Mauro Vecchio

Sistri affronta il suo ennesimo autunno caldo

Dal primo ottobre partite le adesioni obbligatorie per gli operatori che gestiscono rifiuti pericolosi. Ma ci sono ancora molti punti oscuri, con un rinvio per la Campania e le inchieste della magistratura che continuano

Roma - Rimandato tra polemiche e tangenti, il discusso sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti noto come Sistri riparte da una nota esplicativa diramata dal ministero dell'Ambiente con l'applicazione della nuova normativa contenuta nel decreto legge n.101 dello scorso 31 agosto. Da questo ottobre è infatti scattato l'obbligo di adesione per tutti i produttori di rifiuti pericolosi, così come per gli enti o le imprese che procedono alle attività di raccolta o trasporto a titolo professionale.

Come previsto il percorso di adozione del Sistri verrà strutturato in due tempi, a partire dall'obbligo per tutti quegli operatori che "effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti". La norma non contempla invece l'obbligo di iscrizione - che potrà comunque essere ratificata su base volontaria - per quei produttori iniziali di rifiuti classificati come non pericolosi, insieme ai trasportatori di rifiuti urbani del territorio di regioni diverse dalla Campania.

Continuando a leggere nella circolare diramata dal ministero dell'Ambiente, si apprende che "per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, il termine di avvio dell'operatività del Sistri è invece fissato al 3 marzo 2014, fatte salve eventuali proroghe necessarie per definire le opportune semplificazioni". In sostanza, queste stesse aziende si troveranno a lavorare con operatori di trasporto e smaltimento che già applicano il sistema.
Per chiarezza, la circolare sottolinea come i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che non aderiscono su base volontaria al Sistri dovranno comunicare i propri dati per la compilazione delle schede relative al sistema stesso, "al delegato dell'impresa di trasporto che compila anche la sezione del produttore del rifiuto, inserendo le informazioni ricevute dal produttore".

Le modalità di partenza del Sistri hanno suscitato parecchie perplessità ai vertici delle associazioni di categoria Fise Assoambiente e Federambiente: il campo di applicazione della nuova normativa non risulterebbe affatto chiaro, in particolare se i rifiuti urbani pericolosi debbano ricadere o meno nell'obbligo di tracciabilità. Presidente di Federambiente, Daniele Fortini spiega che "in mancanza di un tempestivo chiarimento, le imprese del settore si troveranno a dover gestire un doppio regime, in particolare per quanto riguarda i centri di raccolta, le isole ecologiche e i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, con ricadute che inevitabilmente andrebbero a incidere sull'operatività della filiera della gestione dei rifiuti urbani".

Mauro Vecchio
35 Commenti alla Notizia Sistri affronta il suo ennesimo autunno caldo
Ordina
  • Per il processo napoletando contro il prenditore stabiese Francesco Paolo Di Martino il Comune di Napoli, l'ASIA e la Provincia di Napoli hanno deciso di costituirsi come parte civile. Solo nel biennio 2010-2011 Di
    Prof. Alfonso Di Maio
    Martino (definito "pazzo" in una intercettazione alla p. 328 dell'Ordinanza di custodia cautelare) ha acquistato 19 unità immobiliari nel centro storico di Roma ed ai Parioli ed una villa sul lago di Como. Ora, invece di ravvedersi, sta cercando di inserirsi, sempre con l'Istituto S. Croce, nell'intercettaZIONE DEI FONDI STATALI per l'assistenza agli immigrati ed ai profughi di Lampedusa, mentre Sabatino Stornelli, sta collaborando come pentito. Ma il fratello Maurizio, incurante del processo, sta gestendo come albergo le proprietà della Congregazioe di Propaganda Fide. Questi devoti della dea tangente non demordono. Firmato: Alfonso Di Maio (alfonso.di.maio@alice.it)
    non+autenticato
  • Di seguito il testo di una lettera inviata che ho inviato ad una associazione di categoria.

