Mauro Vecchio

Equo compenso, l'Europa dice che si può

Il versamento di un obolo per la copia privata sui supporti di registrazione può risultare in linea con le direttive comunitarie. La decisione dopo un ricorso Amazon per una faccenda in Austria

Roma - La riscossione indiscriminata di un prelievo per la copia privata sulla prima vendita di un supporto di registrazione - anche noto come equo compenso - può, a determinate condizioni, risultare compatibile con il diritto dell'Unione Europea. A stabilirlo è la Corte di Giustizia del Vecchio Continente, nella sentenza a conclusione della causa intentata dalla collecting society austriaca Austro-Mechana nei confronti del gigante della distribuzione online Amazon.

I giudici comunitari hanno dunque richiamato la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, che garantisce ai singoli stati membri la possibilità di riconoscere, almeno in linea di principio, un diritto esclusivo di autorizzazione o divieto di riproduzione delle opere tutelate dal copyright. Allo stesso tempo, le singole autorità nazionali possono prevedere eccezioni o limitazioni a tali diritti, come ad esempio quelle relative alla copia privata per uso strettamente personale.

Nel Tribunale del Commercio di Vienna i legali di Austro-Mechana si erano scagliati contro Amazon per ottenere il pagamento dell'equo compenso per quei supporti di registrazione venduti sul mercato austriaco tra il 2002 ed il 2004. Un risarcimento da quasi 1,9 milioni di euro per un solo semestre nel 2004, con la successiva richiesta dei documenti contabili necessari alla quantificazione degli importi negli altri periodi indicati nella causa. Condannata in primo grado e poi in appello, l'azienda di Seattle si era rivolta alla Corte Suprema austriaca, sottolineando come l'equo compenso sulla distribuzione delle cassette vergini fosse contrario al diritto dell'Unione Europea.
"La Corte rammenta che il diritto dell'Unione non consente di riscuotere il prelievo per copia privata nei casi in cui l'uso manifestamente non sia volto alla realizzazione di copie del genere - si legge nel testo della sentenza diramata dalla Corte di Giustizia europea - Tuttavia, a determinate condizioni, il diritto dell'Unione non osta ad un sistema siffatto di riscossione generale accompagnato dalla possibilità di rimborso nei casi in cui l'uso non sia volto alla realizzazione di copie private. Spetta quindi alla Corte Suprema verificare nel caso di specie, tenuto conto delle circostanze proprie al sistema austriaco e dei limiti imposti dal diritto dell'Unione, se difficoltà pratiche giustifichino un siffatto sistema di finanziamento dell'equo compenso e se il diritto al rimborso sia effettivo e non renda eccessivamente difficile la restituzione del prelievo versato".

La sentenza della Corte di Giustizia d'Europa ha trovato il favore del ministro alla Cultura francese Aurélie Filippetti, da tempo impegnato in una battaglia per obbligare gli operatori del Web a fornire un obolo per finanziare il mercato dei contenuti editoriali o radiotelevisivi tradizionali. Lo stesso ministro ha sottolineato come la decisione ribadisca che, in determinate circostanze economico-culturali, la riscossione della tassa o equo compenso sulla distribuzione di supporti sia del tutto compatibile con le leggi del Vecchio Continente.

Mauro Vecchio
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112 Commenti alla Notizia Equo compenso, l'Europa dice che si può
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  • Non me ne frega una mazza ... finché e FACILE scaricare io scarico aggratis ( a perte l'Equo coso)... e quando non sarà (se non sarà) più possibile scaricare aggratis comincerò a comprare, se ne avrò voglia, sennò NISBA!
    non+autenticato
  • è favorevole all'equo compenso, vuol dire che lui reputa la retribuzione sufficiente ed il discorso pirateria è chiuso, in quanto non esiste più. Non ha più senso impiegare forze dell'ordine in questo campo ma sarebbe opportuno assegnarle ad altri incarichi più importanti per la nazione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > è favorevole all'equo compenso, vuol dire che lui
    > reputa la retribuzione sufficiente ed il discorso
    > pirateria è chiuso, in quanto non esiste più. Non
    > ha più senso impiegare forze dell'ordine in
    > questo campo ma sarebbe opportuno assegnarle ad
    > altri incarichi più importanti per la
    > nazione.

    E' importante anche questa lotta che uccide l'industria, il fatto di accettare l'equo compenso non rende lecito ciò che non lo è affatto. Anche da nome si capisce che sia solo un compenso "parziale" alle perdite, non un'autorizzazione a delinquere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > - Scritto da: prova123
    > > è favorevole all'equo compenso, vuol dire che
    > lui
    > > reputa la retribuzione sufficiente ed il
    > discorso
    > > pirateria è chiuso, in quanto non esiste più.
    > Non
    > > ha più senso impiegare forze dell'ordine in
    > > questo campo ma sarebbe opportuno assegnarle ad
    > > altri incarichi più importanti per la
    > > nazione.
    >
    > E' importante anche questa lotta che uccide
    > l'industria, il fatto di accettare l'equo
    > compenso non rende lecito ciò che non lo è
    > affatto. Anche da nome si capisce che sia solo un
    > compenso "parziale" alle perdite, non
    > un'autorizzazione a
    > delinquere.

