massimo mantellini

Contrappunti/ Benaltristi benpensanti

di M. Mantellini - L'opinione pubblica, intesa come la maggioranza della popolazione, di Datagate, Wikileaks e Aaron Swartz se ne infischia. Giornali e cittadini, tutti sulla stessa barca

Roma - Accidenti che tempi tristi. Sapete chi sono, per molti americani, Edward Snowden, Bradley Manning e Aaron Swartz? Sono abitanti di una terra di mezzo che potremo chiamare noncuranza. Non sono i delinquenti che il Governo USA insegue e condanna e non sono gli eroi delle libertà civili, pagate sulla loro personalissima pelle, che molti di noi pensano che siano.

Sono esibizionisti forse, perché oggi ormai la leva della visibilià mediatica ha avvelenato qualsiasi capacità di giudizio e spento ogni morale: sei arrivato in TV, la tua foto è nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo? Allora di sicuro c'è qualcosa che non va, sei un narciso in cerca di pubblica conferma, l'ospite insistente di un talk show televisivo al quale nessuno ti aveva invitato. Esibizionisti, oppure sposatori di cause perse o irrilevanti, questo pensano in moltissimi.

Sono tempi tristi, non solo per questi ragazzi, quasi sempre giovani e in buona fede, che vorrebbero cambiare il mondo e ai quali il mondo risponde tranquillamente che no, non vuole essere cambiato, grazie, ripassi magari un'altra volta. Ma lo sono, tristissimi perfino, per la stampa che ha perso anch'essa buona parte del suo afflato etico (non a caso il New York Times sulla vicenda Snowden ha dato spesso il peggio di sé) e perfino per le università, altro luogo dove storicamente il mondo veniva in passato cambiato, in meglio o in peggio non so, ma comunque cambiato, spesso con commoventi legami fra studenti e professori sognanti.
Dal maggio francese a Berkeley, perché solo l'incoscienza dei vent'anni è capace di spostare i mobili pesanti e togliere la polvere da dietro, anche questo sembra essere ormai il retaggio di un passato che non esiste più. Il MIT di Boston ha pubblicato una lunga personale difesa nel caso doloroso e tristissimo di Aaron Swartz, il giovane attivista suicidatosi dopo che tutti intorno a lui avevano alzato il bavero della noncuranza e lasciato mano libera al solito usuale inquisitore americano. Ora il MIT dichiara sottovoce di non aver fatto abbastanza per difendere lo studente che dalla rete del campus scaricava documenti da Jstor per renderli pubblici, ma di non aver avuto alcuna colpa diretta, di non averlo accusato e di non aver chiesto al magistrato di perseguitarlo.

Così anche la prestigiosa università accondiscende alla noncuranza del "fate voi", accusate pure, minacciate pure, mandate in galera se volete, magari per 30 anni, ma non dite che siamo stati noi a chiederlo, perché a noi, nella sostanza non ce ne importa nulla. E a nulla vale sottolineare che le azioni di Swartz si inserivano con precisione millimetrica nella mission di quella stessa università, le solite belle e inutili parole sulla condivisione del sapere e sulla sua necessaria libertà. Poi quando un ragazzo di vent'anni si uccide la prestigiosa università annuncia con sollievo la propria neutralità che è, guarda caso, la medesima dell'americano medio e forse dell'europeo medio quando si parla di Assange o di Snowden, di Manning o appunto di Swartz. Vittime? Forse no. Eroi? Men che meno.

Dietro l'enorme chissenefrega che sintetizza tutte queste differenti vicende è possibile quasi sempre ricostruire posizioni e scelte di campo, per esempio quella chiarissima della stampa USA, quella che al tempo dei Pentagon Papers era sulle barricate a raccontare il Vietnam mai visto ora è nello studio di Obama a chiedere il permesso di pubblicare questo o quel pizzino, o a maledire per piccoli sottintesi il quotidiano britannico che prova a prenderne il posto nell'immaginario sognante dei lettori.

