Alfonso Maruccia

Pirateria, un chip è la soluzione

Un gruppo di veterani dell'industria dice di aver realizzato una nuova "meraviglia" contro la pirateria, un chip pratico ed economico in grado di risolvere il problema senza fare uso di crittografia o autorizzazioni remote

Roma - Il piccolo designer di chip noto come Beyond Broadband Technology (BBT) ha realizzato una nuova tecnologie pensata per dare battaglia alla "pirateria" dei contenuti digitali, una soluzione che nelle intenzioni della società dovrebbe finalmente risolvere il problema senza sistemi complessi, necessità di server per l'autenticazione remota o altro ancora.

Secondo quanto sostengono a BBT, il chip fa tutto da solo ed è in grado di "fornire un percorso di comunicazione totalmente sicuro" per il trasferimento di contenuti multimediali, software o quant'altro: si tratta di un "downloadable conditional access system", dice la società, ed è una reale innovazione rispetto a quanto sin qui fatto nel settore.

Diversamente da prodotti come il famigerato Trusted Platform Module (Fritz, per gli amici), il chip di BBT non fa affidamento su alcun componente software e si incarica in prima persona di scaricare - tramite Internet, wireless o su qualsiasi altro mezzo telematico - il contenuto regolarmente acquistato e "concesso in licenza" all'utente.
L'autorizzazione all'uso dei contenuti acquistati è in sostanza il chip stesso, una soluzione che stando a quanto sostengono i suoi creatori non richiede l'impiego di alcun algoritmo crittografico, password o componente software aggiuntivo.

BBT definisce il suo chip come un "sistema aperto" che qualunque produttore può implementare nei propri gadget o dispositivi elettronici. La speranza è naturalmente che l'adozione sia quanto più ampia possibile, fatto che dovrebbe essere favorito dalla economicità del chip (5 dollari a pezzo) e la reale innovazione portata nel campo delle tecnologie DRM. C'è chi già apre scommesse su quanto ci vorrà per rendere inefficace il sistema ai fini della circolazione non autorizzata di contenuti "pirata".

Alfonso Maruccia
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82 Commenti alla Notizia Pirateria, un chip è la soluzione
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  • No pirateria no party!
    Questi sono tutti scemi, una volta scaricato il file in chiaro cosa mi impedirebbe di rigiralo sui canali P2P?
    Quindi o i file sono criptati ed aperti al volo dal chip in questione od altrimenti tale protezione è inesistente, peggio cioè di quanto già visto in passato per i vari sitemi di protezione "inviolabili" che ancora ci circondano... una soluzione veramente economica 5 dollari per non risolvere una mazza!
  • Ricordo che ai tempi del glorioso M24, Autocad iniziò a richiedere la presenza del coprocessore mtematico per poter funzionare. La soluzione fu l'utilizzo di un emulatore che faceva credere all'appliazione che il coprocessore fusse presente, intercettando le richieste ed simulandone, appunto, la presenza.
    Ora mi chiedo se per caso non sarebbe adottabile una simile soluzione, rendendo quindi il chip un semplice pezzo di ferraglia utile solamente a far lievitare il prezzo delle apparecchiature.
  • In primo luogo, questo chip probabilmente non sarebbe nel computer, ma nelle smart-tv (e caricare un driver con emulatore su una smart tv non sarebbe così facile)

    Poi, se ogni chip avesse una ID e una password specifica per scaricare i files, emularlo a cosa servirebbe? Potresti clonare l'account di un altro, ma questo non ti servirebbe a molto: il gestore del servizio bannerebbe subito tale account, se vedesse che viene usato per la pirateria.

    Oppure potresti crearti un account nuovo, che prima non esisteva... ma visto che a tale account non corrisponderebbe nessun abbonamento tale account non ti servirebbe a niente.

    E comunque, che senso ha emulare un chip del genere? Gli stessi film che sono disponibili sui siti di streaming a pagamento ci sono anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe comunque richiesto nessun chip.
    non+autenticato
  • > in primo luogo, questo chip probabilmente non sarebbe nel computer,
    > ma nelle smart-tv (e caricare un driver con emulatore su una smart
    > tv non sarebbe così facile)

    Visto che viene paragonato al TPM di cui dovrebbe prendere il posto, suppongo che almeno una delle destinazioni potrebbe essere sui PC, tablet od altri dispositivi simili. Visto poi che ormai molte smart-tv non sono altro che maxi-tablet, o 'ottenute' attaccando un mini-pc Android per trasformarle, suppongo che caricarci un emulatore non sarebbe neanche troppo difficile.

