Alfonso Maruccia

Intel Avoton, il nuovo Atom per microserver e non solo

Chipzilla presenta il suo nuovo SoC a basso consumo destinato agli ambienti (micro) server e ad altri tipi di dispositivi. Perché Intel vuole crescere ovunque.

Roma - Intel ha finalmente svelato Avoton, nuova generazione di chip SoC (System-on-a-Chip) Atom a 64bit venduto con il marchio commerciale di Atom C2000. Avoton succede a Centerton - Atom S1200, introducendo la microarchitettura Silvermont a 22nm con nuove caratteristiche avanzate che migliorano le performance e ottimizzano ulteriormente il consumo energetico.

Il SoC Atom C2000 è in grado di montare fino a 8 core fisici con clock massimo di 2,4GHz, integra la gestione di elementi di I/O come Ethernet, SATA e USB 2.0 ed è capace di indirizzare fino a un massimo di 64 gigabyte di RAM DDR3 (contro gli 8GB massimi di Centerton) con supporto alla tecnologia ECC (Error Correcting Code).

Stando a quanto sostiene Intel, il chip offre una efficienza 4 volte superiore per Watt rispetto alla precedente generazione di Atom a 32nm, una performance 7 volte superiore e il valore aggiunto della compatibilità con le applicazioni programmate per set di istruzioni x86.
Atom C2000 è naturalmente superiore ai chip concorrenti basati su architettura ARM, sostiene Intel, e oltre al supporto a ECC e all'indirizzamento di memoria a 64-bit con la microarchitettura Silvermont il SoC è in gradi di funzionare con maggiore efficienza e precisione.

Uno dei mercati a cui il chipmaker statunitense destina i nuovi Atom è quello dei microserver e alle necessità di computing ad alte prestazioni ma energeticamente efficienti, anche se Intel prospetta che sul lungo periodo i microserver rappresenteranno appena il 10 dell'intero mercato dei data center.

Ed è per questo che, nel tentativo di diversificare e continuare a veder crescere i profitti, la corporation parla dei dispositivi di rete come nuovo business per cui gli Atom C2000 vano più che bene. In quel settore i chip x86 sono assenti ed è un proliferare di Freescale, ARM e MIPS, concede Intel, ragion per cui le opportunità di vendita non possono che essere positive. Il chipmaker già parla di "oltre 50 design" basati su Atom C2000 Avoton in arrivo sul mercato.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • HardwareIntel, gli Atom a 64 bit per micro-serverIntel presenta la nuova linea di processori super-efficienti per scenari server e micro-server: gli Atom abbracciano l'architettura x86 a 64 bit, e secondo gli analisti faranno piazza pulita di AMD e delle speranze di ARM nel settore
  • HardwareIntel e il computing a basso consumoAtom per i datacenter e Core per ultrabook che consumano come un tablet. Santa Clara prova a tenere testa alla concorrenza con molti meno watt del solito
18 Commenti alla Notizia Intel Avoton, il nuovo Atom per microserver e non solo
Ordina
  • Nessuno ha la sfera magica quindi trovo inutili le previsioni di successo di una tecnologia rispetto ad un altra.
    Vi invito però a verificare (nei migliaia di blog con benchmark) alcune informazioni. I processori X86 consumano parecchio se destinati ad ambiente desktop o portatile, ben diversi i processori della serie U, che da marzo scenderanno addirittura sotto 1W di consumi con l'I3. Fatto uno studio complesso, tenendo conto dei consumi "full load" "idle" e "freeze" intel batte ampiamente ARM (forte anche del miglior processo produttivo).
    Rispetto alle prestazioni non esiste confronto, solo alcune APU AMD vincono nel comparto grafico.
    Ripeto, non so chi sia il migliore e chi vincerà la sfida, ma se vogliamo denigrare INTEL dovremmo prima leggere la documentazione sullo stato reale delle cose.
    non+autenticato
  • Ha dimenticato o hai solo fatto finta di dimenticare che nei vari commenti avevano già messo in conto il fatto che Intel è avanti nel processo produttivo?
    Quando ci saranno in circolazione ARM prodotti a 22 nanometri si potranno confrontare i vari benchmark.
    non+autenticato
  • ARM , nel senso dell'architettura RISC, e' vincente verso INTEL, nel senso dell'archietettura CISC. Intel puo' fare tutti i magheggi che vuole, ma si tratta di "tecnologia" (clock superiore, transistor a 22nm, etc) mentre ARM e' vincente di "architettura". Man mano che la tecnologia costruttiva (leggasi: geometrie di trasistor sempre piu' piccole) verranno portate su ARM, non ci sara' storia: ARM e' gia' vincente sotto l'aspetto consumi/prestazioni (vedi la marea di computer palmari basati su arm), e tempo qualche anno sara' competitiva anche sulle prestazioni pure, tanto che gia' oggi comincia ad affacciarsi nei portatili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: armllrule
    > ARM , nel senso dell'architettura RISC, e'
    > vincente verso INTEL, nel senso
    > dell'archietettura CISC.