Anche questi ultimi sembrano del resto ampiamente decaduti nel loro ruolo di spina dorsale della morale pubblica, tanto che forse lo sport di minimizzare Snowden o compatire Manning o ironizzare su Assange più che una reazione automatica da bimbi dell'asilo è la razionale analisi dell'esistente. Non esiste più alcun giornalismo da barricata in Occidente, perché per qualche ragione, sono proprio finite le barricate. I pochi eroi che continuano ad infischiarsene del senso comune, della melma ideologica nella quale sono immersi e dalla quale vogliono uscire, muoiono o vengono incarcerati nella diffusa noncuranza di tutti.

Nel caso di Swartz questo cortocircuito non è ancora del tutto compiuto solo perché, per paradosso, basta una sola delle tante bellissime foto del giovane hacker sorridente per cancellare qualsiasi dubbio. Ognuna di quelle immagini racconta con grande chiarezza quanto siamo poveri e tristi e miseri, tutti quanti noi, dentro i nostri distinguo da quattro soldi.

Massimo Mantellini
Manteblog

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42 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Benaltristi benpensanti
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  • mi chiedevo se lei, sig. mantellini, mentre scrive tutte queste belle cose, continua anche allo stesso tempo a "incensare" e "difendere" le meraviglie apple (giusto per fare un esempio)?

    o, come tanti benaltristi benpensanti, è anche lei uno di quelli che predica bene e razzola male?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pino saulo
    > mi chiedevo se lei, sig. mantellini, mentre
    > scrive tutte queste belle cose, continua anche
    > allo stesso tempo a "incensare" e "difendere" le
    > meraviglie apple (giusto per fare un
    > esempio)?
    >
    > o, come tanti benaltristi benpensanti, è anche
    > lei uno di quelli che predica bene e razzola
    > male?

    Quindi per te "razzolare male" significa parlar bene di Apple?

    Comunque hai fatto bene a porre la domanda, vediamo se Mantellini risponde o è come Calamari.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: pino saulo
    > > mi chiedevo se lei, sig. mantellini, mentre
    > > scrive tutte queste belle cose, continua
    > anche
    > > allo stesso tempo a "incensare" e
    > "difendere"
    > le
    > > meraviglie apple (giusto per fare un
    > > esempio)?
    > >
    > > o, come tanti benaltristi benpensanti, è
    > anche
    > > lei uno di quelli che predica bene e razzola
    > > male?
    >
    > Quindi per te "razzolare male" significa parlar
    > bene di Apple?

    "razzolare male" significa parlare bene e/o utilizzare roba apple
    "razzolare male" significa parlare bene e/o usare qualsiasi servizio cloud
    "razzolare male" significa parlare bene e/o usare qualsiasi sistema o software proprietario
    "razzolare male" significa parlare bene e/o utilizzare formati non aperti e non liberi
    ecc. ecc. ecc.

    > Comunque hai fatto bene a porre la domanda,
    > vediamo se Mantellini risponde

    dubito molto
    non+autenticato
  • - Scritto da: pino saulo
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: pino saulo
    > > > mi chiedevo se lei, sig. mantellini,
    > mentre
    > > > scrive tutte queste belle cose, continua
    > > anche
    > > > allo stesso tempo a "incensare" e
    > > "difendere"
    > > le
    > > > meraviglie apple (giusto per fare un
    > > > esempio)?
    > > >
    > > > o, come tanti benaltristi benpensanti, è
    > > anche
    > > > lei uno di quelli che predica bene e
    > razzola
    > > > male?
    > >
    > > Quindi per te "razzolare male" significa
    > parlar
    > > bene di Apple?
    >
    > "razzolare male" significa parlare bene e/o
    > utilizzare roba
    > apple
    > "razzolare male" significa parlare bene e/o usare
    > qualsiasi servizio
    > cloud
    > "razzolare male" significa parlare bene e/o usare
    > qualsiasi sistema o software
    > proprietario
    > "razzolare male" significa parlare bene e/o
    > utilizzare formati non aperti e non
    > liberi
    > ecc. ecc. ecc.
    >
    > > Comunque hai fatto bene a porre la domanda,
    > > vediamo se Mantellini risponde
    >
    > dubito molto

