorizzazione i loghi microsoft e poi se ne riparla. RH ha fatto del suo "cappello rosso" un marchio a fuoco che distingue la sua distro, e conseguentemente ha difeso i suoi diritti.

    > (4) Quando dovro' aggiornatre il mio
    > desktop, forse userò Fedora, forse passero a
    > Debian o aSlackware o a un qualcheBSD, non
    > so. Comunque RH mi ha deluso.

    Scelte operative, che grosse distro han dovuto fare. Non mi sconvolgerei se presto suse non facesse lo stesso.

    >   E poi Szulik
    > che consiglia di passare a quell'altro
    > sistema operativo si aggiudica moralmente un
    > GIGANTESCO TAPIRO D'ORO.

    Beh è stato in linea su quanto afferma Torvalds..
    opazz
    8666

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    [cut]

    > Vorrei dire alcune cose da utente RH 8.0 (ho
    > anche un CD RH 9 ma non l'ho installato).
    >
    > (1) Ho letto i post qui in giro, ho
    > riflettuto un po', e mi sono confermato in
    > quel che pensavo, e che ho scritto un paio
    > di notti fa. Questa mossa significa che RH e
    > M$ non si fronteggeranno più, e che
    > polemiche a parte, ciascuna non pesterà i
    > piedi all'altra. Un po' come il Polo e
    > l'Ulivo Sorride. Anche altri, argomentando molto
    > meglio di me, hanno sostenuto qui intorno la
    > stessa cosa, e l'interpretazione mi pare
    > ragionevole.

    C'e' del vero - IMHO - in questa argomentazione, che infatti ho utilizzato anch'io nel post "Cosi' e' se vi pare".
    Questo giustifica le argomentazioni utilizzate da Szulik, che appaiono quindi un po' squallide.

    > (2) Fermo restando che Linux è sempre Linux,
    > e che chi ha provato dice che Fedora Linux
    > sembra funzionare bene, il fatto che RH
    > abbia dismesso la denominazione Red Hat
    > Linux per il suo prodotto user ha un impatto
    > psicologico molto forte, che si muove lungo
    > la linea di quanto ho scritto nel paragrafo
    > qui sopra.

    [cut]

    C'e' un'altra questione che credo vada valutata. RedHat si muove nel mercato USA e non e' certo una societa' nata ieri. Io credo che la nascita di Fedora, con la corrispondente "dismissione" del Red Hat Linux "base" abbia a che fare con due ordini di problemi:
    1 - RedHat fattura nel mercato server; in questo campo le aziende vogliono sistemi "stabili" nel tempo, nel senso di sistemi che durano e vengono supportati per degli anni, con aggiornamenti garantiti per *quel* determinato sistema, ecc. Questo cozzava un po' con la RedHat Linux che usciva mediamente ogni sei mesi (anche se questa non era la versione che RedHat proponeva alle aziende).
    2 - Negli USA sta imperversando il ciclone dei brevetti (e del copyright, as usual) e l'informatica sembrano farla piu' gli avvocati che i programmatori. RedHat, che ha il naso fino, ha capito la pericolosita' della situazione (basta una causa per mandare in fallimento una qualsiasi societa' non ricchissima di risorse finanziare). A questo aggiungi che una parte dell'establishment informatico USA ha una voglia matta di fare la pelle a Linux. Questo spiega decisioni impopolari come quella di non includere il supporto mp3 e per le partizioni ntfs nella RedHat. Eppure si tratta di piccoli pacchetti che si possono scaricare e installare a parte in cinque minuti. Ricordate che una causa contro una societa' che distribuisce commercialmente del software puo' risolversi con una *grande* richiesta di denaro, mentre la cosa e' ben diversa se si fa causa ad una comunita' di sviluppatori che distribuisce del software via internet in maniera assolutamente non commerciale. In questo caso una richiesta di indennizzo avrebbe una natura ben diversa.
    Una qualsiasi $societa'-fantoccio-teleguidata-da-MS potrebbe, con un magistrato compiacente, chiedere ex abrupto 50.000.000 di dollari ad una azienda che distribuisce *commercialmente* Linux (non ha importanza che poi le iso siano disponibili gratuitamente) scavillando per qualche copyright (per es. lo status del software mp3 non è chiarissimo). Lo stesso non potrebbe accadere nel caso di un gruppo di liberi sviluppatori che rendono solo disponibile il software via rete.
    Credo che RedHat si sia resa conto che RH Linux veniva schiacciato da questa situazione ed ha deciso di separare il prodotto "general purpose" da quello commerciale per i server aziendali. E' ovvio che nessuna azienda si lamentera' mai se RHEL non supporta nativamente gli mp3! Del resto Fedora è giuridicamente separata da RedHat e pertanto - in prospettiva - potra' prendersi molte liberta' senza il timore di rappresaglie giurisdizionali.

