Luca Annunziata

Come funziona il lettore di impronte nell'iPhone

Apple fa un po' di luce sul tipo di informazione salvata nella memoria del telefono. Ma c'č ancora maretta sulla funzione di identificazione biometrica del nuovo melafonino

Roma - Cupertino l'aveva già chiarito parzialmente nel corso della keynote del 10 settembre, ma ora qualche altro dettaglio è stato aggiunto alla questione del lettore di impronte digitali incorporato nel nuovo iPhone 5S: i dati non lasceranno mai il terminale, non verrà tenuta un'intera impronta digitale nella memoria ma solo una sorta di firma per riconoscerla, e comunque il sistema è progettato per chiedere la ri-autenticazione tramite password dopo un certo intervallo di tempo o dopo alcune operazioni specifiche. Ma ciò non basta a sopire le perplessità degli attivisti per i diritti civili.


Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, che cita informazioni fornite dalla stessa Apple, Touch ID ha alcune limitazioni come quella di mal digerire mani sudate o bagnate (per esempio come capita a chi corre e voglia sbloccare il proprio telefono): in quel caso il terminale dovrebbe rimanere semplicemente precluso all'utilizzo. Lo stesso vale per chi abbia i polpastrelli "compromessi" da sostanze chimiche o incidenti di varia natura: sebbene il sistema ottico di iPhone 5S sia mediamente migliore della tecnologia fin qui vista sui prodotti consumer (come alcuni laptop), è ben lungi da essere perfetto, e dunque non è in grado di misurare con precisione assoluta i dettagli di un'impronta digitale.

Per quanto riguarda le questioni relative alla privacy, innanzi tutto chi decida di utilizzare Touch ID dovrà comunque impostare una password di backup: trascorse 48h dal precedente utilizzo, oppure dopo un riavvio del telefono, sarà richiesta per poter entrare nel terminale e utilizzarlo. L'accesso alla tecnologia di lettura delle dita, poi, sarà riservata al sistema e non accessibile a programmi di terze parti: in ogni caso, come detto, nell'archivio interno di sicurezza non sarà stivata l'intera impronta bensì soltanto un file contenente le informazioni utili al riconoscimento della stessa.
Questi chiarimenti, per ora, non bastano a convincere gli attivisti della bontà dell'idea di Apple: "Non potremmo pensare a una peggiore reazione all'ondata di dubbi sulla privacy che si sta spandendo nel mondo al momento che far debuttare una nuova funzione proprietaria, accessibile dalla rete, per la lettura delle impronte digitali" ha detto John Sullivan, direttore esecutivo di FSF, che critica l'approccio complessivo di Cupertino che terrebbe troppo segrete le informazioni circa il funzionamento dei dispositivi che contengono miriadi di informazioni personali e sensibili dei rispettivi proprietari. In ballo, oltre alle impronte digitali, ci sono i dettagli sugli spostamenti o il contenuto delle email: la preoccupazione sui metodi della Mela spinge FSF a invitare nuovamente i potenziali acquirenti a diffidare di quei prodotti che come iPhone pongono dei rischi alla privacy personale chiudendo i dati in una gabbia di cui non si conoscono le esatte caratteristiche (o eventuali backdoor).


Ci sono poi anche altre componenti di iOS 7, e in prospettiva di OS X Maverick, che pongono alcune perplessità in fatto di sicurezza e privacy: una delle componenti previste da i nuovi sistemi operativi Apple è il Portachiavi iCloud, che stiverà (come fanno già servizi come Lastpass o 1Password) le credenziali di autenticazione sui diversi servizi online in un unico archivio conservato nella nuvola di Cupertino. Al momento il servizio non è ancora disponibile, neppure nella Golden Master di iOS 7 distribuita agli sviluppatori in anticipo sulla versione finale del 18 settembre, probabilmente in attesa che anche OS X 10.9 sia terminato e messo in commercio: ma è indubbio che anche su quella funzione si accenderanno i riflettori della privacy, non foss'altro perché al momento pare non ci sia servizio online che non sia stato oggetto delle "attenzioni" dell'intelligence USA.