    Ma perche' , non sono libero di utilizzare sistemi chiusi ? L'importante e' la consapevolezza. O no ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pino saulo
    > mi chiedevo se lei, sig. mantellini, mentre
    > scrive tutte queste belle cose, continua anche
    > allo stesso tempo a "incensare" e "difendere" le
    > meraviglie apple (giusto per fare un
    > esempio)?
    >
    > o, come tanti benaltristi benpensanti, è anche
    > lei uno di quelli che predica bene e razzola
    > male?
    Non vedo quale sia il problema, non è che chi apprezza Apple non possa anche apprezzare l'opensource, linux, la GPL, i sistemi aperti, o possa essere liberale e favorevole alla diffusione libera di idee e informazioni. Anzi probabilmente questo genere di attivià in rete sono svolte più con macchine con la mela che con un samsung o un dell o Hp.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > - Scritto da: pino saulo
    > > mi chiedevo se lei, sig. mantellini, mentre
    > > scrive tutte queste belle cose, continua
    > anche
    > > allo stesso tempo a "incensare" e
    > "difendere"
    > le
    > > meraviglie apple (giusto per fare un
    > > esempio)?
    > >
    > > o, come tanti benaltristi benpensanti, è
    > anche
    > > lei uno di quelli che predica bene e razzola
    > > male?
    > Non vedo quale sia il problema,

    il problema è il fatto stesso che non vedi quale sia il problema

    > non è che chi
    > apprezza Apple non possa anche apprezzare
    > l'opensource, linux, la GPL, i sistemi aperti, o
    > possa essere liberale e favorevole alla
    > diffusione libera di idee e informazioni.

    no. non è.
    le due cose sono in totale e insanabile contrapposizione fra loro.
    apple è la negazione di tutto il resto (opensource, sistemi aperti, liberalismo, libertà di diffondere idee e informazioni)
    e questo vale non solo per apple
    non+autenticato
  • Pensa, io ti sto rispondendo con un iPhone, un prodotto bloccato di una azienda bloccata che ha sposato una filosofia bloccata in un paese bloccato di un mondo bloccato. Chissà com'è possibile che io possa scrivere ciò che voglio, tu hai una spiegazione?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: pino saulo
    > - Scritto da: pietro
    > > - Scritto da: pino saulo
    > > > mi chiedevo se lei, sig. mantellini,
    > mentre
    > > > scrive tutte queste belle cose, continua
    > > anche
    > > > allo stesso tempo a "incensare" e
    > > "difendere"
    > > le
    > > > meraviglie apple (giusto per fare un
    > > > esempio)?
    > > >
    > > > o, come tanti benaltristi benpensanti, è
    > > anche
    > > > lei uno di quelli che predica bene e
    > razzola
    > > > male?
    > > Non vedo quale sia il problema,
    >
    > il problema è il fatto stesso che non vedi quale
    > sia il
    > problema
    >
    > > non è che chi
    > > apprezza Apple non possa anche apprezzare
    > > l'opensource, linux, la GPL, i sistemi
    > aperti,
    > o
    > > possa essere liberale e favorevole alla
    > > diffusione libera di idee e informazioni.
    >
    > no. non è.
    > le due cose sono in totale e insanabile
    > contrapposizione fra
    > loro.
    > apple è la negazione di tutto il resto
    > (opensource, sistemi aperti, liberalismo, libertà
    > di diffondere idee e
    > informazioni)
    > e questo vale non solo per apple


    E' solo una tua opinione.
    non+autenticato
  • masssimo: non e' il caso di essere cosi' pessimisti, perche' in realta' esistono tanti esempi di sostengo a "questi giovani" e di interesse alle dinamcihe da loro innescate, pur se e' vero che il giornalismo mainstream tende sempre a proporre distrazioni e l'opinione pubblica segue a ruota (in italia piu' che altrove, come e' d'obbligo per vari motivi, tra cui perenni crisi politico-istituzionali e l'impossibile afa d'agosto)

    IMHO, il punto non e' fare o auspicare barricate quanto piuttosto far circolare ragionevolezza e testimonianze concrete su questi forti legami del whistleblowing globale e loro potenzialita' per il benessere del mondo e di noi tutti

    oltre ai rilanci su twitter soprattutto, qualche veloce esempio:

    - http://lastampa.it/2013/08/03/blogs/voci-globali/q...

