Alfonso Maruccia

Jeff Bezos compra il Washington Post

L'imprenditore dell'e-commerce acquisisce una delle voci pių autorevoli della stampa e del giornalismo mondiale. Una nuova era per l'informazione di carta in rotta verso il digitale?

Roma - La notizia viene comunicata a sorpresa questo lunedì dalle stesse parti interessate: The Washington Post Company annuncia la vendita del proprio business giornalistico a Jeff Bezos, fondatore dell'impero dell'e-commerce (fisico e digitale) di Amazon.com, al prezzo di saldo di 250 milioni di dollari.

Dopo otto decadi di gestione da parte della famiglia Graham, dunque, il Post passa di mano e va ad arricchire le proprietà di Bezos - Amazon, in questo caso, non c'entra visto che l'acquisizione è stata a opera di una società posseduta in via individuale dallo stesso Bezos. Oltre al Post, la vendita include gli altri giornali stampati dalla società (Express, The Gazette Newspapers, Southern Maryland Newspapers ecc.) ed esclude gli altri interessi come Slate Magazine, TheRoot.com e gli assett immobiliari.

Nel comunicare il passaggio di proprietà ai dipendenti e - indirettamente - ai lettori, il CEO Katharine Weymouth (nipote del presidente Don Graham) elogia le capacità imprenditoriali e di innovatività di Bezos, definisce la decisione di vendere come una di quelle prese "col cuore pesante" ma con la convinzione del fatto che il nuovo proprietario rappresenta una "straordinaria opportunità" per il Washington Post e il suo pubblico.
Bezos era solo uno dei tanti soggetti interessati ad acquisire il Post, rivelano le fonti, e nelle parole di Weymouth il founder di Amazon è stato scelto per la sua serietà e il suo essere "uno dei leader aziendali più rispettati". Il presidente Don Graham aggiunge il suo giudizio parlando della necessità, oramai chiara da tempo, di trovare una nuova proprietà per il Post - un business in declino da 7 anni a questa parte - che potesse garantire la sopravvivenza del giornale e il suo ritorno al successo.

Tutti vogliono che il Post torni al successo e Bezos per primo, che nella comunicazione ai dipendenti inviata subito dopo l'annuncio dell'acquisizione prova a rassicurare tutti: il posto di lavoro è salvo (almeno per il momento), la funzione di giornalismo indipendente e autorevole svolta dal Washington Post non cambia e Bezos stesso permetterà all'attuale consiglio di amministrazione - e quindi della famiglia Graham - di gestire direttamente la società nella sua operatività quotidiana.

I cambiamenti ci saranno, naturalmente, perché Bezos è uno di quelli da tempo convinti del fatto che il business delle notizie su carta stampata sparirà nel giro di pochi anni. Molte sono le domande sollevate dall'acquisizione del Post da parte del founder di Amazon, incluse le nuove opportunità di business - che includano lo stesso portale del colosso dell'e-commerce - e la capacità di influenza notevolmente accresciuta presso la politica per Bezos nei confronti della capitale federale degli Stati Uniti.

Tra le conseguenze della cessione del Post va infine annoverata l'opportunità, per la Washington Post Company, di focalizzarsi con maggiore attenzione sull'"altro" interesse della società, vale a dire il business educativo che vale più del 50 per cento dei 4 miliardi dei suoi ricavi annuali complessivi.

Alfonso Maruccia
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