Claudio Tamburrino

Italia, liste nere contro le liste nere

Mentre in Commissione Giustizia si discute di un disegno di legge che potrebbe mettere a rischio per la libertà online nel nome della lotta all'odio razziale, l'Italia mette di nuovo a tacere Stormfront

Italia, liste nere contro le liste nereRoma - Sulla scia delle misure disposte nei confronti dei portali holywar.org e holywar.tv e del forum nazista Stormfront, è stato identificato un altro sito Internet legato a quest'ultimo, i cui utenti sono accusati di odio razziale e religioso: già 35 le perquisizioni eseguite dalla polizia di Roma nei confronti di altrettante persone sparse in 22 diverse province italiane.

Come nei casi di Holywar e nelle precedenti operazioni con al centro il forum internazionale Stormfront, l'accusa è legata in particolare alla pubblicazione di una "lista nera" contenenti nominativi di personalità di fede ebraica. Nel mirino del nuovo sito anche lo scrittore Roberto Saviano, il sindaco di Lampedusa Giuse Nicoli e Carla Di Veroli, già assessore alle politiche culturali, giovanili e pari opportunità di un municipio di Roma.

Il GUP di Roma Carmine Castaldo aveva già condannato i quattro amministratori della sezione italiana del forum neonazista Stormfront ad un totale di oltre 10 anni di arresti domiciliari per associazione a delinquere di stampo neonazista, per le attività di promozione e direzione di un gruppo votato alla discriminazione razziale e alla violenza etnico-religiosa.
Tra le accuse nei confronti del nuovo sito, inoltre, la diffusione di un filmato intitolato "il nemico occulto", realizzato dagli utenti della sezione italiana di Stormfront con lo scopo di accusare gli ebrei della crisi economica mondiale. Nel corso delle indagini sono stati individuati, diversi post con forti incitamenti alla violenza, pubblicati da autori nascosti dietro pseudonimo.

Come negli altri casi è stato disposto il sequestro preventivo tramite inibizione all'accesso dall'Italia ai suoi indirizzi web e ai relativi IP statici "nonché ogni altro indirizzo IP eventualmente associato anche in futuro".

Per affrontare il problema, peraltro, il Parlamento italiano rischia di creare pericolosi ricadute sulla Rete: è stato infatti assegnato alla Commissione di Giustizia un disegno di legge, presentato lo scorso 3 luglio da un gruppo di parlamentari di Scelta Civica, Pd, Pdl e Sel, che con l'obiettivo di rafforzare il sistema di repressione delle discriminazioni razziali online propone sanzioni fino a 150 mila euro, disponibili non da un giudice ma dal Ministero dello Sviluppo Economico, ai danni dei fornitori di servizi internet (ISP) che non segnalino tempestivamente alla Polizia Postale i reati connessi a discriminazione razziale, etnica o religiosa che gli vengono notificati.

Una legge che appare pericolosa per diverse ragioni: innanzitutto perché si tratta di reati (gravi) di opinione, quindi per definizione di difficile identificazione e dimostrazione, poi perché prevede una sanzione attivabile dal potere esecutivo e non da quello giudiziario, infine perché prevede altresì che la Polizia Postale (apparentemente anche senza l'ordine dell'autorità giudiziaria) possa segnalare agli ISP un elenco di siti da bloccare. Una vera e propria black list di siti stilata senza che un giudice possa valutare preventivamente la bontà della decisione.

Claudio Tamburrino
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85 Commenti alla Notizia Italia, liste nere contro le liste nere
Ordina
  • Per anni sono stato un difensore caparbio della libertà d'espressione, al punto che permetterei tutte le manifestazioni, fossero pure di un movimento pro pedofilia nazista, purtroppo con l'età mi sono reso conto che al mondo (e specialmente in questo paese) ci sono troppi rincitrulliti che andrebbero realmente fatti seguire da un assistente sociale 24/7, ne consegue che espressioni di idiozia come stormfront et similia siano realmente pericolosi perchè potrebbero facilmente trasformare il rincitrullito in un soggetto deleterio per la società, togli stormfront e si alza la probabilità che facciano semplicemente la coda per le audizioni di un reality.
    Anche questo pericoloso per la società, ma più gestibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pazuzu
    > Per anni sono stato un difensore caparbio della
    > libertà d'espressione, al punto che permetterei
    > tutte le manifestazioni, fossero pure di un
    > movimento pro pedofilia nazista, purtroppo con
    > l'età mi sono reso conto che al mondo (e
    > specialmente in questo paese) ci sono troppi
    > rincitrulliti che andrebbero realmente fatti
    > seguire da un assistente sociale 24/7, ne
    > consegue che espressioni di idiozia come
    > stormfront et similia siano realmente pericolosi
    > perchè potrebbero facilmente trasformare il
    > rincitrullito in un soggetto deleterio per la
    > società, togli stormfront e si alza la
    > probabilità che facciano semplicemente la coda
    > per le audizioni di un
    > reality.
    > Anche questo pericoloso per la società, ma più
    > gestibile.

