Mauro Vecchio

SecureDrop, l'ultima spifferata di Aaron Swartz

I responsabili della Freedom of the Press Foundation lanciano la piattaforma open source ideata dal compianto hacktivista per il rilascio anonimo di informazioni e documenti ai giornali USA

Roma - L'eredità digitale del compianto hacktivista Aaron Swartz, una piattaforma open source per il rilascio anonimo di informazioni a prova di sorveglianza. Con la collaborazione dell'editor investigativo di Wired Kevin Poulsen, il progetto SecureDrop è finito sotto la gestione della Freedom of the Press Foundation, organizzazione non profit fondata da un gruppo di responsabili di Electronic Frontier Foundation (EFF).

Analizzato da un team della University of Washington - tra cui l'esperto in sicurezza informatica Bruce Schneier e lo sviluppatore Tor Jacob Appelbaum - il codice sorgente di SecureDrop è stato rilasciato su Github e ora disponibile per fork, operazioni di ampliamento e segnalazione di bug. Gli utenti potranno donare fino a migliaia di dollari per supportare il whistleblowing così come ideato da Swartz prima del drammatico suicidio.

Nel manifesto pubblicato dai membri di Freedom of the Press Foundation, SecureDrop è un'applicazione Python che raccoglie i messaggi e i documenti inviati dal web, passandoli a cifratura prima dell'archiviazione su spazi di storage sicuri.
Gli utenti che decideranno di inviare i contenuti alle varie testate giornalistiche saranno protetti dal più totale anonimato, con l'assegnazione di un codice alfanumerico in luogo del nome completo o dell'indirizzo di posta elettronica. (M.V.)
Notizie collegate
  • AttualitàStrongbox, l'eredità di Aaron SwartzLa rivista statunitense New Yorker adotta il progetto open source realizzato dal compianto hacker prima del suicidio. Gli utenti potranno inviare informazioni ai giornali in maniera anonima
1 Commenti alla Notizia SecureDrop, l'ultima spifferata di Aaron Swartz
Ordina