Alfonso Maruccia

Cartello ebook, gli editori contro la punizione di Apple

I publisher USA definiscono ingiusta la proposta di ammenda contro il comportamento anticompetitivo di Apple. Imporre altre sanzioni che aumentino il costo finale degli ebook sarebbe controproducente

Roma - I cinque grandi editori statunitensi coinvolti nel cartello degli ebook sanzionato dalle autorità statunitensi obiettano alla proposta del Dipartimento di Giustizia (DoJ) per la sanzione da comminare a Apple, una proposta che i publisher considerano iniqua e irragionevole.

Gli editori - HarperCollins, Lagardere, Hachette, Simon & Schuster, Penguin Random House, Macmillan - si erano precedentemente già accordati con il DoJ per patteggiare la pena, sborsando 164 milioni di dollari da restituire ai consumatori danneggiati dai prezzi artificialmente gonfiati.

Per impedire a Apple di abusare della sua posizione contro i rivenditori concorrenti attivi nel mercato degli ebook, invece, il DoJ vorrebbe imporre agli editori un sovrapprezzo del 30 per cento sulle vendite di ebook sotto forma di acquisti in-app. Oltre a questo, a Apple verrebbe vietato di comportarsi come una "agenzia" editoriale, permettendo ai singoli publisher di stabilire il prezzo degli ebook.
Cupertino dovrebbe insomma cominciare a comportarsi come un rivenditore tradizionale, acquistando le copie di ebook dagli editori e poi vendendole ai singoli utenti. La conseguenza di queste sanzioni sui publisher, sostengono i diretti interessati, sarebbe una doppia punizione per un reato che è già stato ripagato con l'accordo per il patteggiamento.

Le sanzioni "non impongono alcuna limitazione al comportamenti di Apple sui prezzi", dicono, tanto più che Apple si è già detta estremamente contrariata rispetto a quella che vede come un'intrusione "draconiana e punitiva" del DoJ nelle sue pratiche di business.

Il mercato degli ebook è in fermento, e le istituzioni statunitensi vogliono imporre regole più stringenti anche sul fronte del rispetto delle leggi sull'accessibilità da parte dei produttori di e-reader. Un tentativo, quello di forzare la mano sull'accessibilità, che Amazon, Kobo e Sony contrastano perché modificare le funzionalità dei lettori di ebook - migliorando ad esempio caratteristiche sin qui solo abbozzate come i browser Web - porterebbe a snaturare la natura stessa di dispositivi specializzati quali sono gli e-reader.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia Cartello ebook, gli editori contro la punizione di Apple
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  • ..sorpresi a gonfiare i prezzi protestano che la punizione li costringa a gonfiare i prezzi.

    P.S. (OT) Domani è il giorno dell'annuncio di Musk ed il treno a 1000km/h (circa), si spera che se ne seguano le vicende (o i silenzi) pure se è settimana ferragostana e pure se là sono dei ritardati (di 6 ore solo a NY).
    non+autenticato
  • ...per l' intrusione nelle proprie politiche di mercato, però con Obama che ha annullato il blocco della vendita di alcuni modelli APPLE per violazione di brevetti altrui fanno una "standing ovation": più intrusione anticoncorrenziale illecita di così...

    E' bello poi constatare come alla fine a rimetterci siano sempre e solo gli stessi: gli utenti finali.
    Invece di risparmiare dopo la constatazione di accordi antimercato e anticoncorrenziali finiranno per pagare ancora di più: daranno poi la colpa alla pirateria per il crollo delle vendite?
    non+autenticato