Mauro Vecchio

Apple, nessuna evasione negli States

L'azienda di Cupertino non ha commesso alcun illecito nella gestione dei suoi capitali internazionali. La SEC libera la Mela dalle accuse mosse dal Senato a stelle e strisce

Roma - Indirizzata al Chief Financial Officer (CFO) Peter Oppenheimer, una breve comunicazione dalla statunitense Securities and Exchange Commission (SEC) per liberare Apple dalla morsa del fisco dopo le accuse di evasione con il trasferimento dei suoi capitali su conti offshore. Le ultime documentazioni inviate dall'agenzia federale confermano la totale assenza di comportamenti illeciti da parte dell'azienda di Cupertino.

"Paghiamo tutte le tasse che dobbiamo, ogni singolo dollaro", aveva spiegato il CEO Tim Cook al cospetto della sottocommissione permanente al Senato degli Stati Uniti. Apple era stata accusata di aver trovato il "Santo Graal dell'evasione fiscale", con una serie di trucchi finanziari per evitare il pagamento delle tasse negli USA su un totale di circa 74 miliardi di dollari.

Dallo spostamento della proprietà intellettuale nei cosiddetti paradisi fiscali - in modo da esportare i suoi prodotti negli States per evitare la tassazione americana - ai vari conti bancari aperti nei Caraibi o alle Isole Cayman, Apple era finita nel mirino del fisco statunitense per lo sfruttamento del regime di tassazione favorevole (12,5 per cento) previsto nella Repubblica d'Irlanda.
Lo stesso Cook ha ribadito che le divisioni irlandesi di Apple hanno generato la quasi totalità dei 40 miliardi di dollari fatturati a livello internazionale. La SEC non ha trovato alcun comportamento illecito nella gestione dei bilanci da parte della Mela, che già ha versato quasi 7 miliardi di dollari al fisco statunitense. La questione fiscale resterà comunque spinosa per altri grandi operatori del web, da Google a Facebook nelle grinfie delle autorità europee.

Mauro Vecchio
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14 Commenti alla Notizia Apple, nessuna evasione negli States
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  • E con la salvezza dei vecchi schiffone di Apple per merito di Obama si sale a 2 paraculate a favore di Apple.

    In America se sono loro ad eludere/evadere il fisco allora va bene,se sono gli altri no...A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Etype
    > E con la salvezza dei vecchi schiffone di Apple
    > per merito di Obama si sale a 2 paraculate a
    > favore di
    > Apple.
    >
    > In America se sono loro ad eludere/evadere il
    > fisco allora va bene,se sono gli altri no...A bocca aperta
    >A bocca aperta
    >A bocca aperta

    Sul momento ho pensato la stessa cosa. Si ribadisce che l'illegale è legale per apple..
    PERò, c'è un ipostesi ancora più inquietante: che apple non abbia fatto alcun che di male e che sia semplicemente "sbagliata" la legge americana. Dico più inquietante perchè la crisi economica attuale è causata anche da tutti questi giochi finanziari che praticamente tutte le grandi corporazioni. Legalizzarle (come di fatto è avvenuto) può portare solo a un'acutizzarsi della crisi
    non+autenticato
  • ...hanno tutto l'interesse a risultare in regola negli States. Laggiù, patria del dio denaro, l'evasione fiscale è ritenuta quasi più grave dell'omicidio. Chi evade finisce in galera fino alla vecchiaia. Qui da noi, se ti va male, ti mettono agli arresti domiciliari in una villa in Costa Smeralda, o ai servizi sociali cercando di redimere giovani prostitute.
  • apple non evade in usa a seconda del giudizio usa.
    e Cina nessuno copia i prodotti delle altri parte parti del mondo, garantito dai giudici dei tribunali Cinesi.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Il primo è a svantaggio
    > del governo di cui fanno parte i
    > giudici.
    > Il secondo è a vantaggio
    > del governo di cui fanno parte i
    > giudici.

    svantaggio non multare o far figure di M al piu forte (o quasi) brand Americano che hanno ? ma perfavore...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MZorzy
    > apple non evade in usa a seconda del giudizio usa.
    > e Cina nessuno copia i prodotti delle altri parte
    > parti del mondo, garantito dai giudici dei
    > tribunali
    > Cinesi.

    Purtroppo, mentre la prima sentenza non cambia la vita a nessun italiano (tanto di quelle tasse non vedremmo un centesimo), la seconda consente di creare degli aborti che erodono mercato a tutti, anche alle aziende nostrane
  • "Paghiamo tutte le tasse che dobbiamo, ogni singolo dollaro".

    Ciò non toglie che Apple, come quasi ogni grande Multinazionale, abbia trovato il "Santo Graal dell'evasione fiscale", con "una serie di trucchi finanziari per evitare il pagamento delle tasse negli USA su un totale di circa 74 miliardi di dollari" mediante lo "spostamento della proprietà intellettuale nei cosiddetti paradisi fiscali - in modo da esportare i suoi prodotti negli States per evitare la tassazione americana - ai vari conti bancari aperti nei Caraibi o alle Isole Cayman" ed infine sfruttare il "regime di tassazione favorevole (12,5 per cento) previsto nella Repubblica d'Irlanda.".

