Mauro Vecchio

Dell, Icahn molla la presa

Il magnate di New York non riuscirebbe mai a vincere contro l'offerta da 24 miliardi presentata dal fondatore per la privatizzazione dell'azienda texana. Troppo stretti i tempi per alzare l'offerta

Roma - In una lettera aperta agli azionisti di Dell, il combattivo magnate Carl Icahn ha deciso di gettare la spugna nello scontro con il founder Michael Dell, disposto a spendere più di 24 miliardi di dollari per riacquisire il controllo totale dell'azienda texana. La sfida aperta da Icahn per ostacolare il processo di privatizzazione (buyout) tentato da Dell con i capitali di Silver Lake Partners risulterebbe "impossibile da vincere".

Pubblicata dalla Securities and Exchange Commission (SEC), la missiva di Icahn è intrisa di rassegnazione: non ci sarà più alcuna forma di opposizione al tentativo di Dell, nonostante la posizione dell'investitore di New York resti fermamente contraria. Stando alla spiegazione fornita da Icahn agli azionisti, i tempi previsti per il voto sul progetto di buyout sarebbero troppo stretti per esercitare pressioni efficaci per un incremento del prezzo d'offerta.

Secondo Icahn, il prezzo offerto per l'acquisizione sottostima il valore reale della società di Round Rock. "Il Consiglio d'Amministrazione di Dell, come molti cda in questo paese, mi fa venire in mente le ultime parole di Clark Gable in Via col vento: semplicemente se ne infischiano", ha scritto Icahn, che si riserva il diritto di chiedere una valutazione della stessa azienda. (M.V.)
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