Nuova versione di PostgreSQL

Rilasciata la release 7.4 del noto database open source

New York - È stata rilasciata nelle scorse ore la nuova versione 7.4 del celebre ORDBMS open source PostgreSQL.

Il team di sviluppo del software afferma che questa major version di PostgreSQL è il risultato degli ultimi 9 mesi di lavoro e unisce alle funzionalità e alle prestazioni di un database commerciale adatto alle grandi aziende la flessibilità ed il costo totale tipico del software Open Source.

"Se avete provato PostgreSQL in precedenza, e poi avete adottato un database commerciale come Oracle o DB2, è tempo di rivedere le vostre valutazioni",
ha affermato Rod Taylor della Inquent Technologies. "L'insieme delle funzionalità per le grandi aziende che PostgreSQL offre e le migliorie nelle prestazioni avute negli ultimi due anni rendono PostgreSQL competitivo anche con i sistemi di database di fascia alta. E non potete batterne il costo!"
La versione 7.4 presenta un insieme di nuove caratteristiche che rendono PostgreSQL un database più adatto alle grandi aziende. Tra queste l'ottimizzazione per i processori Opteron, le migliorie negli strumenti per la manutenzione degli indici, e un migliorato supporto all'indicizzazione del testo che aggiunge i percentili di interesse ai result set.

Per maggiori informazioni su questa nuova release è possibile consultare il comunicato stampa in italiano.
14 Commenti alla Notizia Nuova versione di PostgreSQL
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  • mysql - ha comprato la sap db
    cmq i due db sono fondibili per via della gpl
    nessuno puo impedire che mysql si fonda con postgree

    In breve:

    Situazione 1:
    Un industria software (closed) spede miliardi per risolvere un problema
    utilizzando un software, alla fine dello sviluppo i costi sono altissimi. e il software costoso per l'utente.

    Situazione 2:
    in un garage 4 studenti hanno un problema simile, realizano un software molto rude ma funzionante, condividono
    il loro sorgente (gpl) con altri, dopo mesi questo software
    ha le funzioni del primo, ma non il prezzo.


    Per questo motivo il closed source e' destinato a sparire,
    nn solo ma chi usa open source condivede spesso l'elaborato
    o diventa un nuovo progetto.

    Pensate di dover pagare lo stipendio a tutti quelli che sviluppano php o linux (intendo tutti) il costo sarebbe molto piu alto del closed source

    chi programma si crea strumenti per lavorare, condividere gli strumenti (bene infinito) con altri fa in modo che tutti lavorano meno e con un risultato migliore


    non+autenticato
  • Il Free Sotware (che è molto diverso dall'Open Source, ed è quello a cui tu fai riferimento, citando prodotti che usano la licenza GPL) è molto bello a parole, piace anche a me se lo guardo da profano o da "smanettone".

    Tuttavia mi domando, e non sono ancora riuscito a darmi una risposta, in che modo possa un programmatore di Free Software portare a casa il denaro per sfamare la famiglia. Torwalds lavora a tempo pieno sul kernel di Linux presso l'ODSL. Stalwart va in giro per il mondo a fare conferenze.

    Chi paga ODSL (che poi paga Torwalds)? Chi paga i biglietti aerei di Stallman?
    Io no!
    Uso Linux e non ho mai donato un centesimo ad alcuno: la distribuzione che uso è gratuita e la documentazione è prodotta dagli utenti tramite un forum.

    C'è una sorta di buco nero di denaro: se da una parte esce (stipendi agli uomini di IBM, stipendi a chi sta nell'OSDL, biglietti aerei per Stallman, ...) da qualche parte deve entrare. Non mi sembra possibile che bastino i contributi degli introiti delle distribuzioni commerciali (che non mi pare sguazzino nell'oro... Mandrake ha rischiato bancarotta l'anno scorso... tante sono state svendute...) e l'utente linux generico non mi sembra che contribuisca poi così tanto: sviluppo codice sotto GPL e di tutte le persone che lo hanno scaricato ed utilizzato, o di tutte quelle che mi hanno fatto delle richieste (soddisfatte), nessuno mi ha mai dato un centesimo.
    E se io sono un caso isolato (ed è ovvio che una persona sia un caso isolato), non mi sembra che i siti che mostrano la lista dei "supporters" ricevano così tante donazioni.