    - http://www.newyorker.com/online/blogs/johncassidy/...

    - http://www.democracynow.org/2013/8/5/greenwald_is_...

    - http://www.nytimes.com/2013/08/04/sunday-review/a-...
    non+autenticato
  • la cosa che impressiona di più è che i professori di oggi dell'MIT della UCLA di Berkeley sono proprio i ragazzi che nel 68' manifestavano contro la guerra del Vietnam, contro la destra fascista e contro i benpensanti dell'epoca
    non+autenticato
  • ... Caro Mantellini, non è Snowden. Non è Manning. Non è neppure Swartz. Il problema è che, purtroppo, Internet come la conoscevamo e tutti i sogni e le speranze legate ad essa - un'unica rete globale dove tutti potessero esprimere il proprio pensiero senza timori, dove confrontare idee e punti di vista, dove diffondere una cultura di libertà, dove creare un vero mondo senza frontiere - è morta per sempre.

    Ripetetelo tutti con me: INTERNET ╚ MORTA.

    Non di morte naturale: è stata assassinata, brutalmente. L'hanno strangolata, le hanno tagliato la gola, l'hanno annegata nel suo stesso sangue. Gli assassini sono lì in alto, dove li abbiamo messi noi. Sono i premi Nobel come Obama, assassino e capo di assassini. Sono TUTTI i nostri governi, per cui il nemico siamo noi cittadini - o piuttosto sudditi.

    Tutti i sogni sono svaniti per sempre. Internet sarà balcanizzata, questo è inevitabile. Sarà spezzettata in tanti network prima macroregionali, poi sempre più piccoli a seconda dei capricci della politica e dell'economia. Se pensavate che i region code dei DVD fossero il Male, vedrete quando occorrerà un documento d'identità per mandare una e-mail al di fuori della nostra prigione digitale.

    Potevamo farci qualcosa? Forse si, se ci fossimo mossi una ventina di anni fa, nei primi anni del web. Già allora i nostri governanti affilavano i coltelli per macellare il nuovo scomodo arrivato. Alla fine l'hanno fatto, non platealmente ma di nascosto, al riparo, come i criminali che - in fondo - sono.

    Ora però è solo una questione accademica. L'irreparabile è successo. Continuare a pensare che con programmi scaricati da qualche sito possiamo cambiare qualcosa è ingenuo. La volontà dei potenti è palese.

    Forse la cosa migliore che potremmo fare sarebbe proprio di rinnegare la tecnologia: disdire i contratti ADSL, buttare gli smartphone, smettere di comprare computer, tornare ad uno stile di vita analogico. Certo sarebbe dura, ma che senso ha rimanere collegati a qualcosa che, ormai, è il nostro nemico?

    Pensate a che segnale potremmo dare, uccideremmo un intero settore economico, causeremmo la fine di enormi potenze economiche. Proprio ora che Obama è intervenuto in favore della Apple, immaginate la Mela che cade, fallisce, migliaia e migliaia di posti di lavoro distrutti perchè la gente non compra più.

    Certo, dovremmo dire addio allo sportello elettronico, agli acquisti online, a tante cose. Ma i vuoti verrebbero riempiti. La Pubblica Amministrazione non può incarcerare e multare l'intera popolazione perchè si rifiuta di usare internet.

    Per le nuove generazioni sarebbe duro, ma per sottrarsi al controllo totale non ne varrebbe la pena?

    Ma non accadrà: siamo drogati. Drogati di internet, drogati di macchine, drogati di tecnologia. Non possiamo resistere senza twittare o whatsappare. Se ci tolgono facebook non riusciamo a respirare. E come i drogati corriamo intorno alla fine intontiti e con un unico pensiero: la prossima dose.