    Quello che normalmente capisce la gente e': ho gia' pagato quindi scarico, l'equo compenso e' un'incitazione alla pirateria.
    krane
    22544
  • Da quando non scrive più Leguleio, brancolate nel buio.
    Fare copie non è affatto consentito, se non per UNA e una soltanto e fatta ad uso esclusivo di chi ha regolarmente acquistato l'originale. Il fatto che esista l'equo compenso, non autorizza affatto alcuno a fare una copia per zia e una per nonna, Leggete con attenzione l'art. 71 sexies della 633/41.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Allibito
    > Da quando non scrive più Leguleio, brancolate nel
    > buio.
    > Fare copie non è affatto consentito, se non per
    > UNA e una soltanto e fatta ad uso esclusivo di
    > chi ha regolarmente acquistato l'originale. Il
    > fatto che esista l'equo compenso, non autorizza
    > affatto alcuno a fare una copia per zia e una per
    > nonna, Leggete con attenzione l'art. 71 sexies
    > della
    > 633/41.

    Una volta fatta la copia faccio la copia della copia. Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: La reazione
    > - Scritto da: Allibito
    > > Da quando non scrive più Leguleio, brancolate
    > nel
    > > buio.
    > > Fare copie non è affatto consentito, se non per
    > > UNA e una soltanto e fatta ad uso esclusivo di
    > > chi ha regolarmente acquistato l'originale. Il
    > > fatto che esista l'equo compenso, non autorizza
    > > affatto alcuno a fare una copia per zia e una
    > per
    > > nonna, Leggete con attenzione l'art. 71 sexies
    > > della
    > > 633/41.
    >
    > Una volta fatta la copia faccio la copia della
    > copia.
    >Ficoso
    E sei nella più completa illegalità. Puoi farne una a scopo personale, per salvaguardare l'originale ma sempre una e con l'originale.
    non+autenticato
  • > E sei nella più completa illegalità. Puoi farne
    > una a scopo personale, per salvaguardare
    > l'originale ma sempre una e con
    > l'originale.

    Dovresti capire da solo che stai dicendo una assurdità: se fai ad esempio la copia di un film trasmesso in tv, è evidente che è legale, ed è evidente che non hai mai avuto l'originale.
  • ma vai a nasconderti.
  • contenuto non disponibile
  • Se fosse stato per le major, non avresti potuto nemmeno farti la copia personale. La legge invece te lo consente... e poi le major hanno chiesto l'€quo compenso... si fa ridere!
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Se fosse stato per le major, non avresti potuto
    > nemmeno farti la copia personale.

    Io mi sono sempre fatto copie personali prima ancora che esistessero i computer.
    Come sarebbe a dire "non avrei potuto"?
    Mica devo chiedere il permesso per fare quello che mi pare in casa mia.

    > La legge invece
    > te lo consente... e poi le major hanno chiesto
    > l'€quo compenso... si fa
    > ridere!

    E noi ridiamo grassamente.
    Rotola dal ridere
  • - Scritto da: Allibito
    > Da quando non scrive più Leguleio, brancolate nel
    > buio.
    Sei l'unico che non si e' accorto che continua a scrivere ma che e' stato costretto a cambiare nick piu' spesso dei calzini per non continuare a ricevere badili di sterco in faccia?

    > Fare copie non è affatto consentito, se non per
    > UNA e una soltanto e fatta ad uso esclusivo di
    > chi ha regolarmente acquistato l'originale.

    Leguleio ha appena detto l'esatto contrario.
    Ha detto che fare copie non e' vietato purche' non a scopo di lucro.
    E ha detto che siamo noi ad avere confusione in testa mentre a quanto sembra non e' cosi'.

    > Il
    > fatto che esista l'equo compenso, non autorizza
    > affatto alcuno a fare una copia per zia e una per
    > nonna, Leggete con attenzione l'art. 71 sexies
    > della 633/41.

    Se io noleggio un dvd, lo posso vedere con nonna e zia?
    Se la risposta e' si, vale anche per la copia.
  • - Scritto da: Allibito
    > Da quando non scrive più Leguleio, brancolate nel
    > buio.
    > Fare copie non è affatto consentito, se non per
    > UNA e una soltanto

    Chi scarica da internet infatti ne fa una sola, quella che finisce sul suo hard disk.

    > e fatta ad uso esclusivo di
    > chi ha regolarmente acquistato l'originale.

    Falso: la legge italiana non dice così. La legge italiana dice che è ad uso di chi ha legittimo accesso all'originale.

    Se vedi un film in tv, non hai acquistato l'originale, ma hai avuto accesso ad esso, e quindi puoi registrarlo.

    Lo stesso quindi deve valere per chi copia un dvd noleggiato o imprestato, o per chi registra un film che ha visto in streaming su internet.
  • L'Europa dice sì all'istituzione dell'Equo Compenso: L'Equo Compenso dice sì all'istituzione dell'Europa.

