Mauro Vecchio

Stampanti, il lento declino della carta

Il volume totale delle pagine stampate Ŕ diminuito di poco dal 2011. Il mito della societÓ senza carta resta lontano. L'esplosione delle tecnologie mobile nei paesi emergenti non provocherÓ ulteriori riduzioni, anzi

Roma - Verso il mito della società senza carta, il volume del materiale stampato sul pianeta è sceso dell'1,5 per cento dall'anno 2011, da 3,03 a 2,98 bilioni di pagine realizzate attraverso le principali stampanti sul mercato. Forniti dalla società d'analisi IDC, i dati statistici sulle produzioni cartacee dei dispositivi inkjet e laser non hanno certo impressionato gli addetti ai lavori.

C'è chi ha infatti sottolineato come con il volume totale di materiale stampato si possa coprire per intero la metropoli di New York quasi 240 volte. Gli stessi analisti di IDC hanno previsto che il tasso di produzioni cartacee dalle stampanti resterà più o meno stabile tra la fine di quest'anno e il 2017.

In particolare, il calo nella produzione di pagine da stampa è stato garantito dai vari paesi occidentali, mentre l'intera area asiatico-pacifica (con l'esclusione del Giappone) si prepara alla leadership globale nei prossimi anni. L'esplosione dei dispositivi mobile nei paesi emergenti provocherà un aumento nell'utilizzo di stampanti entro il 2015.

Per quanto concerne i vari vendor sul mercato, la percentuale più alta delle pagine stampate (25,3 per cento) è ad appannaggio dei modelli commercializzati da HP, seguiti da quelli di Canon (12,9 per cento) e Xerox (11 per cento). IDC attende una crescita nel volume complessivo di pagine realizzate attraverso le stampanti laser a colori.

Mauro Vecchio
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