    Ciao
    Non sono abbastanza esperto per poter contraddire o avvallare la tua tesi.
    Riconosco che non sei il solo su internet a sostenerla quindi do per scontato che c'è una alta probabilità di vero in quel che dici.

    La mia domanda quindi verte su un altro aspetto della questione.

    Ovvero.
    Sappiamo che intel ha le migliori fabbriche di processori al mondo, sappiamo che ha la potenza economica per comprare licenze ARM e sappiamo che ha il know-how per poter creare (e migliorare) un soc/chip ARM.

    Adesso mi chiedo.
    Non sarebbe il caso di vedere la scelta di intel di spingere ancora su x86 low-power esclusivamente come un fatto di mercato?

    In che senso.
    Intel potrebbe in breve tempo produrre tra i migliori soc/chip ARM ma comunque entrerebbe in competizioni con un maggior numero di produttori e quindi di concorrenza sui prezzi.
    "tirando per le orecchie" gli x86 ancora per un pò riuscirebbe a massimizzare i profitti avendo un solo concorrente (amd) migliore sotto alcuni punti ma già commercialmente battuto.

    Tu cosa ne dici essendo probabilmente più esperto di me?
    é più interessante discutere sull'aspetto tecnico (x86 vs ARM) oppure commerciale?
    non+autenticato
  • Ciao,

    io non sono d'accordo. Se esamini un processore ad alte prestazioni ti accorgerai che la maggior occupazione d'area appartiene alla cache, lo stesso discorso riguarda la dissipazione d'energia. Quindi l'architettura svolge un ruolo secondario riguardo ai consumi.

    Buona giornata.

             Floating Gate
    non+autenticato
  • - Scritto da: Floating Gate
    > Ciao,
    >
    > io non sono d'accordo. Se esamini un processore
    > ad alte prestazioni ti accorgerai che la maggior
    > occupazione d'area appartiene alla cache, lo
    > stesso discorso riguarda la dissipazione
    > d'energia. Quindi l'architettura svolge un ruolo
    > secondario riguardo ai
    > consumi.
    >
    > Buona giornata.
    >
    >         Floating Gate

    Ciao grazie a te per l'intervento.
    Non è mia l'affermazione della superiorità di una tecnologia su di un'altra, ma dell'utente a cui ho risposto.
    Onestamente non ho le competenze per esprimere un giudizio tecnico.

    Quindi se ho compreso bene il tuo intervento tu sostieni che non sia poi così scontata la tecnologia Arm vs quella x86 poiché i fattori sono molteplici?
    Ho compreso bene?

    Io facevo notare solo che imho a prescindere da cosa si affermerà un futuro ad intel conviene per i motivi sovra descritti semplicemente far rimandare al mercato la scelta il più possibile .Con la lingua fuori

    Buona giornata anche a te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Floating Gate
    > Ciao,
    >
    > io non sono d'accordo. Se esamini un processore
    > ad alte prestazioni ti accorgerai che la maggior
    > occupazione d'area appartiene alla cache, lo
    > stesso discorso riguarda la dissipazione
    > d'energia. Quindi l'architettura svolge un ruolo
    > secondario riguardo ai
    > consumi.
    >
    > Buona giornata.
    >
    >         Floating Gate