    Sia chiaro che non ho gradito come RH ha gestito tutta la cosa, ma ritengo giusto aspettare prima di dare della "traditrice" a RedHat. RH sta solo cercando di costruirsi una "gabbia anti-squali". Non diamo a lei le colpe che hanno gli "squali".
    Detto tra parentesi - come ho gia' scritto - ho da poco installato Fedora e mi sembra molto buona. Mi permetto di suggerire a tuti quelli che - come me - sono rimasti amareggiati ed irritati dalla mossa di RH - di provarla.
    Saluti
    Prospero

    non+autenticato
  • E' l'unica distro 100% GPL.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' l'unica distro 100% GPL.

    non tutti cercano distro 100% GPL
    non+autenticato
  • E' assurdo. Prima si dice "Linux è meglio, Linux è qui, Linux è là...", poi (alcuni) degli stessi che sostengono tali ideologie fanno pagare un prodotto BEN DI PIU' di una "semplice" licenza Windows.
    Inoltre l'esempio del novantenne che va ad acquistare un pc con inux proprio non regge...
    Se lo stesso vecchietto comprerebbe un pc con Windows XP da installare non credo che abbia la vita più facile (e badate bene che non parlo dei semplici "blocchi" che ha Windows).

    xtreme
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' assurdo. Prima si dice "Linux è meglio,
    > Linux è qui, Linux è là...", poi (alcuni)
    > degli stessi che sostengono tali ideologie
    > fanno pagare un prodotto BEN DI PIU' di una
    > "semplice" licenza Windows.

    Scusa tanto, ma hai fatto un discorso che non regge:
    1 - non si paga per la "licenza" ma per il servizio, l'assistenza e il supporto. Troppo? Lo dira' il mercato.
    2 - il paragone andrebbe fatto con un analogo pacchetto prodotto-supporto per una vesione server di Windows. Qui stiamo parlando di ambiente enterprise.
    3 - Nello "filosofia" di GNU/Linux non vi e' mai stata la gratuita', ma la condivisione delle conoscenze.

    > Inoltre l'esempio del novantenne che va ad
    > acquistare un pc con inux proprio non
    > regge...
    > Se lo stesso vecchietto comprerebbe un pc
    > con Windows XP da installare non credo che
    > abbia la vita più facile (e badate bene che
    > non parlo dei semplici "blocchi" che ha
    > Windows).

    Qui hai perfettamente ragione. L'utente "base" che nulla sa e nulla vuole sapere di PC e software non riesce ad installare ne' Linux ne' qualsiasi versione di Windows.
    Se invece si ha un minimo di cognizione ed intraprendenza si riesce ad installare entrambi senza problemi.
    L'argomentazione di Redhat e' solo un modo (squallidino, riconosco) per procurasi una scappatoia. Vedi il mio post "Cosi' e' se vi pare".
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > - Scritto da: Anonimo
    > Scusa tanto, ma hai fatto un discorso che
    > non regge:
    > 1 - non si paga per la "licenza" ma per il
    > servizio, l'assistenza e il supporto.

    Semplicemente falso.

    > 2 - il paragone andrebbe fatto con un
    > analogo pacchetto prodotto-supporto per una
    > vesione server di Windows. Qui stiamo
    > parlando di ambiente enterprise.

    Facciamolo allora.

    > 3 - Nello "filosofia" di GNU/Linux non vi e'
    > mai stata la gratuita', ma la condivisione
    > delle conoscenze.

    La GPL non ha nulla a che vedere con la condivisione delle conoscenze. L'unico scopo della GPL e autoreplicarsi come un virus.

    > [...]
    > Se invece si ha un minimo di cognizione ed
    > intraprendenza si riesce ad installare
    > entrambi senza problemi.

    Certo, salvo provare 30 distribuzioni una più sciatta dell'altra e dopo che le hai provate tutte e 30 ricominciare da capo visto che escono al ritmo di 1 al mese.
    non+autenticato
  • Non reputo opportuno replicare al solito troll che nega l'evidenza. E l'evidenza la si legge qui:
    www.redhat.com
    www.gnu.org

    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' assurdo. Prima si dice "Linux è meglio,
    > Linux è qui, Linux è là...", poi (alcuni)
    > degli stessi che sostengono tali ideologie
    > fanno pagare un prodotto BEN DI PIU' di una
    > "semplice" licenza Windows.

    linux non è red hat e red hat è solo una faccia di linux. linux non è gratis anche ma hai anche la possibilità di averlo *legalmente* gratis. linux è qualcosa di ben più complesso e ampio della realtà che vorresti mettere a confronto con windows.
    Red Hat è una società con fini di lucro, non l'ha mai nascosto perciò non ha mai ingannato nessuno. Ha scelto una fetta di mercato punto. Io avevo acquistato una licenza red hat e l'avevo pagata un terzo di quello che avevo pagato per una licenza windows 2000 pro. Il prodotto che secondo te fanno pagare ben più di una semplice licenza windows è un qualcosa che forse con windows ha poco a che fare perciò il tuo paragone non regge. punto

