Luca Annunziata

Telecom verso la Spagna, in dubbio scorporo e governance

Telefonica trova l'accordo per acquisire la quota di controllo della compagnia telefonica italiana. Mancano però i dettagli sul destino della rete fissa italiana e delle controllate sudamericane

Telecom verso la Spagna, in dubbio scorporo e governanceRoma - Un accordo storico che traghetta la più grande azienda telefonica italiana, un tempo statale, sotto il controllo di un'azienda straniera: Telco, società privata che detiene la quota di controllo di Telecom, ha annunciato una rinegoziazione delle sue percentuali azionarie che attribuirà nel giro di un paio d'anni tutto il capitale alla spagnola telefonica. E di conseguenza consegnerà allo straniero le chiavi di Telecom Italia. Nel complesso l'operazione costerà all'incirca 850 milioni di euro, di cui solo la metà da versare immediatamente.

Telefonica era già nella holding che controlla il 22,4 per cento di Telecom Italia: con un accordo arrivato nella serata di lunedì, gli altri soci Telco (Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo) cederanno gradualmente le proprie quote all'operatore spagnolo, che provvederà inoltre a una ricapitalizzazione della holding diluendo la quota altrui. Entro il 2015 il 100 per cento di Telco potrebbe appartenere a Telefonica, che in questo modo otterrà il controllo indiretto di Telecom. Soddisfatti, stando alle dichiarazioni, i soci di Telco che possono così disimpegnarsi da un investimento problematico visto il livello di indebitamento del gruppo.

Di fatto la consegna di Telecom a Telefonica avviene dopo che l'Italia, nella figura della Cassa Depositi e Prestiti, ha rifiutato l'opportunità di tornare a investire nella compagnia telefonica da cui era uscita nel 1997 con la privatizzazione decisa da Romano Prodi: vista l'intenzione degli azionisti del Belpaese di uscire dal patto di governance, l'amministratore delegato di Telefonica Cesar Alierta ha presentato l'offerta decisiva che gli ha consegnato le chiavi di Telecom. L'uscita dell'Italia da Telco non sarà immediata, ma nel giro di un paio d'anni la presa spagnola dovrebbe farsi implacabile.
A questo punto si presentano al pettine i nodi della questione: Telefonica ha investito in un grande operatore telefonico con una certa mole di debiti e che opera in un mercato che non potrebbe definirsi altrimenti che maturo. Questo significa che i margini per ridurre il debito, sebbene potenzialmente ci siano, non sono certo tali da garantire i profitti auspicabili: occorre valorizzare al massimo l'investimento di Telefonica in Telecom, e questo significherà molto probabilmente la vendita delle partecipazioni sudamericane di Telecom Italia (una delle fette più consistente dei guadagni degli ultimi anni), e senz'altro Telefonica ora vorrà dire la propria relativamente al progettato scorporo della rete fissa di cui da molto tempo si discute. Senza contare che, come paventato da qualcuno, non è da escludersi una possibile ristrutturazione aziendale con conseguenti licenziamenti per far quadrare i conti.

Con appena 800 milioni di euro, Telefonica si è assicurata il controllo di fatto di Telecom grazie al pacchetto del 22 per cento detenuto da Telco: il restante 78 per cento delle azioni, ovvero la maggioranza effettiva dispersa nei rivoli dei piccoli azionisti, non avrà modo di mettere bocca nella direzione e nell'amministrazione dell'operatore. Il complesso gioco delle scatole cinesi delle controllanti e delle controllate, Telco e Telecom, attribuisce a Telefonica un enorme potere sull'operatore italiano: non servirà lanciare un'OPA e rivolgersi al mercato per ottenere il controllo dell'azienda, l'accordo è già stato firmato e concordato in privato tra le mura di Mediobanca e non ci sono particolari estremi per le autorità di controllo per opporsi all'operazione.

Se non si dovrebbe affermare, come polemicamente fa qualcuno, che da oggi Telecom Italia si chiamerà Telecom Spagna poco ci manca: le prospettive per il capitalismo italiano non sono buone, e ci sono parecchie perplessità che filtrano dall'agone politico rispetto alla qualità dell'operazione per gli interessi di Telecom Italia stessa. Di certo non è un fatto positivo che il più grande operatore telefonico italiano passi in mano straniere, dopo che tutti gli altri operatori l'avevano già fatto: Vodafone, Wind, H3G, Fastweb, sono già tutte aziende con proprietari stranieri, e al Belpaese ora non resta neppure più una cartuccia da sparare per sostenere la crescita dell'infrastruttura italiana.

