Perché i provider fanno pagare l'antivirus?

Se lo chiede un lettore, secondo cui nel tempo molti saranno gli effetti negativi delle politiche di sicurezza dei fornitori di servizi di rete. Ma è davvero sbagliato pagare per difendersi dai virus?

Roma - Da un paio di settimane mi arrivano delle email contenenti il virus W32.Sobig. Fin qui nulla di strano. Egualmente non c'è nulla di strano che il from sia james, o john@mke.it, un falso indirizzo del dominio che gestisco. Quello che è maggiormente strano è che anche su un altro dominio che gestisco sempre di Aruba arrivino gli stessi messaggi, non uno naturalmente, ma almeno una ventina nell'ultima settimana. Inoltre, guardando il forum di Aruba ho notato come il problema non sia solo mio ma anche di altri utenti ai quali viene in genere risposto dall'assistenza tecnica su come funziona il virus e che è disponibile un upgrade antispamming e antivirus.

Naturalmente non sono in grado di valutare quanto ciò sia dovuto ad una incurante gestione dei database dei domini oppure sia un fenomeno generalizzato, tuttavia per dimensioni questo sta diventando preoccupante oltreché seccante. Mi domando invece quantomai sia opportuno che i provider, piuttosto che la responsabilità dei contenuti pubblicati nei siti da loro gestiti, per i quali sono quasi sempre rintracciabili gli autori, debbano invece assumersi precise policy di controllo rispetto alla gestione dei DNS sia che gli abusi avvengano attraverso i propri server, sia che indirettamente ciò porti danno ai domini che essi gestiscono.

E' certo che maggior profitto si raggiunga nel breve termine attraverso la duplicazione dei servizi, o meglio nella realizzazione di un servizio da rivendere a più utenti, rendendo cosi necessario per ognuno l'acquisizione di software antivirus, antispamming ed altro ancora; tuttavia sono sicuro che nel lungo termine ciò porterà ad un peggioramento generale della rete, dell'utilizzo di Internet e della posta elettronica, e una riduzione nella
realizzazione degli stessi siti web amatoriali o meno che provider come Aruba stanno promuovendo (e che hanno determinato il loro successo). E nulla sarebbe più facile che impedire la diffusione direttamente dai server di questi provider.
Il problema è che se da un lato istituzioni come la Comunità Europea cercano di diffondere precise direttive per combattere questi fenomeni, la stessa urgenza e necessità non è sentita da coloro che operano direttamente sul mercato e che, a fronte di una legge imposta, si troveranno nella necessità di ignorarla o aggirarla o travisarne i "principi ispiratori" per continuare a promuovere la vendita di questi servizi... sempre che sia una buona legge. E paradossalmente avranno tutto l'interesse perchè tali abusi continuino.

Diverso sarebbe invece se quelle stesse istituzioni diffondessero maggiormente le ragioni di quanto si stia facendo per impedire la diffusione di spam e virus, coinvolgendo direttamente gli ISP nella realizzazione di leggi, regolamenti e quant'altro, illustrando i vantaggi di una politica volta alla diffusione di tecnologie e servizi informatici che porti ad un mercato più accessibile a nuovi operatori e più produttivo per clienti e fornitori di servizi.

Aruba naturalmente non c'entra. O meglio, centra in tutto questo come gli altri provider che diffondo servizi "avanzati" di antispamming, antivirus o antidialer. "Supermail" di Tiscali, "MailXL" di Libero, e altri.

Perché un conto è spendere poco per avere un servizio minimale, un altro è essere costretti a pagare per mantenere standard di servizio accettabili... che una volta erano gratuiti.

Cordialmente,
Francesco Benini
mke.it

Caro Francesco
sono due i punti essenziali, mi pare, del tuo ragionamento.
Per il primo posso dire che i provider in Italia *non sono responsabili* dei contenuti pubblicati dai siti che ospitano, ciò nonostante ve ne sono alcuni che preferiscono censurare certi contenuti pubblicati sui propri network approfittando di discutibili policy di hosting.
Per il secondo, per quanto riguarda i virus (e lo spam), va detto che sono proprio i provider quelli che negli anni hanno pagato il prezzo più alto per la circolazione indebita di email infette, capaci di intasare le reti. Non ci vedo nulla di male, davvero, se per ridurre il numero di email invasive che arrivano all'utente il fornitore di servizi chieda qualche euro in più.
E' vero, una volta era diverso. Ma i tempi sono cambiati.
Un saluto, a presto, Lamberto Assenti
TAG: mercato
62 Commenti alla Notizia Perché i provider fanno pagare l'antivirus?
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  • alcune riflessioni:

