Mauro Vecchio

Carta d'identità elettronica, eppur si muove

Approvato uno schema di regolamento per l'introduzione del documento unificato che combinerà carta d'identità e tessera sanitaria. Varrà 10 anni e sarà rilasciata dai comuni

Roma - Annunciata dall'ex-ministro Renato Brunetta e dal governo Monti, la carta d'identità elettronica ha ripreso la sua marcia nello schema di regolamento stilato dai ministeri dell'Interno e dello Sviluppo Economico che passerà al vaglio della Conferenza Unificata nel corso delle prossime settimane.

Il nuovo documento digitale avrà una validità pari a quella normalmente fissata dalle carte d'identità cartacee, fino ad un massimo di dieci anni per tutti i cittadini maggiorenni. Rilasciata gratuitamente dai vari comuni di residenza - non ci sarà alcun bollo da pagare, al massimo 5 euro previsti dall'articolo 291 del regolamento per l'esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza - il supporto elettronico combinerà documento d'identità e tessera sanitaria.

Sul fronte dei costi per l'introduzione della card unificata il regolamento stabilisce che le singole amministrazioni coinvolte dovranno provvedere "con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". Il governo Monti aveva autorizzato un fondo da 60 milioni di euro per il 2013 e di 82 milioni di euro a decorrere dal 2014.
La tessera sanitaria verrà dunque modificata, viste le nuove potenzialità del documento. In particolare, il codice fiscale sarà riportato sul supporto fisico "soltanto per esteso e nel codice a barre". Cambierà anche la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team) attualmente sul retro delle tessere sanitarie. La stessa Team sarà rilasciata su un "supporto distinto", secondo modalità da stabilire tra il ministero della Salute e il ministero dell'Economia.

Mauro Vecchio
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22 Commenti alla Notizia Carta d'identità elettronica, eppur si muove
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  • Non c'è mai riuscito nessuno (e mai ci riusciranno).
    Passata l'euforia per la sparata propagandistica poi ci si scontra con gli ENORMI problemi dei comuni italiani ormai abbandonati al loro destino.
    Senza fondi per l'innovazione tecnologica non si va da nessuna parte.
    Conserveremo la nostra bella carta d'identità cartacea ancora per molti (ma molti) anni.
    Ci sono ancora comuni che le stampano con le macchine da scrivere, non scherzo!
    non+autenticato
  • mah,

    io son 6 anni che ce l'ho elettronica, solamente che per rinnovarla m'hanno preso 25 euro!!!
    ed i dati ci sono tutti, anche la foto digitalizzata...
    non+autenticato
  • questi documenti finti non valgono un tubo e non varranno un tubo all'estero. Quindi chi vorrà viaggiare dovrà fare il passaporto obbligatorio anche per l'europa, che costa molto di più e si rinnova molto più spesso: quindi soldi in più allo Stato cialtrone che cerca tutti i modi per spillar quattrini..
    non+autenticato
  • - Scritto da: zio lambo
    > questi documenti finti non valgono un tubo e non
    > varranno un tubo all'estero. Quindi chi vorrà
    > viaggiare dovrà fare il passaporto obbligatorio
    > anche per l'europa, che costa molto di più e si
    > rinnova molto più spesso: quindi soldi in più
    > allo Stato cialtrone che cerca tutti i modi per
    > spillar
    > quattrini..
    Il passaporto si rinnova ogni 10 anni...
    non+autenticato
  • Ho letto tutto ma proprio tutto il documento scritto e pubblicato, digitalizzato tramite una scansione come nel peggiore degli Stati informatizzati e non c'e' scritto da nessuna parte che c'e' la foto.

    Se non c'e' la foto è di fatto un documento completamente inutile!
    non+autenticato
  • A Marzo dell'anno scorso andai in Romania per lavoro, e i miei colleghi Rumeni mi presero in giro quando scoprirono che in Italia abbiamo ancora una CI di carta quando loro hanno la carta elettronica con cip dal '99
    non+autenticato
  • Stiamo ancora qui a discutere sulla carta di identità elettronica, intanto un Paese che noi riteniamo quasi "Terzo Mondo", l'India, sta registrando un database contenente le iridi di tutti gli abitanti, in modo da poter sostituire i vecchi documenti di identità, che non tutti hanno e sono facili da contraffare. Stiamo parlando di riconoscimento biometrico che qui in Italia possiamo vedere solo nei film di James Bond. Loro ne hanno già registrati 300 milioni in poco tempo (la registrazione è su base volontaria) e prevedono di arrivare a 600 milioni, cioè metà della popolazione attuale, entro il 2014, mentre noi da anni discutiamo sulle "enormi difficoltà" di sostituire poche decine di milioni di carte di identità cartacee.
    Non ditemi che i soldi non ci sono, perché quando vogliono spenderli per qualche baggianata o per qualche spreco, li trovano sempre.
    La realtà è che il terzo mondo siamo noi!
  • > Non ditemi che i soldi non ci sono, perché quando
    > vogliono spenderli per qualche baggianata o per
    > qualche spreco, li trovano
    > sempre.

