Mauro Vecchio

Facebook e Google, i signori della pubblicità mobile

Il social network californiano triplicherà la sua quota di mercato nel settore dell'advertising in mobilità. Il primatista resta Google, anche se in crescita zero

Roma - In crescita esponenziale, la quota detenuta da Facebook sul mercato pubblicitario mobile dovrebbe triplicare entro la fine del 2013, dal 5,3 a quasi il 16 per cento in appena un anno. Le stime pubblicate dagli analisti di eMarketer hanno sorpreso gli stessi osservatori del mercato legato all'advertising online, secondo cui il gigante di Menlo Park non avrebbe superato quota 12,9 per cento.

All'insegna delle connessioni in mobilità, Facebook ha già ottenuto circa il 40 per cento del suo intero fatturato dalle inserzioni pubblicitarie in-app, con un totale di 819 milioni di utenti connessi ogni mese tramite dispositivi iOS, Android o Windows Phone. All'inizio del 2012, la piattaforma californiana non era assolutamente in grado di monetizzare gli accessi mobile in termini di advertising.

Nonostante i ritmi impressionanti di crescita, il sito in blu resta dietro al colosso Google, che può contare - sempre secondo le stime pubblicate da eMarketer - su una quota (rimasta però stabile) del 53 per cento. L'azienda di Mountain View riesce a tenere botta grazie alle crescenti opportunità di monetizzazione pubblicitaria attraverso la sua piattaforma di video sharing YouTube.
Staccati di molti punti percentuali, il servizio di raccomandazione musicale Pandora (2,37 per cento del mercato) e Twitter (1,85 per cento). Gli analisti di eMarketer prevedono che il valore del segmento pubblicitario mobile crescerà dell'89 per cento a più di 16,6 miliardi di dollari entro la fine di quest'anno. Il fatturato di Google dovrebbe sfondare il tetto dei 38 miliardi di dollari dai 32 dello scorso anno. Quello di Facebook dovrebbe assestarsi sui 6,4 miliardi rispetto ai 4,3 del 2012.

Mauro Vecchio
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