    "In questi giorni, come tutte le aziende del settore, abbiamo dovuto fare i conti con il SISTRI.
    Di seguito riportiamo un elenco di considerazioni scaturite da questi primi giorni di frenetica attività.
    Premettiamo che, proprio in virtù dell’avviamento del SISTRI, la nostra società si è trovata con un numero dei movimenti a programma sensibilmente ridotto.
    • La nostra società, a differenza di molte altre società del settore, non ha riscontrato particolari problemi a livello tecnico, un paio di chiavette da rigenerare, qualche Black Box che durante gli aggiornamenti non opera secondo le specifiche indicate nei manuali operativi presenti sul sito ma che poi, ad un seguente verifica sulle chiavette, risultano correttamente aggiornate. Nulla insomma di particolarmente complesso per chi ha un minino di competenze tecnico/informatiche, quante aziende hanno però queste competenze internamente e quante invece devono avvalersi di consulenti esterni con i relativi costi?
    • Sul portale non abbiamo incontrato particolari rallentamenti a differenza di quanto avvenuto con il click day di qualche tempo fa.
    • Il numero verde ha sempre risposto in tempi accettabili (resta scandalosa la chiusura alle 17:30!). Le risposte però non sono sempre state congruenti tra i vari operatori. Questo è estremamente grave a fronte della delicatezza dell’argomento, della gravità delle sanzioni previste, dei rischi a cui i legali rappresentati delle società si sottopongono nel movimentare la documentazione relativa alla gestione dei rifiuti. E’ quindi indispensabile che le risposte date siano corrette e congruenti. Differentemente si rischia di incorrere in errori dettati non da malafede, ma da un errata interpretazione sull’uso delle procedure, già complesse, favorita tra l’altro dalle risposte incongruenti che gli operatori del numero verde del SISTRI danno.
    • E veniamo alla criticità più grave che abbiamo riscontrato nel SISTRI. I tempi di gestione dei movimenti risultano incompatibili con la normale attività della nostra azienda che movimenta circa 20.000 registrazioni in ingresso all’anno (di cui circa il 90% di rifiuti pericolosi), oltre 2.700 scarichi all’anno (in gran parte transfrontaliere) e circa 3500 registrazioni di intermediazione. Il problema è dato dalla complessità e dalla farraginosità delle procedure. Basti pensare al lavoro che è necessario attuare ogni qual volta il trasportatore, per una qualsiasi variazione di programma effettuata all’ultimo minuto, debba essere cambiato. Annullamento di tutto l’inserito (nel nostro caso si tratta spesso di viaggi transfrontalieri e magari intermodali con tutte le relative complessità di inserimento) e reinserimento ex novo. E’ assurdo che una volta programmato un viaggio e firmata una scheda debba essere ogni volta cancellato tutto il lavoro fatto solamente per potere cambiare un trasportatore. La variazione dei trasportatori in corso di giornata e prassi consolidata nell’ottimizzazione delle risorse dei trasportatori, ma tutto ciò complica incredibilmente il ruolo dei produttori che devono ogni volta rifare tutto da capo.
    • In questi giorni abbiamo avuto a che fare con una moltitudine di trasportatori che, per un motivo o per l’altro, non risultavano presenti nel SISTRI. A specifica richiesta il Contact Center suggeriva di utilizzare le schede in bianco per consentire la movimentazione. Tali schede si sarebbero poi dovute chiudere in un secondo momento quando si fosse trovata una soluzione questo problema. E’ però evidente che tale modo di procedere, per chi movimenta grandi volumi di documenti, risulta inattuabile.
    • Non si capisce per quale motivo i movimenti effettuati dall’azienda, nonostante la separazioni delle funzioni sulle varie chiavi USB, vengano indistintamente viste da tutte le funzioni complicando non poco la ricerca dei movimenti di interesse. Utilizzando la chiavetta produttore sarebbe utile visualizzare solo i movimenti inerenti tale funzione, invece ci troviamo a vedere tutti i movimenti compresi quelli della chiavetta trasportatore e della chiavetta destinatario.
    • Non si capisce per quale motivo il sistema non proponga automaticamente il registro corretto in fase di creazione di una scheda quando la stessa proviene da una movimentazione legata ad un specifica operazione. Non proporre il registro corretto direttamente è foriero di possibili inutili errori.
    • Sfugge la modalità con la quale sia possibile effettuare controlli e verifiche. Sarebbe indispensabile poter estrapolare dei report di controllo sui movimenti inseriti al fine di poter effettuare le necessarie verifiche e le eventuali correzioni.
    • Sulla scheda SISTRI stampata non viene riportato da nessuna parte l’Intermediario del rifiuto. Questo rende estremamente difficile la suddivisione dei documenti e l’evasione delle fatture passive quando si opera con più intermediari su analoghi destini.
    • La gestione cartacea delle schede SISTRI ha reso molto più laborioso il lavoro delle persone che si occupano di ricevere i rifiuti in impianto. Può sembrare una banalità ma firmare e timbrare tutte le schede SISTRI, che a differenza dei formulari non sono in carta copiativa, richiede molto più tempo.