    Quindi piu' repressione e meno educazione, complimenti per il livello di maturazione cui sei giunto, forse e' meglio come la pensavi prima.
    krane
    22544
  • > Per anni sono stato un difensore caparbio della
    > libertà d'espressione, al punto che permetterei
    > tutte le manifestazioni, fossero pure di un
    > movimento pro pedofilia nazista, purtroppo con
    > l'età mi sono reso conto che al mondo (e
    > specialmente in questo paese) ci sono troppi
    > rincitrulliti che andrebbero realmente fatti
    > seguire da un assistente sociale 24/7,

    Nemmeno. Una di queste persone ha un nome e un cognome, perché è salita all'onore delle cronache nel 2009: Massimo Tartaglia.
    Il fatto che fosse seguito da tempo dai servizi sociali ha cambiato le cose?
    È un rischio a cui ci esponiamo tutti vivendo in società, e non è un obbligo, esiste anche il romitaggio. A Milano preferisco incontrare per strada un Massimo Tartaglia, dichiarato non totalmente capace di intendere e di volere (e infatti come arma usa delle statuette), che un Adam Kabobo, dichiarato sano di mente. (!)


    > ne
    > consegue che espressioni di idiozia come
    > stormfront et similia siano realmente pericolosi
    > perchè potrebbero facilmente trasformare il
    > rincitrullito in un soggetto deleterio per la
    > società,

    Probabilmente lo è già, se crede a quelle follie. Ma seguirlo come fosse un interdetto, anche se è costoso, serve di più che non mettergli contro la macchina della giustizia e sbatterlo in prima pagina. La celebrità ottenuta con questi mezzi ha effetti ancora peggiori.


    > togli stormfront e si alza la
    > probabilità che facciano semplicemente la coda
    > per le audizioni di un
    > reality.
    > Anche questo pericoloso per la società, ma più
    > gestibile.

    Ogni riferimento al vincitore della decima edizione del Grande Fratello, un salumiere di Castelfranco Veneto, è del tutto casuale. Anonimo
  • Ho visto holywar e mi viene in mente una domanda: quali sarebbero le cose sbagliate e cattive di cui parla? (negazionismo a parte)
  • > Ho visto holywar e mi viene in mente una domanda:
    > quali sarebbero le cose sbagliate e cattive di
    > cui parla? (negazionismo a
    > parte)

    Ovviamente bisognerebbe vedere l'atto d'accusa, che non è stato reso pubblico, e controllare quali parti di quel sito sono sotto accusa.

    Io ho trovato questa "perla":

    "Dobbiamo dirlo: l'Italia si sta autodistruggendo; la Mafia Giudaico-Massonica ha aperto le porte del nostro Paese a tutte le razze e religioni (aliene al Cattolicismo) del Terzo Mondo. Se continua di questo passo 'italianita' svanira' nel niente. Il Razzismo Anti-Italiano dei perfidi ebrei e' arrivato ad un livello cosi' mostruoso che sta oscurando tutti i settori della nostra societa', rubando anche le braghe degli italiani, senza che loro reagiscano. La crisi mondiale voluta dalla Sinagoga di Satana sta portando sul lastrico milioni di italiani, e come se questo non bastasse gli usurai delle Banche Ebraiche succhiano il sangue delle ultime ditte italiane. La repubblica ebraica italiana e' fondata sulla truffa. Un paese "cattolico" diretto dalla MAFIA EBRAICA, una piccola percentuale di EBREI (sono 37.000 in tutto) sono riusciti a controllare l'Italia ed i suoi cittadini con l'inganno e la truffa. Un governo "italiano" dove tutti i ministri sono ebrei o cittadini israeliani, come il nostro ministro degli esteri (!) Franco Frattini. Ma anche Alemanno, Larussa, Maroni e Calderoli sono della camarilla".