    Una mano lava l'altra, una mano aiuta l'altra, una mano paga l'Equo Compenso e l'altra... anche. Arrabbiato

    In fede,
    la SIAE
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > L'Europa dice sì all'istituzione dell'Equo
    > Compenso: L'Equo Compenso dice sì all'istituzione
    > dell'Europa.
    >
    > Una mano lava l'altra, una mano aiuta l'altra,
    > una mano paga l'Equo Compenso e l'altra... anche.
    >
    >Arrabbiato
    >
    > In fede,
    > la SIAE

    Eccoti qua.
    Vai a rispondere al sig. Rossi che chiedeva spiegazioni.
    Mi sono permesso di digli che avresti spiegato per bene.
    Non mi deludere.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: La SIAE
    > > L'Europa dice sì all'istituzione dell'Equo
    > > Compenso: L'Equo Compenso dice sì
    > all'istituzione
    > > dell'Europa.
    > >
    > > Una mano lava l'altra, una mano aiuta
    > l'altra,
    > > una mano paga l'Equo Compenso e l'altra...
    > anche.
    > >
    > >Arrabbiato
    > >
    > > In fede,
    > > la SIAE
    >
    > Eccoti qua.
    > Vai a rispondere al sig. Rossi che chiedeva
    > spiegazioni.

    Altrimenti? Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: La SIAE
    > > > L'Europa dice sì all'istituzione dell'Equo
    > > > Compenso: L'Equo Compenso dice sì
    > > all'istituzione
    > > > dell'Europa.
    > > >
    > > > Una mano lava l'altra, una mano aiuta
    > > l'altra,
    > > > una mano paga l'Equo Compenso e l'altra...
    > > anche.
    > > >
    > > >Arrabbiato
    > > >
    > > > In fede,
    > > > la SIAE
    > >
    > > Eccoti qua.
    > > Vai a rispondere al sig. Rossi che chiedeva
    > > spiegazioni.
    >
    > Altrimenti? Arrabbiato

    Altrimenti non paga l'equo compenso.
    Lo dicevo per te.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: La SIAE
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: La SIAE
    > > > > L'Europa dice sì all'istituzione
    > dell'Equo
    > > > > Compenso: L'Equo Compenso dice sì
    > > > all'istituzione
    > > > > dell'Europa.
    > > > >
    > > > > Una mano lava l'altra, una mano
    > aiuta
    > > > l'altra,
    > > > > una mano paga l'Equo Compenso e
    > l'altra...
    > > > anche.
    > > > >
    > > > >Arrabbiato
    > > > >
    > > > > In fede,
    > > > > la SIAE
    > > >
    > > > Eccoti qua.
    > > > Vai a rispondere al sig. Rossi che
    > chiedeva
    > > > spiegazioni.
    > >
    > > Altrimenti? Arrabbiato
    >
    > Altrimenti non paga l'equo compenso.
    > Lo dicevo per te.

    Ahhh, adesso abbassi la voce eh? Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: La SIAE
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: La SIAE
    > > > - Scritto da: panda rossa
    > > > > - Scritto da: La SIAE
    > > > > > L'Europa dice sì
    > all'istituzione
    > > dell'Equo
    > > > > > Compenso: L'Equo Compenso
    > dice
    > sì
    > > > > all'istituzione
    > > > > > dell'Europa.
    > > > > >
    > > > > > Una mano lava l'altra, una
    > mano
    > > aiuta
    > > > > l'altra,
    > > > > > una mano paga l'Equo Compenso
    > e
    > > l'altra...
    > > > > anche.
    > > > > >
    > > > > >Arrabbiato
    > > > > >
    > > > > > In fede,
    > > > > > la SIAE
    > > > >
    > > > > Eccoti qua.
    > > > > Vai a rispondere al sig. Rossi che
    > > chiedeva
    > > > > spiegazioni.
    > > >
    > > > Altrimenti? Arrabbiato
    > >
    > > Altrimenti non paga l'equo compenso.
    > > Lo dicevo per te.
    >
    > Ahhh, adesso abbassi la voce eh? Arrabbiato

    Guarda che anche abbassando la voce si paga lo stesso l'equo compenso.
    Rileggiti il capitolo che parla di "sottofondo".
  • Si continua a tenere separato l'equo compenso dalla repressione della pirateria e dall'uso di lucchetti digitali che limitano/impediscono le copie.
    O si decide che i DRM e relativi lucchetti sono cosa buona e giusta e che l'utente non ha alcun diritto alla copia privata e lo si persegue o si decide di mettere una tassa sui supporti di registrazione in modo da rendere lecita la copia privata e di remunerare così la perdita di introiti dei possessori dei diritti!
    O l'una o l'altra!
    Non tutte e due le cose assieme!
    Inoltre ancora nessuno mi ha spiegato come mai un brevetto sui farmaci abbia una vita utile dall'inizio della commercializzazione di circa 10 anni ed invece un diritto d'autore duri 70-100 anni dalla morte dell'ultimo degli autori!