    Nell'economia statale funziona così: quando una spesa è già stata messa in conto nella legge finanziaria, oggi legge di stabilità, può anche essere la spesa più inutile del mondo, e si fa.Deluso
    Viceversa, in periodi di crisi come questa, anche spese piccole extra costituiscono un lusso. Il discorso, poi, vale in generale, non solo per le carte di identità elettroniche: il risparmio si vede sul lungo periodo, ma i soldi per cambiare da un sistema all'altro bisogna metterli subito, e in contanti. È un serpente che si morde la coda: se i soldi non ci sono, la riforma non si fa, perché le riforme a costo zero non esistono.

    > La realtà è che il terzo mondo siamo noi!

    Ecco il tasso di crescita del prodotto interno lordo dell'India:

    http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?v=66&c=in&l=en

    Volevo mettere anche quello dell'italia, ma mi vergogno un po'... e secondo me lo conosci già. Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Sardella
    >
    >
    > > La realtà è che il terzo mondo siamo noi!
    >
    > Ecco il tasso di crescita del prodotto interno
    > lordo
    > dell'India:
    >
    > http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?v=66&c=in&l=en
    >
    > Volevo mettere anche quello dell'italia, ma mi
    > vergogno un po'... e secondo me lo conosci già.
    > Sorride

    Ok, ma guardiamo da quale base sociale parte l'India. Ha 1,2 miliardi di abitanti, di cui la grande maggioranza vive sotto la soglia di povertà, eppure trova i fondi per un progetto così enorme.
    Da noi non trovano i soldi per pagare le pensioni a 300000 esodati, eppure siamo un "Paese civile"...
  • > > Ecco il tasso di crescita del prodotto
    > interno
    > > lordo
    > > dell'India:
    > >
    > >
    > http://www.indexmundi.com/g/g.aspx?v=66&c=in&l=en
    > >
    > > Volevo mettere anche quello dell'italia, ma
    > mi
    > > vergogno un po'... e secondo me lo conosci
    > già.
    > > Sorride
    >
    > Ok, ma guardiamo da quale base sociale parte
    > l'India. Ha 1,2 miliardi di abitanti, di cui la
    > grande maggioranza vive sotto la soglia di
    > povertà,

    Non sono più così tanti. Parli di un'India che non esiste più, l'India di 20 anni fa. Le ultime stime della percentuale della popolazione che vive sotto la soglia di povertà oscillano tra il 25 % e il 29 %, per quanto riguarda l'India. Non esistono stime per l'Italia, né per la maggiore parte dei paesi europei; per alcuni, come il Kosovo, l'Ucraina e la Macedonia, queste stime ci sono, e sono peggiori dell'India. Fai tu.
    A livello di curiosità, negli Usa è del 15,1 %.

    > eppure trova i fondi per un progetto
    > così
    > enorme.

    Be', è sperimentale.
    Quando i soldi non ci sono più, si interrompe.

    > Da noi non trovano i soldi per pagare le pensioni
    > a 300000 esodati, eppure siamo un "Paese
    > civile"...

    È un'illusione dell'italiano medio. Tanto per dirne una: come mai in parlamento si arrabattano tanto per approvare un decreto, lo "svuotacarceri", prima dell'estate? C'è un'emergenza sovraffollamento? No, il sovraffollamento nelle carceri in Italia c'è sempre stato, fin dalla proclamazione della Repubblica, e in alcune più che in altre. Soltanto che con le sanzioni europee sul collo se non si fa qualcosa si rischia una multa bella grossa, e una pezza bisogna metterla.
    Ecco la civiltà dell'Italia: farsi dire dagli altri come trattare i propri detenuti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Sardella

    > Ecco la civiltà dell'Italia: farsi dire dagli
    > altri come trattare i propri
    > detenuti.