Luca Annunziata
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153 Commenti alla Notizia Telecom verso la Spagna, in dubbio scorporo e governance
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  • È stata una RAPINA del PD. Non ci sono caxxi.
    Le vicende odierne sono solo il capitolo finale di una rapina perpetrata a scapito degli italiani con la (s)vendita di Telecom agli amici di D'Alema e Bersani allora al governo, in una forma che non sarebbe MAI e poi MAI passata in qualsiasi altro paese civile democratico.
    Qualche dettaglio qui, ma ne possono trovare 3000 cercando. La realtà è quella.
    http://www.rischiocalcolato.it/2013/09/ecco-perche...
  • > È stata una RAPINA del PD. Non ci sono
    > caxxi.

    Spero che nella tua vita non ti troverai mai a doverti disfare di una proprietà perché hai urgente bisogni di soldi, pressato da creditori esterni e con il termine perentorio dell'anno fiscale. Ti accorgeresti che vendere questo tipo di proprietà non è esattamente come portare gli orecchini della nonna da un compro oro, che se non ti fa un buon prezzo vai da un altro.

    Fuor di metafora, le cronache del tempo son lì a testimoniare che non c'era la coda per acquistare la Telecom, con le condizioni poste allora. Gli stessi gruppi industriali che ci misero i soldi si accontentarono delle briciole, guarda caso.


    > Le vicende odierne sono solo il capitolo finale
    > di una rapina perpetrata a scapito degli italiani
    > con la (s)vendita di Telecom agli amici di
    > D'Alema e Bersani allora al governo, in una forma
    > che non sarebbe MAI e poi MAI passata in
    > qualsiasi altro paese civile
    > democratico.

    Hai una concezione dei paesi civili e domocratici tutta tua. Recentemente la Cina s'è comprata un pezzo di Ucraina:
    http://www.ilpost.it/2013/09/24/cina-terreni-ucrai.../
    L'emiro del Qatar s'è comprato sei isole greche:
    http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/g...
    Negli articoli non si accenna all'ordinamento che avranno questi territori, se cioè la polizia e le autorità naizonali potranno ancora entrarvi e far applicare la legge locale, oppure no. Io qualche sospetto però ce l'ho. Occhiolino
    Conclusione: impara la democrazia dagli altri, e ringrazia che la Sardegna è ancora nostra!


    > Qualche dettaglio qui, ma ne possono trovare 3000
    > cercando. La realtà è
    > quella.
    > http://www.rischiocalcolato.it/2013/09/ecco-perche

    Punto primo il link primario è questo, anche se dá solo un assggio, cioè EffediEffe:
    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs...
    Punto secondo è un articolo di Maurizio Blondet, noto, oltre per le sue strampalate posizioni sul cattolicesimo, anche per aver sostenuto diverse tesi complottiste. Ti sei scelto un compagno di strada mica banale... Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pio
    > Fuor di metafora, le cronache del tempo son lì a
    > testimoniare che non c'era la coda per acquistare
    > la Telecom, con le condizioni poste allora. Gli
    > stessi gruppi industriali che ci misero i soldi
    > si accontentarono delle briciole, guarda
    > caso.

    E non c'era neanche alcuna fretta di venderla.
    Meno che mai tutta intera.

    > Hai una concezione dei paesi civili e domocratici
    > tutta tua. Recentemente la Cina s'è comprata un
    > pezzo di Ucraina:
    > http://www.ilpost.it/2013/09/24/cina-terreni-ucrai
    > L'emiro del Qatar s'è comprato sei isole greche:
    > http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/g

    Le hanno comprate a credito su loro stesse o cacciando i soldi?
    Perché le cose sono MOLTO diverse nei due casi.

    > Conclusione: impara la democrazia dagli altri, e
    > ringrazia che la Sardegna è ancora
    > nostra!

    Solo perché non possono andarsene. Lo farebbero anche loro molto volentieri.