    Concludiamo ricordando che questo sistema era stato “venduto” come una semplificazione. Di fatto la nostra società di trova a dover utilizzare una persona in più full time solo per gestire le schede SISTRI che, purtroppo o per fortuna (a seconda dei punti di vista), al momento sono indubbiamente molto ridotte proprio in virtù del nuovo sistema che sta mettendo in ginocchio molti trasportatori.
    Non male in questo periodo che non possiamo considerare sicuramente tra i più floridi per le aziende.
    Nella speranza che qualche persona di buon senso riesca a capire che l’adozione di questo specifico sistema è insostenibile per le aziende del settore, ribadiamo, come già facemmo agli albori del SISTRI, la nostra disponibilità nei confronti degli enti ad un confronto che possa portare allo sviluppo di un sistema adeguato."
  • - Scritto da: alelazza
    > Nulla insomma di particolarmente
    > complesso per chi ha un minino di competenze
    > tecnico/informatiche, quante aziende hanno però
    > queste competenze internamente e quante invece
    > devono avvalersi di consulenti esterni con i
    > relativi costi?

    Siamo nel 2013.
    Oggi una persona non analfabeta non basta che sappia leggere, scrivere e far di conto, ma anche avere una minima competenza informatica.
    Se le aziende preferiscono assumenre analfabeti, ne pagano le conseguenze sotto forma di consulenze.

    > • Il numero verde ha sempre risposto in tempi
    > accettabili (resta scandalosa la chiusura alle
    > 17:30!). Le risposte però non sono sempre state
    > congruenti tra i vari operatori. Questo è
    > estremamente grave a fronte della delicatezza
    > dell’argomento, della gravità delle sanzioni
    > previste, dei rischi a cui i legali rappresentati
    > delle società si sottopongono nel movimentare la
    > documentazione relativa alla gestione dei
    > rifiuti. E’ quindi indispensabile che le risposte
    > date siano corrette e congruenti. Differentemente
    > si rischia di incorrere in errori dettati non da
    > malafede, ma da un errata interpretazione
    > sull’uso delle procedure, già complesse, favorita
    > tra l’altro dalle risposte incongruenti che gli
    > operatori del numero verde del SISTRI
    > danno.

    E questo e' un aspetto che avete il diritto di pretendere che funzioni.
    Un call center o viene fatto bene o e' inutile.
    Ma un call center fatto bene richiede un buon software di CRM, personale formato, e funzionamento H24.
    Ovviamente costa.

    > La variazione dei trasportatori in
    > corso di giornata e prassi consolidata
    > nell’ottimizzazione delle risorse dei
    > trasportatori, ma tutto ciò complica
    > incredibilmente il ruolo dei produttori che
    > devono ogni volta rifare tutto da
    > capo.

    Stesso discorso del call center: un buon sofware di data entry costa.
    Se viene fatto fare dal nipote del cognato (che sa usare il computer perche' ha finito GTA in due ore), i risultati sono questi.

