Mauro Vecchio

Microsoft continua la ristrutturazione aziendale

Al via il piano di riorganizzazione annunciato da BigM pochi mesi fa. Maggiore integrazione tra le divisioni Windows Phone, PC e Xbox. E spuntano i primi papabili per il dopo-Ballmer

Roma - Ai piani alti del quartier generale di Redmond, l'esteso piano di riorganizzazione aziendale annunciato da Microsoft inizia a prendere forma, soprannominato One per l'avvicinamento-fusione delle divisioni Windows Phone, PC e Xbox verso esperienze di consumo integrato tra i più diversi dispositivi distribuiti da BigM sul mercato globale.

Per concretizzare l'unificazione del business, il gigante statunitense ha avviato una serie di sostituzioni e avvicendamenti nei suoi ruoli dirigenziali. A capo delle divisioni Windows e Windows Phone, Terry Myerson amplierà i suoi poteri decisionali diventando il principale referente per le unità sviluppo e testing al lavoro su Xbox e i tablet della linea Surface.

Stretto collaboratore dello stesso Myerson, Henry Sanders sarà messo a capo dello sviluppo (allargato) di Windows, mentre a Joe Belfiore (anche lui dalla divisione Windows Phone) toccherà il compito di guidare la squadra che si occupa di telefoni cellulari, tablet e PC. Con Marc Whitten nella divisione Xbox, l'azienda di Redmond ha deciso di sparpagliare i responsabili di Windows Phone nella nuova strategia d'integrazione tra le unità.
Attualmente, non è chiaro il destino di alcuni tra i principali dirigenti legati ai servizi Windows, da Grant George a Antoine Leblond. Al contrario di Apple, Microsoft non ha alcuna intenzione di fondere completamente le divisioni hardware e software, limitandosi a costruire una nuova galassia di servizi (Skype, Skydrive, Bing, Azure) con cui implementare una strategia basata sull'esperienza unificata su tutte le piattaforme.

╚ comunque un periodo di transizione difficile per il colosso di Redmond, dopo le dimissioni annunciate dal CEO Steve Ballmer. La board of directors di BigM continua con le ricerche del nuovo timoniere, pressata da un nutrito gruppo di azionisti verso una figura capace di risollevare aziende tormentate. Stando alle ultime indiscrezioni, ai vertici di Microsoft sarebbe stata proposta la figura di Alan Mulally, il CEO di Ford riuscito a rianimare la stessa casa automobilistica e alcuni suoi brand ormai deperiti come Taurus. Stando ai rumor, un secondo candidato sarebbe il CEO di Computer Sciences Mike Lawrie.

Mauro Vecchio
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