USA: il gadget può volare

Dopo anni di dibattito arriva la svolta con la Federal Aviation Administration che cancella i limiti all'uso dei device. L'Europa ne seguirà l'esempio?

Roma - La Federal Aviation Administration ha stabilito che ogni passeggero potrà tenere accesi e utilizzare i dispositivi tecnologici durante il volo, incluse le fasi di decollo e atterraggio. La scelta dell'ente statunitense per l'aviazione civile segna una svolta per i viaggi aerei attesa e prevedibile, mettendo fine a un dibattito prolungato nel tempo e molto sentito negli USA, specie dopo gli ulteriori limiti introdotti dopo l'11 settembre 2001, che hanno rafforzato le misure in vigore dal 1966.

I passeggeri potranno finalmente leggere e-book, videogiocare e guardare video da quando varcano il portellone fino alla fine del volo, con eccezioni molto limitate. Smartphone, tablet, portatili, palmari e lettori e-reader dovranno essere però tenuti in mano o riposti nelle tasche posteriori dei sedili (il tavolino deve restare chiuso per il decollo e l'atterraggio).

Sugli smartphone dovrà essere inserita la modalità aereo, che consente di utilizzare il dispositivo disattivando lo scambio di dati mediato dal segnale mobile. Resta comunque vietato effettuare e ricevere chiamate, anche se potranno esserci novità nei prossimi mesi pure in questo senso: la Federal Communication Commission sta vagliando la questione. Si potrà invece navigare sul web se l'aeromobile è dotato di connessione WiFi.
Per applicare le nuove disposizioni della FAA, le compagnie aeree devono presentare un piano in cui mostrano come gestire l'uso dell'elettronica a bordo e le eventuali interferenze dovute ai dispositivi, poi aggiornare la formazione del personale di volo con le nuove norme per ottenere l'autorizzazione della FAA. In tema di regole da rispettare, poi, la FAA specifica che potranno essere diverse a seconda dei device considerati, così ciò che vale per un lettore e-reader può non valere per un telefono.

Le compagnie aeree non sono state colte di sorpresa, già pronte a presentare le garanzie per offrire ai passeggeri un'opzione in più. A bruciare tutti i rivali è stata JetBlue che, a meno di 24 ore dall'annuncio della FAA, con il volo da New York a Buffalo ha aperto la strada alla libera connessione tra le nuvole, con tanto di foto di gruppo tra equipaggio e passeggeri prontamente postata su Twitter. Poche ore dopo anche Delta ha dichiarato di aver ottenuto l'OK della FAA e di avere 570 aeromobili pronti ad applicare la nuova pratica, subito in vigore solo su voli di lunga percorrenza ed entro la fine dell'anno su scala generale.



La svolta statunitense non è passata inosservata in Europa, dove le autorità di aviazione civile dei vari paesi stanno cercando di interpretare le mosse dell'Agenzia Europea per la sicurezza aerea (EASA). In prima linea c'è la UK Civil Aviation Authority (CAA), fiduciosa del fatto che in breve tempo anche il Vecchio Continente seguirà l'esempio statunitense. E se in Italia tutto tace, la scandinava Norwegian già da oltre diciotto mesi permette di connettersi gratis via WiFi durante il volo.

Alessio Caprodossi
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