Mauro Vecchio

Wikileaks, il partito delle soffiate

Julian Assange tenterà di vincere un posto al Senato australiano, ammesso che riesca a lasciare il suo esilio londinese. E' ufficialmente nato il Wikileaks Party

Roma - Confinato tra le mura dell'ambasciata ecuadoriana a Londra, il founder di Wikileaks Julian Assange è ormai pronto a candidarsi alle prossime elezioni per il Senato australiano. In base ai dettami legislativi del Commonwealth Electoral Act (1918), i rappresentanti del celebre sito delle soffiate hanno ottenuto lo status di partito politico agli antipodi, con il nome Wikileaks Party.



Ancora pochi mesi e lo stesso Assange potrà testare l'elettorato australiano nella sua corsa al Senato, con la formazione di un vero partito politico che si batterà per la trasparenza e contro la corruzione. Resta da capire se il founder di Wikileaks potrà effettivamente volare in Australia per prendersi un posto in caso di vittoria. Al di là dei fiduciosi proclami, il Wikileaks Party potrebbe essere guidato da Leslie Cannold, tra gli intellettuali più in vista in terra aussie.
La candidatura di Assange non ha affatto convinto l'esperto John Wanna, docente di scienze politiche alla Australian National University di Canberra. In un'intervista rilasciata al quotidiano statunitense New York Times, Wanna ha sottolineato come quella di Assange sia una campagna elettorale fasulla, dal momento che il suo vero obiettivo non è di lavorare effettivamente in Senato, ma di potenziare la sua immagine presso l'opinione pubblica. (M.V.)
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3 Commenti alla Notizia Wikileaks, il partito delle soffiate
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  • Come sarebbe possibile proteggere l’informazione classificata per la sicurezza di un Paese ed essere anche certi che i cittadini di quello stesso Paese non siano il bersaglio di quel top secret, come nell' attacco "false flag" dell'undici Settembre per esempio?
    Dovrebbero esistere i segreti di Stato?
    Se i segreti di Stato fossero eliminati soltanto in un certo Paese come potrebbe questo Paese allora proteggersi? Ad esempio, se gli Stati Uniti divulgessero ogni segreto allora come potrebbero farlo senza rischiare di rimanere anche loro vittima di quei stessi segreti svelati?
    E’ possibile bilanciare il potere fra le Agenzie segrete di Stato ed il diritto di sapere di ogni cittadino?

    Le Agenzie segrete di Stato sono sempre state le stazioni di arruolamento per nuovi "iniziati" ed ancora oggi sono le alcove dove le idee piu’ cupe sono sostenute con gran forza in nome di un “Bene superiore”.
    Accettare che una segretezza di una tale rilevanza sia riservata soltanto per alcuni individui significa anche accettare che societa’ segrete non di Stato possano continuare a fiorire dietro porte chiuse ed avanzare le loro agende mentre rimangono nascoste dall'occhio dell'ignaro cittadino.

    Un qualsiasi capo dei servizi segreti non dovrebbe mai essere eletto presidente di quello stesso Paese, come nel caso di Bush o di Putin.
    Sapere tutto di tutti e' un arma senza eguali ed e' questo anche il percorso piu' breve perche' una Democrazia si trasformi in Dittatura.

    Le Agenzie segrete di Stato saranno quelle a spianare la strada per un Nuovo Ordine del Mondo.
    Il corrente sistema di governo non sembra offrire alcuna alternativa. E da qui' e' il bisogno di un totale rinnovamento nella concezione di governo.

    http://it.wikiversity.org/wiki/Commutalism

    http://www.wavevolution.org/it/freethinking.html
  • > Come sarebbe possibile proteggere l’informazione
    > classificata per la sicurezza di un Paese ed
    > essere anche certi che i cittadini di quello
    > stesso Paese non siano il bersaglio di quel top
    > secret, come nell' attacco "false flag"
    > dell'undici Settembre per esempio?

    Cos'è un attacco false flag?

    > Le Agenzie segrete di Stato sono sempre state le
    > stazioni di arruolamento per nuovi "iniziati" ed
    > ancora oggi sono le alcove dove le idee piu’
    > cupe sono sostenute con gran forza in nome di un
    > “Bene superiore”.

    Le alcove, anzi, le garçonnière. Per sesso sfrenato, ma fra intimi.

    > Un qualsiasi capo dei servizi segreti non
    > dovrebbe mai essere eletto presidente di quello
    > stesso Paese, come nel caso di Bush o di Putin.

    Quand'è che Bush è stato capo dei servizi segreti?

    > Le Agenzie segrete di Stato saranno quelle a
    > spianare la strada per un Nuovo Ordine del Mondo.

    Per ora si vede solo e sempre lo stesso Vecchio Disordine. Dici che dovremmo deciderci, e assumere una colf?
    non+autenticato
  • Negli anni Ottanta Tortora sfruttò una norma sull'immunità parlamentare (in quel caso: europarlamentare) per uscire dal carcere.
    Non così Assange: oramai Gran Bretagna e Australia son due stati disgiunti, che in comune hanno solo la regina, e l'eventuale elezione al senato australiano non avrebbe alcun effetto. Rimane un accusato di evasione (per il Regno Unito) e di violenza sessuale (per la Svezia) esattamente come prima, senza alcuna immunità.
    non+autenticato