Mauro Vecchio

Germania, gli editori restano su Google News

Da Bild a Spiegel Online, i contenuti editoriali tedeschi continueranno ad essere indicizzati dall'edicola digitale di Mountain View. Ma è solo una misura temporanea, lo scontro continuerà

Roma - Costretti a scegliere, se restare o meno sulla piattaforma di aggregazione delle notizie digitali Google News, i principali editori tedeschi hanno deciso di fornire il proprio consenso (opt-in) per l'inclusione delle anteprime o snippet dei propri contenuti originali tra i meccanismi di indicizzazione del motore di ricerca di Mountain View.

Trattasi però di una misura adottata in via del tutto temporanea, dal momento che gli stessi editori teutonici - tra cui quelli che pubblicano testate come Bild, Die Welt e Spiegel Online - non hanno alcuna intenzione di cedere a BigG la possibilità di aggregare liberamente i contenuti coperti dal diritto d'autore.

In sostanza, i potenti gruppi editoriali tedeschi resteranno su Google News fino alla stipulazione di un adeguato accordo - e bisognerà trovare un efficace contesto legale - con il gigante di Mountain View, che dovrà comunque prevedere l'esborso di un obolo per poter aggregare i contenuti originali per la distribuzione su Internet.
Solo in Germania, il meccanismo di adesione all'aggregatore di BigG funziona in maniera volontaria, con il singolo editore locale che può specificare il suo esplicito consenso all'inclusione dei suoi contenuti nella sezione News della ricerca a stelle e strisce. A partire dallo scorso primo agosto, tutti gli editori che non segnaleranno a Google questa volontà saranno di fatto espulsi da News con una de-indicizzazione di massa.

Mauro Vecchio
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8 Commenti alla Notizia Germania, gli editori restano su Google News
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  • ma sono riusciti a rendersi ancora più ridicoli della prima volta che hanno chiesto soldi per essere messi in vetrina!
  • Ma ogni volta che una testata giornalistica riporta un video "da Youtube" (non il link, proprio il video sulla loro CDN!) queste testate quanto pagheranno a Google ed a chi ha postato quel video?
    Ovviamente prima di COPIARE (non linkare!) il video sulla loro CDN avranno sicuramente acquisito l'autorizzazione dal legittimo titolare, vero?

    Sinceramente, sono stufo di questo Copyright dove se pinco pallino copia ad uso personale senza lucro, magari colmando lacune dei produttuori (vedi fansub) è trattato peggio di un uxoricida, mentre se è una Major a copiare o peggio un Organismo Antipirateria (vedi Logo Hadopi) se la cavano con un buffetto, ed un "errore veniale".
    non+autenticato
  • > Ma ogni volta che una testata giornalistica
    > riporta un video "da Youtube" (non il link,
    > proprio il video sulla loro CDN!) queste testate
    > quanto pagheranno a Google ed a chi ha postato
    > quel
    > video?

    Suppongo nulla. Sono video per cui il creatore cede tutti i diritti a Youtube, e Youtube, da parte sua, per ora lascia libera riproduzione a chiunque. Unica scorrettezza: non indicano quasi mai che il video è preso da Youtube, e sarebbero tenuti.
    Diverso è il caso di video di Youtube in cui mettono la pubblicità, i cosiddetti programmi partner. Quelli secondo me si guardano bene dal copiarli.
    non+autenticato
  • No, no, non intendevo il caso in cui fai un embedding. Quello ci sta: di fatto non stai copiando nulla, stai solo indicando dove TU utente puoi trovare quella risorsa. E' poi il tuo browser che mette insieme i pezzi e quindi TU sei autorizzato a vedere i video su Youtube.

    Ma io parlo dei video di Repubblica o del Corriere che sono COPIATI sul Server Video di Repubblica e del Corriere, e spesso viene pure sovraimposto il loro logo sul Video...
    non+autenticato
  • > No, no, non intendevo il caso in cui fai un
    > embedding. Quello ci sta: di fatto non stai
    > copiando nulla, stai solo indicando dove TU
    > utente puoi trovare quella risorsa. E' poi il tuo
    > browser che mette insieme i pezzi e quindi TU sei
    > autorizzato a vedere i video su
    > Youtube.
    >
    > Ma io parlo dei video di Repubblica o del
    > Corriere che sono COPIATI sul Server Video di
    > Repubblica e del Corriere, e spesso viene pure
    > sovraimposto il loro logo sul
    > Video...

    Non mi risulta sia vietato dalle condizioni d'uso. Youtube ha la possibilità di fare l'embedding, ma non l'obbligo di embedding. Se un server esterno si ritiene più efficiente di quello di Youtube per riprodurre i video, si copia, e si incolla. L'unica scorrettezza è dimentuicare di indicare che il video è preso da youtube (o da vimeo, o da dailymotion...). A volte se ne ricordano, va detto.

    Se ci pensi, che cosa significava all'inizio l'espressione "video virale"? Quella cosa che per l'interesse che suscitava veniva copiata ripetutamente su diversi siti per tutto il web, quotidiani compresi, come un virus, perlappunto. Oggi è solo un modo scemo per dire che un video ha tante visualizzazioni ("tante" secondo i criteri di chi scrive l'articolo: possono essere benissimo un paio di migliaia).
    non+autenticato
  • Editori: Google dacci i soldi per indicizzare i nostri articoli!
    Google: Se non volete essere indicizzati, basta dirlo (anche prima era così BTW)
    Editori: Restiamo indicizzati (non sia mai che perdiamo lettori!), ma vogliamo lo stesso i soldi!

    Prossimo step:
    Google: D'ora in poi se volete essere indicizzati, questi sono i prezzi.
    Altrimenti, bye bye aufwiedersehen!
    Funz
    12944
  • Come la germania si permetta anche di parlare di barriere al libero mercato nel sud europa è un mistero. Questa roba è lo statalismo bieco delle rendite acquisite per i grandi gruppi privati. E io decisamente non sono un difensore del capitalismo selvaggio, né sono contrario ad una politica industriale nazionale.

    Ma questo caso è emblematico. Io ti offro un servizio gratuitamente. Capisco la battaglia per l'opt in, potrei non volere usufruirne. Oltre a questo, forzare un prezzo minimo che tu mi devi pagare perché io accetti i tuoi servizi (?!?) è davvero mercantilismo di bassa lega, protezione degli interessi di una vecchia industria locale contro l'innovazione straniera.
    non+autenticato
  • Con il sistema "opt-in" solo previo consenso Google pubblica in Google News. Sei libero di accettare o meno le conizioni. Non ti vanno bene vai su Bing o su altri aggregatori di news.

    Non puoi obbligare a pagare. A parte che Google ti paga con la visibilità, in Google News e altri aggregatori di news non c'è tutto l'articolo intero, quindi si deve entrare comunque nel sito originale.

    Forse gli editori obsoleti non accettano strumenti in cui l'utente può in modo semplice e veloce paragonare le notizie di varie testate, meglio utenti passivi che non scelgono con la propria testa, vero?A bocca aperta

    Questa è gente che non vuole adattarsi al digitale rimasta nel passato.

    Non difendo Google ma in generale i sistemi aggregatori di News.