Gaia Bottà

Valve, il gaming è affar di famiglia

Videoludoteche condivise su più macchine ma con una limitazione non da poco: impossibile per i membri del gruppo giocare contemporaneamente, anche a due diversi titoli della libreria

Roma - Non sarà più necessario stringersi davanti al PC in affollate sessioni di gaming collettivo o forzare sistemi DRM per riconquistare il diritto a prestare un contenuto legalmente acquistato: Valve, per lasciare assaporare ai propri utenti i giochi tanto osannati dagli amici, promette ora la possibilità di condividere i titoli fra diversi account Steam. Ma con limitazioni che non lasciano indifferenti i più.

Condivisione familiare di SteamLa nuova funzione, denominata Condivisione familiare di Steam e disponibile a breve in beta per gli utenti che ne faranno richiesta, prevede la possibilità di condividere in blocco la propria libreria videoludica con un massimo di 10 persone e relativi account Steam. Salvo restrizioni regionali e limitazioni imposte dal publisher, tutti i titoli saranno interamente giocabili dagli utenti autorizzati, ciascuno in gara per conseguire i propri risultati.

Ma se sono in molti ad accogliere l'iniziativa come un positivo segnale di apertura sulle orme di quanto promesso da Sony per PS4 e da quanto strappato a Microsoft per la sua Xbox One, c'è chi dissente. La motivazione? Parallelamente al vincolo della condivisione dell'intera collezione di giochi, c'è l'impossibilità, per due membri del gruppo videoludico istituito dal proprietario originario della videoludoteca, di giocare contemporaneamente a uno qualsiasi dei titoli della libreria condivisa.
chiarimenti di Valve

"Una libreria condivisa può essere utilizzata da un solo utente alla volta", recita inequivocabile Valve, "Se decidi di cominciare a giocare quando un amico è già in partita su uno dei tuoi giochi, gli verranno concessi alcuni minuti per acquistare il gioco o per interrompere la partita". Non si tratta semplicemente di impedire sessioni in multiplayer sulla stessa copia del videogame: non c'è alcuna possibilità di fruire della libreria in parallelo, nemmeno se due membri del gruppo intendono intrattenersi con due titoli differenti. Gli utenti sono pronti alla mobilitazione.

Gaia Bottà
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27 Commenti alla Notizia Valve, il gaming è affar di famiglia
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  • Se è come ho capito io, la cosa mi pare abbastanza onesta per il modello di business della Valve (seppur non mi piace/interessa il drm).

    Proviene da un sistema limitato e accettato per diventare un sistema un pochino meno limitato... qui si va nella direzione opposta alla Microsoft che veniva da un sistema relativamente libero (bastava mantenere integro il dischetto) e voleva imporne uno più limitato (si dice che la ma ha fatto "un passo indietro", ma è facile intuire che questo "passo indietro" è in stile facebook sulla privacy: aspetti che lo sh*tstorm passi, poi torni all'attacco per metterla in (_y_) ai clienti quanto nessuno guarda.

    Personalmente vedo Steam come Origin e tutti gli altri INdistributori di drm: possa morire, non mi straccerò per loro le vesti. La mia speranza e che possaono aumentare i negozi legittimi drm-free come Desura.... ma purtroppo sono i titoli AAA che muovono questo mercato.

    anche ill modello del google Play store non è malaccio... seppur pare che dall'androidi 4.+ si inizia a parlare di drm (ma solo per le software House che ne fanno richiesta...mi pare di capire.
    non+autenticato
  • Io e mio fratello abbiamo orari differenti e questa condivisione sarebbe perfetta, e poi c'è anche così la possibilità di provare un gioco interno e non una demo, oppure di sfruttare la libreria di un amico con giochi diversi quando questo è in villeggiatura, sta studiando o è a lavoro.
    Ci sono delle limitazioni ma rimane il fatto che è una cosa in più e che oggi non c'è
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > NGià oggi puoi installare tutti i tuoi giochi
    > steam su più piattaforme e giocarli senza
    > problemi col limite della non
    > contemporaneità.
    > E se metti Steam in modalità offline puoi
    > giocarli anche
    > contemporaneamente.
    > Quindi non vedo (ma non ho letto i dettagli) ce
    > cosa aggiunga questa nuova
    > opzione.
    Credo che ad oggi puoi fare ciò che hai detto loggando con lo stesso account su client diversi, con la nuova feature potrai condividere la libreria con account diversi
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Ahhh
    > beh, allora in pratica è una trovata per fare
    > provare i giochi gratis e, nell'impossibilità
    > pratica di fruirli pienamente, convincerti ad
    > acquistarli.
    > A meno che non si possano giocare offline senza
    > vincoli, in tal caso non sarebbe affatto una cosa
    > malvagia..
    Ho riletto qualche articolo nel frattempo e a differenza del primo che ho letto qualche giorno fa, dice che la condivisione avviene su un solo PC, ovvero, sullo stesso PC, sia che logghi Tizio, sia che logghi Caio, sia che logghi Sempronio, può usufruire della libreria degli altri e mi pare di capire che gli altri, possono essere loggati nel frattempo in una qualunque altra macchina(e meno male A bocca aperta) e giocare a giochi che non stanno venendo giocati nel frattempo da colui che è loggato nella macchina condivisa, chiaramente la precedenza sul videogioco ce l'ha il possessore di esso. Se Caio sulla macchina condivisa sta giocando al gioco X di proprietà di Tizio e nel frattempo Tizio su un'altra macchina lancia il medesimo gioco, a Caio appare un messaggino, dove gli viene gentilmente chiesto di levarsi dalle palle, altrimenti, dopo non so quanti minuti gli viene killato il gioco(non so se in questo arco di tempo Steam sia così magnanimo da consentire ai 2 di giocare contemporaneamente)
    non+autenticato
  • si fotta per la non uscita di HL3
    non+autenticato
  • cioè se io gioco al gioco pluto, tutti gli altri non possono giocare a nulla, nemmeno a pippo e paperino
    non+autenticato
  • la domanda sorge spontanea: ci sono o ci fanno? A bocca aperta
    non+autenticato
  • Qui o l'articolo è scritto male o quelli di Valve sono fuori dal mondo
    non+autenticato
  • Nei siti che parlano unicamente di videogiochi, dove hanno dato la notizia il giorno prima dice proprio cosi, lasciano poi perdere i commenti sugli improbabili paragoni sulla xbox one.
  • A me tutto sommato sembra onesto.
    Normalmente un giocatore gioca un gioco alla volta, non gioca contemporaneamente a più titoli. Magari per alcuni giochi (scacchi) potrebbe avere senso, ma dobbiamo ammettere che è davvero un caso raro.