Per scoprire se queste perplessità scoraggeranno i consumatori dall'acquisto di iPhone 5C e 5S occorrerà attendere il 20 settembre: nel frattempo la gioiosa macchina da guerra della logistica Apple si è messa in moto, e i giornali d'oltreoceano provano a raccontare qualcosa di più sul complesso sistema messo in piedi da Tim Cook quando era COO per garantire la fornitura in tempi rapidi e con volumi sostanziosi del nuovo gadget elettronico in tutti gli store e i rivenditori interessati. Nel frattempo è già scattata la gara a rincorrere Apple nel marketing: Samsung ha anticipato che la sua prossima generazione di smartphone incorporerà una CPU a 64bit, segno che l'idea di Cupertino è in grado di far colpo sui clienti e che probabilmente c'è effettivamente qualche vantaggio pratico nel far compiere al silicio dei terminali mobile un salto in avanti.

Luca Annunziata
312 Commenti alla Notizia Come funziona il lettore di impronte nell'iPhone
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  • per chi ancora non avesse capito la portata di questa innovazione

    http://www.quora.com/Apple-Secure-Enclave/What-is-...

    come ben dicevo, siamo di fronte a un cambio di paradigma.
  • - Scritto da: bertuccia
    > http://www.quora.com/Apple-Secure-Enclave/What-is-

    Certo che è da te mettere il link a un sito che chiede la registrazione, per quanto semplice sia. Per notizie così banali ci saranno centinaia di siti gratuiti e liberamente accessibili, che bisogno c'era di scomodare questo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sergio Laccone
    >
    > Certo che è da te mettere il link a un sito che
    > chiede la registrazione, per quanto semplice sia.
    > Per notizie così banali ci saranno centinaia di
    > siti gratuiti e liberamente accessibili, che
    > bisogno c'era di scomodare questo?

    no, è un commento molto approfondito che vale la pena leggere se l'argomento interessa

    e comunque, per quanto brutta sia l'abitudine di certi siti, c'è il link per skippare la registrazione
  • - Scritto da: bertuccia
    > per chi ancora non avesse capito la portata di
    > questa
    > innovazione
    >
    > http://www.quora.com/Apple-Secure-Enclave/What-is-
    >
    > come ben dicevo, siamo di fronte a un cambio di
    > paradigma.

    davvero? un cambio di paradigma? cambia spacciatore che è meglio
    non+autenticato
  • - Scritto da: bertuccia
    > per chi ancora non avesse capito la portata di
    > questa
    > innovazione
    > http://www.quora.com/Apple-Secure-Enclave/What-is-
    >
    > come ben dicevo, siamo di fronte a un cambio di
    > paradigma.

    EPIC FAIL
    http://www.ccc.de/en/updates/2013/ccc-breaks-apple...
    E se non credi leggendo, crederai vedendo:
    non+autenticato
  • atrix (motorola) l'ho avuto due anni fa. si sbloccava con la lettura delle impronte. BEllissimo, ma NON EFFICIENTE: dovevi scorrere il dito come sul pc e al terzo tentativo si passava la voglia. Risultato mai usato.
    La vera innovazione di APple e' fare cose che funzionano!
    non+autenticato
  • La ROM ufficiale aveva quel difetto che citi tu.
    Ho provato diverse ROM ed il riconoscimento funzionava praticamente sempre.

    L'Atrix però costava meno di 500 euro appena uscito, l'iPhone 5 costerà sicuramente di più e sarà più blindato.
    Vedi tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony
    > La ROM ufficiale aveva quel difetto che citi tu.
    > Ho provato diverse ROM ed il riconoscimento
    > funzionava praticamente
    > sempre.

    Quindi tu sei riuscito a farlo funzionare.

    Ma gli altri 99% restante si son tenuti il "difetto".

    >
    > L'Atrix però costava meno di 500 euro appena
    > uscito,

    Si ma era "difettato"

    > l'iPhone 5 costerà sicuramente di più e
    > sarà più
    > blindato.

    Ma scommetto che non si dovrà usare un altra "ROM" per eliminare i "difetti".

    > Vedi tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex_twin

    > Ma scommetto che non si dovrà usare un altra
    > "ROM" per eliminare i "difetti".

    No, basta un aggiornamento di sistemaOcchiolino






    p.s.: lo so, almeno arriva.
    FDG
    10893
  • - Scritto da: aphex_twin
    > - Scritto da: Antony
    > > La ROM ufficiale aveva quel difetto che citi
    > tu.
    > > Ho provato diverse ROM ed il riconoscimento
    > > funzionava praticamente
    > > sempre.
    >
    > Quindi tu sei riuscito a farlo funzionare.
    >
    > Ma gli altri 99% restante si son tenuti il
    > "difetto".

    non lo hanno aggiornato? peggio per loro

    >
    > >
    > > L'Atrix però costava meno di 500 euro appena
    > > uscito,
    >
    > Si ma era "difettato"

    anche l'iphone che dovevi imparare ad impugnare, quindi?

