Mauro Vecchio

Aereo vola su Android e alla Corte Suprema

La startup delle micro-antenne per la ritrasmissione dei programmi televisivi su Internet sbarca su Google Play e si prepara alla sfida finale con i broadcaster a stelle e strisce

Roma - Da Salt Lake City alla Grande Mela, le micro-antenne affittate dagli utenti di Aereo rischiano di stravolgere per sempre i tradizionali meccanismi del business televisivo. Dopo iOS, la startup statunitense è pronta a sbarcare sul marketplace Google Play, con un'applicazione in versione public beta a disposizione di tutti gli utenti dalla release 4.2 di Android.

Scaricabile dal prossimo 22 ottobre, l'app di Aereo espanderà le platee televisive connesse in mobilità, con un totale di 30 canali trasmessi dal vivo dai palinsesti dei più potenti broadcaster degli USA. Al costo mensile di 8 dollari (quasi 6 euro), gli utenti della piccola azienda nordamericana potranno seguire su tablet e smartphone i programmi di CBS, Fox, NBC e ABC.

Ma il gotha dell'industria televisiva statunitense non è affatto contenta delle opportunità garantite dalle piccole antenne in affitto di Aereo. La ritrasmissione over-the-air dei palinsesti risulterebbe in chiara violazione del copyright, come stabilito dai legali di Fox al cospetto di una corte nello stato dello Utah. Nessuna intenzione di piegarsi da parte della stessa startup, forte della vittoria ottenuta in appello contro le emittenti.
Accusata di gestire un business pirata - trattandosi di un servizio di broadcasting pubblico senza autorizzazione - Aereo ha ottenuto ben due gradi di giudizio favorevoli perché ritenuta esclusa dalla qualifica di vera e propria stazione televisiva. In altre parole, la startup non avrebbe alcun bisogno di possedere licenze, dal momento che il suo business si basa esclusivamente sull'affitto delle micro-antenne per ogni singolo utente.

Mentre la sfida legale dei broadcaster passerà al vaglio della Corte Suprema degli States, Aereo ottiene una seconda vittoria legale nello stato del Massachusetts, dove Hearst Stations - che controlla l'affiliata di ABC WCVBTV - aveva presentato una denuncia per la presunta violazione dei diritti esclusivi di trasmissione al pubblico dei suoi programmi televisivi. Ma i legali di Hearst non sono riusciti a convincere il giudice, in mancanza di prove schiaccianti sui danni economici arrecati dal business di Aereo.

Mauro Vecchio
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