    A queste condizioni, visto che tanto una tassa sui supporti comunque la si paga mi pare ovvio e moralmente doveroso PIRATARE, PIRATARE TUTTO IL POSSIBILE, SEMPRE E COMUNQUE!
  • - Scritto da: Enjoy with Us

    > Si continua a tenere separato l'equo compenso
    > dalla repressione della pirateria e dall'uso di
    > lucchetti digitali che limitano/impediscono le
    > copie.

    Come è giusto che sia. Stai confondendo molte cose diverse fra di loro.


    > O si decide che i DRM e relativi lucchetti sono
    > cosa buona e giusta e che l'utente non ha alcun
    > diritto alla copia privata

    I DRM e i relativi lucchetti sono stabiliti dal produttore di supporti e di dispositivi. Non riguardano né la legislazione, né la tassazione.
    Tra l'altro, a quanto ne so io, sono tutti stati inventati e immessi sul mercato al di fuori dell'Europa, e solo in seguito importati; quindi la cosa è anche poco pertinente.



    > e lo si persegue o si
    > decide di mettere una tassa sui supporti di
    > registrazione in modo da rendere lecita la copia
    > privata

    La copia privata è lecita . Purché si possegga l'originale.
    Illecito è il lucro sulle copie, e anche la condivisione con infiniti utenti di una copia, indipendentemente che si sia acquistato l'originale o meno.


    > O l'una o l'altra!

    E invece ti devi sorbire l'una, e l'altra. E ancora molto a lungo.
    Funziona così: chi legifera non legge gli sfoghi su PI.



    > Inoltre ancora nessuno mi ha spiegato come mai un
    > brevetto sui farmaci abbia una vita utile
    > dall'inizio della commercializzazione di circa 10
    > anni ed invece un diritto d'autore duri 70-100
    > anni dalla morte dell'ultimo degli
    > autori!

    Tutti i brevetti, non solo quelli sui farmaci.
    Lo sfruttamento commerciale di un'invenzione è cosa diversa dagli introiti derivanti da un'opera dell'ingegno. Giusto per restare nell'ambito dei farmaci, questi servono a guarire le persone, non a intrattenere o ad abbellire le pareti di una stanza. Sorride Sono due cose diverse quindi non solo perché regolate da leggi diverse, ma proprio come concetto di base.


    > A queste condizioni, visto che tanto una tassa
    > sui supporti comunque la si paga mi pare ovvio e
    > moralmente doveroso PIRATARE, PIRATARE TUTTO IL
    > POSSIBILE, SEMPRE E
    > COMUNQUE!

    L'istigazione è riferita all'Italia, o anche al Giappone, dove si viene incarcerati per questo?

    http://punto-informatico.it/3569855/PI/News/giappo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    >
    > > Si continua a tenere separato l'equo compenso
    > > dalla repressione della pirateria e dall'uso
    > di
    > > lucchetti digitali che limitano/impediscono
    > le
    > > copie.
    >
    > Come è giusto che sia.

    No. Non e' giusto.
    Stai confondendo cio' che e' giusto da cio' che e' legale.

    Secondo la legge, in alcuni posti e in alcuni tempi la schiavitu' e' legale, il lavoro minorile e' legale, lo sfruttamento di prostituzione minorile e' legale, il rispedire al paese del dittatore la moglie e la figlia di un suo oppositore in esilio e' legale...

    Ma da qui a dire che e' giusto ce ne sono di oceani...

    > Stai confondendo molte
    > cose diverse fra di
    > loro.

    Tu pure.

    > > O si decide che i DRM e relativi lucchetti
    > sono
    > > cosa buona e giusta e che l'utente non ha
    > alcun
    > > diritto alla copia privata
    >
    > I DRM e i relativi lucchetti sono stabiliti     imposti dal
    > produttore di supporti e di dispositivi. Non
    > riguardano né la legislazione, né la tassazione.

    Riguardano il non permettere di esercitare il diritto di proprieta' dell'oggetto a chi lo ha acquistato.

    > Tra l'altro, a quanto ne so io, sono tutti stati
    > inventati e immessi sul mercato al di fuori
    > dell'Europa, e solo in seguito importati; quindi
    > la cosa è anche poco
    > pertinente.

    Le mine antiuomo sono vietate in europa.
    Analogamente potrebbero vietare anche i drm, se non ci fossero meschini interessi dietro.

    > > e lo si persegue o si
    > > decide di mettere una tassa sui supporti di
    > > registrazione in modo da rendere lecita la
    > copia
    > > privata
    >
    > La copia privata è lecita .
    > Purché si possegga l'originale.

    Voglio vederti fare una copia senza possedere l'originale!

    > Illecito è il lucro sulle copie,

    Peccato che i primi a lucrare sulle copie siano proprio gli intermediari parassiti.

    > e anche la
    > condivisione con infiniti utenti di una copia,
    > indipendentemente che si sia acquistato
    > l'originale o meno.

    A questo abominio legale porremo presto una correzione per poter ripristinare per sempre la legalita'.

    > > O l'una o l'altra!
    >
    > E invece ti devi sorbire l'una, e l'altra. E
    > ancora molto a lungo.

    Io proprio non mi sorbisco niente.

    > Funziona così: chi legifera non legge gli sfoghi
    > su PI.