    http://holywar.org/E013.htm

    Non credo sia necessario ti spieghi quali disposizioni viola questo vomito prolungato di veleno.Sorride

    Per una volta sono d'accordo con Luco, giudice di linea mancato: la repressione non serve proprio a nulla in casi come questo. Anziché scomodare la magistratura, che ha cose più importanti da fare, sarebbe il caso di allertare il centro di igiene mentale competente per territorio.
  • Dal sottotitolo del suo articolo, sig. Tamburrino, lei insinua che questa censura “potrebbe mettere a rischio la libertà online nel nome della lotta all'odio razziale”.
    Purtroppo tutto questo non è libertà (online) e non lo è nemmeno “nel nome della lotta all'odio razziale”. Non è "nel nome di un qualche cosa", di qualche cosa che ci si è inventati dall'oggi al domani. È il fatto di mettere fuorilegge comportamenti e affermazioni che inducono alla violenza e sovvertono i “princìpi e regole che sono stati previsti, nonché il fatto di salvaguardare e rafforzare la convivenza civile e la coesione sociale.
    Poi, nell'articolo afferma “Una legge che appare pericolosa per diverse ragioni: innanzitutto perché si tratta di reati (gravi) di opinione, quindi per definizione di difficile identificazione e dimostrazione […]”
    Insiste a chiamarli reati di “opinione”, quando opinioni non lo sono affatto. Sono violente prese di posizione, azioni che suggeriscono, ìncitano altri a compiere atti delittuosi e crimini contro una comunità.
    Per che cosa crede che venga insegnato fin dalla culla, nelle famiglie, nelle scuole, nelle televisioni, in internet, che gli ebrei sono dei cani, dei maiali che tolgono la libertà ai poveri palestinesi e che, quindi, vanno eliminati fino all'ultimo? Incitano che vanno combattuti “fino a quando anche gli alberi diranno: “Oh, servo di allah, guarda, c'è un ebreo che si nasconde dietro di me. Colpiscilo!”
    Crede che sia per una semplice “opinione” che hanno degli ebrei e che non vi siano conseguenze tragiche per i loro “pareri”? È convinto che queste “opinioni” debbano venire rispettate e garantite in “nome della democrazia e della libera espressione”?
    O, forse, crede che i toni degli stormfront e degli holywar (che bel nome!) siano sostanzialmente diversi da quelli di pace espressi dai palestinesi e dai media arabi?
    E però lei dovrebbe considerare che la sua posizione di garantista delle cosiddette “opinioni”, quando sono invece incitamenti alla violenza, non si concilia con le regole che adotta P.I, in quanto cancella i contenuti razzisti o sessisti, offensivi, calunniosi o diffamanti, con contenuti ingiuriosi, volgari, illegali o contrari alla policy.
  • > Dal sottotitolo del suo articolo, sig.
    > Tamburrino, lei insinua che questa censura
    > “potrebbe mettere a rischio la libertà online nel
    > nome della lotta all'odio razziale”.


    Veramente non solo online. Anche offline, nella vita di tutti i giorni.

    > Poi, nell'articolo afferma “Una legge che appare
    > pericolosa per diverse ragioni: innanzitutto
    > perché si tratta di reati (gravi) di opinione,
    > quindi per definizione di difficile
    > identificazione e dimostrazione
    > […]”
    > Insiste a chiamarli reati di “opinione”, quando
    > opinioni non lo sono affatto.

    Infatti. A certificare cosa è opinione e cosa no oggi c'è Gingle, e ci solleva dalla fatica di pensare.
    Basta un timbro, e quella diventa ufficialmente opinione. Non c'é il timbro? non lo è. Fuorilegge subito!
    Parola di Gingle.



    > Crede che sia per una semplice “opinione” che
    > hanno degli ebrei e che non vi siano conseguenze
    > tragiche per i loro “pareri”? È convinto che
    > queste “opinioni” debbano venire rispettate e
    > garantite in “nome della democrazia e della
    > libera espressione”?