    Un core A10 (ARM che non va oltre 1.2Ghz) ha 320K di cache L2, un quantita' ridicola comparata ai mega di cache di una cpu x86 che3 dispone di cache L2 e spoesso anche L3. Eppure un A10 se la gioca contro un Pentium4 quarzato a 2Ghz. Una quantita' superiore di cache negli x86 e' uno dei tanti trucchi necessari per compensare la "poverta'" architetturale delgi x86, cosi come la supoeriore velocita0 di clock. Ma clock veloce e tanta cache scaldano e consumano, difetti che gli harm non hanno.
    non+autenticato
  • In che modo "Una quantita' superiore di cache negli x86 e' uno dei tanti trucchi necessari per compensare la poverta' architetturale degli x86"?
    Non vedo il collegamento. La cache non dovrebbe avere nulla a che fare con l'architettura della Control Unit del processore. O forse sto sbagliando, non so.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aziz
    > In che modo "Una quantita' superiore di cache
    > negli x86 e' uno dei tanti trucchi necessari per
    > compensare la poverta' architetturale degli x86"?

    Credo abbia a che fare col branch prediction e la percentuale statistica di possibilità di trovare in cache il dato senza doverlo rielaborare.

    Ossia le CPU x86 si portano dietro sempre il traduttore x86->RISC cioè quel componente che traduce dal set x86 esteso poi con tutte le nuove istruzioni, al RISC della microarchitettura interna.
    Anche le CPU AMD sono fatte così, dove il core deriva da Alpha che era il più potente RISC nel mercato ai suoi tempi.

    Maggiore è la cache e maggiori le possibilità di trovare il dato senza dover rieseguire la routine di codice. Dato che l'esecuzione pura è notoriamente molto inefficiente in queste CPU.

    Se ci hai fatto caso le CPU più potenti di Intel sono sempre state anche quelle con la maggiore quantità di cache.

    Col tempo le CPU intel x86 si sono trasformate più da ricercatori di dati in cache che da unità di elaborazione pura.
    iRoby
    7600
  • Ciao a tutti,

    l'inefficienza dell'ISA x86 è risaputa, tuttavia mi sembra che nel campo delle alte prestazioni sia ARM ben lontana. L'architettura Cortex A9 prevede un controller in grado di pilotare cache fino a 4 MB, penso quindi che un ARM per alte prestazioni non si differenzi molto dagli x86-64.
    Vedremo con gli ARM64.

    Buona giornata.

                       Floating Gate
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > - Scritto da: Aziz
    > > In che modo "Una quantita' superiore di cache
    > > negli x86 e' uno dei tanti trucchi necessari
    > per
    > > compensare la poverta' architetturale degli
    > x86"?
    >
    > Credo abbia a che fare col branch prediction e la
    > percentuale statistica di possibilità di trovare
    > in cache il dato senza doverlo
    > rielaborare.

    No, il fatto è che la RAM è LENTA per le CPU attuali. Più cache -> più rapido l'accesso ai dati/codice -> prestazioni migliori.

    Una CPU moderna da 2,5-3 Ghz ci mette tipicamente più di 10 cicli per accedere alla ram normale.
    Quindi più tieni roba in cache (dati, codice), meglio è.
  • - Scritto da: Phronesis
    > - Scritto da: armllrule
    > > ARM , nel senso dell'architettura RISC, e'
    > > vincente verso INTEL, nel senso
    > > dell'archietettura CISC.
    >
    > Ciao
    > Non sono abbastanza esperto per poter contraddire
    > o avvallare la tua
    > tesi.
    > Riconosco che non sei il solo su internet a
    > sostenerla quindi do per scontato che c'è una
    > alta probabilità di vero in quel che
    > dici.
    >
    > La mia domanda quindi verte su un altro aspetto
    > della
    > questione.
    >
    > Ovvero.
    > Sappiamo che intel ha le migliori fabbriche di
    > processori al mondo, sappiamo che ha la potenza
    > economica per comprare licenze ARM e sappiamo che
    > ha il know-how per poter creare (e migliorare) un
    > soc/chip
    > ARM.
    >
    > Adesso mi chiedo.
    > Non sarebbe il caso di vedere la scelta di intel
    > di spingere ancora su x86 low-power
    > esclusivamente come un fatto di
    > mercato?

    assolutamte si: se non lo facesse, intel si tirerebbe la zappa sui piedi, essa e' "costretta" a preoseguire sulla sua stada.

    >
    > In che senso.
    > Intel potrebbe in breve tempo produrre tra i
    > migliori soc/chip ARM ma comunque entrerebbe in
    > competizioni con un maggior numero di produttori
    > e quindi di concorrenza sui
    > prezzi.

    ma si taglierebbe il proprio mercato x86... impensabile (fda loro punto di vista).