    >Poi, se ogni chip avesse una ID e una password specifica per
    >scaricare i files, emularlo a cosa servirebbe? Potresti clonare l'account di un altro, ma questo non ti servirebbe a molto: il
    >gestore del servizio bannerebbe subito tale account, se vedesse
    >che viene usato per la pirateria.

    >Oppure potresti crearti un account nuovo, che prima non
    >esisteva... ma visto che a tale account non corrisponderebbe
    >nessun abbonamento tale account non ti servirebbe a niente.

    Se ogni chip avesse un ID e password, implicherebbe che una persona rimaga impossibilitata a fruire del servizio tramite apparecchi diversi, o possa associare più ID e password alla stessa utenza; nel primo caso renderebbe (a mio avviso) ben poco appetibile quel servizio (se anche ho solo due televisori, voglio poter vedere il film da uno qualsiasi dei due e non da uno solo, come voglio poter accedere al servizio anche quando sono alla casa al mare o in montagna senza dovermi portare dietro il televisore di casa). E nel momento in cui si possano abilitare più chip per la stessa utenza, diventa più difficile averne un completo controllo.

    > E comunque, che senso ha emulare un chip del genere? Gli stessi
    >film che sono disponibili sui siti di streaming a pagamento ci sono
    >anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe comunque richiesto nessun chip.

    Per scaricare direttamente il film appena disponibile nei siti a pagamento, magari propio per poterlo immettere nei siti gratuiti; se ci sono persone disposte a rischiare, andando al cinema con la telecamera, per ottenere risultati scadenti, probabilmente ci sono anche tante altre persone che troverebbero una simile soluzione molto attraente in quanto veloce, meno rischiosa e con risultati (qualità) eccellenti.

    Alla fine, da come viene descritto dai produttori, sembrerebbe una sorta di download manager annegato in un chip.
  • > Visto che viene paragonato al TPM di cui dovrebbe
    > prendere il posto, suppongo che almeno una delle
    > destinazioni potrebbe essere sui PC, tablet od
    > altri dispositivi simili.

    Si parlava di una piattaforma che funziona interamente a livello hardware, quindi direi che è più pensata per un dispositivo dedicato. Altrimenti, sul pc, a cosa servirebbe? Ti regolamenta il download, ma non il software con il quale poi riproduci il file, e tale software potrebbe semplicemente salvare una copia del file stesso (si specifica che il file non è criptato, con questo sistema)


    > Visto poi che ormai
    > molte smart-tv non sono altro che maxi-tablet, o
    > 'ottenute' attaccando un mini-pc Android per
    > trasformarle, suppongo che caricarci un emulatore
    > non sarebbe neanche troppo
    > difficile.

    Magari no, ma non ne vale la pena.


    > Se ogni chip avesse un ID e password,
    > implicherebbe che una persona rimaga
    > impossibilitata a fruire del servizio tramite
    > apparecchi diversi, o possa associare più ID e
    > password alla stessa utenza;

    Sarebbe una novità? Quanti software hanno una licenza ed un sistema di DRM che consente di usarli su 5 pc? O i decoder sky... sono previsti, se non ricordo male, abbonamenti in cui ti danno un decoder extra per la casa delle vacanze.


    > nel primo caso
    > renderebbe (a mio avviso) ben poco appetibile
    > quel servizio (se anche ho solo due televisori,
    > voglio poter vedere il film da uno qualsiasi dei
    > due e non da uno solo

    Se l'idea è di fare un pay per view, probabilmente tu se vuoi rivedere un film già visto dovresti pagare una seconda volta, e allora poco cambia se lo fai da un televisore o da un altro.


    >, come voglio poter accedere
    > al servizio anche quando sono alla casa al mare o
    > in montagna senza dovermi portare dietro il
    > televisore di casa). E nel momento in cui si
    > possano abilitare più chip per la stessa utenza,
    > diventa più difficile averne un completo
    > controllo.

    Se vedono che a nome dello stesso utente ci sono tre chip abilitati, va bene (anche se il vicino condivide il tuo abbonamento, pazienza)... ma se ci sono 10000 chip abilitati con la stessa utenza, qualcosa di sospetto c'è.

