Claudio Tamburrino

Microsoft, cambio motivazionale

Sostituito il sistema di valutazione dei dipendenti basato sulle opinioni dei colleghi: era considerato una zavorra per il morale

Roma - In attesa dell'anticipato cambio di CEO, Microsoft ha annunciato di aver archiviato il sistema di valutazione dei dipendenti finora adottato.

Fino ad oggi a Redmond vigeva un meccanismo di valutazione dell'operato degli impiegati, il cosiddetto stack ranking, basato sulle "curve" e con "predeterminati obiettivi da raggiungere": in pratica si trattava di uno spietato sistema altamente burocratizzato in cui ogni unità a Redmond doveva classificare una certa percentuale di dipendenti come top performer, good performer, nella media o scarso.

Queste valutazioni erano stato nel 2012 al centro di un reportage di Vanity Fair che aveva messo in luce come fossero considerate dagli impiegati Microsoft un grande ostacolo alla carriere e alla motivazione lavorativa.
L'abbandono del vituperato sistema di stack ranking è opera del vertice delle risorse umane a Redmond, Lisa Brummel, che ha scelto di sostituirlo con un nuovo approccio più favorevole al lavoro di gruppo: i dipendenti saranno valutati anche per il contributo che riusciranno a dare alle idee degli altri e saranno incentivati alla collaborazione, in base ad un processo chiamato Connects. Inoltre non vi sarà più un sistema di incentivi basato su curve di produzione prestabilite, ma essi saranno gestiti autonomamente dei singoli manager attraverso il loro budget.

"Si tratta fondamentalmente di adottare un nuovo approccio alle performance e allo sviluppo - ha spiegato il capo della divisione dedicata alle risorse umane - delineato per incoraggiare il lavoro di gruppo e individuare tempestivamente possibili importanti business innovativi".

Claudio Tamburrino
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