    > "tirando per le orecchie" gli x86 ancora per un
    > pò riuscirebbe a massimizzare i profitti avendo
    > un solo concorrente (amd) migliore sotto alcuni
    > punti ma già commercialmente
    > battuto.
    >
    > Tu cosa ne dici essendo probabilmente più esperto
    > di
    > me?
    > é più interessante discutere sull'aspetto tecnico
    > (x86 vs ARM) oppure
    > commerciale?

    aspetto commerciale e tecnico non hanno nulla in relazione l'uno con l'altro. Guarda OS/2 rispetto a windows 3.11: il primo era evidentemente meglio del secondo (32beali, memoria protetta ,etc), ma falli' commercialmente.
    Stesso discorso per risc contro cisc, solo che qui' non si puo', tramite marcheting, controbattere alle leggi della fisica. Nel senso che (numeri non esatto ma solo per fare esempio) i 4 miliardi di transistor della cpu intel scalderanno e consumeranno sempre di piu' dei 500 milioni della cpu arm, anche se la prima usera' transistor allo stato dell'arte a 22nm, mentre la seconda usera' transistor a 40nm.

    Apri il tuo PC e guarda quel "gabbiotto" sopra la cpu: e' il dissipatore. ecco, nel,lo stesso volume del solo dissipatore della cpu, io hyo UN COMPUTER INTERO! Io ho una schedina 10x6x2cm, (nic 100Mhz, 3 usb, 4GB di flash, audio in/out, HDMI)con un S.o.C. A10 quarzato a 1.2Ghz e funziona SENZA ventola di raffreddamento e SENZA dissipatore passivo: fare lo stesso con una cpu x86 significa farla fondere, fatti due conti su chi dei due e' piu' efficente. Intel se la puo giocare sul marcheting (siamo forti, siamo fighi, abbiamo cpu a 8 core, etc) ma alla fine a che serve? le cpu arm appena uscite hanno 4 core a 28nm, il divario "tecnologico" si accorcia sempre piu': perche spendere X per una cpu intel con windows qundo posso spendere X/8 per una cpu arm con linux CHE MI DA GLI STESSI SERVIZI? parlo delle cose "dell'utente della strada" cioe' navigazione internet, attivita' da ufficio, videoscritura, etc. Per il discorso "pura fporza bruta" gli x86 sono ancora padroni del campo, ma se noti, i vari NAS casalinghi sono tutti propiulsi da arm, stesso discorso per i cellulari evoluti (a parte le nicchie di nokia con x86, ma li si saperche lo fanno).

    insomma:
    ARM--> bassi consumi, bassi costi, bassi ingombri, prestazioni basse -medie-comparabili agli x86 di fascia bassa
    X86--> consumi, costi ingombri medio-alti, prestazioni alte-al_top.

    guardati www.cubieboard.org o udoo.org. sono solo due esempi di schede "all in one" che costano una frazione di un pc nonrmale ma che fanno prativamente le stesse cose.

    La coppia x86/windows vede un nuovo avversario, agguerrito e pericolosissimo: arm/linux. E tutto a vantaggio dell'utente finale, cioe' io, tu... tutti noi.

    Non si tratta di SE ma di QUANDO. Non so dirti quando sara', ma i CISC non saranno piu' egemonici in ambito consumer, e' una previsione abbastanza facile. Io ho gia scelto ARM, e man mano che i miei PC x86 moriranno, li rimpiazzero' con sistemi basati su arm. Gia ci sono prposte di server ( non pc o cellulari: SERVER) basati su arm, quindi ache l'industria si sta avviando in tale direzione.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Phronesis
    > - Scritto da: armllrule
    > > ARM , nel senso dell'architettura RISC, e'
    > > vincente verso INTEL, nel senso
    > > dell'archietettura CISC.
    >
    > Ciao
    > Non sono abbastanza esperto per poter contraddire
    > o avvallare la tua
    > tesi.
    > Riconosco che non sei il solo su internet a
    > sostenerla quindi do per scontato che c'è una
    > alta probabilità di vero in quel che
    > dici.
    >
    > La mia domanda quindi verte su un altro aspetto
    > della
    > questione.
    >
    > Ovvero.
    > Sappiamo che intel ha le migliori fabbriche di
    > processori al mondo, sappiamo che ha la potenza
    > economica per comprare licenze ARM e sappiamo che
    > ha il know-how per poter creare (e migliorare) un
    > soc/chip
    > ARM.
    >
    > Adesso mi chiedo.
    > Non sarebbe il caso di vedere la scelta di intel
    > di spingere ancora su x86 low-power
    > esclusivamente come un fatto di
    > mercato?
    >
    > In che senso.
    > Intel potrebbe in breve tempo produrre tra i
    > migliori soc/chip ARM ma comunque entrerebbe in
    > competizioni con un maggior numero di produttori
    > e quindi di concorrenza sui
    > prezzi.
    > "tirando per le orecchie" gli x86 ancora per un
    > pò riuscirebbe a massimizzare i profitti avendo
    > un solo concorrente (amd) migliore sotto alcuni
    > punti ma già commercialmente
    > battuto.
    >
    > Tu cosa ne dici essendo probabilmente più esperto
    > di
    > me?
    > é più interessante discutere sull'aspetto tecnico
    > (x86 vs ARM) oppure
    > commerciale?