    Gia'. Preferisce intascare laute mazzette invece che legiferare a vantaggio della cittadinanza e della cultura.

    > > Inoltre ancora nessuno mi ha spiegato come
    > mai
    > un
    > > brevetto sui farmaci abbia una vita utile
    > > dall'inizio della commercializzazione di
    > circa
    > 10
    > > anni ed invece un diritto d'autore duri
    > 70-100
    > > anni dalla morte dell'ultimo degli
    > > autori!
    >
    > Tutti i brevetti, non solo quelli sui farmaci.
    > Lo sfruttamento commerciale di un'invenzione è
    > cosa diversa dagli introiti derivanti da un'opera
    > dell'ingegno. Giusto per restare nell'ambito dei
    > farmaci, questi servono a guarire le persone, non
    > a intrattenere o ad abbellire le pareti di una
    > stanza. Sorride

    Qualunque brevetto e' finalizzato a migliorare la qualita' della vita.
    Non puoi mica fare dei distinguo se una cosa migliora la qualita' della vita per 5 minuti e un'altra per 5 anni.

    > Sono due cose diverse quindi non solo
    > perché regolate da leggi diverse, ma proprio come
    > concetto di base.

    E' sbagliato che siano diverse.

    > > A queste condizioni, visto che tanto una
    > tassa
    > > sui supporti comunque la si paga mi pare
    > ovvio
    > e
    > > moralmente doveroso PIRATARE, PIRATARE TUTTO
    > IL
    > > POSSIBILE, SEMPRE E
    > > COMUNQUE!
    >
    > L'istigazione è riferita all'Italia, o anche al
    > Giappone, dove si viene incarcerati per
    > questo?

    In america se ammazzi un ragazzo negro vieni assolto.
    In giappone se copi un mp3 vai al gabbio.

    In italia, che e' equidistante, vieni semplicemente prescritto in entrambi i casi (se sei ricco, altrimenti vai al gabbio sempre e comunque, soprattutto se sei extracomunitario).
  • - Scritto da: panda rossa

    > > Come è giusto che sia.
    >
    > No. Non e' giusto.
    > Stai confondendo cio' che e' giusto da cio' che
    > e'
    > legale.

    Io parto dalle leggi in vigore oggi. Giuste o sbagliate che siano, sono un dato di fatto.
    Chi parte dalle sue personali fantasie, è meglio che non discuta con me.


    > Secondo la legge, in alcuni posti e in alcuni
    > tempi la schiavitu' e' legale,

    Era legale.
    La Mauritania è stato l'ultimo posto ad abolirla, nel 2007.


    > il lavoro minorile
    > e' legale,

    Dipende cosa intendi "minorile". A 13 anni si può lavorare in alcuni Paesi della UE.
    E, in parte, dipende cosa intendi per lavoro, perché a "Ti lascio una canzone" ci sono bambini di 10 anni che fanno i divi e sono trattati come divi, anche se sui compensi non so come funzioni. Sicuramente gli spot vengono pagati come con qualsiasi programma con adulti.

    > lo sfruttamento di prostituzione
    > minorile e' legale,

    No, qui credo che siano leggende urbane. Nessun Paese ammette più la prostituzione minorile, ci sono convenzioni Onu molto severe. Diciamo che alcuni chiudono un occhio.


    > il rispedire al paese del
    > dittatore la moglie e la figlia di un suo
    > oppositore in esilio e'
    > legale...

    Gli errori sono legali. In generale, poi esistono casi che per una negligenza prevedono un reato, ma colposo, che è molto meno grave del doloso.


    > Ma da qui a dire che e' giusto ce ne sono di
    > oceani...

    Parlavo solo del distinguere la questione dell'equo compenso dalle leggi sulla pirateria. Non di altro.


    > Riguardano il non permettere di esercitare il
    > diritto di proprieta' dell'oggetto a chi lo ha
    > acquistato.

    Lo dici tu.
    La legge ha definizioni più sottili sulla proprietà intellettuale, definizioni che non sarai mai in grado di capire.


    > Le mine antiuomo sono vietate in europa.
    > Analogamente potrebbero vietare anche i drm, se
    > non ci fossero meschini interessi
    > dietro.

    Potrebbero, sì.
    Se non è successo, ripeto, parliamo della realtà, e non delle tue fantasie, che non interessano a nessuno.
    Ti ricordo che una nazione europea, anche se fuori dalla UE, la Norvegia, ha sancito che la rimozione dei DRM è lecita . DVD Jon è un uomo libero.
    A volte basta un minimo di ingegno, senza ricorrere a guerre commerciali fra Usa ed Europa per futili motivi come i DRM.


    > > La copia privata è lecita
    >

    > .
    > > Purché si possegga l'originale.
    >
    > Voglio vederti fare una copia senza possedere
    > l'originale!


    Tecnicamente si può sempre fare.
    I problemi possono nascere in sede legale, se non si riesce a dimostrare di possedere l'originale.


    > > Illecito è il lucro sulle copie,
    >
    > Peccato che i primi a lucrare sulle copie siano
    > proprio gli intermediari
    > parassiti.

    Un'altra delle tue fantasie malate.
    Hai rotto tutti quanti qui sul forum.


