Mauro Vecchio

In Sudan è tornata Internet

Gli utenti di nuovo online a 24 ore dall'estesa disconnessione tra le proteste di piazza. Il governo locale assicura: non siamo stati noi. Bruciate le strutture del provider Canar Telecom

Roma - Tutte le comunicazioni elettroniche sono state ripristinate, a circa 24 ore dall'esteso blackout che aveva disconnesso l'intero stato del Sudan. Nella notte tra ieri e oggi gli analisti della società d'intelligence Renesys hanno registrato la ripresa di Internet nel paese africano, finito completamente offline in seguito all'ondata di protesta popolare contro il presidente al-Bashir e la sua decisione di sospendere le sovvenzioni petrolifere.

grafico internet sudan

Subito identificata come la più estesa disconnessione dopo quella egiziana (2011), la caduta di Internet in Sudan sarebbe stata causata - almeno secondo gli stessi analisti di Renesys - da un ordine emanato a livello governativo per frenare il dissenso e la proliferazione di informazioni online. Dall'ambasciata sudanese negli Stati Uniti è arrivata la smentita: le autorità di Khartum non avrebbero nulla a che vedere con il blackout cibernetico.

Nello specifico, la caduta di Internet sarebbe da imputare agli stessi manifestanti sudanesi, che avrebbero bruciato le strutture di Canar Telecom - tra i principali gateway internazionali per il paese - provocando il blackout. Le rilevazioni di Renesys hanno tuttavia precisato che la disconnessione di Canar Telecom è avvenuta circa 90 minuti dopo quella provocata dagli altri due provider Sudatel e Zain. Un dettaglio piuttosto sospetto. (M.V.)
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