Claudio Tamburrino

TPP, copyright a stelle e strisce

Wikileaks divulga nuove bozze del trattato per la riforma globale della proprietÓ intellettuale: considerato il nuovo ACTA, che rischia di vedere Washington imporre la propria visione della proprietÓ intellettuale

Roma - Wikileaks ha ottenuto e divulgato nuovi documenti relativi al Trans-Pacific Partnership Agreement (TPP), il trattato transnazionale anti-contraffazione considerato il naturale erede dell'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA).

Come già appariva dai primi documenti divulgati, TPP rappresenta la volontà da parte di Washington di dare un nuovo cappello alla tutela internazionale di diritto d'autore, delle indicazioni geografiche, dei domini Internet, dei marchi commerciali e dei brevetti.

In generale, infatti, nel TPP sembra prevalere un punto di vista a stelle e strisce della proprietà intellettuale: per quanto riguarda le indicazioni geografiche, per esempio, nella bozza ora divulgata si parla dell'obbligo da parte dei paesi di riconoscere una forma di protezione a loro favore attraverso i marchi oppure con un sistema sui generis. Si tratta di una posizione molto diversa da quella europea, che vorrebbe invece veder riconosciuto il suo sistema di tutela basato sulle indicazioni di origine e sui prodotti tradizionali legati ad un prodotto, un consorzio o un territorio, e che al contrario attraverso la registrazione di marchi con nomi come "parmesan" o "mozzarella" da parte di aziende extra-europee si vede spesso scippare delle possibilità di successo all'estero dei propri prodotti di qualità. Continuando su questo esempio, un altro articolo della bozza specifica che nessuna parte deve "in caso di indicazione geografica di beni diversi da spiriti e vini, proibire parti terze dall'usare o registrare versioni tradotte di tali indicazioni geografiche o proibire parti terze dall'usare termini che le evochino". Insomma, sembra una norma che nel nome della lotta alla contraffazione quanto meno rischia di creare problemi ai prodotti tradizionali europei.
Sul fronte brevettuale, invece, l'accordo prevede l'estensione dei titoli a qualsiasi ambito della tecnica (brevetti software, chiaro?) e all'introduzione di misure che limitano le ragioni per cui un titolo può essere revocato.

In particolare, poi, Washington vorrebbe veder riconosciuto dagli altri paesi le previsioni del Digital Millenium Copyright Act (DMCA) tra cui la proibizione degli aggiramento delle misure tecniche di protezione dei contenuti digitali, come i DRM, oppure la possibilità di richiedere la rimozione di un contenuto o l'inibizione all'accesso ad un sito accusato di una violazione senza dover attendere lo svolgimento di un normale processo, nonché la previsione di misure penali per gestori e responsabili di domini.

Oltre a questo sembra che l'accordo preveda l'estensione della durata del diritto d'autore fino a 95 o addirittura 100 anni (come chiederebbe il Messico) dopo la morte dell'autore, con grave danno e depauperamento del pubblico dominio.

A preoccupare, oltre all'andamento segreto delle trattative che sembrano saldamente in mano dei lobbisti delle grandi aziende, tanto da sfuggire anche al controllo dei membri del Congresso degli Stati Uniti che vi avrebbero un accesso parziale, è che TPP sia - secondo quanto riferisce Wikileaks - il documento sulle cui basi si discuterà anche la partnership transatlantica segreta sulla proprietà intellettuale (Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP), le cui negoziazioni sono iniziate lo scorso gennaio e che vedono sedere al tavolo Stati Uniti e paesi europei.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia TPP, copyright a stelle e strisce
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  • La posta in gioco è molto piu' alta.
    Si tratta di stabilire delle norme globali che superano ed annullano le leggi nazionali dei singoli paesi, stabilite però in relativa segretezza in via esclusiva dalle corporation in barba ai governi "sovrani", alla politica, alla volontà della gente....

    E' solo l'ennesimo passo verso l'azzeramento della volontà e benessere dei molti in favore dei pochi.
    non+autenticato
  • e' da NOTARE la differenziazione tra TPP e TTIP/tafta.

    Il TPP (quello di cui si parla di solito, leakato da wikileaks) e' un gioco "segreto" condotto da United States, Japan, Mexico, Canada, Australia, Malaysia, Chile, Singapore, Peru, Vietnam, New Zealand and Brunei.
    Cioe' niente Europa, per la quale c'e' un piano separato... PERCHE'? (visto che i macro-argomenti sono gli stessi)