    Insomma: il desiderio di '"Open Source" (tra virgolette, vedi sopra) mi fa pensare non al desiderio di libertà e di potersi aggiustare il codice secondo i propri gusti (che è invece la bandiera del Free Software), ma semplicemente al desiderio di utilizzare un software gratis, senza sborsare un centesimo. Così come è bello scaricare gli mp3 senza pagare altro che la bolletta, quanto è bello scaricarsi KDE o Mozilla pagando solo la bolletta.

    E questo non mi sembra Free Software, ma Free Labor... Sorride

    Sono graditi commenti seri, ho scritto di queste problematiche ad un italiano della FreeSoftwareFondationEurope chiedendogli un parere (che definirei autorevole, no?) e dopo una prima risposta superficiale, ha smesso di rispondere a domande più approfondite. Prima o poi scrivo a Stallman stesso Sorride
    non+autenticato
  • Confesso che non saprei dare una risposta al quesito, però posso osservare semplicemente che almeno dal 97 in avanti, e cioè da quando io seguo la vicenda, il Free Software si è evoluto in maniera più accelerata di quello closed, continuamente e ininterrottamente. Quindi io non la conosco, ma una risposta ci deve essere. Neanche la NetEconomy ha potuto bluffare per così tanto tempo.
    non+autenticato
  • Chi paga?

    molti degli sviluppatori di software libero sono assunti presso aziende che li pagano per fare queste modifiche/implementazioni

    ... ma allora chi paga queste aziende?

    queste aziende hanno prima di tutto in alcuni casi un ritorno di immagine non trascurabile (transmetal che ha assunto Linus ... ma che usava ben poco per il suo kernel hw/sf); in altri hanno un ritorno monetario molto elevato mediante installazioni/assistenza/personalizzazioni ... hai mai guardato quanto pagano (purtroppo all'estero) uno che è in grado di customizzare un kernel?

    poi ci sono gli organismi come l'OSDL che sembra non vendano nulla ... da dove prendono i soldi per mantenere la loro struttura e pagare i loro dipendenti?
    Le donazioni non sono trascurabili, inoltre forniscono servizi di consulenza e assistenza.

    Perchè qualcuno dovrebbe donare dei soldi?
    Molte donazioni sono fatte sapendo di avere un rientro: hai bisogno di un software che faccia esattamente una data cosa, tale software esiste nel mondo commerciale e costa 100, nel mondo libero/open source ne esistono vari che però non offrono le stesse potenzialità, ma non manca molto, magari facendo una donazione di 20-50 arrivi ad avere quello che ti serve

    Possono essere questi buoni motivi del successo del software libero?
    non+autenticato
  • Si tende a fare di tutto l'OpenSource un fascio, ma se guardiamo bene ogni progetto Open ha un suo motivo di esistere ed essere tale. Può essere pura passione e/o motivazione personale (perché no?), ma spesso è codice sviluppato perché richiesto *da dei clienti*. Un'azienda X potrebbe indirizzare i propri dipendenti affinché apportino modifiche a prodotti Open esistenti nell'intento di fornire al cliente *quel* servizio, *quella* funzionalità, e ovviamente il cliente paga. Oppure un'azienda Z potrebbe rilasciare un intero software su licenza OpenSource nella speranza che questo col tempo assuma funzionalità, stabilità, caratteristiche che il suo staff di sviluppo non potrebbe fornire, o comunque non in tempi e budget ragionevoli. Oppure, tanto per restare in tema di DBMS, guardiamo MySQL AB: offre un buon prodotto e viene molto ben ripagata in assistenza (e tra l'altro offrono anche licenze commerciali non GPL per chi volesse usare MySQL in soluzioni closed). Questi, IMHO, possono essere alcuni motivi, ma non tutti, anzi probabilmente sono solo una goccia nel mare.