    La libertà è morta. Cliccate "like".Triste
    non+autenticato
  • Dove Mantellini vede apatia, c'è solo maturità: la maturità di un'opinione pubblica che ha imparato a gestirsi, e che sa quale importanza dare ad ogni soggetto. Soprattutto, sa bene per quali cause bisogna mobilitarsi e quali ignorare.

    La sicurezza sul lavoro e del lavoro, per esempio, è una priorità illegabile. La "privacy in rete" no, è un non-argomento, è una non-questione.

    La prova è sotto gli occhi di tutti: alla stragrande maggioranza, anzi praticamente alla totalità dell'opinione pubblica NON IMPORTA.

    Non è questione di cospirazioni, di poteri forti o altre sciocchezze da telefilm di bassa categoria: è semplice pragmatismo. ╚ inutile prendersela per cose che comunque non si possono controllare.

    Quelli che Mantellini, forse in un eccesso di nostalgia per la giovinezza passata, chiama "eroi" sono solo degli scriteriati illusi, pericolosi per se stessi e per gli altri. Chi entra nella gabbia della tigre deve aspettarsi di finire sbranato.

    Gli individui non cambiano la Storia, le grandi masse possono farlo. Solo chi basa la propria immatura concezione del mondo e della vita sulla visione di film e telefilm può pensarla altrimenti.

    Ovvio che per i talebani dell'individualismo più miope, coloro che arrogantemente chiamano "popolo bue" la grande massa di cui fanno parte volenti o nolenti, dimostrando solo la propria stupidità, questo è anatema. Mi dispiace per loro, è la verità: scendete da quel piedistallo di fango e imparate a vivere da persone civili, prendete il vostro posto nell'odiata "massa", tanto non siete mai stati migliori degli altri.

    Crescete. Siete costretti a farlo.Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voice of Reason
    > Dove Mantellini vede apatia, c'è solo maturità:
    > la maturità di un'opinione pubblica che ha
    > imparato a gestirsi, e che sa quale importanza
    > dare ad ogni soggetto. Soprattutto, sa bene per
    > quali cause bisogna mobilitarsi e quali
    > ignorare.
    >

    L'opinione pubblica e' costituita per la maggior parte da pecore belanti e narcotizzate.
    Questa ne e' la prova definitiva.

    > La sicurezza sul lavoro e del lavoro, per
    > esempio, è una priorità illegabile. La "privacy
    > in rete" no, è un non-argomento, è una
    > non-questione.
    >

    Continuo a non vedere da nessuna parte il tuo nome e cognome

    > La prova è sotto gli occhi di tutti: alla
    > stragrande maggioranza, anzi praticamente alla
    > totalità dell'opinione pubblica NON
    > IMPORTA.
    >

    Prova si', ma dell'assioma di Cole.......

    > Non è questione di cospirazioni, di poteri forti
    > o altre sciocchezze da telefilm di bassa
    > categoria: è semplice pragmatismo. È inutile
    > prendersela per cose che comunque non si possono
    > controllare.
    >

    Ah no ?
    Non si possono controllare ?
    Un politico e' un rappresentante eletto: o fa quello per cui e' stato votato, venendo quindi rieletto, o non viene piu' votato.
    Nei casi piu' estremi volano teste.
    Non e' MAI il caso di tirare troppo la corda quando c'e' di mezzo il popolo.....


    > Quelli che Mantellini, forse in un eccesso di
    > nostalgia per la giovinezza passata, chiama
    > "eroi" sono solo degli scriteriati illusi,
    > pericolosi per se stessi e per gli altri. Chi
    > entra nella gabbia della tigre deve aspettarsi di
    > finire
    > sbranato.
    >

    Verissimo.
    Il tuo problema e' che non ti e' ancora ben chiaro chi sia la tigre e chi un chihuahua tisico.....

    > Gli individui non cambiano la Storia, le grandi
    > masse possono farlo. Solo chi basa la propria
    > immatura concezione del mondo e della vita sulla
    > visione di film e telefilm può pensarla
    > altrimenti.
    >

    Pasteur dissente, assieme a Edison, i fratelli Wright, Guglielmo Marconi e qualche altro nome......