    > Punto primo il link primario è questo, anche se
    > dá solo un assggio, cioè
    > EffediEffe:
    > http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs
    > Punto secondo è un articolo di Maurizio Blondet,
    > noto, oltre per le sue strampalate posizioni sul
    > cattolicesimo, anche per aver sostenuto diverse
    > tesi complottiste. Ti sei scelto un compagno di
    > strada mica banale...
    > Sorride

    Un link a caso che mi era capitato di leggere oggi, non ho idea di chi sia l'autore. Ma la faccenda è nota e non porta nulla di nuovo rispetto a quello che si sapeva già. Solo che mi ha fatto girare le balle lo stesso.
  • > > Fuor di metafora, le cronache del tempo son
    > lì
    > a
    > > testimoniare che non c'era la coda per
    > acquistare
    > > la Telecom, con le condizioni poste allora.
    > Gli
    > > stessi gruppi industriali che ci misero i
    > soldi
    > > si accontentarono delle briciole, guarda
    > > caso.
    >
    > E non c'era neanche alcuna fretta di venderla.
    > Meno che mai tutta intera.

    Ah no, certo che no, nessuna fretta...
    Leggi qui, Corriere della sera , 5 ottobre 1996:
    http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/05...

    " La "finestra" è strettissima. Se non si utilizzerà lo spazio tra febbraio e marzo prossimi, la privatizzazione della Stet dovrà slittare dopo quella di France Telecom, a fine anno. E per l'azionista Iri sarebbero guai: la commissione europea è infatti disponibile a concedere una proroga di soli sei mesi, cioè fino a giugno '97 ".

    La fretta di allora derivava da pressioni della UE per quanto riguarda l'IRI, che all'epoca controllava la Stet, azionista Telecom, ma alla fine è un dettaglio. Il nocciolo del discorso è che il governo in carica, e in quel frangente toccò a Prodi, aveva bisogno di soldi con la formula "pochi, maledetti e subito".


    > > Hai una concezione dei paesi civili e
    > domocratici
    > > tutta tua. Recentemente la Cina s'è comprata
    > un
    > > pezzo di Ucraina:
    > >
    > http://www.ilpost.it/2013/09/24/cina-terreni-ucrai
    > > L'emiro del Qatar s'è comprato sei isole
    > greche:
    > >
    > http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/g
    >
    > Le hanno comprate a credito su loro stesse o
    > cacciando i
    > soldi?
    > Perché le cose sono MOLTO diverse nei due casi.

    Penso cacciando i propri soldi, del resto non mi pare che Cina e Qatar abbiano problemi di liquidità. Sorride
    Comunque anche la privatizzazione attuata fra il 20 e il 24 ottobre 1997 portò liquidi. Questo saggio sulle privatizzazioni in Italia, a pagina 118, mostra che quella di Telecom ha fruttato allo Stato 24 000 miliardi (di lire):
    http://www.mps.it/NR/rdonlyres/B7F8B85E-B84F-4D67-...
    Gli acquisti a debito vennero effettuati in seguito, non all'atto della privatizzazione vera e propria.


    > > Conclusione: impara la democrazia dagli
    > altri,
    > e
    > > ringrazia che la Sardegna è ancora
    > > nostra!
    >
    > Solo perché non possono andarsene. Lo farebbero
    > anche loro molto
    > volentieri.

    Non parlo dei sardi e della loro eventuale emigrazione verso località estere. Parlo proprio del territorio: quello non si può muovere, ma può passare di mano.


    > > Punto secondo è un articolo di Maurizio
    > Blondet,
    > > noto, oltre per le sue strampalate posizioni
    > sul
    > > cattolicesimo, anche per aver sostenuto
    > diverse
    > > tesi complottiste. Ti sei scelto un compagno
    > di
    > > strada mica banale...
    > > Sorride
    >
    > Un link a caso che mi era capitato di leggere
    > oggi, non ho idea di chi sia l'autore. Ma la
    > faccenda è nota e non porta nulla di nuovo
    > rispetto a quello che si sapeva già. Solo che mi
    > ha fatto girare le balle lo
    > stesso.

