Luca Annunziata

L'incerto destino di XMir

L'alternativa di Canonical non pare decollare. La sua posizione nella distribuzione Ubuntu č in bilico. Almeno nella 13.10 prossima al rilascio

Roma - In piena estate si era consumato un primo strappo, e ora l'orizzonte di Mir e XMir appare meno roseo: dopo Intel che aveva ritirato qualsiasi supporto attivo allo sviluppo dei driver per i propri chip, ora Canonical si trova costretta ad ammettere che lo sviluppo della sua alternativa a X11 (in concorrenza con il progetto Wayland) non sta procedendo come previsto.

In una email di Oliver Ries indirizzata a una mailing list di supporto, il dipendente Canonical chiarisce che mentre il processo di sviluppo di Mir e XMir per la distribuzione da smartphone sta procedendo come previsto, per i desktop la faccenda va molto diversamente: solo Ubuntu Touch potrà giovarsi del nuovo software, mentre nell'altro caso si dovrà continuare a optare per il caro vecchio X. Ci sono "notevoli difficoltà tecniche" che impediscono la riuscita dell'operazione, e dunque Canonical ha deciso di rimandare la faccenda a una scadenza successiva.

La missiva si conclude con delle rassicurazioni sul futuro di Mir e XMir (c'è anche una apposita pagina tra le FAQ per spiegare la questione), per i quali le negoziazioni per garantire supporto dai produttori di chip grafici sarebbero in corso e procederebbero con profitto, ma è inevitabile pensare che questo notevole sforzo di Canonical non abbia fin qui ottenuto la fortuna che i suoi creatori speravano. Parecchie polemiche circondano l'intera iniziativa, e quanto accaduto ora non farà altro che rinfocolare le critiche di coloro i quali hanno visto l'idea di sviluppare un'alternativa a un progetto open source come Wayland una inutile interferenza. (L.A.)
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