    > Ovvio che per i talebani dell'individualismo più
    > miope, coloro che arrogantemente chiamano "popolo
    > bue" la grande massa di cui fanno parte volenti o
    > nolenti, dimostrando solo la propria stupidità,
    > questo è anatema. Mi dispiace per loro, è la
    > verità: scendete da quel piedistallo di fango e
    > imparate a vivere da persone civili, prendete il
    > vostro posto nell'odiata "massa", tanto non siete
    > mai stati migliori degli
    > altri.
    >

    Io vorrei capire che cosa mai ti sia capitato per avere questo terrore folle degli altri unito ad un bisogno quasi patologico di uniformarsi alla massa....

    > Crescete. Siete costretti a farlo.Occhiolino

    Aggiungiamoci anche un complesso di superiorita' non indifferente e abbiamo un bel quadretto.
    Certi miei amici farebbero carte false per parlare con te.....
    non+autenticato
  • Concordo col tuo punto di vista.
    Fa piacere a tutti pensare di occuparsi di qualcosa di importante nella vita, e di migliorare il mondo col proprio lavoro. Purtroppo spesso non è cosi', e scoprirlo puo' essere frustrante.
    L'autore dell'articolo inizia ora ad accorgersene, ma ancora non se ne è fatto una ragione.

    E chi dice "l'opinione pubblica e' costituita per la maggior parte da pecore belanti e narcotizzate", mi fa sempre sorridere. Mi viene voglia di chiedergli, quali sono i tuoi grandi meriti, che ti fanno sentire cosi' superiore al resto della gente che ti circonda?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voice of Reason
    > Dove Mantellini vede apatia, c'è solo maturità:
    > la maturità di un'opinione pubblica che ha
    > imparato a gestirsi, e che sa quale importanza
    > dare ad ogni soggetto. Soprattutto, sa bene per
    > quali cause bisogna mobilitarsi e quali
    > ignorare.
    >
    > La sicurezza sul lavoro e del lavoro, per
    > esempio, è una priorità illegabile. La "privacy
    > in rete" no, è un non-argomento, è una
    > non-questione.
    >
    > La prova è sotto gli occhi di tutti: alla
    > stragrande maggioranza, anzi praticamente alla
    > totalità dell'opinione pubblica NON
    > IMPORTA.
    >
    > Non è questione di cospirazioni, di poteri forti
    > o altre sciocchezze da telefilm di bassa
    > categoria: è semplice pragmatismo. È inutile
    > prendersela per cose che comunque non si possono
    > controllare.
    >
    > Quelli che Mantellini, forse in un eccesso di
    > nostalgia per la giovinezza passata, chiama
    > "eroi" sono solo degli scriteriati illusi,
    > pericolosi per se stessi e per gli altri. Chi
    > entra nella gabbia della tigre deve aspettarsi di
    > finire
    > sbranato.
    >
    > Gli individui non cambiano la Storia, le grandi
    > masse possono farlo. Solo chi basa la propria
    > immatura concezione del mondo e della vita sulla
    > visione di film e telefilm può pensarla
    > altrimenti.
    >
    > Ovvio che per i talebani dell'individualismo più
    > miope, coloro che arrogantemente chiamano "popolo
    > bue" la grande massa di cui fanno parte volenti o
    > nolenti, dimostrando solo la propria stupidità,
    > questo è anatema. Mi dispiace per loro, è la
    > verità: scendete da quel piedistallo di fango e
    > imparate a vivere da persone civili, prendete il
    > vostro posto nell'odiata "massa", tanto non siete
    > mai stati migliori degli
    > altri.
    >
    > Crescete. Siete costretti a farlo.Occhiolino

    Perchè non vai su marte e raggiungi i tuoi amiciA bocca aperta

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Vedo che sei molto arrabbiato per la fine di TOR.Occhiolino