    Lo crede una precisa convenzione che l'Italia ha sottoscritto: la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e del cittadino. Che conta un po' più di Tamburrino, e per fortuna anche di te.
  • - Scritto da: Leguleio
    > > Dal sottotitolo del suo articolo, sig.
    > > Tamburrino, lei insinua che questa censura
    > > “potrebbe mettere a rischio la libertà
    > online
    > nel
    > > nome della lotta all'odio razziale”.
    >
    >
    > Veramente non solo online. Anche offline, nella
    > vita di tutti i
    > giorni.

    Bene. Ci voleva la sua precisazione.

       
    > > Poi, nell'articolo afferma “Una legge che
    > appare
    > > pericolosa per diverse ragioni: innanzitutto
    > > perché si tratta di reati (gravi) di
    > opinione,
    > > quindi per definizione di difficile
    > > identificazione e dimostrazione
    > > […]”
    > > Insiste a chiamarli reati di “opinione”,
    > quando
    > > opinioni non lo sono affatto.
    >
    > Infatti. A certificare cosa è opinione e cosa no
    > oggi c'è Gingle, e ci solleva dalla fatica di
    > pensare.
    > Basta un timbro, e quella diventa ufficialmente
    > opinione. Non c'é il timbro? non lo è. Fuorilegge
    > subito!
    > Parola di Gingle.

    Eh già, le "opinioni" dei palestinesi, degli stormfront, degli holywar non sono dannose, anzi. Parola di Prof. Leguleio.


    > > Crede che sia per una semplice “opinione” che
    > > hanno degli ebrei e che non vi siano
    > conseguenze
    > > tragiche per i loro “pareri”? È
    > convinto
    > che
    > > queste “opinioni” debbano venire rispettate e
    > > garantite in “nome della democrazia e della
    > > libera espressione”?
    >
    > Lo crede una precisa convenzione che l'Italia ha
    > sottoscritto: la Convenzione europea dei diritti
    > dell'uomo e del cittadino. Che conta un po' più
    > di Tamburrino, e per fortuna anche di
    > te.

    Infatti, i palestinesi e i loro amici rispettano questa convenzione europea dei diritti dell'uomo e del cittadino.
  • > > > Dal sottotitolo del suo articolo, sig.
    > > > Tamburrino, lei insinua che questa censura
    > > > “potrebbe mettere a rischio la libertà
    > > online
    > > nel
    > > > nome della lotta all'odio razziale”.
    > >
    > >
    > > Veramente non solo online. Anche offline, nella
    > > vita di tutti i
    > > giorni.
    >
    > Bene. Ci voleva la sua precisazione.

    Ci vuole sempre la precisazione. Altrimenti non la scriverei. E altrimenti i lettori avrebbero una percezione della realtà incompleta.


    > > Infatti. A certificare cosa è opinione e cosa no
    > > oggi c'è Gingle, e ci solleva dalla fatica di
    > > pensare.
    > > Basta un timbro, e quella diventa ufficialmente
    > > opinione. Non c'é il timbro? non lo è.
    > Fuorilegge
    > > subito!
    > > Parola di Gingle.
    >
    > Eh già, le "opinioni" dei palestinesi, degli
    > stormfront, degli holywar non sono dannose, anzi.
    > Parola di Prof. Leguleio.

    Prof.Dott.Ing.Leguleio, laurea honoris causa in Meccanica della rottura delle doppie sfere rotanti, prego. Arrabbiato
    Lo so che provi un po' di invidia, ma i titoli vanno citati per esteso, oppure vanno omessi tutti.

    > > Lo crede una precisa convenzione che l'Italia ha
    > > sottoscritto: la Convenzione europea dei diritti
    > > dell'uomo e del cittadino. Che conta un po' più
    > > di Tamburrino, e per fortuna anche di
    > > te.
    >
    > Infatti, i palestinesi e i loro amici rispettano
    > questa convenzione europea dei diritti dell'uomo
    > e del
    > cittadino.