    > A questo abominio legale porremo presto una
    > correzione per poter ripristinare per sempre la
    > legalita'.

    Oggi hai bevuto un po' troppo, eh?!?


    > Gia'. Preferisce intascare laute mazzette invece
    > che legiferare a vantaggio della cittadinanza e
    > della
    > cultura.

    Fatti furbo e intasca anche tu. Qual è il problema?
    Sicuramente non l'etica, visti i tuoi commenti.


    > Qualunque brevetto e' finalizzato a migliorare la
    > qualita' della
    > vita.

    Mai detto il contrario.
    Anche se su certi brevetti sulle armi, avrei delle riserve....


    > Non puoi mica fare dei distinguo se una cosa
    > migliora la qualita' della vita per 5 minuti e
    > un'altra per 5
    > anni.

    E infatti i brevetti hanno tutti la stessa durata: 20 anni.


    > > Sono due cose diverse quindi non solo
    > > perché regolate da leggi diverse, ma proprio
    > come
    > > concetto di base.
    >
    > E' sbagliato che siano diverse.

    È così. Punto e basta.
    Per fortuna gli uomini del passato, che hanno regolato queste materie, che ultimamente vengono aggiornate solo nei dettagli, avevano più raziocinio di te.
    Devo fare una precisazione, i brevetti durano 20 anni dall'invenzione, non 10.


    > In america se ammazzi un ragazzo negro vieni
    > assolto.

    Hai una visione della realtà da centro sociale arrabbiato.
    Anche questa, nemmeno la commento.


    > In giappone se copi un mp3 vai al gabbio.

    Uno solo non saprei. Se sono tanti, e se ti fai pizzicare, sì.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi

    > > Voglio vederti fare una copia senza possedere
    > > l'originale!
    >
    >
    > Tecnicamente si può sempre fare.

    Non si puo' fare neppure tecnicamente!
    Finche' non esce il dvd, circolano solodegli schifosissimi camcod.
    Solo quando esce il dvd arrivano i dvdrip.

    Quindi ci vuole un originale per fare una copia.

    > I problemi possono nascere in sede legale, se non
    > si riesce a dimostrare di possedere l'originale.

    Non funziona cosi'.
    E' onere dell'accusa dimostrare.
    Non della difesa.
    Io non sono piu' obbligato a conservare prove d'acquisto.
    E l'originale posso averlo rotto, perso o chissa'...

    Per fortuna mi sono fatto la copia. Ficoso

    > > > Illecito è il lucro sulle copie,
    > >
    > > Peccato che i primi a lucrare sulle copie
    > siano
    > > proprio gli intermediari
    > > parassiti.
    >
    > Un'altra delle tue fantasie malate.
    > Hai rotto tutti quanti qui sul forum.

    Li ho rotti solo a te e a tutti i parassiti come te.
    Quindi sono soddisfatto della mia opera.

    > > A questo abominio legale porremo presto una
    > > correzione per poter ripristinare per sempre
    > la
    > > legalita'.
    >
    > Oggi hai bevuto un po' troppo, eh?!?

    Tu invece sei in evidente crisi di astinenza.

    > > Gia'. Preferisce intascare laute mazzette
    > invece
    > > che legiferare a vantaggio della
    > cittadinanza
    > e
    > > della
    > > cultura.
    >
    > Fatti furbo e intasca anche tu. Qual è il
    > problema?
    > Sicuramente non l'etica, visti i tuoi commenti.

    E il tuo problema qual e' invece?
    Fai parte della filiera di parassiti, per caso?


    > > Qualunque brevetto e' finalizzato a
    > migliorare
    > la
    > > qualita' della
    > > vita.
    >
    > Mai detto il contrario.
    > Anche se su certi brevetti sulle armi, avrei
    > delle riserve....

    E' innegabile che le armi moderne abbiano migliorato la qualita' della vita di chi le impugna.
    Un bel pulsante rosso da premere comodamente seduto nella torre di controllo, invece di un grilletto da premere stando in prima linea.
    Vuoi mettere?

    Certo, dall'altra parte del fronte la qualita' della vita peggiora, ma e' lo scopo delle armi...

    > > Non puoi mica fare dei distinguo se una cosa
    > > migliora la qualita' della vita per 5 minuti
    > e
    > > un'altra per 5
    > > anni.
    >
    > E infatti i brevetti hanno tutti la stessa
    > durata: 20 anni.

    Ma il (C) invece ha una durata imprecisata che tendono a dilatare sempre di piu'.

    > > > Sono due cose diverse quindi non solo
    > > > perché regolate da leggi diverse, ma
    > proprio
    > > come
    > > > concetto di base.
    > >
    > > E' sbagliato che siano diverse.
    >
    > È così. Punto e basta.

    Giusto.
    Lo dissero anche a Rosa Parks.

    > Per fortuna gli uomini del passato, che hanno
    > regolato queste materie, che ultimamente vengono
    > aggiornate solo nei dettagli, avevano più
    > raziocinio di te.

    Gli uomini del passato che stai citando tu sono la lobby degli editori.
    E lo strumento che hanno usato per regolare queste materie era olio (quello che si usa per ungere).

