Equiliber.org/ Ultra Wide Band revolutions

di Simone Tani - Offre una infinità di vantaggi, l'FCC americana l'ha già autorizzata, porta dritti verso la telefonia 4G e verso applicazioni nella Sanità , nella Sicurezza e in molto altro. UWB sotto la lente

Equiliber.org/ Ultra Wide Band revolutionsRoma - Nell'estate del 1895, Guglielmo Marconi dopo alcune prove in laboratorio a Pontecchio riuscì a trasmettere la lettera "S", in alfabeto morse, ad una distanza di 1,5 Km. Da quel giorno, in poco più di cento anni, le tecnologie radio si sono evolute con una velocità sorprendente che ha cambiato la nostra vita. La radio, la televisione, la telefonia cellulare sono solo alcune delle applicazioni di cui ci serviamo giorno per giorno per informarci, per comunicare e per intrecciare relazioni.

Obiettivo di questo articolo è presentare una nuova e promettente tecnologia, Ultra Wide Band, che unitamente allo sviluppo delle tecnologie di calcolo promette di introdurre un nuovo e profondo cambiamento nel nostro stile di vita. Oltre ad una breve descrizione tecnica con il confronto con altre tecnologie radio diffuse nel mercato, saranno analizzate alcune possibili applicazioni e l'aspetto relativo alla regolamentazione delle trasmissioni Ultra Wide Band. Quest'ultimo è un aspetto rilevante, proprio per il numero di applicazioni radio che si sono sviluppate da Marconi ad oggi, con la possibilità di un esaurimento dello spettro delle frequenze. Ultra Wide Band è indicata da molti come una di quelle tecnologie che permetterà uno sfruttamento più razionale dello spettro scongiurando la sua scarsità.

Le tecnologie attuali
Sempre più persone vivono la propria giornata lavorativa e privata nel raggio di dieci metri di distanza da una connessione ad Internet a "banda larga", ovvero capace di trasmettere e ricevere un flusso di dati sufficiente a contenere informazioni complesse come ad esempio il video digitale. Benché la tecnologia stia evolvendo facilitando l'accesso alla rete, il fatto di essere così vicini ad una connessione non comporta necessariamente un facile accesso alla rete perché significherebbe occupare una postazione già in rete o connettere il proprio personal computer con un cavo.
Questo scenario sta già cambiando con la diffusione di tecnologie wireless (letteralmente senza cavi) quali wi-fi e bluetooth che permettono di utilizzare frequenze radio non soggette a licenza governativa per trasmettere dati. In particolare queste due tecnologie sono promosse principalmente per due distinti scopi.
Bluetooth è indicato come il sostituto del cavo USB (Universal Serial Bus), ovvero il diffuso cavo che permette di connettere dispositivi digitali diversi (lettori mp3, macchine fotografiche digitali, computer, stampanti ecc.) e vicini, in maniera rapida, standard (il connettore ha sempre le stesse dimensioni e le stesse caratteristiche tecniche) e semplice. Infatti l'obiettivo degli ideatori di USB è quello di non richiedere competenze tecniche, ovvero plug and play, che significa connetti ed utilizza.

Bluetooth ha tutte le caratteristiche del cavo USB permettendo di connettere con basso consumo di energia dispositivi diversi nel raggio di dieci metri ad una velocità massima di 700 KB/s al secondo (kb/s). Dunque, tramite bluetooth posso trasmettere al televisore una foto memorizzata sulla mia macchina fotografica digitale in meno di un secondo e semplicemente avvicinando i due dispositivi e premendo un pulsante.

Wi-fi invece è indicato come la soluzione ideale per creare una rete di computer locale (LAN) senza l'utilizzo dei cavi. Il più diffuso standard di Wi-fi, IEEE 802.11b, permette una velocità di trasmissione pari a 5.5 Mb/s (quasi 10 volte la velocità di Bluetooth) in uno spazio aperto e privo di ostacoli a distanze di massimo cento metri, mentre il più nuovo standard, IEEE 802.11a consente di arrivare a sino a 35 Mb/s su distanze di cinquanta metri.
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