    Puoi riassumere la vicenda anche con parole tue. È più semplice per i commentatori replicare, anziché leggere tutta la pappardella di Blondet e poi far finta di replicare a un assente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pio
    > Ah no, certo che no, nessuna fretta...
    > Leggi qui, Corriere della sera
    >
    , 5 ottobre
    > 1996:
    > http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/05
    >
    > " La "finestra" è strettissima. Se non
    > si utilizzerà lo spazio tra febbraio e marzo
    > prossimi, la privatizzazione della Stet dovrà
    > slittare dopo quella di France Telecom, a fine
    > anno. E per l'azionista Iri sarebbero guai: la
    > commissione europea è infatti disponibile a
    > concedere una proroga di soli sei mesi, cioè fino
    > a giugno '97


    Il diktat dell'europa si riferiva ai servizi di telefonia, non alla rete.
    Lo scopo era di togliere i monopoli, non passare un monopolio di stato ad un privato.
    Hanno fatto una privatizzazione fuori-legge sotto 1000 aspetti.
    Un FURTO, appunto.
  • > http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/05
    > >
    > > " La "finestra" è strettissima. Se
    > non
    > > si utilizzerà lo spazio tra febbraio e marzo
    > > prossimi, la privatizzazione della Stet dovrà
    > > slittare dopo quella di France Telecom, a
    > fine
    > > anno. E per l'azionista Iri sarebbero guai:
    > la
    > > commissione europea è infatti disponibile a
    > > concedere una proroga di soli sei mesi, cioè
    > fino
    > > a giugno '97

    >
    > Il diktat dell'europa si riferiva ai servizi di
    > telefonia, non alla
    > rete.

    Tolto che mi sfugge la differenza, nel senso che non vedo come si possa liberalizzare i servizi di telefonia senza anche ripensare alla rete. Una telefonia senza rete???
    In quel caso particolare, dell'articolo citato, bisognava togliersi di mezzo un ente di Stato indebitato. E non c'era più tempo.
    Un adagio popolare insegna che "presto" e "bene" non vanno mai assieme.


    > Lo scopo era di togliere i monopoli, non passare
    > un monopolio di stato ad un
    > privato.

    Erano due cose separate. Nel senso che i monopoli, volendo, si possono eliminare pur mantenendo un gestore di Stato sul mercato, basta che non abbia accessi di favore.
    Nel caso specifico, il monopolio per la telefonia mobile era già spezzato da un po': Omnitel Pronto Italia operava sul mercato dei telefonini già da metà del 1995. Le liberalizzazione è di fine 1997.
    Ripeto, era un'operazione di pronto cassa da fare in fretta. E quindi venne fatta male.

    > Hanno fatto una privatizzazione fuori-legge sotto
    > 1000
    > aspetti.
    > Un FURTO, appunto.

    Tutte le privatizzazioni sono un furto, se viste dall'ottica del cittadino. Nel passaggio da proprietà pubblica a proprietà privata (o anche mista, pubblico-privata), i soldi fluiscono verso le casse dello Stato, ma i cittadini mica guadagnano le loro quote percentuali. Sorride
    Però nessuno si sogna di rendere fuorilegge le privatizzazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pio
    > >
    > http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/05
    > > >
    > > > " La "finestra" è
    > strettissima.
    > Se
    > > non
    > > > si utilizzerà lo spazio tra febbraio e
    > marzo
    > > > prossimi, la privatizzazione della Stet
    > dovrà
    > > > slittare dopo quella di France Telecom,
    > a
    > > fine
    > > > anno. E per l'azionista Iri sarebbero
    > guai:
    > > la
    > > > commissione europea è infatti
    > disponibile
    > a
    > > > concedere una proroga di soli sei mesi,
    > cioè
    > > fino
    > > > a giugno '97

    > >
    > > Il diktat dell'europa si riferiva ai servizi
    > di
    > > telefonia, non alla
    > > rete.
    >
    > Tolto che mi sfugge la differenza, nel senso che
    > non vedo come si possa liberalizzare i servizi di
    > telefonia senza anche ripensare alla rete. Una
    > telefonia senza rete???