    >
    > > l'iPhone 5 costerà sicuramente di più e
    > > sarà più
    > > blindato.
    >
    > Ma scommetto che non si dovrà usare un altra
    > "ROM" per eliminare i
    > "difetti".
    >
    > > Vedi tu...

    disinformazione made in apple? dopo la vergogna del 5c quanto è aumentato il rosik?
    non+autenticato
  • che si divertono a dire che è tutta fuffa se c'è pure il PIN di backup, mi chiedo se non siete contenti della chiusura centralizzata a distanza, visto che c'è sempre il vetusto nottolino a disposizione.

    Patetici.
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > che si divertono a dire che è tutta fuffa se c'è
    > pure il PIN di backup, mi chiedo se non siete
    > contenti della chiusura centralizzata a distanza,
    > visto che c'è sempre il vetusto nottolino a
    > disposizione.
    >
    > Patetici.'

    per essere una "innovazione vetusta" è vetusta negli smartphone risale all'Atrix!
    Se usciamo dal settore poi... apriti cielo!
    Ma tu sei sicuro che sia "innovazione"?
    No giusto per capire...
    Il problema è la sicurezza che è piuttosto scarsa... sai se la chiusura a distanza si apre anche col telecomando della automobilina del bimbo uno si riconverte al nottolino no?
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX

    > http://bit.ly/183QY7r

    Rotola dal ridere
    FDG
    10893
  • si ok, ma io voglio il commento di ruppolo sul modello fatto di plasticaccia Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > si ok, ma io voglio il commento di ruppolo sul
    > modello fatto di plasticaccia
    > Rotola dal ridere

    Sara' in attesa di istruzioni.
    Vedrai che per lunedi arrivera' con la dichiarazione ufficiale.
  • - Scritto da: collione

    > si ok, ma io voglio il commento di ruppolo sul
    > modello fatto di plasticaccia
    > Rotola dal ridere

    Ma lascia perdere ruppolo.

    In compenso ci dobbiamo subire ben altri trolloni.
    FDG
    10893
  • Sicuramente mi darete tutti addosso, ma la mia riflessione è questa.
    Siamo veramente attaccati a tutto ormai ma mi chiedo se queste innovazioni anti-privacy alla fine siano un buon compromesso o no. Il caso più semplice è la telecamera. Se il governo metto 800M di telecamere di sicurezza per evitare furbi, ladri, assassini delinquenti ecc ecc e si mette in galera della gente, a me sinceramente se vedono il mio viso 500 volte al giorno non me ne frega niente. Io non ho niente da nascondere e me ne sto felice (migliora la vita). Lo stesso vale per le impronte. Tralasciamo che secondo me impronte e DNA dalla nascita andrebbero presi a tutti (questione di sicurezza), il quesito che ci dobbiamo porre è uno solo. Funziona ed è utile? No allora non serve e non ho motivo di usarlo. Se la risposta è si allora significa che forse vale la pena di utilizzarla la tecnologia, e allora si ritorna al discorso precedente. Se la apple ha le mie impronte digitali macchissenefrega, io non ho niente da nascondere non sono un terrorista e non sono un delinquente, che se le tenga pure.
    Poi ripeto rispetto ogni altra opinione.
    non+autenticato
  • Il problema non è il lato tecnico della cosa, ma il fattore umano.

    Non è il caso dell'iPhone, per carità, ma chi ti garantisce che se in futuro venisse catalogato il dna di tutti i nascituri e relative impronte, non potrebbero esistere poliziotti corrotti, semplici delinquenti o hacker in grado di farne uso improprio? Non so, piazzare il tuo dna sulla scena di un delitto.

