MissItalia.it cerca il suo padrone

La Registration Authority in una nota spiega che senza un provvedimento giudiziario non può sottrarre il dominio www.missitalia.it a chi lo ha registrato. Checché ne dica il Concorsone sparabellezze

Roma - Nix, nisba, no. A Enzo Mirigliani, il boss del megaconcorsone Miss Italia, non deve essere piaciuto il chiarimento fornito dalla Registration Authority in riferimento al dominio www.missitalia.it registrato dalla Brico Elettronica di Modena.

Secondo la RA, infatti, la registrazione di un dominio viene effettuata "a seguito di una richiesta avanzata con una lettera di assunzione di responsabilità. Chi fa la domanda sottoscrive di avere il titolo all'uso e la disponibilità giuridica del nome richiesto. Non si tratta quindi di convalida di una iscrizione, ma di una operazione tecnica di registrazione". Secondo Franco Denoth della divisione del CNR cui fa capo la RA: "Il nome registrato può essere oggetto di contestazione, secondo quanto previsto dalle stesse regole di naming e la RA avvia la procedura richiesta della parte che si ritiene lesa. Al momento attuale, la cancellazione del nome a dominio può avvenire soltanto dietro rinuncia da parte dell'assegnatario o a seguito di provvedimento giudiziario".

Se da un lato è probabile che Mirigliani ricorrerà al giudice per ottenere il dominio che aveva dimenticato di registrare, dall'altro è evidente che la questione per l'ennesima volta solleva il problema di un "buco normativo", che si fa sempre più largo. La RA si trova nella situazione di non disporre dell'infrastruttura tecnica per effettuare le registrazioni mentre le promesse di nuove regole "istituzionali" rimangono, appunto, promesse.
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