In Toscana l'ecommerce fa paura

Lo dicono gli imprenditori intervistati dall'Associazione delle piccole industrie che ha rilevato fortissime resistenza all'uso della rete per il commercio. C'è, dicono, troppo poca sicurezza

Siena - Parte da Siena l'allarme delle imprese rispetto alla sicurezza delle transazioni elettroniche su internet, un allarme che potrebbe verosimilmente essere esteso all'intero tessuto produttivo nazionale. Questo il senso ultimo di una rilevazione sulle imprese svolta dall'Associazione delle piccole industrie (API) della Toscana. Uno studio focalizzato alla comprensione di quale sia la percezione di internet nell'industria di piccola e media grandezza.

Stando all'indagine condotta dall'API, gli imprenditori conoscono la rete e il 70 per cento di loro utilizza la posta elettronica come vero e proprio sostituto di quella tradizionale. Il 97 per cento, invece, sostiene di non avere ancora mai utilizzato internet per effettuare transazioni commerciali. Due dati che, messi insieme, indicano che la conoscenza delle funzionalità "base" della rete c'è ma manca la "fiducia".

C'è da dire che sorprende lo stupore di alcuni rispetto al risultato di questa e di altre rilevazioni, vista la continua conferma, in Italia e all'estero, della mancanza di sicurezza di alcuni sistemi chiave delle transazioni commerciali online. A cominciare dal sistema delle carte di credito, negli ultimi mesi finito ripetutamente al centro di episodi di cracking che hanno messo a rischio i conti e la tranquillità di decine di migliaia di utenti...
C'è invece da stupirsi che, nonostante tutti i problemi di sicurezza emersi in queste settimane, l'API abbia rilevato come il 15 per cento delle aziende ha già approntato o intende approntare attività di commercio elettronico.