    Significa che dovevano vendere i TRENI, non la ferrovia. Più chiaro, così?
    Invece hanno venduto tutti e due insieme, lasciando il monopolio, ma dandolo ad un privato.
    E l'unica cosa peggiore di un monopolio di stato è un MONOPOLIO PRIVATO.
    Lo scopo dell'Europa era appunto di togliere un monopolio (non necessario) allo stato, non farglielo cedere ad un privato tal quale.
  • > > > Il diktat dell'europa si riferiva ai
    > servizi
    > > di
    > > > telefonia, non alla
    > > > rete.
    > >
    > > Tolto che mi sfugge la differenza, nel senso
    > che
    > > non vedo come si possa liberalizzare i
    > servizi
    > di
    > > telefonia senza anche ripensare alla rete.
    > Una
    > > telefonia senza rete???
    >
    > Significa che dovevano vendere i TRENI, non la
    > ferrovia. Più chiaro,
    > così?

    Ora sì.

    > Invece hanno venduto tutti e due insieme,
    > lasciando il monopolio, ma dandolo ad un
    > privato.

    No, i concorrenti ci sono. Semplicemente si devono servire della stessa infrastruttura che possiede Telecom.
    Del resto anche .italo, per ora, deve affittare i binari di Trenitalia...


    > E l'unica cosa peggiore di un monopolio di stato
    > è un MONOPOLIO
    > PRIVATO.
    > Lo scopo dell'Europa era appunto di togliere un
    > monopolio (non necessario) allo stato, non
    > farglielo cedere ad un privato tal
    > quale.

    La prossima volta che si dovrà privatizzare un'impresa di interesse nazionale ti metterai in mezzo tu, per dire che senza lo scorporo non si può fare. E loro ti risponderanno che se hai da mettere sul piatto quei 20 o 30 milardi di euro che comporta il ritardo nell'operazione, loro il tempo per lo scorporo lo trovano. Sorride
    O magari pensi, nella tua visione semplicistica, che dividire l'infrastruttura dalla gestione dei clienti e del traffico sia una cosa che si fa con uno schioccar di dita.
    non+autenticato
  • In fondo riflettiamoci ...
    Hanno preso la SIP che era la monopolista delle telecomunicazioni (che è un settore di bassa importanza strategica) l'hanno chiamata Telecom e l'hanno venduta ad una serie di pupazzi animati.

    I pupazzi animati la hanno comprata senza spendere un quattrino, attraverso fidi bancari che hanno ripagato dismettendo l'azienda stessa.

    L'ultimo l'ha comprata a 25 miliardi, ha dismesso gli immobili, si è tenuto i soldi e l'ha rivenduta a 5.

    Secondo me, se si va ad indagare, sotto la montagna di carte inutili e incomprensibili, si scopre che la vera Telecom Italia ad oggi è intestata a un pensionato nullatenente di Gallipoli.

    Gli hanno pagato una tazza di brodo e regalato un pacchetto di pasta marco "Il meno caro" e se la sono comprati gli spagnoli con i soldi che gli abbiamo regalato.

    Alla fine è stato un affare no ?
    non+autenticato
  • > In fondo riflettiamoci ...
    > Hanno preso la SIP che era la monopolista delle
    > telecomunicazioni (che è un settore di bassa
    > importanza strategica) l'hanno chiamata Telecom e
    > l'hanno venduta ad una serie di pupazzi
    > animati.

    La privatizzazione di Telecom è stata imposta dall'UE. Nei settori delle telecomunicazioni i monopoli non sono ammessi.
    Sono sicuro che se avessero potuto l'avrebbero mantenuta statale e monopolista ancora oggi, nel 2013. Occhiolino
    A livello di curiosità, la creazione di Telecom Italia, ancora con capitali pubblici, avviene nel 1994, sotto il Berlusconi I. La privatizzaione vera e propria avviene tra il 20 e il 24 ottobre 1997, sotto il Prodi I.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Calibi
    > La privatizzazione di Telecom è stata imposta
    > dall'UE.

    Infatti vedo che ha portato numerosi vantaggi....

    > Nei settori delle telecomunicazioni i
    > monopoli non sono ammessi.

    Perchè fino a doggi cos'è stata Telecom ? E' sempre rimasta un monopolio,specie se altre concorrenti gli devono pagare il pizzo.

    > Sono sicuro che se avessero potuto l'avrebbero
    > mantenuta statale e monopolista ancora oggi, nel
    > 2013.
    > Occhiolino

    magari con qualche controllo in più oggi non si trovava in questa posizione.