    io isp,
    -come ammortizzo la spesa dell'antivirus comemrciale che si aggira tra i 600 e i 15000 $ anno(in base al carico di mail processate)?certo non uso clamav su un server di mail, non disinfetta il file
    -come ammortizzo il costo della macchina su cui girera' l'AV e il filtro antispam (molti filtri -i migliori- usano algoritmi basati su formule di satistica baiesiana), molto pesanti dal punto di vista computazionale?
    -servizi aggiuntivi impongono una assistenza aggiuntiva, quindi personale al call center e tecnici, come li pago?

    oltre ai sopracitati problemi legali su cui non so e non mi voglio soggermare.

    bye
    vnode
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > alcune riflessioni:
    >
    > io isp,
    > -come ammortizzo la spesa dell'antivirus
    > comemrciale che si aggira tra i 600 e i
    > 15000 $ anno eccetera eccetera eccetera


    Non comprare l'antivirus ;-P
    non+autenticato
  • sarebbe ora che la TIN aggiungesse qualche filtro tipo spamassassin o basanti su spamhaus sui loro server perchè non ne posso più di ricevere 30 messaggi al giorno di spam sulla mia casella di tin.it
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sarebbe ora che la TIN aggiungesse qualche
    > filtro tipo spamassassin o basanti su
    > spamhaus sui loro server perchè non ne posso
    > più di ricevere 30 messaggi al giorno di
    > spam sulla mia casella di tin.it

    ultimamente c'è una e-mail "bigger penis" incredibile, la stessa almeno 10 volte al giorno !!
    non+autenticato
  • > ultimamente c'è una e-mail "bigger penis"
    > incredibile, la stessa almeno 10 volte al
    > giorno !!

    Forse, tra gli spammatori, gira lo voce che ce' l'hai piccolo?A bocca apertaA bocca aperta

    Ok OK...
    E via, veloci come la luce, nel forum dei trollA bocca aperta

    Consiglio spicciolo.
    Metti nelle tue regole anti-spam di outlook o del programma che usi, la parola "bigger penis", le scarichi comunque, ma almeno non ti devi prendere il disturbo di scaricarle.
    non+autenticato
  • c'è l'antispam basta pagareTriste
    io ho adsl forfait (30 euro mensili) e di spam neanche l'ombraOcchiolino
    non+autenticato
  • > perchè non ne posso
    > più di ricevere 30 messaggi al giorno di
    > spam sulla mia casella di tin.it

    Beato te, solo 30? Io ne ricevo circa 40, non tanto di spam, quanto di quella mail col virus Swen, quella simil-Microsoft.
    Sono ormai circa tre mesi, tutti i giorni.
    Ovviamente, potrei pagare per avere il servizio antivirus.
    Non lo faccio, quindi colpa mia, però io capisco che un provider mi faccia pagare per il servizio di eliminarmi virus "nuovi", appena usciti, ma dopo un po', come dire, potrebbe anche intervenire in proprio, anche perché gli occupano spazio pure a lui. Però se lo fa io non avrei la scocciatura e dunque non sarei stimolato a pagargli l'abbonamento antivirus.
    Saluti.
    non+autenticato
  • Fatevi un giro su supereva.... sono loro a fare spam...:@:@
    non+autenticato
  • "Da un paio di settimane mi arrivano delle email contenenti il virus W32.Sobig. Fin qui nulla di strano."

    Nulla di strano???

    La surrealtà sta prendendo il sopravvento, ora addirittura è normale che la rete sia infestata da virus, solo perchè il 95% della gente usa un "sistema operativo" (così lo chiamano) soggetto a virus da 20 anni, l'unico che intasa la rete stessa di questa robaccia, facendo danni a tutti quanti.

    Mi spiace, è strano eccome.

    In un mondo normale la gente non userebbe una simile porcheria.

    In un mondo normale la gente si vergognerebbe di infestare la rete, e forse ne sarebbe chiamata anche responsabile legalmente.