    > Devo fare una precisazione, i brevetti durano 20
    > anni dall'invenzione, non 10.

    Sempre meno che 70 dalla morte dell'inventore.

    > > In america se ammazzi un ragazzo negro vieni
    > > assolto.
    >
    > Hai una visione della realtà da centro sociale
    > arrabbiato.
    > Anche questa, nemmeno la commento.

    Si tratta di cronaca recente.
    Non li leggi i giornali online? Sono gratis!

    > > In giappone se copi un mp3 vai al gabbio.
    >
    > Uno solo non saprei. Se sono tanti, e se ti fai
    > pizzicare, sì.

    La legge non si fa coi se.
    C'e' il gabbio.
    Vuoi il link all'articolo o te lo sai cercare da solo?
  • - Scritto da: panda rossa


    > Non si puo' fare neppure tecnicamente!
    > Finche' non esce il dvd, circolano solodegli
    > schifosissimi
    > camcod.

    Intendevo la copia del DVD o del CD, infatti.
    Alle copie della pellicola in 35 mm o del nastro master non pensavo, francamente.


    > Non funziona cosi'.
    > E' onere dell'accusa dimostrare.

    Sì. E se dimostra davanti a un giudice che la copia non l'hai mai avuta, il processo lo perdi. Semplice.
    Mica ci vuole chissà quale perizia per convincere un giudice.




    > > Un'altra delle tue fantasie malate.
    > > Hai rotto tutti quanti qui sul forum.
    >
    > Li ho rotti solo a te e a tutti i parassiti come
    > te.
    > Quindi sono soddisfatto della mia opera.

    No, ripeto, sei un disco rotto che ha rotto.
    Sempre i soliti slogan prefabbricati.


    > > > A questo abominio legale porremo presto
    > una
    > > > correzione per poter ripristinare per
    > sempre
    > > la
    > > > legalita'.
    > >
    > > Oggi hai bevuto un po' troppo, eh?!?
    >
    > Tu invece sei in evidente crisi di astinenza.

    Quando parlerò di abominio riferito al diritto d'autore, magari qualche sopspetto potrei anche destarlo.
    Per ora l'espressione biblica è tua. Lo stato mentale lo lascio giudicare ai lettori.


    > > > Gia'. Preferisce intascare laute
    > mazzette
    > > invece
    > > > che legiferare a vantaggio della
    > > cittadinanza
    > > e
    > > > della
    > > > cultura.
    > >
    > > Fatti furbo e intasca anche tu. Qual è il
    > > problema?
    > > Sicuramente non l'etica, visti i tuoi
    > commenti.
    >
    > E il tuo problema qual e' invece?
    > Fai parte della filiera di parassiti, per caso?

    Non rispondere a una domanda con un'altra domanda.
    Io un consiglio te l'ho dato. Se pensi che sia così facile intascare mazzette, e che sia legale, datti alla politica anche tu e inizia. Sempre meglio che pensare ai sistemi.
    Vediamo quanti "lobbysti" ti contattano.


    > Ma il (C) invece ha una durata imprecisata che
    > tendono a dilatare sempre di
    > piu'.

    Si vede che gli artisti sono più bravi degli inventori a far sentire le proprie ragioni.
    O più banalmente, che il divertimento, la fruizione dell'arte non sono un diritto. Se non ti piace, smetti di vedere film e ascoltare musica.
    La salute è un diritto.



    > > > E' sbagliato che siano diverse.
    > >
    > > È così. Punto e basta.
    >
    > Giusto.
    > Lo dissero anche a Rosa Parks.

    Tu non sei nemmeno lontanamente Rosa Parks.
    E i neri negli Stati Uniti erano percentualmente 100 volte le persone che hanno le idee assurde che tu propali qui. Quindi è meglio che ti rassegni da subito: fra dieci e fra venti anni sarai ancora qui a dire le stesse cose, perché nulla sarà cambiato, se non alcuni aggiustamenti superficiali.


    > > Per fortuna gli uomini del passato, che hanno
    > > regolato queste materie, che ultimamente
    > vengono
    > > aggiornate solo nei dettagli, avevano più
    > > raziocinio di te.
    >
    > Gli uomini del passato che stai citando tu sono
    > la lobby degli
    > editori.

    No.
    Le leggi sul diritto d'autore sono nate con gli autori. SIAE, RIAA, multinazionali del disco e del cinema non esistevano e nemmeno potevano esistere, visto che i dischi e il cinema non erano stati inventati.
    Una protezione sistematica e continuativa delle invenzioni brevettabili inizia a Venezia nel 1450.
    Leggi generali, che riconoscevano anche i diritti d'autore di paesi stranieri, risalgono alla metà dell'Ottocento. E più o meno a quella data il riconoscimento dei brevetti.


    > E lo strumento che hanno usato per regolare
    > queste materie era olio (quello che si usa per
    > ungere).