    > A livello di curiosità, la creazione di Telecom
    > Italia, ancora con capitali pubblici, avviene nel
    > 1994, sotto il Berlusconi I. La privatizzaione
    > vera e propria avviene tra il 20 e il 24 ottobre
    > 1997, sotto il Prodi
    > I.

    Il grande Prodi autore del libro "lucciole per lanterne",un vanto per il nostro Paese.
    non+autenticato
  • > > La privatizzazione di Telecom è stata imposta
    > > dall'UE.
    >
    > Infatti vedo che ha portato numerosi vantaggi....

    È stata imposta perché bisognava armonizzare.
    E al di fuori d'Italia, la concorrenza fra diversi operatori telefonici ha fatto solo bene.


    > > Nei settori delle telecomunicazioni i
    > > monopoli non sono ammessi.
    >
    > Perchè fino a doggi cos'è stata Telecom ? E'
    > sempre rimasta un monopolio,specie se altre
    > concorrenti gli devono pagare il
    > pizzo.

    I concorrenti c'erano: Wind, Omnitel, Fastweb... Se non hanno saputo creare in questi anni una rete propria, indipendente da Telecom, non dare la colpa a Telecom. Nessuno glielo impediva.



    > > Sono sicuro che se avessero potuto l'avrebbero
    > > mantenuta statale e monopolista ancora oggi, nel
    > > 2013.
    > > Occhiolino
    >
    > magari con qualche controllo in più oggi non si
    > trovava in questa
    > posizione.

    Alla prossima azienda di interesse nazionale manderemo te a fare controlli periodici. Contento? Occhiolino
    non+autenticato
  • > I concorrenti c'erano: Wind, Omnitel, Fastweb...
    > Se non hanno saputo creare in questi anni una
    > rete propria, indipendente da Telecom, non dare
    > la colpa a Telecom. Nessuno glielo impediva.
    >

    Verissimo ! Tu hai centrato il problema ! Ed è per questo che l'altr'anno quando mentre leggevo il giornale, mi sono trovato una talpa meccanica in tinello con il cartellino : "Stiamo lavorando per voi" non ho battuto ciglio.
    non+autenticato
  • > > I concorrenti c'erano: Wind, Omnitel,
    > Fastweb...
    > > Se non hanno saputo creare in questi anni una
    > > rete propria, indipendente da Telecom, non
    > dare
    > > la colpa a Telecom. Nessuno glielo impediva.
    > >
    >
    > Verissimo ! Tu hai centrato il problema ! Ed è
    > per questo che l'altr'anno quando mentre leggevo
    > il giornale, mi sono trovato una talpa meccanica
    > in tinello con il cartellino : "Stiamo lavorando
    > per voi" non ho battuto
    > ciglio.

    Infatti.
    Puoi storcere il naso di fronte al progresso tecnologico, ma non lo puoi fermare.
    Ti paiono belli i ripetitori di segnale accanto alle chiese, o sulle chiese?
    http://share.dschola.it/itcpascal-giaveno/progetti...
    http://www.ilgazzettinovesuviano.com/wp-content/up...

    Se hanno storto il naso durante gli anni Cinquanta e Sessanta, quando le società antenate della Sip aprivano voragini in tutta Italia per farci passare il doppino di rame, lo puoi storcere anche tu.
    non+autenticato
  • > La privatizzazione di Telecom è stata imposta
    > dall'UE. Nei settori delle telecomunicazioni i
    > monopoli non sono ammessi.
    >
    > Sono sicuro che se avessero potuto l'avrebbero
    > mantenuta statale e monopolista ancora oggi, nel
    > 2013.
    > Occhiolino


    La UE ha imposto semplicemente l'abbattimento dei monopoli che nel libero mercato sono una follia.

    L'unico modo per fare questo era creare una società che mantenesse l'infrastruttura a prezzo controllato e liberalizzare il servizio.

    Invece il monopolio pubblico è stato abbattuto ed è stato creato un monopolio privato, debitamente occultato tramite società partecipate, che è una reinterpretazione creativa delle direttive europee.

