Mauro Vecchio

AGCOM dà il via libera allo scorporo della rete fissa

La proposta avanzata dal CdA di Telecom Italia risponde ai requisiti stabiliti nelle linee guida del BEREC sulla separazione funzionale. Restano i dubbi dell'incumbent che ha congelato l'operazione

Roma - Primo semaforo verde nella corsa allo scorporo della rete fissa da parte di Telecom Italia, a conclusione dell'esame preliminare condotto dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). La proposta avanzata dal CdA della telco tricolore - formalmente congelata dopo le precisazioni della stessa AGCOM oltre che il taglio ai prezzi di bitstream e ULL - risponde ai requisiti previsti dalle linee guida del BEREC in materia di separazione funzionale.

In particolare, l'analisi dell'Autorità si è concentrata su tre temi principali: il perimetro dei servizi forniti dalla società separata, i contenuti e la road map dell'Equivalence of Input (EoI), la governance dello stesso sistema EoI. Il consiglio di AGCOM ha dunque annunciato l'avvio di una seconda analisi sui mercati dell'accesso prevista nel prossimo settembre.

"L'Autorità attende che Telecom Italia provveda ad integrare l'informativa del 30 maggio con una nuova comunicazione formale che, confermando la decisione di scorporo della rete d'accesso, contenga sia gli elementi forniti nell'ambito del tavolo tecnico sia ogni ulteriore informazione necessaria a consentire una approfondita analisi della progetto che, come è noto, costituisce un'esperienza con pochissimi precedenti a livello europeo", si legge in una breve nota ufficiale diramata da AGCOM. (M.V.)
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