    Se ci pensi bene questa non è roba da CSI o da HAL 2001. I dati sarebbero salvati su supporto elettronico, ma un umano con accesso deve comunque esserci. Tu ti fidi di mr. Nessuno?
  • La Mela, attraverso i suoi portavoce, si è affrettata a "mettere i puntini sulle i" precisando che i dati sulle impronte digitali dell'utente non vengono acquisiti dalla società né trasmessi a terzi. La tecnologia Touch ID, si spiega da Apple, non memorizza tra l'altro l'immagine dei polpastrelli ma ne elabora una versione digitale estraendone dei dati caratterizzanti ("fingerprint data"). Queste informazioni, poi, vengono stivate all'interno del processore A7 che costituisce il cuore pulsante del nuovo iPhone. Lì i dati restano, aggiunge Apple, che spiega come siano utilizzati esclusivamente per accertare l'identità dell'utente nelle fasi di sblocco del device e durante gli acquisti su iTunes, iBooks o sull'App Store.
    Secondo i tecnici Apple, anche se un aggressore riuscisse ad estrarre le informazioni cifrate relative all'utente non potrebbe mai - con un processo di reverse engineering - risalire all'impronta digitale dell'utente.

    fonte: ilsoftware.it
    non+autenticato
  • Sapevo che qualcuno avrebbe travisato...

    Come ho già scritto, non è il caso dell'iPhone, ma tutto quello che potrebbe succedere in futuro.

    Sto dicendo che il riconoscimento digitale "obbligato" come quello implementato oggi sull'iPhone potrebbe essere (potrebbe: forse che si, forse che no) il primo passo verso una catalogazione più ampia. E in mano a chi metti le tue impronte? A un'azienda, che poi potrebbe potenzialmente farne ciò che vuole.

    La gente ha ragione di essere preoccupata, sperano che questo non diventi uno standard.
  • se succedesse in futuro quello che tu dici, stai certo che nessuno lo comprerebbe A bocca aperta per paura.
    non+autenticato
  • Oggi è una feature che sembra all'avanguardia, non disabilitabile su uno dei dispositivi di una grande azienda, domani fanno una leggina che obbliga tutti i produttori a dotare i dispositivi del riconoscimento digitale, e allora si che te lo dovrai comprare.

    Le leggi si cambiano, non è un problema.
  • la stessa cosa guarda che potrebbero farlo adesso,basta prelevarti un capello metterlo sul luogo del delitto ed è fatta! Lo capisci che i vostri dubbi sono infondati? Per incriminare una persona non basta un capello, ci vogliono una serie di elementi univoci...quindi smettetela con sta fesseria della privicy... Oggi grazie al tracciamento del cellulare posso anche essere scagionato, perchè magari dimostro di avere risposto ad una telefonata mentre ero a 500 km di distanza dal luogo del delitto..., non bisogna vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto...
  • Tu hai troppa fiducia nei governi?

    Quindi credi anche di averli eletti tu?
    iRoby
    6842
  • avete in testa troppi comlotti, comunque se dipendesse da me il dna lo farei prelevare alla nascita, l'impronta digitale la vorrei utilizzare per evitare queste cavolo di centinaia di password che ogni giorno devo mettere anche per leggermi un cavolo di giornale on line...
  • - Scritto da: ale75
    > avete in testa troppi comlotti, comunque se
    > dipendesse da me il dna lo farei prelevare alla
    > nascita, l'impronta digitale la vorrei utilizzare
    > per evitare queste cavolo di centinaia di
    > password che ogni giorno devo mettere anche per
    > leggermi un cavolo di giornale on
    > line...

    chiunque abbia un tuo campione di dna ti distruggerebbe la vita, una vera genialata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessio Melani
    > Sicuramente mi darete tutti addosso, ma la mia
    > riflessione è
    > questa.
    > Siamo veramente attaccati a tutto ormai ma mi
    > chiedo se queste innovazioni anti-privacy alla
    > fine siano un buon compromesso o no. Il caso più
    > semplice è la telecamera. Se il governo metto
    > 800M di telecamere di sicurezza per evitare
    > furbi, ladri, assassini delinquenti ecc ecc e si
    > mette in galera della gente, a me sinceramente se
    > vedono il mio viso 500 volte al giorno non me ne
    > frega niente. Io non ho niente da nascondere e me
    > ne sto felice (migliora la vita). Lo stesso vale
    > per le impronte. Tralasciamo che secondo me
    > impronte e DNA dalla nascita andrebbero presi a
    > tutti (questione di sicurezza), il quesito che ci
    > dobbiamo porre è uno solo. Funziona ed è utile?
    > No allora non serve e non ho motivo di usarlo. Se
    > la risposta è si allora significa che forse vale
    > la pena di utilizzarla la tecnologia, e allora si
    > ritorna al discorso precedente. Se la apple ha le
    > mie impronte digitali macchissenefrega, io non ho
    > niente da nascondere non sono un terrorista e non
    > sono un delinquente, che se le tenga
    > pure.
    > Poi ripeto rispetto ogni altra opinione.

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