    >
    > > E comunque, che senso ha emulare un chip del
    > genere? Gli
    > stessi
    > >film che sono disponibili sui siti di
    > streaming a pagamento ci
    > sono
    > >anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe
    > comunque richiesto nessun
    > chip.
    >
    > Per scaricare direttamente il film appena
    > disponibile nei siti a pagamento, magari propio
    > per poterlo immettere nei siti gratuiti

    Ma c'è già nei siti gratuiti! Guarda, ad esempio, i film che sono a disposizione su sky, o su quel nuovo servizio di google: non ti sei accorto che sui siti gratuiti quegli stessi film c'erano già da mesi?

    > Alla fine, da come viene descritto dai
    > produttori, sembrerebbe una sorta di download
    > manager annegato in un
    > chip.

    Infatti: completamente inutile... ma i detentori del copyright non lo sanno, e forse si faranno fregare.
    non+autenticato
  • >
    > >
    > > > E comunque, che senso ha emulare un
    > chip
    > del
    > > genere? Gli
    > > stessi
    > > >film che sono disponibili sui siti di
    > > streaming a pagamento ci
    > > sono
    > > >anche sui siti gratuiti, dove non sarebbe
    > > comunque richiesto nessun
    > > chip.
    > >
    > > Per scaricare direttamente il film appena
    > > disponibile nei siti a pagamento, magari
    > propio
    > > per poterlo immettere nei siti gratuiti
    >
    > Ma c'è già nei siti gratuiti! Guarda, ad esempio,
    > i film che sono a disposizione su sky, o su quel
    > nuovo servizio di google: non ti sei accorto che
    > sui siti gratuiti quegli stessi film c'erano già
    > da
    > mesi?

    In effetti non me ne sono accorto, probabilmente perchè non uso sky nè altri canali a pagamento e non mi interessano film e telefilm appena usciti, dato che per quanto quardo tv e film, per me sono 'nuovi' anche film e telefilm di un paio di anni Sorride

    Comunque, se ne avessi le capacità io lo creerei anche solo per il gusto di dimostrare come la 'soluzione definitiva' sia in realtà l'ennesima str***ata atta solamente a tediare gli utenti onesti senza essere veramente efficace.

    >
    > > Alla fine, da come viene descritto dai
    > > produttori, sembrerebbe una sorta di download
    > > manager annegato in un
    > > chip.
    >
    > Infatti: completamente inutile... ma i detentori
    > del copyright non lo sanno, e forse si faranno
    > fregare.

    tanto il costo aggiuntivo lo scaricano sull'utente finale
  • > In effetti non me ne sono accorto, probabilmente
    > perchè non uso sky nè altri canali a pagamento e
    > non mi interessano film e telefilm appena usciti,
    > dato che per quanto quardo tv e film, per me sono
    > 'nuovi' anche film e telefilm di un paio di anni
    >Sorride

    Allora non ti devi preoccupare. C'è già tutto su internet da un pezzo.

    >
    > Comunque, se ne avessi le capacità io lo creerei
    > anche solo per il gusto di dimostrare come la
    > 'soluzione definitiva' sia in realtà l'ennesima
    > str***ata atta solamente a tediare gli utenti
    > onesti senza essere veramente
    > efficace.

    Pura filosofia hacker, quindi: far saltare il lucchetto non per aprire la porta, ma come sfida per dimostrare che puoi farlo.

    >
    > >
    > > > Alla fine, da come viene descritto dai
    > > > produttori, sembrerebbe una sorta di
    > download
    > > > manager annegato in un
    > > > chip.
    > >
    > > Infatti: completamente inutile... ma i
    > detentori
    > > del copyright non lo sanno, e forse si
    > faranno
    > > fregare.
    >
    > tanto il costo aggiuntivo lo scaricano
    > sull'utente
    > finale

    Ammesso che ci sia un utente finale disposto a pagare...
    non+autenticato
  • > Ammesso che ci sia un utente finale disposto a
    > pagare...

    Purtroppo ce ne saranno sempre tanti; se non fosse così tutti quei dannati sistemi di pseudoprotezione (forse andrebbero categorizzati come protezionismo) avrebbero già decretato da un pezzo la morte (o conversione all'apertura) di tante aziende che invece si ostinano a implementarli.