    aspetto commerciale e tecnico non hanno nulla in relazione l'uno con l'altro. Guarda OS/2 rispetto a windows 3.11: il primo era evidentemente meglio del secondo (32beali, memoria protetta ,etc), ma falli' commercialmente.
    Stesso discorso per risc contro cisc, solo che qui' non si puo', tramite marcheting, controbattere alle leggi della fisica. Nel senso che (numeri non esatto ma solo per fare esempio) i 4 miliardi di transistor della cpu intel scalderanno e consumeranno sempre di piu' dei 500 milioni della cpu arm, anche se la prima usera' transistor allo stato dell'arte a 22nm, mentre la seconda usera' transistor a 40nm.

    Apri il tuo PC e guarda quel "gabbiotto" sopra la cpu: e' il dissipatore. ecco, nel,lo stesso volume del solo dissipatore della cpu, io hyo UN COMPUTER INTERO! Io ho una schedina 10x6x2cm, (nic 100Mhz, 3 usb, 4GB di flash, audio in/out, HDMI)con un S.o.C. A10 quarzato a 1.2Ghz e funziona SENZA ventola di raffreddamento e SENZA dissipatore passivo: fare lo stesso con una cpu x86 significa farla fondere, fatti due conti su chi dei due e' piu' efficente. Intel se la puo giocare sul marcheting (siamo forti, siamo fighi, abbiamo cpu a 8 core, etc) ma alla fine a che serve? le cpu arm appena uscite hanno 4 core a 28nm, il divario "tecnologico" si accorcia sempre piu': perche spendere X per una cpu intel con windows qundo posso spendere X/8 per una cpu arm con linux CHE MI DA GLI STESSI SERVIZI? parlo delle cose "dell'utente della strada" cioe' navigazione internet, attivita' da ufficio, videoscritura, etc. Per il discorso "pura fporza bruta" gli x86 sono ancora padroni del campo, ma se noti, i vari NAS casalinghi sono tutti propiulsi da arm, stesso discorso per i cellulari evoluti (a parte le nicchie di nokia con x86, ma li si saperche lo fanno).

    insomma:
    ARM--> bassi consumi, bassi costi, bassi ingombri, prestazioni basse -medie-comparabili agli x86 di fascia bassa
    X86--> consumi, costi ingombri medio-alti, prestazioni alte-al_top.

    guardati www.cubieboard.org o udoo.org. sono solo due esempi di schede "all in one" che costano una frazione di un pc nonrmale ma che fanno prativamente le stesse cose.

    La coppia x86/windows vede un nuovo avversario, agguerrito e pericolosissimo: arm/linux. E tutto a vantaggio dell'utente finale, cioe' io, tu... tutti noi.

    Non si tratta di SE ma di QUANDO. Non so dirti quando sara', ma i CISC non saranno piu' egemonici in ambito consumer, e' una previsione abbastanza facile. Io ho gia scelto ARM, e man mano che i miei PC x86 moriranno, li rimpiazzero' con sistemi basati su arm. Gia ci sono prposte di server ( non pc o cellulari: SERVER) basati su arm, quindi ache l'industria si sta avviando in tale direzione.
    non+autenticato
  • Almeno così si diceva ai miei tempi, e vediamo se il detto varrà anche per le trionfalistiche affermazioni di Intel, azienda che la modestia proprio non sa dove sta di casa...