    Del resto, è nella mentalità intrinseca dell'italiano, considerare ciò che è pubblico, non "roba di tutti" come dovrebbe essere, ma "roba di nessuno" oppure peggio ancora "roba di altri" quindi, se qualcuno se la prende nell'indifferenza generale e ce la fa pure pagare a noi dieci volte fa benissimo di dimostra superiore e merita rispetto e onore ... o per lo meno questo è quello che direbbe Nietzsche.
    non+autenticato
  • > > La privatizzazione di Telecom è stata imposta
    > > dall'UE. Nei settori delle telecomunicazioni
    > i
    > > monopoli non sono ammessi.
    > >
    > > Sono sicuro che se avessero potuto
    > l'avrebbero
    > > mantenuta statale e monopolista ancora oggi,
    > nel
    > > 2013.
    > > Occhiolino
    >
    >
    > La UE ha imposto semplicemente l'abbattimento dei
    > monopoli che nel libero mercato sono una
    > follia.

    Meno male che lo ammetti.


    > L'unico modo per fare questo era creare una
    > società che mantenesse l'infrastruttura a prezzo
    > controllato e liberalizzare il servizio.

    E fin qui ti seguo.


    > Invece il monopolio pubblico è stato abbattuto ed
    > è stato creato un monopolio privato, debitamente
    > occultato tramite società partecipate, che è una
    > reinterpretazione creativa delle direttive
    > europee.

    Qui non ti seguo più. Le società concorrenti di Telecom Italia nacquero, e anche abbastanza rapidamente.
    Un monopolio, come dice la parola, μονοπώλιον, è la vendita di uno soltanto.
    non+autenticato
  • Se al prode responsabile fosse interessato un fico secco dell'Italia, prima di privatizzare Telecom avrebbe scorporato la rete.

    In tutti gli altri settori la rete è pubblica, gli operatori sono privati... ma a chi vuoi che importi delle TLC nel XXI secolo?

    La cosa che mi fa veramente schifo è che il responsabile di questo sfracelo (ed altri) volevano pure nominarlo presidente della repubblica... meno male che all'interno del partito degli affaristi c'è qualcuno che ancora ha una coscienza.
    non+autenticato
  • > Se al prode responsabile fosse interessato un
    > fico secco dell'Italia, prima di privatizzare
    > Telecom avrebbe scorporato la
    > rete.
    >
    > In tutti gli altri settori la rete è pubblica,
    > gli operatori sono privati...

    No, non tutti. In Gran Bretagna ci sono diverse reti appartenenti a compagnie private (non tutte britanniche): BT, Level 3 Communications, Virgin Media, Cable & Wireless, Easynet e Thus.

    > ma a chi vuoi che
    > importi delle TLC nel XXI
    > secolo?

    Ai cittadini del XXI secolo.
    Però in parlamento non c'è nessuno che abbia meno di 25 anni, e quindi, giocoforza, è nato e ha vissuto parte della vita nel XX secolo. Sorride


    > La cosa che mi fa veramente schifo è che il
    > responsabile di questo sfracelo

    Sfracello. Oppure sfacelo.


    > (ed altri)
    > volevano pure nominarlo presidente della
    > repubblica...

    Però a chi ti riferisci? A quello che ha convertito in Telecom Italia SpA la SIP, in attesa della privatizzazione, oppure a quello che l'ha privatizzata, tre anni dopo? Sono due persone diverse.
    non+autenticato
  • > No, non tutti. In Gran Bretagna ci sono diverse
    > reti appartenenti a compagnie private (non tutte
    > britanniche): BT, Level 3 Communications, Virgin
    > Media, Cable & Wireless, Easynet e
    > Thus.

    Anceh in Italia ci sono reti private, penso tutte in mano ad operatori stranieri... ma qui si stà parlando del network madre!

    >
    > Sfracello. Oppure sfacelo.


    OOPPSS

    >
    > Però a chi ti riferisci? A quello che ha
    > convertito in Telecom Italia SpA la SIP, in
    > attesa della privatizzazione, oppure a quello che
    > l'ha privatizzata, tre anni dopo? Sono due
    > persone
    > diverse.

    Quello legato ai salumi... il primo ha cambiato la ragione sociale e fatto un po di riassetti societari integrando qualche controllata, ma tale era la SIP, tale era le Telecom al momento della privatizzazione.
    non+autenticato
  • Epilogo scontato di una privatizzazione, no scusate, di una regalia fatta agli amici.