    > Concludiamo ricordando che questo sistema era
    > stato “venduto” come una semplificazione. Di
    > fatto la nostra società di trova a dover
    > utilizzare una persona in più full time solo per
    > gestire le schede SISTRI che, purtroppo o per
    > fortuna (a seconda dei punti di vista), al
    > momento sono indubbiamente molto ridotte proprio
    > in virtù del nuovo sistema che sta mettendo in
    > ginocchio molti
    > trasportatori.
    > Non male in questo periodo che non possiamo
    > considerare sicuramente tra i più floridi per le
    > aziende.
    > Nella speranza che qualche persona di buon senso
    > riesca a capire che l’adozione di questo
    > specifico sistema è insostenibile per le aziende
    > del settore, ribadiamo, come già facemmo agli
    > albori del SISTRI, la nostra disponibilità nei
    > confronti degli enti ad un confronto che possa
    > portare allo sviluppo di un sistema
    > adeguato."

    Tutto bello, ragioni sacrosante, ma una cosa: il sistri non e' mica nato ieri. E' da qualche anno che e' partito, fermato, partito, fermato, partito, fermato.

    Queste considerazioni non potevate farle fin dal principio?
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tutto bello, ragioni sacrosante, ma una cosa: il
    > sistri non e' mica nato ieri. E' da qualche anno
    > che e' partito, fermato, partito, fermato,
    > partito,
    > fermato.
    >
    > Queste considerazioni non potevate farle fin dal
    > principio?

    Il progetto è partito sotto segreto di stato e non c'è stata concertazioni con le associazioni del settore.
    Il progetto è stato fatto da un azienda che non sa un tubo del mondo dei rifiuti.
    Quando finalmente hanno dato la possibilità alle associazioni di categoria di esprimere il proprio parere tutte le problematiche sono emerse.
    Hanno promesso un cambiamento.
    Il cambiamento è stato non cambiamo una virgola ma riduciamo il numero di utilizzatori così quelli che si lamentano sono men e fanno meno casino...

    Saluti,
    Alessandro Lazzarini
  • - Scritto da: alelazza
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Tutto bello, ragioni sacrosante, ma una cosa: il
    > > sistri non e' mica nato ieri. E' da qualche anno
    > > che e' partito, fermato, partito, fermato,
    > > partito,
    > > fermato.
    > >
    > > Queste considerazioni non potevate farle fin dal
    > > principio?
    >
    > Il progetto è partito sotto segreto di stato e
    > non c'è stata concertazioni con le associazioni
    > del
    > settore.

    Ok, ho capito tutto.
    Il resto e' una conseguenza implicita.

    Sotto queste premesse non funzionera' mai.
  • Lo stato DEVE intervenire sul serio. Il sistema sistri è solo un modo per dire "stiamo intervenendo" ma in realtà non stanno facendo niente perchè tanto troveranno il modo per aggirare sistri. è in pericolo la salute e la vita di TUTTI.
    Il link sotto è un video delle iene della puntata di ieri. Chi non lo ha visto lo guardi perchè merita di essere visto.
    Saluti

    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/41...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matrix
    > Lo stato DEVE intervenire sul serio. Il sistema
    > sistri è solo un modo per dire "stiamo
    > intervenendo" ma in realtà non stanno facendo
    > niente perchè tanto troveranno il modo per
    > aggirare sistri.

    Le leggi in italia SONO FATTE per essere aggirate.

    Sono anni che la menano con questo sistri e ancora siamo qua che non si sa se parte.

    Come avevo gia' detto su questo forum anni fa quando si cominciava a parlarne, la soluzione era di una semplicita' disarmante, troppo banale perche' qualcuno potesse arrivarci da solo.

    Dal giorno X si parte.
    Primo trimestre chi vuole adottarla lo fa, chi non vuole niente.
    Secondo trimestre, chi non si e' adeguato paga 100 di multa.
    Terzo trimestre, chi non si e' adeguato paga 200 di multa.
    Quarto trimestre, chi non si e' adeguato paga 400 di multa.
    E via raddioppiando...

    Finche' la multa e' meno dello sbattimento se ne fregano giustamente, ma poi arrivera' il momento che si devono adeguare.

    Troppo banale?