    Quindi se io ho i titoli A,B,C,D,E e decido di condividere con altri utenti ad esempio A,B,C; cosa c'è di sbagliato nel dire che se io gioco ad A, un mio amico nello stesso non può giocare a B o C (della mia collezione condivisa)? Normalmente io non potrei giocare contemporaneamente ad A e B

    Penso che la logica seguita sia questa e mi sembra un gran passo avanti rispetto ad oggi in cui il gioco sta solo nel nostro PC ed amen.

    Max.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Max
    > Quindi se io ho i titoli A,B,C,D,E e decido di
    > condividere con altri utenti ad esempio A,B,C;
    > cosa c'è di sbagliato nel dire che se io gioco ad
    > A, un mio amico nello stesso non può giocare a B
    > o C (della mia collezione condivisa)?


    Io ho capito che se tu giochi ad A l'amico non puo giocare a B
    non+autenticato
  • A quanto ho capito io la condivisione riguarda l'INTERA libreria, non può essere parziale! Praticamente inutilizzabile a meno che non ci si accorda rigidamente sugli orari di gioco.
    non+autenticato
  • Un po come quando da piccoli si aveva una console con una copia sola del gioco X ed un fratello col quale condividere il tutto.
    Una volta condivisi i giochi bisogna litigare per giocare A bocca aperta

    (ps: non è il mio caso, ho una sorella)
  • - Scritto da: Paolo F.
    > A quanto ho capito io la condivisione riguarda
    > l'INTERA libreria, non può essere parziale!
    > Praticamente inutilizzabile a meno che non ci si
    > accorda rigidamente sugli orari di
    > gioco.

    E' quello che ho capito pure io.
    Una idiozia megagalattica.

    Gia' il tempo per giocare e' poco e se poi quel poco coincide con quello dell'amico non si gioca piu'.

    Pagare per avere un simile drm? Ma che si fottano!
  • > Pagare per avere un simile     qualunque drm? Ma che si fottano!

    Piccola correzione
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Paolo F.
    > > A quanto ho capito io la condivisione
    > riguarda
    > > l'INTERA libreria, non può essere parziale!
    > > Praticamente inutilizzabile a meno che non
    > ci
    > si
    > > accorda rigidamente sugli orari di
    > > gioco.
    >
    > E' quello che ho capito pure io.
    > Una idiozia megagalattica.
    >
    > Gia' il tempo per giocare e' poco e se poi quel
    > poco coincide con quello dell'amico non si gioca
    > piu'.
    >
    > Pagare per avere un simile drm? Ma che si fottano!


    Sì ma non è che paghi di più per avere lo sharing.

    È un servizio **in più** che ti offriranno. Se hai orari diversi dal tuo amico lo potrai sfruttare, sennò no e continui a usare Steam come sempre da 10 anni.

    E poi lasciamo perdere il discorso DRM che non porta a nulla. Valve con Steam ha fondamentalmente salvato il gaming su PC. Certo, Steamworks è un DRM e questo fa schifo a tutti ci mancherebbe, ma almeno offre diversi valori aggiunti che altri (GFWL, Origin, uPlay) col cavolo proprio. Fosse anche solo perché Steam, pur con i suoi problemi come qualsiasi altro software, è "utente-centrico" a differenza degli altri.

    E soprattutto, negli ultimi 2-3 anni, grazie a cosette come Humble che vende chiavi Steam allegate a copie libere, il problema DRM si è assottigliato parecchio.
    non+autenticato