Alfonso Maruccia

Moto X, made in America

Sarà il primo smartphone dell'era Google. E sfrutta tutti i servizi di Mountain View al meglio. Ascoltando senza sosta il suo padrone in attesa della fatidica frase: ok, Google Now

Roma - Il giorno del debutto di Moto X è finalmente arrivato, e oltre a specifiche e funzionalità già ampiamente note il nuovo smartphone Motorola può vantare alcune caratteristiche esclusive. L'obiettivo principale, a quanto sembra, e rimarcare la "americanità" del terminale e tutto quello che tale qualità comporta.

L'hardware di Moto X è esattamente quello che ci si aspettava, vale a dire una CPU dual-core Qualcomm a 1,7GHz, GPU Adreno 230, 2 Gigabyte di memoria RAM, schermo AMOLED da 4,7 pollici con risoluzione HD (1280x720 e densità di 316 pixel per pollice), fotocamera da 10 megapixel sul retro e da 2Mpx sul frontale. Lo storage disponibile è di 16 o 32 gigabyte senza alcuna possibilità di espansione tramite supporti esterni, la connettività è completa (GSM/3G/LTE/Wi-Fi/Bluetooth/GPS/NFC), la batteria da 2.200mAh è in grado di fornire un funzionamento continuato di 24 ore (secondo il produttore) e la versione di Android integrata è Jelly Bean 4.2.2 - in attesa del prevedibile aggiornamento alla nuova release 4.3.

Le caratteristiche esclusive comprendono naturalmente il precedentemente svelato sistema X8, nella sostanza un paio di chip DSP aggiuntivi che lavorano di concerto con CPU e GPU per ottimizzare il processing dei feed di dati provenienti dai sensori e dell'audio e trasformano il terminale in un gadget "always-on", sempre in ascolto e "cosciente" dell'ambiente circostante in fatto di segnali radio, sonoro e quant'altro.
Questa auto-coscienza ambientale viene ovviamente sfruttata dal sistema Google Now, che coadiuvato dall'hardware di Moto X è in grado - secondo Motorola - di servire l'utente, le sue esigenze e le sue necessità di comunicazione e informazioni on-the-road al meglio.


Una delle novità di Moto X sin qui solo sussurate ma ignote al pubblico è la possibilità di personalizzare il proprio terminale tramite il servizio online Moto Maker, sito dove l'utente può selezionare colori, scocca e ogni genere di piccolo dettaglio - inclusa una serigrafia personalizzata sul retro del terminale - per più di 2.000 diverse possibili varianti.

Grazie alla produzione localizzata in una fabbrica del Texas, spiega Motorola, dal momento dell'acquisto alla consegna a domicilio non passeranno più di 4 giorni. Il prezzo? 199 dollari per la versione da 16 gigabyte e 249 per quella da 32GB con contratto vincolato di 2 anni (quindi prezzo al netto del contributo economico dell'operatore). Il terminale sarà disponibile presso i 4 principali operatori mobile statunitensi e non solo, ma ad AT&T è stata concessa un'esclusiva temporanea sulla personalizzazione completa tramite Moto Maker e sulla vendita del modello da 32 gigabyte.

Alfonso Maruccia
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