    Come ripeto, l'insieme dei progetti OpenSource è così vasto che, seppure essendo facile cercare delle "motivazioni di massa" è in realtà impossibile darle per la vastità delle scelte dei singoli soggetti che danno vita al fenomeno nel suo insieme.

    Spero di essermi spiegato.....
    non+autenticato
  • Linux stà scalzando UNIX.
    PostrgeSQL potrà mai scalzare Oracle?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Linux stà scalzando UNIX.
    > PostrgeSQL potrà mai scalzare Oracle?

    Prima di pensare a Oracle dovrebbe riuscire a scalzare MySQL...
    Fra l'altro, IMHO Postgres è meglio di MySQL, ed è anche più free, tuttavia è immensamente meno diffuso... forse mi sfugge qualcosa? Oppure anche in ambiente Linux si sta diffondendo l'"effetto pecora" ben noto in ambiente Windows? Per la verità, la stessa diffusione di RedHat è in parte frutto dell'effetto pecora...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Linux stà scalzando UNIX.
    > > PostrgeSQL potrà mai scalzare Oracle?

    No perche' se usi posgreSQL e spazzi via i dati della tua azienda per sbaglio, l'unico pirla sei tu.
    Se lo fai usando oracle puoi far finta di incavolarti per un inesistente bug in Oracle e dare la colpa a loro.A bocca aperta

    > Prima di pensare a Oracle dovrebbe riuscire
    > a scalzare MySQL...
    > Fra l'altro, IMHO Postgres è meglio di
    > MySQL, ed è anche più free, tuttavia è
    > immensamente meno diffuso... forse mi sfugge
    > qualcosa?
    >
    Ti sfugge che MySQL e' immensamente piu' facile da utilizzare perche mancano tantissime features che posgreSQL possiede e quindi e' molto piu' facile da utilizzare, configurare e mantenere.

    Inoltre tutti gli hoster offrono mysql come database per i siti web.

    A proposito quando hai problemi con le tabbelle di mysql te la puoi anche cavare, se hai problemi con le tabelle di postgresql...
    prega DioA bocca aperta
    non+autenticato
  • > A proposito quando hai problemi con le
    > tabbelle di mysql te la puoi anche cavare,
    > se hai problemi con le tabelle di
    > postgresql...
    >   prega DioA bocca aperta

    Gli unici problemi di cui ho sentito dire sono dovuti a gente che allegramente cancella i .WAL files... cioè i log delle transazioni (errore comunque recuperabile con un tool che viene fornito assieme a PostgreSQL)!!! Ora, a parte che comunque mi domando con quale cervello uno vada a cancellare files che non sa cosa siano, un backup ogni tanto no?Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ti sfugge che MySQL e' immensamente piu'
    > facile da utilizzare perche mancano
    > tantissime features che posgreSQL possiede e
    > quindi e' molto piu' facile da utilizzare,
    > configurare e mantenere.

    Guarda che non è del tutto vero, IMHO. In MySQL sono "più" semplici le cose "semplici", ok, ma sono ben "più" difficili le cose... "difficili". Una base di dati complessa è molto più facile da *mettere su* e a *mantenere* in Postgres che in MySQL. Anzi in MySQL (almeno fino alla 4.015) basi di dati complesse non ce le fai proprio, o le fai dopo troppe bestemmie e quantità abnormi di righe di codice client che in Postgres non servono. Ripeto, IMHO.

    > A proposito quando hai problemi con le
    > tabbelle di mysql te la puoi anche cavare,
    > se hai problemi con le tabelle di
    > postgresql...
    >   prega DioA bocca aperta

    Sono le tabelle ISAM di MySql che hanno problemi. Almeno secondo la mia esperienza.
    non+autenticato
  • > qualcosa? Oppure anche in ambiente Linux si
    > sta diffondendo l'"effetto pecora" ben noto
    > in ambiente Windows? Per la verità, la
    > stessa diffusione di RedHat è in parte
    > frutto dell'effetto pecora...