    Con questo caldo, non ti fa sudare l'impermeabile nero?A bocca aperta
    non+autenticato
  • > La prova è sotto gli occhi di tutti: alla
    > stragrande maggioranza, anzi praticamente alla
    > totalità dell'opinione pubblica NON IMPORTA.
    vero meglio la pasta con il ragu' o con la passata di pomodoro????? ed e' meglio prendere quella gia' preparata al negozio e riscaldarla oppure dedicare del tempo per farla in casa????? oppure perche' non preparare anche lo spezzatino e un bigne' alla panna gia' che ci siamo????? che dubbi hamletici...

    pensare che persino fior fiore di intelettuali come me (mica gente comune) ormai passano le serate ad interrogarsi su queste importanti questioni umani (per esempio come riuscire a trascurare meglio il loro lato spirituale) mi fa accapponare la pelle solo a pensarci...in fondo basta non pensarci no?????

    > Non è questione di cospirazioni, di poteri forti
    > o altre sciocchezze da telefilm di bassa
    > categoria: è semplice pragmatismo. ╚ inutile
    > prendersela per cose che comunque non si possono
    > controllare.
    certo ed il condizionamento "culturale" (o meglio dire "mentale") non c'entra assolutamente nulla...d'altrove (o d'altronde) un umano per subire un condizionamento mentale necessita' anche di una mente per cui effettivamente la questione e' ancora dibattuta...

    > Quelli che Mantellini, forse in un eccesso di
    > nostalgia per la giovinezza passata, chiama
    > "eroi" sono solo degli scriteriati illusi,
    > pericolosi per se stessi e per gli altri.
    per se' stessi sicuramente bisogna solo mettersi d'accordo su chi siano "gli altri"...

    >Chi entra nella gabbia della tigre deve aspettarsi di
    > finire sbranato.
    non necessariamente per fare un esempio pensiamo ad un ninja...in fondo la tigre e' solo un gattino un poco cresciuto e che non si taglia le unghie non e' mica immortale...

    > Gli individui non cambiano la Storia, le grandi
    > masse possono farlo.
    con una adeguata guida...un faro nell'oscurita' che indichi la luce (cioe' tradurre nel linguaggio comune dell'uomo della strada le sue grandi intuizioni per distrarlo un attimo dallo smartphone e dalla ricerca della topa perduta)

    > individualismo più miope, coloro che arrogantemente chiamano "popolo
    > bue" la grande massa di cui fanno parte volenti o
    > nolenti, dimostrando solo la propria stupidità,
    > questo è anatema.
    a parte che i bovini sono molto carini e simpatici (quindi non si capisce perche' viene definito popolo bue) se uno non e' adatto ne' alle piccole cose pragmatiche della vita moderna ne' alle grandi passioni della highlife cosa ha come alternativa per sopravvivere????? a parte un passaggio su marte e la cultura intendo...

    >Mi dispiace per loro, è la
    > verità: scendete da quel piedistallo di fango e
    > imparate a vivere da persone civili, prendete il
    > vostro posto nell'odiata "massa", tanto non siete
    > mai stati migliori degli altri.
    e se uno non vuole essere migliore degli altri ma solo essere migliore di se' stesso?????

    > Crescete. Siete costretti a farlo.Occhiolino
    che ironico...perche' ci sia la massa io individuo devo occupare il mio posto (che la societa' di esserini civili e disinteressati ha ritenuto adeguato per me)...che bello occupare il proprio posto...protestare ma in maniera civile...tradire la partner ma per carita' in maniera civile come si conviene tra persone per bene ed educate...che bello graffiare la macchina del vicino (in modo civile e con un sorriso di stima ovviamente ci mancherebbe)...non saro' libero ma almeno saro' civile...e gia' qualcosa posso ritenermi soddisfatto e la mia autostima (ma come massa o come individuo?????) aumenta...e' cosi' bello essere civili...

    l'esempio piu' classico del vivere civile su questo pianeta e' la guerra (e la fine che i civili fanno...in guerra...)
    non+autenticato
  • Non siamo noi ad essere illusi, sei tu ad essere servo.
    Funz
    12975
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