    Non so se la rispettano. Loro non sono nemmeno cittadini, sono apolidi, dubito che qualche convenzione possa mai proteggerli.
    E qui, se non te ne fossi accorto, non stiamo parlando delle ossessioni della politica interna israeliana. Per quella esistono forum appositi, in cui puoi andare con maggior successo.
    Qui stiamo parlando di Italia, e di leggi italiane applicate da giudici italiani.
  • - Scritto da: Leguleio

    > > Bene. Ci voleva la sua precisazione.
    >
    > Ci vuole sempre la
    > precisazione. Altrimenti non la scriverei. E
    > altrimenti i lettori avrebbero una percezione
    > della realtà incompleta.

    Eh già, dal momento che lei considera i lettori degli inferiori.


    > > > Infatti. A certificare cosa è opinione
    > e cosa
    > no
    > > > oggi c'è Gingle, e ci solleva dalla
    > fatica
    > di
    > > > pensare.
    > > > Basta un timbro, e quella diventa
    > ufficialmente
    > > > opinione. Non c'é il timbro? non lo è.
    > > Fuorilegge
    > > > subito!
    > > > Parola di Gingle.
    > >
    > > Eh già, le "opinioni" dei palestinesi, degli
    > > stormfront, degli holywar non sono dannose,
    > anzi.
    > > Parola di Prof. Leguleio.
    >
    > Prof.Dott.Ing.Leguleio, laurea honoris
    > causa
    in Meccanica della rottura
    > delle doppie sfere rotanti, prego.
    >Arrabbiato

    Sorride

    > Lo so che provi un po' di invidia, ma i titoli
    > vanno citati per esteso, oppure vanno omessi
    > tutti.


    Chiedo venia.


    > > > Lo crede una precisa convenzione che
    > l'Italia
    > ha
    > > > sottoscritto: la Convenzione europea
    > dei
    > diritti
    > > > dell'uomo e del cittadino. Che conta un
    > po'
    > più
    > > > di Tamburrino, e per fortuna anche di
    > > > te.
    > >
    > > Infatti, i palestinesi e i loro amici
    > rispettano
    > > questa convenzione europea dei diritti
    > dell'uomo
    > > e del
    > > cittadino.
    >
    > Non so se la rispettano. Loro non sono nemmeno
    > cittadini, sono apolidi, dubito che qualche
    > convenzione possa mai proteggerli.

    Ha ancora il dubbio?

    Per quanto riguarda la condizione di "apolidi", l'hanno scelta i loro "leaders" durante questi sessantacinque anni. E continuano a volerla, i soldi in gioco sono troppi. E sono i più protetti di tutta la terra. La protezione che hanno questi, se la sognano quelli dell'Africa, del Tibet,
    i Curdi. Non sanno nemmeno cos'è la protezione.

    > E qui, se non te ne fossi accorto, non stiamo
    > parlando delle ossessioni della politica interna
    > israeliana. Per quella esistono forum appositi,
    > in cui puoi andare con maggior
    > successo.
    > Qui stiamo parlando di Italia, e di leggi
    > italiane applicate da giudici
    > italiani.

    Gli esempi reali valgono qui come in qualunque altra parte del mondo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 15 novembre 2013 12.46
    -----------------------------------------------------------
  • > > Ci vuole sempre la
    > > precisazione. Altrimenti non la scriverei. E
    > > altrimenti i lettori avrebbero una percezione
    > > della realtà incompleta.
    >
    > Eh già, dal momento che lei considera i lettori
    > degli inferiori.

    Solo alcuni.
    Ma posso cambiare idea.

    > > > Infatti, i palestinesi e i loro amici
    > > rispettano
    > > > questa convenzione europea dei diritti
    > > dell'uomo
    > > > e del
    > > > cittadino.
    > >
    > > Non so se la rispettano. Loro non sono nemmeno
    > > cittadini, sono apolidi, dubito che qualche
    > > convenzione possa mai proteggerli.
    >
    > Ha ancora il dubbio?

    Non mi pongo il problema: io non vivo in Israele. Tu non so.


    > Per quanto riguarda la condizione di "apolidi",
    > l'hanno scelta i loro "leaders" durante questi
    > sessantacinque anni. E continuano a volerla, i
    > soldi in gioco sono troppi. E sono i più protetti
    > di tutta la terra. La protezione che hanno
    > questi, se la sognano quelli dell'Africa, del
    > Tibet,

    Più protetti dei palestinesi insomma non c'è nessuno. Arriva un colono israeliano e impianta una casa sui loro terreni, e subito la polizia arriva, lo arresta, e restituisce il terreno al palestinese così com'era prima, con tante scuse.
    In psichiatria questa si chiama "distorsione cognitiva".