    E infatti quanti anni abbiamo perso che non li ho contati? E siamo ancora al punto di partenza.
  • Tanto per essere chiari e non dire fesserie.
    Il SISTRI è un sistema lento, faragginoso e di difficile attuazione, utilizzabile da aziende che movimentano al massimo una decina di formulari al giorno. Per aziende, come quella per cui lavoro, che movimentano oltre 20.000 documenti all'anno di rifiuti pericolosi è praticamente impossibile riuscire a stare al passo con le registrazioni mediante questo sistema.
    Senza contare tutte le problematiche legate all'utilizzo di "affidabilissime" chiavette USB che debbono essere inserite e tolte decine di volte al giorno.
    E tanto per essere chiari le multe arrivano fino a 94.000,00 €... altro che 400,00 €

    Saluti,
    Alessandro Lazzarini
  • - Scritto da: alelazza
    > Tanto per essere chiari e non dire fesserie.
    > Il SISTRI è un sistema lento, faragginoso e di
    > difficile attuazione, utilizzabile da aziende che
    > movimentano al massimo una decina di formulari al
    > giorno. Per aziende, come quella per cui lavoro,
    > che movimentano oltre 20.000 documenti all'anno
    > di rifiuti pericolosi è praticamente impossibile
    > riuscire a stare al passo con le registrazioni
    > mediante questo
    > sistema.
    > Senza contare tutte le problematiche legate
    > all'utilizzo di "affidabilissime" chiavette USB
    > che debbono essere inserite e tolte decine di
    > volte al
    > giorno.
    > E tanto per essere chiari le multe arrivano fino
    > a 94.000,00 €... altro che 400,00
    > €
    >
    > Saluti,
    > Alessandro Lazzarini
    eheh il Panda si e' lasciato un po prendere la mano.... il sistri e' nato come idea accettabile, ma poi pianificato in modo mostruoso (dai soliti mangiasoldi berlusconani & coadiuvato dai burocrati montiani) allargandosi a dismisura, finendo in mano a cialtroni affamati di soldi, & co.
    Come si disse al tempo, bastava adottare (& adAttare, eventualmente) cio che c'era gia... e non renderlo ipertrofico (centinaia di migliaia di soggetti coinvolti... all'inizio erano 5000 )
    non+autenticato
  • Il SISTRI da un punto di vista tecnologico è una minchiata... ma l'hanno dato da gestire all'informatica di stato.

    E quindi un progetto alla portata di tre ragazzi con le palle è diventato l'ennesima caporetto dello stato italiano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco
    > Il SISTRI da un punto di vista tecnologico è una
    > minchiata... ma l'hanno dato da gestire
    > all'informatica di
    > stato.
    >
    > E quindi un progetto alla portata di tre ragazzi
    > con le palle è diventato l'ennesima caporetto
    > dello stato
    > italiano.
    Stai pensando al portale italia.it che è costato al contribuente, dicono, 58 milioni di euro?
    O forse ho capito io così, ma volevi dire altro... Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: Francesco
    > > Il SISTRI da un punto di vista tecnologico è
    > una
    > > minchiata... ma l'hanno dato da gestire
    > > all'informatica di
    > > stato.
    > >
    > > E quindi un progetto alla portata di tre
    > ragazzi
    > > con le palle è diventato l'ennesima caporetto
    > > dello stato
    > > italiano.
    > Stai pensando al portale italia.it che è costato
    > al contribuente, dicono, 58 milioni di
    > euro?

    Non credo. Per quel portale bastavano DUE ragazzi con le palle.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: tucumcari
    > > - Scritto da: Francesco
    > > Stai pensando al portale italia.it che è
    > costato
    > > al contribuente, dicono, 58 milioni di
    > > euro?
    >
    > Non credo. Per quel portale bastavano DUE ragazzi
    > con le
    > palle.
    Un tal Pugia ha riscritto daccapo il codice CSS in un giorno. Se ho ben capito, gratis.
    http://it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/339.../
    Quindi forse ne bastava UNA anche per farlo partendo da zero. Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari

    > Un tal Pugia ha riscritto daccapo il codice CSS
    > in un giorno. Se ho ben capito,
    > gratis.
    > http://it.blogbabel.com/discussioni-blogosfera/339
    > Quindi forse ne bastava UNA anche per farlo
    > partendo da zero.
    > Rotola dal ridere

    Due persone.

