L'email dell'incubo gira ancora

A più di un mese da quando la bimba è stata ritrovata, l'email-appello dei genitori invade ancora le mailbox di migliaia di utenti e colpisce la polizia

Web (internet) - La rete è una gran cosa perché si può comunicare con tutto il mondo. Ma è anche un veicolo di informazioni che quando si "appropria" di una email-appello la fa circolare per mesi. Anche quando non serve più.

Questo è quanto è accaduto ad una famiglia del Minnesota che, lo scorso ottobre, aveva chiesto aiuto con una email per ritrovare la figlia di cinque anni scomparsa per alcune ore e successivamente ritrovata. Quella email, riportano ora alcune agenzie, ha invaso la mailbox di utenti internet molti dei quali sono stati spinti a forwardarla ad amici e conoscenti, ingigantendo la comprensibile ma inutile "catena di solidarietà". Non solo, pare che molti di coloro che hanno ricevuto l'email si siano messi in contatto con le autorità del Minnesota per offrire collaborazione alla soluzione del caso...

Nell'email, oltre alla foto della bambina, le frasi dei genitori: "abbiamo una figlia di cinque anni, si chiama Kelsey Brooke Jones. Viviamo nella parte meridionale del Minnesota. La bimba è sparita alle quattro di pomeriggio dell'11 ottobre. Abbiamo denunciato la cosa alla polizia".
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