    Vedi la diffusioni di certi noti sistemi (sia HW che SW) chiusi tanto osannati da chi ama spendere più del dovuto ed inginocchiarsi in adorazione di chi li tratta e considera idioti e ladri invece che clienti.
  • 1€ il massimo che sono disposto a pagare per l'acquisto di un film piu vecchio di 1 anno, poi se l'attore principale è bombolo o sean connery non mi interessa, sta ai produttori ridimensionare l'ego degli mattori e quindi il cachet.
    non+autenticato
  • l industria del cinema da lavoro a programmatori,elettricisti,truccatori ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori sono solo l UNO PER MILLE
    pensateci quando scaricate, mettete sulla strada intere famiglie,
    la prossima volta che vedete un homeless potreste averlo voi ridotto cosiscaricando a scrocco..
    non+autenticato
  • - Scritto da: capitan farlock
    > l industria del cinema da lavoro a
    > programmatori,elettricisti,truccatori
    > ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..

    Tutta questa gente non incassa dai diritti: è pagata direttamente dai produttori, per il lavoro che fa. Poi se il film incassa milioni o è un flop a loro non cambia nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: capitan farlock
    > l industria del cinema da lavoro a
    > programmatori,elettricisti,truccatori
    > ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori
    > sono solo l UNO PER
    > MILLE
    > pensateci quando scaricate, mettete sulla strada
    > intere
    > famiglie,
    > la prossima volta che vedete un homeless potreste
    > averlo voi ridotto cosiscaricando a
    > scrocco..

    L'industria del cinema sono attori registi e compagnia.
    Quelli che dici tu possono lavorare ovunque, mica solo nel cinema.

    E di attori, registi e compagnia, a chiedere l'elemosina in stazione, io non ne ho ancora visti.
  • le tasse che paga il popolo finiscono nei stipendi dei parlamentari
    non+autenticato
  • - Scritto da: diritto
    > le tasse che paga il popolo finiscono nei
    > stipendi dei parlamentari

    ... come questo attore qui:
    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/40...
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > ... come questo attore qui:
    > http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/40
    Ciao ragazzi, non riesco a visualizzare il video, sto con Ubuntu 12.04, qualcuno può aiutarmi?
    non+autenticato
  • Ho la stessa versione di Ubuntu, e il video mi funziona, quindi non so da cosa possa dipendere il tuo problema.
    non+autenticato
  • - Scritto da: capitan farlock
    > l industria del cinema da lavoro a

    L'industria del cinema guadagna CON LE SALE.
    Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i PASSAGGI TELEVISIVI.
    Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i SUPPORTI FISICI PER I FAN CHE VOGLIONO QUALCOSA DA FAR AUTOGRAFARE ALL'ATTORE O AL REGISTA.
    Se vogliono ANCORA guadagnare ci sono i GADGET.
    TUTTO IL RESTO DEVE ESSERE GRATIS PERCHE' HANNO GIA' GUADAGNATO (e se non era abbastanza, devono FALLIRE, perché esiste un RISCHIO IMPRENDITORIALE che questi signori si rifiutano di considerare scaricando la colpa della LORO inettitudine ed incapacità sugli altri).
    I FATTI dicono che i film più piratati sono quelli che al cinema guadagnano più di tutti gli altri quindi non viene tolto niente a nessuno.
  • - Scritto da: capitan farlock
    > l industria del cinema da lavoro a
    > programmatori,elettricisti,truccatori
    > ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli attori
    > sono solo l UNO PER
    > MILLE
    > pensateci quando scaricate, mettete sulla strada
    > intere
    > famiglie,
    > la prossima volta che vedete un homeless potreste
    > averlo voi ridotto cosiscaricando a
    > scrocco..

    Il film di Checco Zalone ha incassato 35 milioni in 11 giorni.
    All'estero i film generano incassi anche maggiori quindi meno bugie e slogan.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Un signore
    > - Scritto da: capitan farlock
    > > l industria del cinema da lavoro a
    > > programmatori,elettricisti,truccatori
    > > ,falegnami,segretarie,sarti..etc..etc..gli
    > attori
    > > sono solo l UNO PER
    > > MILLE
    > > pensateci quando scaricate, mettete sulla strada
    > > intere
    > > famiglie,
    > > la prossima volta che vedete un homeless
    > potreste
    > > averlo voi ridotto cosiscaricando a
    > > scrocco..
    >
    > Il film di Checco Zalone ha incassato 35 milioni
    > in 11
    > giorni.
    > All'estero i film generano incassi anche maggiori
    > quindi meno bugie e
    > slogan.