    In un mondo normale ci sarebbe stata la volontà di risolvere il fenomeno virus già all'inizio degli anni 90, prevenendo invece che applicando banali antidolorifici come gli antivirus e i firewall.

    In un mondo normale chi fa danno alla rete rimanendo vulnerabile ai virus e diffondendoli ne sarebbe espulso automaticamente, in quarantena.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "Da un paio di settimane mi arrivano delle
    > email contenenti il virus W32.Sobig. Fin qui
    > nulla di strano."
    >
    > Nulla di strano???
    >
    > La surrealtà sta prendendo il sopravvento,
    > ora addirittura è normale che la rete sia
    > infestata da virus, solo perchè il 95% della
    > gente usa un "sistema operativo" (così lo
    > chiamano) soggetto a virus da 20 anni,

    Beh si, basta farci l'abitudine.

    Io quotidianamente mi sconvolgo quando vedo con che tranquillita' i miei colleghi e amici riavviano le loro macchine diverse volte nell'arco della giornata.

    Sara' che siamo abiutati troppo bene....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > In un mondo normale la gente si
    > vergognerebbe di infestare la rete, e forse
    > ne sarebbe chiamata anche responsabile
    > legalmente.

    Questa frase mi fa venire in mente la puntata di StarTrek NG dove vengono svegliati, e curati, degli ibernati nel 20mo secolo (avete presente quelli che si fanno congelare appena dopo la morte?)

    Beh, uno di questi, imprenditore rampante, continua a stressare il Capitano Picard col comunicatore fino a quando questo sbotta e dice: "Ma insomma la smetta di chiamarmi di continuo!"

    L'imprenditore risponde che se non vuolesse essere disturbato non dovrebbe accettare la chiamata.

    Picard gli fa notare che nel futuro la comunicazione è lasciata al buon senso di chi chiama e che il suo comportamento è molto maleducato.

    Insomma la morale è che sull'Enterprise non hanno filtri anti-spamming perchè sono persone civili.

    =)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "Da un paio di settimane mi arrivano delle
    > email contenenti il virus W32.Sobig. Fin qui
    > nulla di strano."
    >
    > Nulla di strano???
    >
    > La surrealtà sta prendendo il sopravvento,
    > ora addirittura è normale che la rete sia
    > infestata da virus, solo perchè il 95% della
    > gente usa un "sistema operativo" (così lo
    > chiamano) soggetto a virus da 20 anni,
    > l'unico che intasa la rete stessa di questa
    > robaccia, facendo danni a tutti quanti.
    >
    > Mi spiace, è strano eccome.
    >
    > In un mondo normale la gente non userebbe
    > una simile porcheria.
    >
    > In un mondo normale la gente si
    > vergognerebbe di infestare la rete, e forse
    > ne sarebbe chiamata anche responsabile
    > legalmente.
    >
    > In un mondo normale ci sarebbe stata la
    > volontà di risolvere il fenomeno virus già
    > all'inizio degli anni 90, prevenendo invece
    Errato il primo virus io l'ho visto nel 1985. Era una faccina che girava sullo schermo e l'OS era il dos. Forse ne ho ancora una copia su un floppy da 5"1/4.... un cimelio!!!
    > che applicando banali antidolorifici come
    > gli antivirus e i firewall.
    >
    > In un mondo normale chi fa danno alla rete
    > rimanendo vulnerabile ai virus e
    > diffondendoli ne sarebbe espulso
    > automaticamente, in quarantena.
    Utopistico gli utonti che utilizzano il "virus"non sa altro che clikkare e chiamare i centri di assistenza per chiedere aiuto.
    non+autenticato
  • ...se un virus iperattivo che manda mail a destra e manca, non raggionge gli utenti, i loro server non saranno forse liberati da un bel pò di traffico? Anche se non fossero gli ISP usati dagli utenti direttamente. se i vari ISP adottassero una strategia comune intal senso....beh un bel pò di spazzatura eviterebbe di circolare....e non dimentichiamo che dalle statistiche il maggior traffico su internet è dovuto ai sistemi di mail....tra spammer e virus vari si toglierebbe unbel pò di banda persa inutilmente a vantaggio di tutti, ISP compresi.
    Byez!
  • > sistemi di mail....tra spammer e virus vari
    > si toglierebbe unbel pò di banda persa
    > inutilmente a vantaggio di tutti, ISP
    > compresi.
    >   Byez!