    Io ho notato (da profano) molto meno supporto dal punto di vista di informazioni, applicazioni accessorie, ecc... Non mi sembra neanche di aver notato un binario nativo win32, tanto per dirne una...

    Tutte queste cose, per quanto accessorie, Mysql le ha.
    non+autenticato
  • > Io ho notato (da profano) molto meno
    > supporto dal punto di vista di informazioni,
    > applicazioni accessorie, ecc... Non mi
    > sembra neanche di aver notato un binario
    > nativo win32, tanto per dirne una...

    Informazioni? Esiste più di una mailing-list sulla quale ti possono rispondere direttamente anche gli sviluppatori ; sul sito di PostgreSQL trovi tutta la documentazione necessaria di praticamente tutte le versioni che sono uscite, white paper, documentazione tecnica, howto... applicazioni accessorie ce n'è più di una, una per tutte (forse la migliore) è l'EMS PgManager...
    Poi, chiaro, anche MySQL ha un sacco di applicazioni accessorie.
    Ah, la versione nativa per Windows è purtroppo (nel senso che è slittata, doveva essere nella 7.4) prevista per la 7.5.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Informazioni? Esiste più di una mailing-list
    > sulla quale ti possono rispondere
    > direttamente anche gli sviluppatori ;
    Un attimo... secondo me un newbie di Postgres
    non posta i primi problemi in una ml, tuttal più
    può cercare negli archivi, ma non è un gran
    supporto per chi ha bisogno di una infarinatura
    e non è ancora esperto.

    > sul sito di PostgreSQL trovi tutta la
    > documentazione necessaria di praticamente
    > tutte le versioni che sono uscite, white
    > paper, documentazione tecnica, howto...
    > applicazioni accessorie ce n'è più di una,
    > una per tutte (forse la migliore) è l'EMS
    > PgManager...

    E' vero, ma adesso, perché fino a una paio d'anni fa
    (se non sbaglio, o forse ancora prima, non sono
    così aggiornato) per un newbie non era facile trovare
    informazioni nella documentazione che fornivano,
    o comunque non era nulla in confronto a ciò che
    fornisce MySQL AB da molto tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > > PostrgeSQL potrà mai scalzare Oracle?
    >
    > Prima di pensare a Oracle dovrebbe riuscire
    > a scalzare MySQL...

    Se non ricordo male, PostgreSQL non è stato fatto pensando a scalzare Oracle, ma piuttosto SQL Server. Questa visione errata (di voler fare a cazzotti con Oracle) fu la causa che costrinse tempo fa la ditta che lo commercializzava a chiudere i battenti.

    > Fra l'altro, IMHO Postgres è meglio di
    > MySQL, ed è anche più free, tuttavia è
    > immensamente meno diffuso... forse mi sfugge
    > qualcosa?

    In effetti si, ha trigger, stored procedures, integrità referenziale, replicazione, tutta una serie di cose che MySQL non ha (almeno, non aveva fino a qualche versione fa, adesso si comincia a vedere qualcosa). Tuttavia la maggior parte delle installazioni MySQL vengono fatte su siti web che non hanno certo bisogno di tutte queste cose.
    So che gli sviluppatori si sono impegnati anche su plpgsql, uno dei linguaggi con cui si possono scrivere funzioni e trigger, proprio per rendere più semplice il porting da Oracle comunque.
    Probabilmente PostgreSQL è meno diffuso, ma è abbastanza diffuso per ambienti mission-critical (ad esempio per gestire i .org e .info). Ecco, diciamo che se hai bisogno di tutta la complessità di SQL 92 quello che hai a disposizione è PostgreSQL.

    (Sono un po' di parte)
    non+autenticato