    Non ammetti che le persone che hanno idee diverse dalle tue siano più razionali di te.
    Per te al mondo esiste solo la corruzione e gli interessi poco puliti.
    L'unico puro sei tu. Dove l'ho già sentita?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > - Scritto da: panda rossa
    >
    > > > Come è giusto che sia.
    > >
    > > No. Non e' giusto.
    > > Stai confondendo cio' che e' giusto da cio'
    > che
    > > e'
    > > legale.
    >
    > Io parto dalle leggi in vigore oggi. Giuste o
    > sbagliate che siano, sono un dato di
    > fatto.
    > Chi parte dalle sue personali fantasie, è meglio
    > che non discuta con me.
    >

    Fortunatamente uno è ancora libero di pensare che soldi estorti a favore di una casta di parassiti, sia pure col bollino di legalità apposto dai nostri INCORRUTTIBILI politici, è una vera schifezza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01 in trasferta

    > Fortunatamente uno è ancora libero di pensare che
    > soldi estorti a favore di una casta di parassiti,
    > sia pure col bollino di legalità apposto dai
    > nostri INCORRUTTIBILI politici, è una vera
    > schifezza.

    Pensare sì.
    Accusare è un po' diverso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sussi & Biribissi
    > - Scritto da: Izio01 in trasferta
    >
    > > Fortunatamente uno è ancora libero di
    > pensare
    > che
    > > soldi estorti a favore di una casta di
    > parassiti,
    > > sia pure col bollino di legalità apposto dai
    > > nostri INCORRUTTIBILI politici, è una vera
    > > schifezza.
    >
    > Pensare sì.
    > Accusare è un po' diverso.

    Aveva ragione Don Giulio.
    Ci si azzecca!
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > In america se ammazzi un ragazzo negro vieni
    > assolto.
    > In giappone se copi un mp3 vai al gabbio.
    >

    Panda, lo dico a te perché penso che ti interessi vedere le cose da più punti di vista. Scusa ma in questi giorni sto leggendo una serie di assurdità al riguardo, riportate da siti che evidentemente hanno interesse a fare notizia più che alla verità. Da Euronews: "...Chiedendo giustizia nei confronti di George Zimmerman, a cui è bastato vedere un ragazzo col cappuccio in testa per insospettirsi e aprire il fuoco".
    FALSO, come ampiamente documentato. Il ragazzo aveva appena rotto il naso a Zimmermann e gli stava pestando la testa nel marciapiede, quando questo ha reagito sparando. Ci sono anche le foto delle lesioni e per chi sostiene che Zimmermann se le sarebbe inflitte da solo, è stato appurato che le nocche dell'altro portavano i segni dei colpi inferti. Non sembra affatto una montatura.
    Poi uno è libero di continuare a pensare che si tratti di un orribile caso di razzismo e che l'assoluzione sia ingiusta, ma almeno raccontiamo le cose nel modo giusto, senza "abbellirle" a seconda dei propri gusti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Izio01 in trasferta
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > In america se ammazzi un ragazzo negro vieni
    > > assolto.
    > > In giappone se copi un mp3 vai al gabbio.
    > >
    >
    > Panda, lo dico a te perché penso che ti interessi
    > vedere le cose da più punti di vista.

    Ci provo...

    > Scusa ma in
    > questi giorni sto leggendo una serie di assurdità
    > al riguardo, riportate da siti che evidentemente
    > hanno interesse a fare notizia più che alla
    > verità.

    E' da parecchio che gli organi di informazione, invece di informazione cercano di fare audience.

    > Da Euronews: "...Chiedendo giustizia nei
    > confronti di George Zimmerman, a cui è bastato
    > vedere un ragazzo col cappuccio in testa per
    > insospettirsi e aprire il
    > fuoco".
    > FALSO, come ampiamente documentato. Il ragazzo
    > aveva appena rotto il naso a Zimmermann e gli
    > stava pestando la testa nel marciapiede, quando
    > questo ha reagito sparando. Ci sono anche le foto
    > delle lesioni e per chi sostiene che Zimmermann
    > se le sarebbe inflitte da solo, è stato appurato
    > che le nocche dell'altro portavano i segni dei
    > colpi inferti. Non sembra affatto una
    > montatura.

    Non so.
    Non ho seguito la vicenda e questa cosa che mi dici non l'avevo mica letta. Se le cose stanno cosi', i margini per la legittima difesa ci sono e anche belli ampi.

    > Poi uno è libero di continuare a pensare che si
    > tratti di un orribile caso di razzismo e che
    > l'assoluzione sia ingiusta, ma almeno raccontiamo
    > le cose nel modo giusto, senza "abbellirle" a
    > seconda dei propri gusti.

    Io non so, non ho seguito.
    So di questo episodio solo perche' ne hanno parlato parecchio e mi e' capitato davanti al naso piu' volte, ma non fa parte di quelle storie che mi metto ad approfondire.

    Quello che ho citato poco sopra non era propriamente l'episodio, ma il modo in cui l'episodio e' stato presentato da certa stampa.

    Come del resto all'estremo opposto il caso del giapponese finito in galera per un mp3. Magari c'era dell'altro ma non ce lo hanno voluto dire.

    Morale della favola: tutte le notizie vengono manipolate o alterate a seconda delle circostanze.
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