    Uno malizioso potrebbe pensare che e' perche l'europa e' piu "inaffidabile" .. con quelle noiose bizze sulla privacy, anti-brevetti software, anti-ogm ,eccCon la lingua fuori
    Prima si fa un bel TPP "tra la gente seria", poi si va' dai noiosi (ancorche' zerbinati) europei.. tanto c'e' sempre il cavallo di troja ingleseCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Considerando quante delle loro proposte fuffa sono andate in vacca con le proteste, cercano di mantenere la segretezza e buttar fuori l'europa per metterla in minoranza, poveri stolti.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > Considerando quante delle loro proposte fuffa
    > sono andate in vacca con le proteste, cercano di
    > mantenere la segretezza e buttar fuori l'europa
    > per metterla in minoranza, poveri
    > stolti.
    beh la segretezza e' sempre un mustCon la lingua fuori cmq non volevo far intendere che "l'europa" siano dogmaticamente "i buoni" e gli anglo- "i cattivi".... perche' ci sono parecchi "cattivi" pure quaCon la lingua fuori   
    solo che, diciamo, nell'insieme siamo piu' "brontoloni/indigesti/noiosi" di altri, nel firmare le loro scartoffieCon la lingua fuori ... un po come per lo spionaggio ...Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > e' da NOTARE la differenziazione tra TPP e
    > TTIP/tafta.
    >
    > Il TPP (quello di cui si parla di solito, leakato
    > da wikileaks) e' un gioco "segreto" condotto da
    > United States, Japan, Mexico, Canada, Australia,
    > Malaysia, Chile, Singapore, Peru, Vietnam, New
    > Zealand and Brunei.
    >
    > Cioe' niente Europa, per la quale c'e' un piano
    > separato... PERCHE'? (visto che i macro-argomenti
    > sono gli
    > stessi)
    >
    > Uno malizioso potrebbe pensare che e' perche
    > l'europa e' piu "inaffidabile" .. con quelle
    > noiose bizze sulla privacy, anti-brevetti
    > software, anti-ogm ,ecc
    >Con la lingua fuori
    > Prima si fa un bel TPP "tra la gente seria", poi
    > si va' dai noiosi (ancorche' zerbinati) europei..
    > tanto c'e' sempre il cavallo di troja inglese
    >Con la lingua fuori
    Cavallo?
    Quale cavallo?
    Io vedo solo il resto
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > - Scritto da: bubba
    > europei..
    > > tanto c'e' sempre il cavallo di troja inglese
    > >Con la lingua fuori
    > Cavallo?
    > Quale cavallo?
    > Io vedo solo il resto
    quel cavallo che e' 20% europeo e 80% americano... sei vuoi puoi definirlo anche 'troja a cavallo'Sorride
    non+autenticato
  • come da titolo.
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > come da titolo.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Immagine che descrive bene i "Signori del Copyright".

    Ci sono tante cose assurde:

    1) USA che vogliono imporre le loro leggi all'europa e se l'UE accetta è un altra prova dell'europa zerbino.

    2) Discussioni fatte tutte in segreto, documenti segreti, mica parliamo di sicurezza nazionale non ci credo che le spie Russe, Cinesi..ecc. siano interessate a documenti sul copyright, non c'entra niente neanche con lo spionaggio e i segreti industriali. Semplicemnte sono delle leggi dettate dai lobbisti da non far sapere all'opinione pubblica.

    3) Sicuramente a queste discussioni segrete partecipano i cosidetti "signori del copyright" ovvere le major, in generale coloro che si fanno cedere i diritti dagli autori per spremere fino all'osso un opera. Sicuramente al netto degli investimenti delle Major la maggior parte dei guadagni va alle major e non agli autori i veri creativi. Quindi sono come al solito leggi, regolameti solo a favore di chi sfrutta i diritti d'autore, e la legge sul copyright ma sono sicuro da scommeterci che come al solito (a parte alcuni rari casi) agli artisti veri. a coloro che producono ariveranno solo briciole riseptto all'entita totali dei guadagni derivanti dalla distribuzione di un opera.

    4) Tutte queste pressioni arrivano dagli USA coloro che si definiscono i portavoce del "mondo libero". che hanno la Statua della Libertà, ma c'è qualcuno che crede ancora alle favole sulla democrazia e la libertà?A bocca aperta Per precisare non c'è l'ho con il popolo americano e non voglio generalizzare le mie critiche riguardano le autorità USA.
  • - Scritto da: thebecker

    > 2) Discussioni fatte tutte in segreto, documenti
    > segreti, mica parliamo di sicurezza nazionale non
    > ci credo che le spie Russe, Cinesi..ecc. siano
    > interessate a documenti sul copyright, non

    è evidente che c'è qualcosa di molto grosso che bolle in pentola, ed è uno spin-off del capitalismo terminale

    leggevo che entro il 2023 ci saranno più soldati robot che umani, e la cosa mi preoccupa non pocoOcchiolino

    è chiaro che o riportiamo le lancette indietro di 1000 anni o eliminiamo quest'abominevole ideologia chiamata liberismo economico

    > c'è qualcuno che crede ancora alle favole sulla
    > democrazia e la libertà?A bocca aperta Per precisare non c'è

    guardando a cosa hanno fanno in passato, non si può negare che abbiano dato un grandissimo contributo alla democrazia

    però bisogna tenere a mente che "L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale." ( cit. T. Jefferson )

    purtroppo i farabutti hanno un'abilità unica nell'infiltrarsi in strutture precostituite, bisogna cacciarli a calci nel sedere, tutto qui!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sg@bbio
    > come da titolo.

    avidi?

    più ancora: OPPRESSORI, SFRUTTATORI, DELINQUENTI INTERNAZIONALI

    l'impero del male va ABBATTUTO
    non+autenticato