    > Inoltre l'esempio del novantenne che va ad
    > acquistare un pc con inux proprio non
    > regge...
    > Se lo stesso vecchietto comprerebbe un pc
    > con Windows XP da installare non credo che
    > abbia la vita più facile (e badate bene che
    > non parlo dei semplici "blocchi" che ha
    > Windows).
    >
    > xtreme

    ti assicuro che se mio nonno fosse ancora vivo e gli venisse in mente di provare ad usare un pc gli metterei un account su un linux invece di correre il rischio che vada a explorare in c:\windows\system
    gian_d
    10466

  • - Scritto da: gian_d
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > E' assurdo. Prima si dice "Linux è meglio,
    > > Linux è qui, Linux è là...", poi (alcuni)
    > > degli stessi che sostengono tali ideologie
    > > fanno pagare un prodotto BEN DI PIU' di
    > una
    > > "semplice" licenza Windows.
    >
    > linux non è red hat e red hat è solo una
    > faccia di linux. linux non è gratis anche ma
    > hai anche la possibilità di averlo
    > *legalmente* gratis. linux è qualcosa di ben
    > più complesso e ampio della realtà che
    > vorresti mettere a confronto con windows.
    > Red Hat è una società con fini di lucro, non
    > l'ha mai nascosto perciò non ha mai
    > ingannato nessuno. Ha scelto una fetta di
    > mercato punto. Io avevo acquistato una
    > licenza red hat e l'avevo pagata un terzo di
    > quello che avevo pagato per una licenza
    > windows 2000 pro. Il prodotto che secondo te
    > fanno pagare ben più di una semplice licenza
    > windows è un qualcosa che forse con windows
    > ha poco a che fare perciò il tuo paragone
    > non regge. punto

    Giusto.

    > > Inoltre l'esempio del novantenne che va ad
    > > acquistare un pc con inux proprio non
    > > regge...
    > > Se lo stesso vecchietto comprerebbe un pc
    > > con Windows XP da installare non credo che
    > > abbia la vita più facile (e badate bene
    > che
    > > non parlo dei semplici "blocchi" che ha
    > > Windows).
    > >
    > > xtreme
    >
    > ti assicuro che se mio nonno fosse ancora
    > vivo e gli venisse in mente di provare ad
    > usare un pc gli metterei un account su un
    > linux invece di correre il rischio che vada
    > a explorare in c:\windows\system

    Giusto anche questo. A chiaccherare sono bravi tutti ed e' facile mettersi al riparo della comoda mole del pregiudizio. Se pero' si prova - ed io l'ho fatto - a far usare il PC a persone *completamente* digiune, si può constatare che esse imparano Linux (con la GUI, ovviamente) esattamente come imparano ad usare Windows. Quella dell'installazione e della configurazione e' solo una favola, che si perpetua appunto con il pregiudizio:
    1 - il "delta" di facilita' di installazione/configurazione tra Windows e Linux è attualmente molto ridotto. Prima di blaterare si *provi* una SuSE, una mandrake o un RedHat/Fedora.
    2 - il classico neo-utente che nulla sa di PC non riesce ad installare/configurare neanche Windows.
    3 - Basta con la ca@@ata della ricompilazione! Quella di compilare il kernel o i programmi e' una *opzione* avanzata. Io uso Linux in maniera stabile da diversi anni e non ho *mai* dovuto ricompilare il kernel (l'ho fatto una volta nel 1999 con la SuSE 6.1 solo per vedere come si faceva)

    Gli unici punti realmente a vantaggio di Windows sono il piu' esteso supporto hardware ed una GUI piu' responsiva rispetto a XFree, per motivi strutturali. Ovviamente anche la maggiore disponibilita' di software professionale in certi campi (grafica/publishing).
    Il resto e' la solita acidula minestrina riscaldata fatta di pregiudizi/ignoranza/FUD.

    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • Io sono della modesta idea che la differenza tra linux e windows la fa sempre la persona che ci sta dietro e che sa o meno come configurarli al meglio. Non sono l'uno nè migliore nè peggiore dell'altro. Nessuno di noi installa il SO e poi lo molla lì e decide quale dei due va meglio. C'è sempre un lavoro di configurazione che migliora le caratteristiche dell'uno e dell'altro. Ho visto per esempio SO windows server configurati molto bene e praticamente invulnerabili dall'esterno. Quello di cui invece dobbiamo renderci conto è che man mano che linux tende ad avvicinarsi al mercato desktop e rende sempre più "semplici" le sue distribuzioni, si vengono a ricreare gli stessi problemi che windows si porta dietro da quando è nato.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | Successiva
(pagina 1/13 - 65 discussioni)