Alfonso Maruccia

Intel alla carica dell'ultra-mobile

Il chipmaker svela Quark, chip ultrapiccolo e ultra-efficiente, CPU per computer a 14 nanometri funzionanti e altro ancora. Il futuro di Intel, oltre ai PC, fa rima con wearable computing e biosensori

Roma - A San Francisco è tempo di Intel Developer Forum (IDF), e quest'anno Chipzilla ha avuto parecchio di cui discutere con pubblico e stampa visto che, oltre a presentare prodotti e prototipi all'avanguardia, la corporation statunitense ha delineato una visione strategica dai toni aggressivi come non mai.

Brian Krzanich, il CEO di Intel che ha recentemente raccolto il timone da Paul Otellini, ha dichiarato che "l'innovazione e la trasformazione industriale si stanno verificando molto più rapidamente che in passato", ma tale accelerazione gioca a favore del chipmaker perché Intel "ha la leadership nella tecnologia produttiva e gli strumenti architetturali adatti per spingere verso regimi energetici ancora inferiori".

Come già chiarito durante la presentazione di Atom C2000, Intel ha intenzione di guidare lo sviluppo tecnologico in "tutte le aree del computing" e non soltanto nella stagnante industria dei PC. O "post-PC", visto che - secondo Krzanich - smartphone e tablet non sono lo "stadio finale" dell'evoluzione dell'IT ma un passaggio intermedio verso "la prossima ondata" in via di definizione e che include il wearable computing, sensori sofisticati come i biosensori e robotica.
Intel Quark

Per dare corpo a questa nuova strategia all-inclusive Intel lavora a Quark, processore x86 ultra-piccolo e ultra-efficiente che stando a quanto sostiene il presidente della corporation Renee James è "la cosa più piccola" mai realizzata dal chipmaker. I dettagli su Quark sono al momento alquanto scarsi, ma James sostiene che la CPU (di tipo SoC) è cinque volte più piccola di un SoC Atom e 10 volte più efficiente nel consumo energetico.


Con buona pace delle ambizioni di ARM di "sfondare" oltre il mercato dei gadget mobile, Intel si dimostra più che mai convinta di poter arginare l'architettura britannica e continua a spingere sul fronte delle prestazioni, della miniaturizzazione e dell'efficienza energetica.

All'IDF Krzanich ha anche mostrato un Ultrabook basato su un CPU realizzata con processo produttivo a 14 nanometri (architettura "Broadwell"), uno step evolutivo dei processori x86 (ancora in divenire) previsto al debutto per la fine del 2014 e che al momento offre un miglioramento del 30 per cento nell'efficienza energetica rispetto alla generazione Haswell. E per quanto riguarda le prestazioni (su sistemi portatili e gadget mobile), ha rassicurato Krzanich, nel prossimo futuro ci saranno prodotti basati su CPU Core i3, i5 e i7 in grado di funzionare senza la necessità di una ventola per la dissipazione del calore.

Alfonso Maruccia

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