Luca Annunziata

La svolta mobile del trimestre di Facebook

Un anno dopo la quotazione, la transizione dal dektop agli schermi di cellulari e tablet è una realtà. Così Zuckerberg sostiene la crescita del suo social network, superando le aspettative

Roma - È una trimestrale solida quella di Facebook, che regala un sorriso a Mark Zuckerberg e agli altri manager del social network: superate le aspettative degli analisti, una crescita solida degli utenti mobile, una crescita complessiva degli utenti attivi ogni giorno e nell'arco di un mese sulla piattaforma. Facebook va avanti, e le prospettive non potrebbero quasi essere migliori: l'unico neo è la popolarità in calo tra gli adolescenti e i più giovani, anche se con l'iniezione di Instagram potrebbe cambiare anche questo scenario.

Facebook ha registrato un fatturato 2,02 miliardi di dollari nel Q3 2013, pari a 25 centesimi di guadagno per azione. Wall Street si aspettava qualcosa di meno (1,91 miliardi e 18-19 cent per azione): la performance trimestrale è stata buona, in crescita complessiva anche se ci sono alcuni rapporti di forza che stanno cambiando nel bilancio. In particolare, questo trimestre ha quasi sancito il sorpasso del mobile sul desktop: il 49 per cento degli introiti pubblicitari di Facebook ormai arrivano dalle piattaforme come smartphone e tablet, una percentuale in crescita e che dovrebbe assicurare un buon futuro al social network. Nel trimestre, a dimostrazione di ciò, il fatturato dell'advertising desktop è calato leggermente in termini assoluti: ma l'aumento del fatturato mobile è stato tale da garantire comunque una crescita complessiva.

Nel comunicato ufficiale si registra anche un nuovo record per il numero di utenti attivi sulla piattaforma: 728 milioni di navigatori si collegano in media ogni giorno a Facebook, con 507 milioni che utilizzano anche (o soltanto) app mobile per farlo; ogni mese sono 1,19 miliardi gli utenti collegati, di cui 874 provengono anche (o solo) dal mobile. Sono tutti valori in crescita rispetto al 2012, anche se la percentuale massima di crescita la registra il mobile: in un anno gli utenti che accedono a Facebook attraverso canali diversi da un PC sono cresciuti del 45 per cento. L'unica opacità in tutti questi numeri è costituita dalle statistiche di accesso tra i più giovani: adolescenti e giovani adulti non paiono troppo interessati a Facebook, e per la prima volta nel corso della conferenza con gli analisti sulla trimestrale uno dei manager ha ammesso una leggera flessione in questi valori.
Tra le possibili cause di questa disaffezione c'è una realtà molto strutturata di Facebook, che ha molti servizi e funzioni disponibili sul desktop e che si affollano sullo schermo più piccolo degli smartphone: una complicazione che poco sarebbe gradita dai più giovani, anche preoccupati dell'immantinenza dei database del social network che potrebbero restituire di loro una immagine negativa in futuro, penalizzandoli nella vita lavorativa. Più efficaci e accattivanti sono i servizi come quello Snapchat, ad esempio, oppure di Instagram: ed è qui che la questione si fa meno cupa per Facebook, visto che Instagram è stato acquisito l'anno addietro e riscuote parecchio successo tra gli adolescenti e post-adolescenti svolgendo il ruolo di bacheca di condivisione fotografica.

Nel complesso, le cose vanno bene per Facebook: il titolo a Wall Street naviga sopra i valori della quotazione iniziale, i conti sono buoni e in prospettiva la crescita mobile dovrebbe garantire gli introiti futuri. Resta da chiarire quale sarà esattamente la strategia in tal senso: ora si vocifera di un possibile interesse di Zuckerberg per Blackberry, con alcuni colloqui svoltisi la scorsa settimana per discutere di una possibile acquisizione. I pretendenti alla mano dell'azienda canadese non mancano, tutto sta a scoprire se qualcuna delle proposte ventilate si concretizzerà o resterà un'indiscrezione destinata a svanire nel tempo. Nel caso specifico, parrebbe sia stata la stessa Blackberry a chiedere a Facebook di acquisirla: non è chiaro se i rappresentati del social network abbiano gradito l'offerta, o se la stiano effettivamente valutando.

Luca Annunziata
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