Condannato il webjacker di Al-Jazeera

Aveva rediretto il traffico al sito della celebre emittente araba verso una pagina su cui campeggiava una bandiera americana e uno slogan divenuto celebre

Roma - L'FBI aveva promesso dure sanzioni ai cracker filoamericani che fossero intervenuti con atti illegali su internet per fare propaganda americana. Non sembra dello stesso parere il magistrato statunitense che nelle scorse ore ha condannato il webjacker di Al-Jazeera a coprire mille ore di servizi sociali e a pagare 2mila dollari di multa.

In un paese che ha varato l'ergastolo per punire i più gravi reati di cracking, infatti, viene commentata come "leggera" la pena piovuta sul capo del 24enne californiano John William Racine II, di Norco, che lo scorso giugno aveva ammesso di aver violato il database di Network Solutions per riuscire a modificare i DNS del sito AlJazeera.net. Costruendosi una identità fasulla, John W. è riuscito a farsi consegnare dal registrar dei domini le password di accesso all'account di Al-Jazeera e, da lì, a redirigere ("web hijacking") su un proprio sito gli utenti che si recavano sul sito dell'emittente,.

Sulla pagina web messa a punto dal giovane americano, noto anche come "John Boffo", campeggiava una grande bandiera degli Stati Uniti d'America sotto la quale si trovava uno slogan, "Let Freedom Ring", divenuto un ritornello in certi episodi di cracking nei mesi scorsi.
Il giudice distrettuale che si è occupato del caso, A. Howard Metz, ha sostenuto che il ragazzo "si è reso conto immediatamente del terribile disastro compiuto" e ha dunque patteggiato, pentendosi del suo gesto. Per questo Metz ha ritenuto di non applicare pene detentive, sebbene in un caso del genere le nuove severissime leggi statunitensi prevedano da tre a 25 anni di carcere.

Al-Jazeera, da parte sua, ha voluto sottolineare di non credere che sia solo Racine il responsabile, ricordando che lo scorso marzo, oltre all'attacco del ragazzo, il sito dell'emittente aveva subito numerose aggressioni, di cui una addirittura aveva portato alla redirezione dei visitatori del sito su pagine pornografiche.

Ma la tesi secondo cui, oltre a Racine, abbiano agito altre persone non ha convinto i procuratori statunitensi.
9 Commenti alla Notizia Condannato il webjacker di Al-Jazeera
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  • leggendo questa notizia non credo voglia molto a capire il concetto di libertà negli stati uniti: sei libero di dire ciò che condivido e di pensare ciò che penso. se violi le leggi per censurare una verità scomoda, ti do una condanna simbolica.

    in quest'ottica il ragazzo non fa nient'altro che oscurare un sito che mostra cose come l'aushwitz di guantanamo e altre persecuzioni contro gli arabi, verità scomode, per censurare le quali riceve condanne simboliche.

    che schifo!
  • perche' scrive cose scomode o diverse al nostro modo di pensare e' voler uccidere Internet e la liberta'.

    Un americano dovrebbe avere un'alta concezione di cosa sia la liberta' e la democrazia, e mettere a tacere l'avversario attraverso le proprie conoscenze tecnologiche non e' indice di uno spirito democratico.

    Forse gli americani cominciano a confondere la democrazia con le azioni di BushDeluso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > perche' scrive cose scomode o diverse al
    > nostro modo di pensare e' voler uccidere
    > Internet e la liberta'.
    >
    > Un americano dovrebbe avere un'alta
    > concezione di cosa sia la liberta' e la
    > democrazia, e mettere a tacere l'avversario
    > attraverso le proprie conoscenze
    > tecnologiche non e' indice di uno spirito
    > democratico.
    >
    > Forse gli americani cominciano a confondere
    > la democrazia con le azioni di BushDeluso

    Ti sfugge il fatto che è sttao condannato.
    Nei paesi arabi, se qualcuno ammazza tremila americani scendono in strada e fanno festa.
    non+autenticato
  • Rovinargli la vita con anni di carcere per aver modificato un paio di righe di un DNS mi sembra troppo....

    Meno male che alcuni giudici hanno ancora un po' di buon senso......
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Rovinargli la vita con anni di carcere per
    > aver modificato un paio di righe di un DNS
    > mi sembra troppo....
    >
    > Meno male che alcuni giudici hanno ancora un
    > po' di buon senso......
    e se il bersaglio fosse stata la CNN o peggio la CASA BIANCA anziche l'indipendente (e per questo antipatica) TV ARABA? sarebbero stati cosi morbidi...intendiamoci son felice che non l'abbiano incarcerato...ma non vorrei che la pena fosse stata lieve perche il bersaglio si trattava di
    al-jazeera ...d'altronde come disse Andreotti ? a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina?

    OpenCurcio
    *** Migliaia di morti irakeni e 19 morti Italiani son troppi
    no alla guerra SI al RITIRO IMMEDIATO delle forze d'occupazione italiane in Irak e Afganistan ***
    non+autenticato
  • Non è la prima volta che le leggi americane vengono interpretate disinvoltamente dai tribunali locali.
    Basta vedere come vengono trattati i narcotrafficanti: se sono colombiani è giusto l'ergastolo, se si tratta della moglie dell'attachè militare dell'ambasciata USA a Bogotà la cosa è completamente diversa e 3 (dico TRE!) anni sono più che sufficienti (e notate che si trattava non di un corriere ma di chi organizzava il traffico...).
    Bah!
    non+autenticato
  • Cosa t'aspetti da un paese in cui puoi sparare al vicino se ti calpesta il giardino? e dove basta che ti chiami omar e sei un po' scuretto, ti buttano a guantanamo senza manco dirti perche'? Ma kafka visse in america e li scrisse per caso il processo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cosa t'aspetti da un paese in cui puoi
    > sparare al vicino se ti calpesta il
    > giardino? e dove basta che ti chiami omar e
    > sei un po' scuretto, ti buttano a guantanamo
    > senza manco dirti perche'? Ma kafka visse in
    > america e li scrisse per caso il processo?

    Hai perfettamente ragione, ma mi sconforta alquanto pensare che questi sono i "poliziotti" del mondo e che la mia tranquillità dipende alla fine anche da cosa fanno o da cosa non fanno o da come lo fanno...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Cosa t'aspetti da un paese in cui puoi
    > > sparare al vicino se ti calpesta il
    > > giardino? e dove basta che ti chiami omar
    > e
    > > sei un po' scuretto, ti buttano a
    > guantanamo
    > > senza manco dirti perche'? Ma kafka visse
    > in
    > > america e li scrisse per caso il processo?
    >
    > Hai perfettamente ragione, ma mi sconforta
    > alquanto pensare che questi sono i
    > "poliziotti" del mondo e che la mia
    > tranquillità dipende alla fine anche da cosa
    > fanno o da cosa non fanno o da come lo
    > fanno...

    Nn vorrei che il poliziotto del mondo fosse Il Bin LAden di turno.
    non+autenticato