    > i Curdi. Non sanno nemmeno cos'è la protezione.

    I curdi, con la minuscola. In italiano i popoli vanno con la minuscola.
    Non siamo qui a perorare la causa dei popoli senza patria, che sono anche piuttosto numerosi (gli uiguri, i ceceni, gli abitanti del Saharaui...).
    Stiamo parlando delle loro idee, delle loro opinioni. Mi pare ovvio che siano considerate pericolose dai governi e dalle popolazioni da cui intendono emanciparsi, altrimenti un loro Stato lo avrebbero già ottenuto da tempo; e mi pare altrettanto ovvio che tutti nel loro ambito le demonizzino. Noi, da estranei all'area e alle loro diatribe, dovremmo giudicarle per quello che sono: legittime aspirazioni all'indipendenza, con mezzi non sempre legittimi.


    > > E qui, se non te ne fossi accorto, non stiamo
    > > parlando delle ossessioni della politica interna
    > > israeliana. Per quella esistono forum appositi,
    > > in cui puoi andare con maggior
    > > successo.
    > > Qui stiamo parlando di Italia, e di leggi
    > > italiane applicate da giudici
    > > italiani.
    >
    > Gli esempi reali valgono qui come in qualunque
    > altra parte del
    > mondo.

    Valgono forse in astratto. In Italia i palestinesi sono una manciata di persone, e gli israeliani pure. Preoccupati di più delle idee di chi siede in parlamento, e con numerosi seggi. I danni veri li fanno loro.
  • - Scritto da: Leguleio

    > Più protetti dei palestinesi insomma non c'è
    > nessuno. Arriva un colono israeliano e impianta
    > una casa sui loro terreni, e subito la polizia
    > arriva, lo arresta, e restituisce il terreno al
    > palestinese così com'era prima, con tante
    > scuse.
    > In psichiatria questa si chiama "distorsione
    > cognitiva".

    Qui l'aspettavo. Ora si spiega tutto.
  • - Scritto da: Gingle
    > - Scritto da: Leguleio
    >
    > > Più protetti dei palestinesi insomma non c'è
    > > nessuno. Arriva un colono israeliano e impianta
    > > una casa sui loro terreni, e subito la polizia
    > > arriva, lo arresta, e restituisce il terreno al
    > > palestinese così com'era prima, con tante
    > > scuse.
    > > In psichiatria questa si chiama "distorsione
    > > cognitiva".
    >
    > Qui l'aspettavo. Ora si spiega tutto.

    Cosa si spiega? Spiega anche a me. Newbie, inesperto
  • Chi viene censurato per aver detto quello che pensa, potrà dire (e avere più forza nel dimostrare) che è stato censurato perché chi lo ha censurato non è in grado di controbattere con controargomentazioni valide e convincenti.
    Quindi censurare un'opinione nazista (o fascista o qualunque altra) la rende soltanto più forte perché rende un martire chi la propaganda.
    E i martiri hanno ragione a prescindere, proprio per il motivo che ho appena detto (se avessero torto, basterebbe dimostrarlo; il fatto di tappargli la bocca vuol dire solo che non si è in grado di dimostrare che hanno torto).
  • Esatto. Il sonno della ragione genera mostri, e i mostri non si combattono con la paura ma con il ragionamento. Questo conduce poi alla verità e alla giustizia.

    Tutto il resto è ipocrisia allo stato puro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
    > Chi viene censurato per aver detto quello che
    > pensa, potrà dire (e avere più forza nel
    > dimostrare) che è stato censurato perché chi lo
    > ha censurato non è in grado di controbattere con
    > controargomentazioni valide e
    > convincenti.
    > Quindi censurare un'opinione nazista (o fascista
    > o qualunque altra) la rende soltanto più forte
    > perché rende un martire chi la
    > propaganda.
    > E i martiri hanno ragione a prescindere, proprio
    > per il motivo che ho appena detto (se avessero
    > torto, basterebbe dimostrarlo; il fatto di
    > tappargli la bocca vuol dire solo che non si è in
    > grado di dimostrare che hanno
    > torto).

