Mauro Vecchio

Pedopornografia, l'inganno del malware

Un giovane cittadino statunitense si è consegnato alla polizia dopo un minaccioso avviso sul suo laptop. E' stato arrestato per possesso di materiale pedoporno. Si trattava del più classico dei ransomware

Roma - Il curioso caso di Jay Riley, 21enne residente in Virginia, consegnatosi alla polizia locale dopo una minacciosa finestra pop-up apparsa sul suo laptop. Un avviso fasullo marchiato Federal Bureau of Investigation (FBI), generato dal ransomware Reveton per minacciare i malcapitati netizen. In sostanza, Riley avrebbe dovuto pagare una sanzione pecuniaria per evitare guai giudiziari dal presunto possesso di materiale pedopornografico.

Evidentemente spaventato a morte, il giovane Riley si è presentato alla Garfield District Station di Woodbridge per capire se ci fosse un mandato di arresto nei suoi confronti.

Ha permesso agenti di polizia di condurre un'analisi approfondita del suo dispositivo portatile. Il risultato è stato tra i più neri: archiviazione di alcune immagini a sfondo pornografico con una minore. Manette per lui. (M.V.)
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