    Inoltre qui spiega cose interessanti sulle ripartizioni dei costi dei film.
    http://news.supermoney.eu/cultura-spettacoli/2013/...

    A quanto pare il film ha ampiamente ripagato l'investimento, quindi io lo mettero' in coda di download non appena esce il dvdrip e che nessuno osi lamentarsi.
  • Durissimo colpo alla pirateria... ottimo! Indiavolato
    non+autenticato
  • ... a parte il fuffamarketing che non consente di distinguere la tecnologia usata dalle bubbole, MA QUI c'e' un errore "interpretativo".

    Sti tizi, signori di cable tv, stanno cercando di piazzare un nuovo CAS (conditional access system). Concetto DA SEMPRE usato appunto dalle trasmissioni tv (dvbh dvbs o dvbt che sia).
    Da capire come vogliano fare questa magia di gestire un CAS senza authority e scambiochiaviCon la lingua fuori
    ... ma a parte questo... e a parte il "DETTAGLIO" che sinora, quando un CAS non e' stato violato, e' stato aggirato (cfr. Videoguard -> CAM emulator piu keysharing)... resta l'ERRORE di fondo.
    Ossia : una volta che il supermegaCAS mi ha mandato la trasmissione/file che ho autorizzato e pagato.. io, nella peggiore delle ipotesi, lo re-encodo e lo mando in giroCon la lingua fuori
    Certo e' un po' piu scomodo e inefficiente che prendere il dump DVB cosi' com'e', ma finche esiste questo piccolo dettaglio dell'OCCHIO che deve visualizzare il filmato, bisogna pure che una SCART,HDMI,DVI lo trasmetta...
    Se parliamo (come parliamo) di settopbox belli blindati(?)... se parliamo di smartfone, box linux o windows e' ancora meglio (API hooking, ecc)
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: bubba
    >
    > > Certo e' un po' piu scomodo e inefficiente
    > che
    > > prendere il dump DVB cosi' com'e', ma finche
    > > esiste questo piccolo dettaglio dell'OCCHIO
    > che
    > > deve visualizzare il filmato, bisogna pure
    > che
    > > una SCART,HDMI,DVI lo
    > > trasmetta...
    >
    >
    > Se io fossi il detentore di diritti venderei i
    > file crittografati ma senza fornire la chiave
    > come invece accade oggi: i player, software o
    > hardware che siano hanno le chiavi di
    > decodifica.
    (cut)
    Quello che mi piace di te (e di "certo certo") qui sotto, e' l'OttimismoA bocca aperta
    - vendita (obbligatoria?) di filmati non visualizzabili
    - cosidetta pirateria paragonata al terrorismo
    - tassa sul cibo per finanziare i benefattori di Hollywood
    - interfaccia neurale per decodificare i film
    manca qualcosa?Sorride
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Ho già risposto qui:
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3929073&m=392...

    Chi ha progettato questo sistema sa benissimo che non può funzionare, ma conta sul fatto che chiunque pensi di poter proteggere i suoi contenuti con un drm sia troppo stupido per saperlo.

    Sai, come quelli che ti vendevano Snapchat per impedire che altri potessero vedere le tue foto per più di un certo tempo: solo un cretino si sarebbe fidato di un sistema del genere... ma i cretini sono tanti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > ... a parte il fuffamarketing che non consente di
    > distinguere la tecnologia usata dalle bubbole, MA
    > QUI c'e' un errore
    > "interpretativo".
    >
    > Sti tizi, signori di cable tv, stanno cercando di
    > piazzare un nuovo CAS

    Esatto, quindi fai attenzione scarricone che ti arriva da dietro un CAS quando meno te l'aspetti! Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Ma sicuramente ne sono consapevoli... in realtà questo chip è solo la versione beta di quello che sarà il prodotto finito: una bella interfaccia neurale direttamente impiantata nel lobo occipitale, contenente appunto il chip di decodifica. Stanno risolvendo i problemi legati al marketing, studiando offerte come "solo fino al 30 di questo mese, finanziamento a tasso zero sulla degenza post-operatoria!"

    Il primo contenuto che sarà messo in vendita su questa nuova piattaforma:

    http://www.imdb.com/title/tt2089050/reference
    non+autenticato
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