    L'artista che crea il css e il javascript.
    L'apprendista che fa il lavoro manuale di inserire i contenuti.
  • - Scritto da: alelazza
    > Tanto per essere chiari e non dire fesserie.
    > Il SISTRI è un sistema lento, faragginoso e di
    > difficile attuazione, utilizzabile da aziende che
    > movimentano al massimo una decina di formulari al
    > giorno. Per aziende, come quella per cui lavoro,
    > che movimentano oltre 20.000 documenti all'anno
    > di rifiuti pericolosi è praticamente impossibile
    > riuscire a stare al passo con le registrazioni
    > mediante questo
    > sistema.

    Ci sono delle realta' come quelle di alcune societa' di trasporti (oltre 20.000 passaggeri AL GIORNO), come quelle dei supermercati (oltre 20.000 clienti AL GIORNO), autostrade (oltre 20.000 passeggeri AL GIORNO), e potrei continuare per un bel pezzo.
    Tutti questi si avvalgono di tessere magnetiche, rfid, trasmettitori, o altri meccanismi elettronici CHE FUNZIONANO.

    Registrano ingressi e uscite ed emettono automaticamente transazioni finanziarie.

    Quindi il sistri non e' un'idra a 100 teste, ma un banale sistema di gestione ingressi e uscite come ce ne sono altri 1000 funzionanti.

    Pertanto il problema, se c'e', non e' tecnico .

    > Senza contare tutte le problematiche legate
    > all'utilizzo di "affidabilissime" chiavette USB
    > che debbono essere inserite e tolte decine di
    > volte al
    > giorno.

    Esattamente come le tessere magnetiche o altri strumenti analoghi, di cui sopra.

    > E tanto per essere chiari le multe arrivano fino
    > a 94.000,00 €... altro che 400,00 €

    Io ho suggerito un banale meccanismo di progressione delle multe.
    Raddoppiando l'importo di trimestre in trimestre.
    A 94.000 ci si arriva presto se l'ente non si adegua.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: alelazza
    > > Tanto per essere chiari e non dire fesserie.
    > > Il SISTRI è un sistema lento, faragginoso e
    > di
    > > difficile attuazione, utilizzabile da
    > aziende
    > che
    > > movimentano al massimo una decina di
    > formulari
    > al
    > > giorno. Per aziende, come quella per cui
    > lavoro,
    > > che movimentano oltre 20.000 documenti
    > all'anno
    > > di rifiuti pericolosi è praticamente
    > impossibile
    > > riuscire a stare al passo con le
    > registrazioni
    > > mediante questo
    > > sistema.
    >
    > Ci sono delle realta' come quelle di alcune
    > societa' di trasporti (oltre 20.000 passaggeri AL
    > GIORNO), come quelle dei supermercati (oltre
    > 20.000 clienti AL GIORNO), autostrade (oltre
    > 20.000 passeggeri AL GIORNO), e potrei continuare
    > per un bel
    > pezzo.
    > Tutti questi si avvalgono di tessere magnetiche,
    > rfid, trasmettitori, o altri meccanismi
    > elettronici CHE
    > FUNZIONANO.
    >
    > Registrano ingressi e uscite ed emettono
    > automaticamente transazioni
    > finanziarie.
    >
    > Quindi il sistri non e' un'idra a 100 teste, ma
    > un banale sistema di gestione ingressi e uscite
    > come ce ne sono altri 1000
    > funzionanti.
    >
    > Pertanto il problema, se c'e', non e'
    > tecnico

    > .
    >
    > > Senza contare tutte le problematiche legate
    > > all'utilizzo di "affidabilissime" chiavette
    > USB
    > > che debbono essere inserite e tolte decine di
    > > volte al
    > > giorno.
    >
    > Esattamente come le tessere magnetiche o altri
    > strumenti analoghi, di cui
    > sopra.
    >
    > > E tanto per essere chiari le multe arrivano
    > fino
    > > a 94.000,00 €... altro che 400,00 €
    >
    > Io ho suggerito un banale meccanismo di
    > progressione delle
    > multe.
    > Raddoppiando l'importo di trimestre in trimestre.
    > A 94.000 ci si arriva presto se l'ente non si
    > adegua.

    quindi scarichiamo l'inefficienza dei pazzi burocrati sulle imprese. Ottima idea, mai sperimentata prima.
    non+autenticato