Gaia Bottà

Twitter e i filtri classisti

Account verificati con account verificati: la piattaforma di microblogging fornisce dei filtri ai propri utenti VIP. Da ora, possono ignorare con più facilità i messaggi degli utenti ordinari

Roma - Fuori i fan scatenati, fuori lo spam, solo cinguettii autorevoli che valgano letture e risposte. Twitter ha annunciato una funzione dedicata ai propri utenti verificati, dedicata ai marchi e ai personaggi pubblici che non possono intrattenersi nel consultare un flusso di aggiornamenti deturpato da messaggi irrilevanti.

Filtro utenti verificati

La funzione, già attiva per gli utenti certificati ma non sul versante mobile, prevede la possibilità di consultare il flusso completo di aggiornamenti pubblici, di escludere i tweet che gli algoritmi antispam classificano come frutto di bot o di mostrare solamente i cinguettii proveniente dai propri simili, dotati di account contrassegnati dal piccolo sigillo blu apposto accanto al loro nome.

L'introduzione del sistema di filtri, che per qualcuno consolida una netta divisione tra utenti di prima e di seconda classe, nasce dall'esigenza di ordine manifestata dai sempre più numerosi account legati a personaggi pubblici e marchi, per cui Twitter sta diventando uno strumento fondamentale nella strategia di comunicazione.
Facebook, però, sembra restare il canale privilegiato da questi soggetti per costruire la propria immagine social: in tempi di IPO, Twitter non può esimersi dal mettersi all'opera. (G.B.)

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