Kazaa distribuisce il suo primo film

Sharman Networks annuncia l'accordo con un produttore per vendere attraverso il suo peer-to-peer un lungometraggio. CosterÓ meno di 3 dollari e potranno comprarlo utenti di tutto il Mondo

Roma - Chiunque possa scaricare il software di file sharing di Sharman Networks, il celeberrimo Kazaa, potrÓ non solo condividere i suoi file con i milioni che giÓ usano Kazaa, ma nei prossimi giorni potrÓ anche provvedere all'acquisto di un lungometraggio. In modo perfettamente legale.

Sharman ha infatti annunciato, non senza una certa fanfara, che la piattaforma peer-to-peer pi¨ celebre sarÓ sfruttata per la prima volta da un produttore cinematografico per diffondere in tutto il mondo una propria opera. Si tratta evidentemente pi¨ di una prova generale che di un lancio internazionale di un titolo di grande richiamo: il film che sarÓ distribuito Ŕ infatti Supari, un thriller realizzato interamente in lingua ind¨, un idioma che si ritiene sia conosciuto da circa 400 milioni di umani nel mondo.

A produrre il film Ŕ una casa di produzione, Aum Creates, piuttosto nota nell'industria indiana del cinema. Gli studios di Bollywood hanno raggiunto un accordo per Kazaa con il partner di Sharman Network, Altnet, che gestisce come noto l'adware integrato alla piattaforma di file sharing. Proprio grazie al software di Altnet, Ŕ stato spiegato, Sharman sarÓ in grado di far pagare i 2,99 dollari a coloro che vorranno scaricarlo e vederlo.
Stando a quanto dichiarato dal CEO di Sharman, Nikki Hemming, gli utenti potranno scaricare gratuitamente i trailer del film e acquistare a 90 centesimi ciascun brano della colonna sonora. Va detto che i distributori indiani del lungometraggio hanno giÓ da tempo sfruttato proprio Kazaa per iniziare a promuovere il film, ancora prima del suo debutto nei cinema indiani.

Hemming ha anche approfittato dell'occasione per ribadire un vecchio ritornello, quello secondo cui l'industria musicale e cinematografica che sta da lungo tempo cercando di imporre la chiusura di Kazaa, di fatto sta perdendo l'occasione per sfruttare una ineguagliabile piattaforma per la diffusione di contenuti a pagamento.

Non Ŕ stato chiarito, per˛, con quali tecnologie di gestione dei diritti sarÓ distribuito il film e la sua musica, per impedire che venga liberamente condiviso tra gli utenti internet dentro o fuori da Kazaa.
6 Commenti alla Notizia Kazaa distribuisce il suo primo film
Ordina
  • E' possibile ke le tecnologie di protezione ke verranno usate x impedire ke il film venga ridistribuito tramite file-sharing in modo gratuito comprendano la possibilità x i distributori del film di tracciarne la diffusione nella rete ed eventualmente xseguire a norma di legge ki vìoli i copyrights sul film?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' possibile ke le tecnologie di protezione
    > ke verranno usate x impedire ke il film
    > venga ridistribuito tramite file-sharing in
    > modo gratuito comprendano la possibilità x i
    > distributori del film di tracciarne la
    > diffusione nella rete ed eventualmente
    > xseguire a norma di legge ki vìoli i
    > copyrights sul film?

    Io spero solo che prima o poi mettano in galera quelli che usano le k e le x.
    non+autenticato
  • E perche' non in cinese con sottotitoli arabi ? I cinesi sono piu' di un miliardo sai quanti potenziali clienti in confronto ai miseri 400 milioni di indiani ?

    Ma roba da matti! Che spreco di risorse.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E perche' non in cinese con sottotitoli
    > arabi ? I cinesi sono piu' di un miliardo
    > sai quanti potenziali clienti in confronto
    > ai miseri 400 milioni di indiani ?
    >
    > Ma roba da matti! Che spreco di risorse.

    Vado a memoria ma gli indiano dovrebbero essere intorno
    ai 900 milioni e la loro indurstia cinematografica è grossa
    sviluppata e apprezzata anche in molti paesi al di fuori dell'India. Non esistono solo Europa e USA
    non+autenticato

  • > Vado a memoria ma gli indiano dovrebbero
    > essere intorno ai 900 milioni

    Secondo l'articolo quelli che conoscono l'indu' dovrebbero essere circa 400 milioni. Peggio del previsto quindi, un film cinese avrebbe un pubblico molto piu' vasto.

    > e la loro indurstia
    > cinematografica è grossa
    > sviluppata e apprezzata anche in molti paesi
    > al di fuori dell'India. Non esistono solo
    > Europa e USA

    Lo so anch'io, ma sarebbe forse stato meglio distribuire una versione doppiata in inglese cosi' da raggiungere un pubblico piu' vasto. Un film in lingua indu' chi lo compra ? A 3 dollari poi ? Al mio videonoleggio i film li pago 1,50 euro e sono in italiano e in formato DVD pensa un po'...
    non+autenticato
  • Anonimo wrote:
    > E perche' non in cinese con sottotitoli arabi ?

    Anke se l' indu' e' "solo" la II lingua + parlata al mondo, avrebbe cmq molti + potenziali clienti di un' opera in cinese (i cinisi ke ne avrebbero accesso sarebbero molti meno ke non rispetto agli indiani nella medesima condizione).
    ___

    BTW perke' l' arabo? Non mi risulta certo ke sia una lingua talmente diffusa... tutt' al + in inglese (III lignua x diffusione).
    non+autenticato