    Se ti vendo una linea flat a larga banda meno traffico viene generato dai miei clienti e piu' ci guadagno in quando riesco a piazzare piu' clienti per bada passante, allora l'anti spam e anti virus conviene.

    Se ti vendo una connessione a tempo, in cui piu' rimani collegato al telefono e piu' ci guadagno, piu' spam e virus scarichi e quindi piu' tempo passi collegato e meglio e'.

    Se ti vendo una connessione e ti faccio pagare il traffico il discorso e' identico a quello sopra.

    :D
    non+autenticato
  • Se avete visto, ultimamente i virus fanno sempre meno danni alle macchine su cui girano, in compenso mi vanno a massacrare i server di posta. Se un cliente prende un virus con un bel worm allegato che mi tira giu' il server, il tempo perso per rimediare non lo paga nessuno all'azienda, quindi non venitemi a dire che ci guadagnamo nella diffusione di virus, per quanto mi riguarda è fastidioso solo il fatto di essere obbligati a tenere in piedi un processo che va ad accertarsi che cosa apro ogni volta che apro un file! (Tanto che mio padre ha dovuto cambiare pc per poter usare un antivirus aggiornato). Se poi mi venite a parlare di antivirus da integrare nei server di posta, andatevi a vedere qualche prezzo (a numero di utenti) e tenete conto che nel mio caso comunque l'utente paga meno di quella cifra per ogni casella.

    Fan Linux
    non+autenticato
  • Ecco, appunto, se sul server non posso spendere cifre invereconde x la licenza di un antivirus integrato nel mailserver, quali altre soluzioni ho?

    Tanto x dire, se ci installo il classico Norton, mi sega ugualmente tutti gli allegati infetti che transitano sul server stesso prima che giungano alle mailbox dei clienti, oppure non lo fa, oppure lo fa ma rischio di incasinare proprio il software che gestisce il mailserver?

    Grazie a chi sarà così gentile da rispondermi.

  • - Scritto da: Attila Xihar
    > Ecco, appunto, se sul server non posso
    > spendere cifre invereconde x la licenza di
    > un antivirus integrato nel mailserver, quali
    > altre soluzioni ho?
    >
    > Tanto x dire, se ci installo il classico
    > Norton, mi sega ugualmente tutti gli
    > allegati infetti che transitano sul server
    > stesso prima che giungano alle mailbox dei
    > clienti, oppure non lo fa, oppure lo fa ma
    > rischio di incasinare proprio il software
    > che gestisce il mailserver?
    >
    Se il server e' win2000 server o win2003 server, allora non puoi installare una versione per workstation di Norton, se invece il tuo mail server è un win2000 allora non so cosa potrebbe accadere, anche se non penso si un acosa buona...
    Triste
    non+autenticato
  • E' Win2k Server...

    Dunque, a parte installare l'antivirus integrato nel mail server (con conseguente esborso astronomico), non ho proprio altra soluzione...? Triste

    - Scritto da: Anonimo
    > Se il server e' win2000 server o win2003
    > server, allora non puoi installare una
    > versione per workstation di Norton, se
    > invece il tuo mail server è un win2000
    > allora non so cosa potrebbe accadere, anche
    > se non penso si un acosa buona...
    > Triste

  • - Scritto da: Attila Xihar
    > Ecco, appunto, se sul server non posso
    > spendere cifre invereconde x la licenza di
    > un antivirus integrato nel mailserver, quali
    > altre soluzioni ho?
    >
    > Tanto x dire, se ci installo il classico
    > Norton, mi sega ugualmente tutti gli
    > allegati infetti che transitano sul server
    > stesso prima che giungano alle mailbox dei
    > clienti, oppure non lo fa, oppure lo fa ma
    > rischio di incasinare proprio il software
    > che gestisce il mailserver?
    >
    > Grazie a chi sarà così gentile da
    > rispondermi.

    Ad esempio puoi usare una soluzione basata su software libero a costo 0

    postfix + amavis + clamav

    Ok, clam antivirus non ha un db iperaggiornato e superfornito, ma e' piu' che sufficiente.

    Pero' basta impostare alcune regole di filtraggio (tipo bloccare gli eseguibili per windows) ed usare un "sanitizer" per risolvere al 99% il problema dei virus via mail.

    Ciao.
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