    Apple (come tuttel le Multinazionali) lo fa anche in Italia: gli Apple Store sono in rosso perché comprano gli iPhone dalla filiale irlandese praticamente allo stesso prezzo al quale li vendono. In pratica l'utile è tutto in Irlanda. Anzi, in Italia vanno in credito d'imposta. Poi ci sono i servizi che Apple eroga in Italia che non possono fisicamente far figurare come Irlandesi: in quelli invece sono in attivo e pagano imposte.

    Si chiama "elusione fiscale". Ha gli stessi effetti di una evasione fiscale, ma tecnicamente non lo è: si basa sull'aggirare lo spirito con cui sono state scritte delle leggi fiscali, attaccandosi a cavilli ed ai buchi normativi, soprattutto internazionali.

    Si conoscono da decenni, servirebbe "chiudere" questi buchi normativi, ma "stranamente" non si legifera o si legifera poco in questo ambito...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > "Paghiamo tutte le tasse che dobbiamo, ogni
    > singolo
    > dollaro".
    >
    > Ciò non toglie che Apple, come quasi ogni grande
    > Multinazionale, abbia trovato il "Santo Graal
    > dell'evasione fiscale", con "una serie di trucchi
    > finanziari per evitare il pagamento delle tasse
    > negli USA su un totale di circa 74 miliardi di
    > dollari" mediante lo "spostamento della proprietà
    > intellettuale nei cosiddetti paradisi fiscali -
    > in modo da esportare i suoi prodotti negli States
    > per evitare la tassazione americana - ai vari
    > conti bancari aperti nei Caraibi o alle Isole
    > Cayman" ed infine sfruttare il "regime di
    > tassazione favorevole (12,5 per cento) previsto
    > nella Repubblica
    > d'Irlanda.".
    >
    > Apple (come tuttel le Multinazionali) lo fa anche
    > in Italia: gli Apple Store sono in rosso perché
    > comprano gli iPhone dalla filiale irlandese
    > praticamente allo stesso prezzo al quale li
    > vendono. In pratica l'utile è tutto in Irlanda.
    > Anzi, in Italia vanno in credito d'imposta. Poi
    > ci sono i servizi che Apple eroga in Italia che
    > non possono fisicamente far figurare come
    > Irlandesi: in quelli invece sono in attivo e
    > pagano
    > imposte.
    >
    > Si chiama "elusione fiscale". Ha gli stessi
    > effetti di una evasione fiscale, ma tecnicamente
    > non lo è: si basa sull'aggirare lo spirito con
    > cui sono state scritte delle leggi fiscali,
    > attaccandosi a cavilli ed ai buchi normativi,
    > soprattutto
    > internazionali.
    >
    > Si conoscono da decenni, servirebbe "chiudere"
    > questi buchi normativi, ma "stranamente" non si
    > legifera o si legifera poco in questo
    > ambito...
    10 min di applausi. Con piu la beffa che si fa perdere tempo e soldi (e ingrassare gli avvocati,commercialisti e fiscalisti -sara' perche ce ne sono troppi nei parlamenti?-) allo Stato per indagini che poi diventano bolle di sapone.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker

    >
    > Si conoscono da decenni, servirebbe "chiudere"
    > questi buchi normativi, ma "stranamente" non si
    > legifera o si legifera poco in questo
    > ambito...

    Si legifera moltissimo invece.
    Uno dei piu' recenti presidenti del consiglo, quello condannato per FRODE FISCALE (quindi uno che di queste cose e' un tecnico che se ne intende assai), durante i suoi governi ha emanato diverse riforme finalizzate a depenalizzare tutti questi reati che ostacolano la libera circolazione di capitali, per metterli al riparo dalla tassazione.
  • L' "elusione fiscale" è una contraddizione di termini. Se esiste una legge o la si rispetta o la si infrange, lo stesso per le leggi fiscali.
    Se è legale pagare le tasse in Irlanda non si può pensare che una azienda scelga di pagarne di più in Italia.

    Immagino che chi crede in questa storia dell' "elusione" vada sempre a fare la spesa nel negozio più costoso per pagare più tasse.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aracosta
    > L' "elusione fiscale" è una contraddizione di
    > termini. Se esiste una legge o la si rispetta o
    > la si infrange, lo stesso per le leggi
    > fiscali.
    hihihi... parli come se la "legge" fosse un unico ordinato corpo di norme, scritte da gente proba e capace.
    Invece assomiglia di piu' a un sorgente di 100'000 righe in M-Basic scritto e patchato ogni giorno da Ruppolo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aracosta
    > L' "elusione fiscale" è una contraddizione di
    > termini. Se esiste una legge o la si rispetta o
    > la si infrange, lo stesso per le leggi
    > fiscali.
    > Se è legale pagare le tasse in Irlanda non si può
    > pensare che una azienda scelga di pagarne di più
    > in
    > Italia.
    >
    > Immagino che chi crede in questa storia dell'
    > "elusione" vada sempre a fare la spesa nel
    > negozio più costoso per pagare più
    > tasse.
    Massì che esiste la "elusione" hai hai presente le lescimmiette ( io non vedo, io non sento, io non parlo ?)...
    Ecco quelle sono il nostro "legislatore".
    Tolto questo particolare resta solo da chiedersi chi le vota e perché.
    non+autenticato
  • Concordo pienamente....
    non+autenticato