    Una privatizzazione fatta male (volutamente?) senza un vero azionista di riferimento, poi la scalata degli amici, i "capitani coraggiosi" come furono definiti, che comprarono una azienda vitale per l'interesse nazionale pagandola a chiodo, e poi caricando i debiti sull'azienda stessa. Salvo rendersi presto conto che non erano capaci ne di gestirla, ne di ripianare il debito.

    Un debito colossale che ha impedito qualsiasi investimento, così che mentre il WWW stava davvero avvolgendo il mondo, in Italia da qualche parte è difficile anche inviare fax.

    Enne passaggi di mano, ed ora lo straniero che facendo leva sul gioco delle scatole cinesi tanto cara ai capitalisti da operetta allevati alla scuola di Cuccia (Mediobanca), potrà divertirsi a spolpare gli asset di valore.

    Fate incetta di barattoli di latta vuoti e tanto spago, tra pochi anni andranno a ruba come unica alternativa ad una rete collassata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Fate incetta di barattoli di latta vuoti e tanto
    > spago, tra pochi anni andranno a ruba come unica
    > alternativa ad una rete
    > collassata.

    Quoto!
    Che bel paese.....!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Enne passaggi di mano, ed ora lo straniero che
    > facendo leva sul gioco delle scatole cinesi tanto
    > cara ai capitalisti da operetta allevati alla
    > scuola di Cuccia (Mediobanca), potrà divertirsi a
    > spolpare gli asset di
    > valore.
    Ormai l'unica cosa di valore rimasta è il rame dei cavi In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Ormai l'unica cosa di valore rimasta è il rame
    > dei cavi
    > In lacrime

    Finché non se lo rubano gli zingari...
    Almeno le fibre ottiche non hanno nessun valore materiale degno di essere rubato.
  • - Scritto da: MacGeek
    > Almeno le fibre ottiche non hanno nessun valore
    > materiale degno di essere
    > rubato.

    compra un cavo di qualità in fibra ottica ed uno in rame,poi dimmi quello che paghi meno....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > - Scritto da: MacGeek
    > > Almeno le fibre ottiche non hanno nessun valore
    > > materiale degno di essere
    > > rubato.
    >
    > compra un cavo di qualità in fibra ottica ed uno
    > in rame,poi dimmi quello che paghi
    > meno....

    Ma non te le puoi vendere tanto al kg come fai con il rame.
    Dubito che quelle dissotterrate e tagliate con l'accetta abbiano un qualche valore al mercato nero.
  • Premetto che non ci capisco troppo di queste cose, ma ho letto che telefonica ha preso azioni di telco e non di telecom... cosa vuol dire in realtà?
    Come si potrebbe tradurre per i consumatori?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > Premetto che non ci capisco troppo di queste
    > cose, ma ho letto che telefonica ha preso azioni
    > di telco e non di telecom... cosa vuol dire in
    > realtà?

    Se ho ben capito la domanda, ti chiedi che cosa sia Telco SpA. È una società, o più precisamente, una holding, che controlla altre società, fra cui Telecom Italia SpA.

    http://investing.businessweek.com/research/stocks/...

    > Come si potrebbe tradurre per i consumatori?

    Che i consumatori lo prendono ancora una volta in tasca, al di là che la società si chiami Telco e Teldò... Rotola dal ridere.
    non+autenticato
  • Grazie.
    Ma telco controlla il 22,4% di telecom, e poi le azioni che telefonica ha ricevuto sono di classe C, senza diritto di voto...
    ...che vuol dire?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ziovax
    > Grazie.
    > Ma telco controlla il 22,4% di telecom, e poi le
    > azioni che telefonica ha ricevuto sono di classe
    > C, senza diritto di
    > voto...
    > ...che vuol dire?

    Qui purtroppo non ti posso aiutare, le mie conoscenze di assetti societari sono molto basiche. Vediamo se qualcuno che legge qui ne sa di più.
    non+autenticato
  • > Ma telco controlla il 22,4% di telecom ....

    ... e con il 22.4% elegge la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione ....

    Qui c'è uno specchietto interessante se ti interessa (fonte Corriere Economia) :

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2013/0...
    non+autenticato
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