Mauro Vecchio

GoGo vuole accelerare Internet ad alta quota

Con la ricezione satellitare e la trasmissione di ritorno verso terra, l'azienda USA vuole portare la velocitÓ media delle connessioni in volo al picco di 60Mbps. Per garantire lo streaming a 10mila metri

Roma - Dalla miscela di tecnologia satellitare e connettività air-to-ground, la nuova generazione dei servizi di accesso ad Internet ad alta quota dovrebbe portare le velocità medie di navigazione in volo fino al picco dei 60Mbps. Il nuovo servizio GTO (Ground to Orbit) dell'azienda statunitense GoGo sfrutterà una rete di satelliti per la sola ricezione a bordo dei veivoli, per poi spostarsi sulla tecnologia proprietaria ATG (network cellulare) per il ritorno a terra della trasmissione verso la Rete.

In attesa dell'approvazione ai vertici della Federal Aviation Administration (FAA), il nuovo servizio GTO potrebbe debuttare sui voli della compagnia aerea Virgin America nella seconda metà del 2014. Alle attuali velocità in alta quota, il servizio di connessione inflight costringe GoGo a bloccare piattaforme succhia-banda come Netflix. Senza particolari promesse ai viaggiatori, la tecnologia ibrida satellitare potrebbe permettere la definitiva rimozione di tali restrizioni.

Con GTO si prospetterebbe anche un significativo calo nei prezzi fissati dall'azienda statunitense - attualmente, l'abbonamento GoGo Unlimited per i viaggiatori più abituali costa quasi 50 dollari o 37 euro al mese - per l'acquisto pre-partenza. Un responsabile di GoGo ha spiegato che la parte satellitare del sistema GTO sfrutterà un segnale in banda Ku per la sola ricezione del segnale. (M.V.)
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