    Secondo lei, dunque, era possibile far ragionare i nazisti, snocciolando loro le argomentazioni che tutti noi conosciamo, e fargli capire che le loro "opinioni" non erano proprio alla base della civiltà?
    È possibile dimostrare ai bin laden, ai al-zawahiri, ai nasrallah, agli hezbollah, ad hamas, ai khomeini, che le loro "opinioni" non sono proprio democratiche e civili e che non portano alla concordia fra i popoli?
    È possibile che gli stormfront, gli holywar comprendano, con le nostre serie ed inequivocabili argomentazioni, che le loro "opinioni" non sono civili e propaganti il buon vivere tra le entie o gli Stati, di cui loro vorrebbero disfarsene, ma che invece fomentano solo antisemitismo, odio razziale e violenza? Capirebbero che sono in grave errore?
    Se è possibile tutto questo, allora abbiamo sbagliato pianeta. Deluso
  • - Scritto da: Gingle
    > Secondo lei, dunque, era possibile far ragionare
    > i nazisti, snocciolando loro le argomentazioni
    > che tutti noi conosciamo, e fargli capire che le
    > loro "opinioni" non erano proprio alla base della
    > civiltà?
    >
    > È possibile dimostrare ai bin laden, ai
    > al-zawahiri, ai nasrallah, agli hezbollah, ad
    > hamas, ai khomeini, che le loro "opinioni" non
    > sono proprio democratiche e civili e che non
    > portano alla concordia fra i popoli?

    L'occidente di matrice statunitense, che per fermare queste "opinioni" ha usato la bomba atomica (Giappone), le armi chimiche (Vietnam, Jugoslavia, Iraq 1, Afghanistan, Iraq 2) e la caccia all'uomo (Bin Laden), è davvero così migliore di queste ideologie che dice di voler combattere? E sto parlando solo della storia recente. Se poi guardiamo più indietro, tipo alle Crociate o ancora più indietro alle Guerre Puniche, siamo davvero così migliori di loro?

    > È possibile che gli stormfront, gli holywar
    > comprendano, con le nostre serie ed
    > inequivocabili argomentazioni, che le loro
    > "opinioni" non sono civili e propaganti il buon
    > vivere tra le entie o gli Stati, di cui loro
    > vorrebbero disfarsene, ma che invece fomentano
    > solo antisemitismo, odio razziale e violenza?
    > Capirebbero che sono in grave errore?

    La chiusura di questi siti fermerà a costoro di avere la loro opinione?
    Ovviamente no.
    Impedirà ad altri di leggere la loro opinione e di crearsi un'opinione personale e non preconfezionata da altri (chiunque essi siano)?
    Ovviamente sì.
    E' a questi ultimi che si deve fornire i ragionamenti ineccepibili in modo da far capire che gli altri "ragionamenti" non lo siano.
    Fornendo loro un'unica opinione, invece, si dimostra solo che è l'opinione col potere più forte (magari delle lobby), ma assolutamente non gli si dimostrerà che sia quella giusta (perché non hanno più altre opinioni con cui confrontarla).
    Durante il nazifascismo chi non era d'accordo con quei regimi era zittito bastonato e deportato. Oggi lei vorrebbe fare lo stesso con loro: non la rende certo migliore dei nazifascisti.

    > Se è possibile tutto questo, allora abbiamo
    > sbagliato pianeta.Deluso

    Forse ha sbagliato nazione lei. Io sapevo che siamo in democrazia. Si lamenta tanto delle ideologie naziste e poi le applica contro di loro. In democrazia la legge del taglione non ha spazio, e invece sta applicando esattamente quelle stesse leggi (guardacaso create proprio dal fascista Alfredo Rocco, con tutto il codice penale ancora in vigore) non facendo altro che rendendosi ridicolo.
    Usare metodi nazifascisti per zittire i nazifascisti è il modo più sbagliato per combattere i nazifascisti.
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    Modificato dall' autore il 15 novembre 2013 15.30
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    Modificato dall' autore il 15 novembre 2013 15.32
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  • Gentile redazione, se nel titolo principale aveste menzionato Stormfront ci sarebbero stati almeno 2-300 interventi (troll a parte). Provare per credere.
    non+autenticato
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