    Ma almeno che poi attuassero tali dettami, invece di mettere pezze temporanee. Ogni volta che sento parlare di decreti "svuota-carceri" mi vengono in mente i numerosi servizi di Striscia (quando ancora mi toccava vedere Mediaset) che mostravano strutture carcerarie nuove di zecca, lasciate in stato di abbandono
  • > > Ecco la civiltà dell'Italia: farsi dire dagli
    > > altri come trattare i propri
    > > detenuti.
    >
    > Ma almeno che poi attuassero tali dettami, invece
    > di mettere pezze temporanee. Ogni volta che sento
    > parlare di decreti "svuota-carceri" mi vengono in
    > mente i numerosi servizi di Striscia (quando
    > ancora mi toccava vedere Mediaset) che mostravano
    > strutture carcerarie nuove di zecca, lasciate in
    > stato di
    > abbandono

    E non solo carceri: anche ospedali, e altre strutture pubbliche di grande utilità.
    Il motivo, (quasi) sempre sottaciuto dagli amministratori, sono i soldi. Far funzionare un nuovo carcere, o un nuovo ospedale, costa. Significa dare lo stipendio a un nuovi direttore, a un nuovo vicedirettore, fare l'appalto per la mensa, e in parte assumere nuovi agenti (altri possono esere trasferiti da carceri in cui sono sovrannumerari).
    Questi soldi non ci sono, semplicemente e banalmente. Perciò si mettono pretestuosi paletti alla posa dell'ultimo mattone di queste opere: è chiaro che se si arrivasse all'inaugurazione ufficiale non si potrebbe più accampare nessuna scusa. E questi soldi che non ci sono andrebbero spesi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Sardella
    > > > Ecco la civiltà dell'Italia: farsi dire
    > dagli
    > > > altri come trattare i propri
    > > > detenuti.
    > >
    > > Ma almeno che poi attuassero tali dettami,
    > invece
    > > di mettere pezze temporanee. Ogni volta che
    > sento
    > > parlare di decreti "svuota-carceri" mi
    > vengono
    > in
    > > mente i numerosi servizi di Striscia (quando
    > > ancora mi toccava vedere Mediaset) che
    > mostravano
    > > strutture carcerarie nuove di zecca,
    > lasciate
    > in
    > > stato di
    > > abbandono
    >
    > E non solo carceri: anche ospedali, e altre
    > strutture pubbliche di grande
    > utilità.
    > Il motivo, (quasi) sempre sottaciuto dagli
    > amministratori, sono i soldi. Far funzionare un
    > nuovo carcere, o un nuovo ospedale, costa.
    > Significa dare lo stipendio a un nuovi direttore,
    > a un nuovo vicedirettore, fare l'appalto per la
    > mensa, e in parte assumere nuovi agenti (altri
    > possono esere trasferiti da carceri in cui sono
    > sovrannumerari).
    > Questi soldi non ci sono, semplicemente e
    > banalmente. Perciò si mettono pretestuosi paletti
    > alla posa dell'ultimo mattone di queste opere: è
    > chiaro che se si arrivasse all'inaugurazione
    > ufficiale non si potrebbe più accampare nessuna
    > scusa. E questi soldi che non ci sono andrebbero
    > spesi.

    Quindi perché mettersi a costruire una struttura se sai di non avere i soldi per farla funzionare?
    Temo di conoscere la risposta...
  • > > Questi soldi non ci sono, semplicemente e
    > > banalmente. Perciò si mettono pretestuosi
    > paletti
    > > alla posa dell'ultimo mattone di queste
    > opere:
    > è
    > > chiaro che se si arrivasse all'inaugurazione
    > > ufficiale non si potrebbe più accampare
    > nessuna
    > > scusa. E questi soldi che non ci sono
    > andrebbero
    > > spesi.
    >
    > Quindi perché mettersi a costruire una struttura
    > se sai di non avere i soldi per farla
    > funzionare?
    > Temo di conoscere la risposta...

    Per tanti motivi: gli appalti edilizi portano denaro, che non fa schifo a nessuno. Dalla progettazione alla realizzazione della struttura passano diversi anni, e il bilancio delle casse statali nel momento iniziale non è detto che sia uguale quando l'opera è terminata. Alle rimostranze, anche da parte di organismi europei, sull'insufficienza degli spazi per detenuti non si può rispondere con un'alzata di spalle: e quindi, perlomeno, si fa finta di costruire nuove carceri, si fa vedere che ci si dà da fare.
    non+autenticato
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